Regionali, in Sicilia attenti ai sondaggi e al ritorno dei 5 Stelle

Giancarlo Cancelleri

Il più grande errore statistico della storia politica italiana: questo potrebbero diventare le elezioni regionali in Sicilia. I sondaggi degli ultimi mesi rimangono piuttosto cristallizzati con la coppia Musumeci-Crocetta a guidare e Micciché a seguire, con il candidato Sel che perde voti a causa dell’errore incomprensibile sulla residenza di Fava. Poi c’è stato lo sbarco di Grillo, letteralmente. Egli, con alcuni slogan antistorici (“è sbarcato Garibaldi e vi ha portato i Savoia; sono sbarcati gli Americani e vi hanno portato la mafia”, come se la mafia fosse un elemento esogeno e non invece un potere criminale cresciuto nella Sicilia di fine ottocento) ha riempito le piazze di tutta l’isola tenendo comizi improntati alla dura legge del marketing politico (ha ripetuto in ogni luogo il medesimo copione, con le medesime battute, aggiungendo qua e là alcune variazioni dettate dal luogo, nulla di più). Non si è trattato, come è stato scritto (Scandura, Linkiesta) di comizi 2.0, bensì di normali comizi in stile Seconda Repubblica. One man show, il modello coniato con il berlusconismo è ancora lì; Grillo ne è il principale esecutore, oggi, insieme a Matteo Renzi.

I 5 Stelle hanno candidato alla carica di governatore della Sicliia Giancarlo Cancelleri. Vi ricordo che il governatore dell’isola ha uno status privilegiato rispetto a qualsiasi altro presidente di regione. Esso infatti può sedere in consiglio dei Ministri, a Roma, ed ha potere di voto deliberativo e rango di ministro in virtù del D. Lgs. 35/2004 (mentre gli altri presidenti delle Regioni a statuto speciale, ovvero Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige hanno solo potere di voto consultivo). In sostanza i siciliani si stanno apprestando a votare per un ministro, un ministro che resterà anche nel prossimo governo.

Certo, stando ai sondaggi e ai candidati, più probabilmente verrà eletto Musumeci (e non c’è molto da star allegri). Ma i sondaggi hanno finora evidenziato una grande verità: una percentuale che oscilla fra il 45% e il 55% dell’elettorato oggetto delle interviste, afferma di non voler andare a votare. Con una fetta di astensionismo così elevata – un astensionismo che è anche costituito di persone che non sono socializzate alla politica, soprattutto che si formano una opinione elettorale solo una settimana prima del voto – il grande spettacolo di Grillo rischia di essere il formidabile mezzo per portare alle urne gli indecisi e quelli che avevano lasciato ogni speranza.

L’enorme successo propagandistico che si sta profilando per i 5 Stelle non cancella i dubbi sulle modalità di selezione del personale politico interno al movimento. Nei comizi non parla Cancelleri. Non sappiamo nulla del suo pensiero, di quel che intende fare. Non abbiamo nemmeno mai udito la sua voce. Egli, come gli altri candidati, come Pizzarotti, è un uomo qualsiasi, perfettamente sostituibile. Cancelleri non ha mai avuto grandi esperienze in politica. E’ diplomato. E’ un geometra, ex magazziniere (leggasi il suo curriculum). Si descrive come un “cantante” che scrive “volentieri i suoi pezzi”. Il suo massimo impegno politico è stato partecipare alle elezioni comunali del 2009 e organizzare qualche comizio e qualche pubblico convegno nella sua città, Caltanissetta. Ha avuto un ruolo nella formazione del coordinamento regionale dei 5 Stelle. Un po’ poco per diventare governatore con rango di ministro. Qualcuno obietterà che almeno è incensurato. Ma è legittimo avere dubbi sulla sua cultura politica? Basta esser incensurati per essere meritevoli?

Il dubbio si ingigantisce se si spostano i riflettori dalla persona Cancelleri alle modalità di scelta del candidato. La discussione è stata del tutto svolta nel chiuso del circuito delle assemblee dei 5 Stelle. Dove è finito il criterio della massima partecipazione “dal basso”? Cancelleri è stato scelto con un metodo che non è diverso da quello seguito per l’indicazione di Crocetta o Musumeci. Guardate, il meccanismo delle primarie, per quanto criticabile sia, è pur sempre il metodo che consente la massima partecipazione possibile, anche fra coloro i quali non sono annoverabili come iscritti. Il metodo seguito dai 5 Stelle ha un grado di inclusività minimo. Se a questo aspetto aggiungiamo che il personale politico selezionato non ha le skills necessarie per sostenere un impegno tanto gravoso, come fare il governatore della Sicilia, allora il quadro si fa preoccupante, in special modo se dopo la traversata dello Stretto, il partito di Grillo dovesse prefigurarsi come seconda forza dell’isola. Non sappiamo neanche se Cancelleri abbia una cultura politica adeguata a fronteggiare, per esempio, il potere mafioso, che è ben altro che organizzare convegni o ronde per la difesa della magistratura. Significa rifiutare la minaccia, significa selezionare e controllare il proprio entourage, i propri deputati e il palazzo regionale dalla infiltrazione mafiosa.

I problemi sollevati dalla intervista fuori onda di Giovanni Favia a Piazzapulita sono ben lungi dall’essere risolti. Favia è stato marginalizzato, mentre le politiche 2013 si stanno avvicinando. Con i 5 Stelle prossimi a conquistare ben settanta-ottanta seggi alla Camera. L’urgenza di istituire un metodo democratico convincente dovrebbe essere l’occupazione di tutti i giorni di Grillo e dello staff. Che invece organizzano teatrali e grottesche traversate a nuoto.

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54 Comments

    1. Spiacente, ho riletto e l’unico errore era una maiuscola mancante. La invito a discutere nel merito le mie critiche e le mie opinioni. Altrimenti vada a scrivere questi commenti risibili sul blog di Grillo. Lì troverà tanti come lei, intenti a scambiare a preposizione con ha voce del verbo avere.

      1. mi viene da ridere a leggere quest’articolo… il passo sul potere mafioso è la parte più comica… cioè mettere in atto un sistema trasparente che più trasparente non si può non ti basta ad arginare il potere mafioso il quale è invece la struttura portante del sistema partitocratico?… andiamo, il discorso sulla cultura politica mi fa anche più senso, evidentemente sei molto disinformato riguardo il metodo con il quale il movimento 5 stelle stia cercando di attuare un sistema di democrazia partecipativa diretta, che non è neanche innovativo in europa, e certamente non è un sistema infallibile; è un sistema sicuramente perfettibile, ma quanto meno è un sistema che promette di raggiungere qualcosa che si avvicini il più possibile alla parola “democrazia”, che ad oggi, con l’attuale sistema vigente è solo utopia. Tuttavia, ciò che mi fa mal pensare è il sapere che in giro ci sia gente che ancora sostiene l’attuale sistema partitocratico “castaiolo”.

      2. Mettere in atto un sistema trasparente che più trasparente non si può? E spiegami: come è stato scelto Cancelleri? Quanti erano i candidati? Quanti voti ha preso Cancelleri e quanti i suoi avversari? Chi aveva diritto di voto? Gli aventi diritto erano limitati ai soli iscritti? Se sì, in che cosa il M5S si differenzia da un partito – per così dire – tradizionale? L’utopia tecnologica in cui dite di credere e di aver sperimentato, fra l’altro, non per primi, non risolve il problema della delega. Per quanto diversi dite di essere, partecipate comunque a elezioni in un sistema democratico rappresentativo. Votate i vostri candidati al chiuso dei vostri ‘uffici’, esattamente come hanno fatto PD e UDC con Crocetta.
        Mi viene da ridere quando scrivete che son stato superficiale nello scrivere questo post. Poiché quando ho scritto post ben più complicati, neanche ve ne siete accorti e i più si son dati a gambe levate piuttosto che commentare. Eccoti un esempio: https://yespolitical.com/2011/05/22/analisi-del-voto-a-5-stelle-fra-populismo-e-mandato-imperativo/

  1. Per me è una buona analisi. Aggiungo che Favia è uscito allo scoperto solo perchè ha capito di non essere lui uno dei candidati premier e che non potrà andare in parlamento. Vedi il suo comportamento nelle elezioni regionali in Emilia Romagna.
    Purtroppo, come Lei sa, i migliori supporters di Grillo sono i politici attuali. A Grillo è sufficiente imporre ai suoi candidati-marionette di tacere il piû
    possibile.
    Per me vincerà le elezioni in Sicilia.

  2. molto deprimente l’articolo e la conclusione, veramente infantile , e di parte, come quelle persone che non hanno capito che ci vuole un cambiamento nella cultura di saper e voler fare poltiica, questa è quella che vogliamo gente , principalmente incensurata, possibilmente anche ignorante in politica, se questa è la politica che abbiamo, cioè quella dei soliti partitocrati, con scuole del pensiero di voler rubare sedersi alle poltrone per fottere il,prossimo, e di candidare i soliti mafiosi, collusi con il sistema , a parte i programmi nessuno dei candidati ha presentato un programma, ma solo i soliti slogan, del io sono il nuovo e ti accorgi che quello che lo dice è uno che è da cinquantanni al potere, senza mai aver fatto una proposta per cambiare o rinnovare il sistema politico.Non vogliamo più gente colta e preparata , politicamente ,ma ignoranti nel come fottere il prossimo, meglio il buio piuttosto che la luce fatta dai soliti noti,camuffati da signori in doppio petto, senatori e ministri che hanno pensato solo ai propri interessi, e quelli dei propri amici, ci vediamo agli spogli elettorali, ci sarà proprio da ridere , chi viva vedrà oltre questo solo una rivoluzione.

  3. brucia il voler ammettere che finalmente la gente si è stancata di subire senza poter esprimere il proprio parere, non volgiamo più, gente che vive a sbafo sulle nostre spalle, la casta, non sono solo i politici ma una valanga di istituzioni, partendo dai politici fino ad arrivare ai media, pertanto la volontà dei cittadini è
    Taglio dei finanziamenti pubblici,ai partiti politici, taglio dei privilegi,a tutti i politici,taglio dei finanziamenti ai giornali,stipendi proporzionati alla media dei lavoratori dipendenti, taglio delle pensioni, anche ai politici, dei rimborsi, e non voglio dilungarmi, in quanto sarebbero tanti i tagli che si dovrebbero fare queste persone senza scrupoli, credo che i cittadini abbiamo dato anche troppo adesso è arrivato il momento di risparmiare anche per loro

    1. Angelo, su questo blog hai sempre avuto lo spazio che hai cercato. Ti chiedo pertanto di limitare al minimo conclusioni tipo “questo è un commento di parte” semplicemente perché io non ho nessuna parte (se non quella di autore di questo blog, sia chiaro). Inoltre, le tue parole ricordano tanto quella novella del Verga, Libertà. Occhio a incitare a tagliare i “cappelli”, perché il giorno successivo ci troveremo a chiederci chi governerà questo paese e nessuno di noi sarà pronto per farlo.

  4. Abbiamo visto dove ci hanno portato quelli con l’esperienza!!!!!!Alla rovina!!!!!L’unica cosa che hanno saputo fare bene,anzi benissimo, é stato fare i loro sporchi interessi. Ben venga una persona senza esperienza, un cittadino comune che di mestiere non fa il politico!!!!!!!Poi non è affatto vero che Cancelleri non parla ai comizi elettorali. Penso che chi fa queste critiche prima di fare affermazioni di questo tipo dovrebbe ascoltarne almeno uno. Non si parla tanto per parlare!!!!!!

    1. Sì, parlerà anche pure, ma dopo Grillo. A me piacerebbe vedere un candidato 5 Stelle che non ha bisogno della tutela del Portavoce. Che parla perché ha delle idee proprie che non sono di diretta derivazione da quelle di Grillo o di Casaleggio o di chicchessia. Sia chiaro, ben vengano le critiche, io non posseggo alcune verità, ma al contrario di voialtri, che assumete per buono tutto ciò che viene dal blog del vostro idolo, io penso con la mia testa (sbagliata). Esperienza non significa essere collusi con i ladri e i mafiosi. Cultura politica non significa essere vecchi e attaccati alla poltrona. Ci sono ottime persone nel movimento che meriterebbero la giusta visibilità, ma non credo che uno che non ha mai nemmeno fatto il consigliere comunale possa esser messo a capo di una regione, per giunta con rango di ministro, solo perché sta nel M5S. Capisco di dire cose spiacevoli, ma attenti a non generalizzare troppo.

  5. E’ un’analisi un po superficiale perche primo Cancelleri ha parlato e anche per una buona mezz’ora nella piazza del paese dove vivo e mi ha fatto un’ottima impressione…idee chiare, determinazione e convinzione dei propri mezzi, a me ha convinto!! secondo non avrà esperienza politica ma per gestire la cosa pubblica serve solo essere onesti e avere buon senso, cosa che tutti i porci politici che ci hanno governati non hanno avuto, nonostante l’esperienza politica secolare!

    Dopotutto faccio una semplice considerazione: Cancelleri e i ragazzi del movimento sono persone nuove, incensurate, che non hanno mai governato, da loro ci si puo aspettare cose buone o cattive, non lo sappiamo ancora; d’altro canto, dai soliti vecchi noti sappiamo benissimo cosa aspettarci, cioè NULLA, voti di scambio e truffe!! bene, tra le due cose, scelgo senz’altro il movimento, scelgo di rischiare!

  6. Scendi un po in piazza e “ascoltalo” qualche comizio!
    A proposito il nome del candidato 5stelle è “C A N C E L L E R I” e parla ad ogni comizio.

    1. Sì, ok c’è un errore. Il punto non è tanto che Cancelleri parli o non parli. Bensì che egli sia o non sia quello che dice di essere. Noi non abbiamo idea della sua cultura politica, che è qualcosa che emerge solo dal suo agire politico. L’abbiamo mai messo in prova? vi siete fatti queste domande al chiuso dei vostri circoli?

      1. Ma stai scherzando? gli altri hanno idee politiche? gli altri hanno dimostrato di fare qualcosa per il bene della Sicilia? non l’abbiamo messo alla prova ma sono sicuro che il mio cane farebbe meglio di tutti quegli animali che ci hanno governato fino ad oggi..assicurato!!

    1. “Nei comizi non parla Cancelleri. Non sappiamo nulla del suo pensiero, di quel che intende fare. Non abbiamo nemmeno mai udito la sua voce”
      Può anche essere inteso come “voce politica”, nel senso della espressione del suo proprio personale pensiero, che è qualcosa che lo dovrebbe contraddistinguere e non invece omologare all’indistinto fondale dei partecipanti ai comizi di Grillo. E’ indubbio che Grillo sia la star e gli altri, Cancelleri compreso, delle comparse. Questo è il vostro show. Siete voi ad aver scritto questo copione.

  7. Io personalmente ho militato tanto nei partiti e credimi la delusione è stata tanta, ad ogni elezione mi è stato chiesto di scegliere tra persone alle quali non avrei mai dato l’appoggio ne tantomeno il voto. Non abbiamo mai potuto scegliere, anche stavolta i giochi sono fatti e tutti sappiamo che Musumeci sarà il prossimo presidente, ma i ragazzi del 5stelle daranno fastidio, daranno tanto fastidio.

    1. Massimo, non lo metto in dubbio. Scegliere i candidati negli altri partiti è come scegliere fra la “pastiglia blu e quella rossa”. Ma il M5S è davvero diverso? E porre dei dubbi su questo fatto, ovvero che Cancelleri è stato scelto con un metodo al grado minimo di inclusività, sta creando un caos su questo blog che non ti dico. E’ giusto o no avere dei dubbi e avanzare delle critiche? E’ davvero la voce di Cancelleri quella che sentite ai comizi? Ve lo siete mai domandati?

    1. Appunto perché riconosco in Cuffaro e Lombardo i portatori di questa malattia che posso dire che il “metodo Grillo” non ci mette in alcun modo al riparo dal ripetere i medesimi errori. Io non voto in Sicilia. Cuffaro o Lombardo operano per il proprio gruppo di interesse. La Politica deve tornare ad occuparsi dell’interesse generale.

  8. Ma lei è un vegente !!!!un mago!!!!! perchè senza conoscere le persone decide se queste pensano con la propria testa o con quella di altre!!!!! Allora con lo stesso suo criterio si potrebbe dire che anche l’autore di questo articolo parla dicendo, non quello che pensa ma secondo la logica di coloro che sono contro il M5S!!!!! Personalmente ho criticato Grillo tantissime volte quando è stato necessario e lo farò ancora se sarà il caso, ma lo deciderò IO con la mia testa, perché si da il caso che io sappia pensare!!!!!!!!!

  9. Ma come, sostieni nel tua articolo che i candidati 5 stelle non hanno esperienza politca sufficiente per governare una Regione difficile come la Sicilia. Vogliamo parlare allora parlare della Minetti e del Trota, due grandi statisti vero? Cerchiamo di non prenderci in giro, oggi come non mai serve gente onesta prima di tutto, non disposta a rubare o a fare favoritismi e il resto vien da se.

    1. Su questo blog non troverai neppure una parola in difesa di Trota o Minetti. La mia critica verso il M5S è sempre la medesima ede è una critica circa il metodo seguito per la scelta delle candidature. La scelta di Cancelleri non si differenzia dalle altre. E’ stata presa con il minimo grado di inclusività ed è ricaduta su una persona (certamente per bene o almeno credo) ma col minimo grado di esperienza politica. Questo perché nel movimento disegnato da Grillo e dallo staff non ci devono essere personalismi concorrenti a quello di Grillo medesimo. I candidati sono perone qualsiasi perfettamente sostituibili. Trattasi di persone che non hanno idee politiche, né culture politiche, che sono pertanto perfettamente adeguate al trapianto della ideologia di Grillo. Cancelleri, se parla ai comizi (e mi dite che lo fa!) non lo fa con la propria voce, bensì con la voce del fondatore del movimento. Se fosse un vero parresiastes, un parlatore libero da ogni condizionamento, allora direbbe anche cose sgradite al comico, come ha fatto maldestramente Favia in Emilia-Romagna, come ha fatto Tavolazzi, come ha fatto ancor prima Vittorio Ballestrazzi. Ma Cancelleri non parla con la propria voce.

  10. Grillo dice sempre le stesse cose ? E’ assolutamente vero ! sono più di trent’anni che dice le stesse cose e le alte gerarchie istituzionali se ne sono fregati . Questa volta è il popolo che lo ascolta con tanto interesse , amore e . partecipazione . Vedo con piacere che anche lei lo ascolta spesso in questi giorni per asserire certe cose . Guardi poi che Cancellieri era già apparrso da Santoro in epoca non sospetta . Ne vedremo delle belle non solo in Sicilia , saluti

  11. Ennesimo articolo fazioso, pieno di falsità e di forzature, che cercano di screditare M5S in modo “veramente” populista, mettendo assieme capre e cavoli in un unico calderone, e senza mai entrare minimamente nel merito dei contenuti politici!… Ma questa superficialità è sintomatica di chi ha sempre inteso la politica solo come una paravento dietro al quale nascondere la vera sostanza. Quell’innato spirito da ruba galline, che ha finito per distruggere questo paese!…

  12. No no non ci siamo proprio…..questo articolo è fazioso e non rispecchia la verità!!!
    io è un pò di anni che seguo Beppe Grillo nei suoi comizzi-spettacoli!!!
    quando finisce di parlare lui, la gente se ne andava e lasciavano parlare i candidati da soli….
    in questa campagna elettorale la cosa sorprendente è che la gente si ferma ad ascoltare i candidati (che non è vero che non parlano….bugia bugia) che prendono la parola dopo il comizio-spettacolo di Grillo….il M5stelle è un movimento non un partito…..e io non vedo l’ora di poterli votare per la regione Lazio…..e per il parlamento!!!

  13. Mi permeto di condividere quanto scritto dal Sig. Marzoli . L’articolo è tendenzialmente portato a screditare il movimento di Grillo . In toscana arrivano notizie di piazze stracolme ; nemmeno Andreotti ed Almirante erano riusciti a riempirle , eppure la stampa nazionale non da risalto alcuno a tutto ciò ! Dov’è l’informazione ? Sarebbe il caso che la stampa ne desse maggior risalto unitamente a tutti le malefatte di quei politici che da decenni hanno fatto del loro “servizio al cittadini ” una ben retribuita professione . Altrettanto dicasi di molte cariche istituzionali . Guardate cosa è capitato al quel povero prete di borgata umiliato dal prefetto di Napoli ! Apprezzo il fatto che lei non abbia preso le difese del Trota e della Minetti ma certo sarebbe stato un compito molto arduo ! Altro segnale che emerge dal suo articolo è l’ avanzata in termini esponenziali del movimento di Grillo – Cancellieri , forse lei è meno col paraocchi di altri e di questo ne prendo atto . Un saluto cordiale in attesa dei risultati

    1. Mi sia permessa una considerazione: ad Andreotti e Almirante non serviva la piazza. E le dirò: è sbagliato metter insieme Andreotti e Almirante. Il suo esempio è tanto antistorico quanto le frasi di Grillo sugli Americani che sbarcano in Sicilia ‘con’ la mafia. Andreotti non ha mai avuto bisogno di riempire le piazze. Gli bastava far parte dello scudo crociato ed essere a capo della corrente più potente. Solo i leader populisti ricorrono costantemente alla piazza.

      1. il discorso mafia-usa era solo una battuta, anche se è verissimo il fatto che gli usa siano sbarcati in sicilia per via della mafia… quindi in un certo senso la mafia in sicilia si rafforza ancor di più nel dopoguerra… se provi a pensarci.

  14. Chi erano gli altri candidati grillini alla presidenza della regione, quelli sconfitti da Cancelleri, si sa? Immagino siano stati ancora meno titolati di lui, che è diplomato, o meno appassionati, o meno convincenti, ma il “cittadino comune” non sa nulla su di loro. Mi aiutate?

  15. Mi pare non abbiate seguito bene i comizi a giudicare dalla frase sottostante che è palesemente falsa… “Nei comizi non parla Cancelleri. Non sappiamo nulla del suo pensiero, di quel che intende fare. Non abbiamo nemmeno mai udito la sua voce. Egli, come gli altri candidati, come Pizzarotti, è un uomo qualsiasi, perfettamente sostituibile”

  16. I dubbi elencati in questo articolo sono solo alcuni che riguardano questo movimento e sarebbero già abbastanza per far scattare in ogni “portavoce” la richiesta di chiarimenti e di risposte e il pieno supporto a Favia. Se ciò non accade e non ci si chiede mai il “perchè” allora non ci saranno mai risposte se non a fine corsa. Vedere in casa pdl. Il problema è che a rimetterci 20 anni dopo sono sempre gli italiani, sia chi crede in un progetto dall’interno, sia chi lo vota dall’esterno.

  17. Vorrei entrare nel metodo della scelta del candidato Cancelleri, e nella scelta dei candidati del mov 5 stelle. premesso che non vengono scelti da Grillo , anzi seguendo i comizi o per meglio dire la festa che nasce negl’incontri delle piazze stracolme di gente che vuole conoscere il vero cambiamento , I candidati che si propongono vengono scelti in rete , a seguito di un curriculum cosi come prevede il non statuto , di azioni e interventi svolti , fra cui atti di solidarietà, interventi in consigli comunali, proposte, programmi nel caso si riuscisse,( e riusciremo) ad ottenere fiducia dalla gente, a seguito della prima fase di voto dai sostenitori, che esprimono la propria fiducia alla persona candidata, viene organizzato un incontro reale e non in rete aperto a tutti, per votare il candidato che ha avuto più preferenze,Questo avviene democraticamente senza primarie taroccate e pilotate, senza interessi di parte e accordi sottobanco di correnti e filoni politici.
    Ecco cosa vuole la gente,non vogliamo e siamo stanchi di avere gentaglia preparata politicamente a fregare il prossimo.
    Giancarlo ha presentato e nelle piazze parla sempre dopo Grillo, e con immensa umiltà e se vogliamo con linguaggio diretto comune e semplice e non in politichese , il suo programma nel caso venisse eletto.Questa è la colpa dei candidati del mov 5 stelle Troppa chiarezza fa male , non siamo abituati ad avere un interlocutore politico che non sia politico .
    meglio la sana franchezza ormai dimenticata perchè abituati a subire , a farci prendere in giro da questi delinquenti, che non hanno fatto altro che portare solo acqua al proprio mulino infischiandosene dei problemi reali dei cittadini, portandoci alla miseria mentre loro si arricchivano, emanando leggi per interessi personali, a discapito della collettività.
    Basta ,credo che i cittadini si siano finalmente stancati, dei soliti scalda poltrone, che non avevano ed hanno ancora il solo scopo di continuare a percepire privilegi, senza voler rinunciare a quello che si sono appropriato, senza voler fare neanche ad un briciolo di sacrificio.
    Proponiamo loro di vivere con uno stipendio di mille euro al mese senza privilegi alcuno, credo che da domani ci ritroveremmo senza nemmeno un parlamentare. quindi per concludere, meglio un presidente, sia esso regionale o nazionale se vogliano ignorante politicamente, ma onesto e con uno spirito di voler governare come un buon padre di famiglia, sono più che certo riuscire a far vivere la propria famiglia con meno di 1000 euro al mese , è piu difficile che gestire una nazione come intesa quella italiana, importante non avere collusioni,e farsi guidare dal buon senso, l’esperienza si acquisisce con il tempo, importante non farsi corrompere o cadere nella trappola del sistema creato ad hoc dai marpioni politici.
    Infine dimostrato dalla giunta Pizzarotti, che ha chiesto con una sondaggio ai propri cittadini quali sono i problemi della città di Parma, ed esporre i problemi , le proposte, e le priorità .questa dovrebbe essere la vera politica oggi grazie al web non occorrerebbero i referendum ma in pochi giorni si puo proporre un sondaggio ed avere il risultato in pochissimo tempo,non devono essere i politici a decidere cosa vogliono i cittadini ma questi a proporre cosa devono approvare i politici.

    1. Perdonami, perché magari io non capisco. Ma chi sono gli aventi diritto al voto? Sono gli stessi iscritti al movimento, vero? C’è differenza fra quanto accade nel M5S e quanto accade – cito ad esempio – nel PD con le primarie? Le primarie non sono forse aperte a tutti gli elettori che si riconoscono nella politica del PD? C’è differenza fra iscritti e elettori? E’ più vasta la platea degli iscritti o quella degli elettori? Ed è più democratico un voto interno al movimento, oppure uno che coinvolga anche chi non partecipa alle riunioni in rete e dal vivo dei gruppi cittadini o dei circoli o delle sezioni? Poiché se mi dici che voi iscritti votate i candidati, non è diverso dal dire che gli iscritti del PD hanno scelto i candidati al chiuso delle loro sezioni di partito. Un conto è parlare della democrazia interna di un partito/movimento, un conto è dire che così si fa democrazia dal basso. Per introdurre nel nostro sistema un certo grado di democrazia diretta, è necessario ampliare il bacino della partecipazione anche a chi ha un rapporto intermittente con la politica. Quello che fate è diverso. Avete creato un club di iscritti e li interrogate per decidere le liste. Chi è fuori dal club è escluso dalla decisione. E rispondi ora a questa domanda: quale è il grado di inclusività del sistema da voi ideato?

  18. Ma tu quale comizio hai visto?? Ma se ad ogni singolo comizio c’è l’intervento di Cancelleri e di tutti i candidati, ti devi informare prima di parlare! Poi quando affermi:
    ” Non sappiamo neanche se Cancelleri abbia una cultura politica adeguata a fronteggiare, per esempio, il potere mafioso, che è ben altro che organizzare convegni o ronde per la difesa della magistratura. Significa rifiutare la minaccia, significa selezionare e controllare il proprio entourage, i propri deputati e il palazzo regionale dalla infiltrazione mafiosa.” Ma tu lo sai chi sono quelli che stanno nelle liste di PD, PDL, UDC ecc. sai quanti condannati e indagati ci sono tra quelle liste regionali? Per reati gravi contro la pubblica amministrazione! Corruzione, peculato, abuso d’ufficio ecc! Guardati il serivio di ieri su report: http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-981fa03d-e59d-4e08-aaed-02f269d66456.html Hai ragione, loro si che sanno “trattare” con la mafia! Non riescono nemmeno di fronte a questi scandali a ridursi lo stipendio, mentre il m5s lo ha gia’ fatto, è storia vecchia ragazzo, sono milioni di euro che tornano nelle casse dello stato. Non si partecipa al furto di soldi pubblici contro il volere dei cittadini che si sono espressi con un referendum. Poi, il sistema delle primarie è libero?? Ma stiamo scherzando? Ma se ti iscrivevi tu pensi che saresti arrivato da qualche parte? Ma se Grillo ci ha provato ad iscriversi alle primarie del PD, hanno rifiutato la sua candidatura bofonchiando. Col senno di poi forse avrebbero fatto meglio ad accettare non credi?

    1. A parte il revanscismo nei confronti della Casta, quali sono le differenze con quanto detto da Grillo? Fra i costi della politica che il M5S vuole abbattere in Sicilia ci sono anche i licenziamenti di tutti quei dipendenti pubblici assunti dalla Casta per coltivare la propria clientela elettorale? E’ o non è un costo della Casta il fatto di avere creato un corpo della Guardia Forestale composto da ben 841 ufficiali e da soli 14 agenti (leggasi: agoravox)? Quale è la linea politica del M5S in questo senso e chi ha contribuito a formarla?

    1. Ecco bravo, invece di dire ridicolo a me lo dica alle proposte di Grillo, quale per esempio quella di eliminare il quorum dai referendum abrogativi (a proposito, risparmi le parole per il mio prossimo post in cui le prometto farò a pezzi questa ridicola – sì ridicola – idea!).

  19. L’eliminazione del quorum è quanto di più democrato e sensato possa fare una classe politica . Chi non va a votare e magari preferisce starsene a casa a vedere il Grande Fratello o banilità del genere non deve impedire agli altri l’esercizio del voto e conseguentemente del risultato ! La vita democratica è partecipazione . Ho capito tardi perchè a molti notabili ha sempre fatto comodo l’astensione , le non intercettazioni , la non trasparenza . Mi creda è veramente l’ora di finirla ; percepisco da alcune delle sue risposte in questo forum molto equilibrato , un certo suo nervosismo , cerchi piuttosto di convincere anche me e molti altri su questo punto fondamentale della democrazia partecipativa in assenza di vuoti politici ed istituzionali , siamo tutti in attesa di questi risultati siciliani che potrebbero cambiare veramente l’Italia, un cordiale saluto

  20. […] L’eliminazione del quorum è quanto di più democratico e sensato possa fare una classe politica. Chi non va a votare e magari preferisce starsene a casa a vedere il Grande Fratello o banalità del genere non deve impedire agli altri l’esercizio del voto e conseguentemente del risultato! La vita democratica è partecipazione . Ho capito tardi perché a molti notabili ha sempre fatto comodo l’astensione , le non intercettazioni , la non trasparenza . Mi creda è veramente l’ora di finirla ; percepisco da alcune delle sue risposte in questo forum molto equilibrato, un certo suo nervosismo, cerchi piuttosto di convincere anche me e molti altri su questo punto fondamentale della democrazia partecipativa in assenza di vuoti politici ed istituzionali , siamo tutti in attesa di questi risultati siciliani che potrebbero cambiare veramente l’Italia, un cordiale saluto, Claudio (vedi qui). […]

  21. quella della non esperienza è solo una scusa … chi c’è l’ha l’esperienza?? i soliti politici naturalmente … a questo punto non c’è neanche bisogno di votare confermiamo chi ha già fatto politica e non cambiamo mai.

  22. Il senso più importante di questo post, che ha suscitato un vespaio di commenti (c’è chi definisce questo lavoro come “fazioso infantile castaiolo”), è compreso in questa frase che ho scritto, forse, difettando di specificazione: “Nei comizi non parla Cancelleri. Non sappiamo nulla del suo pensiero, di quel che intende fare. Non abbiamo nemmeno mai udito la sua voce”. E’ ovvio che Cancelleri parli ai comizi di Grillo. Non ho scritto un tal frase per dire meramente che ‘non lo fanno parlare’. Il senso più autentico è il seguente: anche se lo fanno parlare, quel che dice non è espressione della sua più autentica voce, del suo ‘pensiero politico’, ma altro non è che la ripetizione quasi scolastica di quanto detto da Grillo. Se Grillo annuncia: aboliamo il quorum dei referendum, Cancelleri che fa? Non si sarà mica messo a protestare dicendo che è una fesseria. No, non avrà detto nulla. O peggio, si sarà allineato al pensiero politico del Comico. Se l’autonomia di pensiero è una misura dell’autonomia decisionale, siamo messi male.
    Comunque, a chi mi ha dato dell’infantile, a chi mi ha detto di pulirmi le orecchie eccetera, consiglio vivamente la lettura di questi altri due post, che ho scritto a complemento del presente:
    https://yespolitical.com/2012/10/24/grillo-m5s-il-referendum-senza-quorum-visto-dalla-costituente/
    https://yespolitical.com/2012/10/28/m5s-dimissioni-in-bianco-e-divieto-di-mandato-imperativo/
    Fate lo sforzo di leggerli fino in fondo. Poi commentate pure.

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