Quante divergenze fra Micheal Moore e Beppe Grillo

Grillo scopiazza un post di Michael Moore su Facebook, traducendolo e pubblicandolo sul proprio blog senza alcuna introduzione, facendolo apparire come contenuto del blog medesimo e non un documento pubblico. E’ già sufficiente per argomentare su un certo modo di stare su internet che il Comico ha mantenuto inalterato in tutti questi anni. Di quella modalità di recuperare documenti in rete senza fornire adeguata informazione circa la provenienza; quella modalità di inserire link alle fonti in maniera insufficiente e molto poco chiara.

Eppure sono convinto che leggere Moore non possa che giovare a Grillo, nonché al suo autore. Anzi, dovrebbe proporre al regista americano di divenirlo, suo autore. Così, anziché discettare di punto G e godimento televisivo di una consigliera comunale, avrebbe potuto scrivere un incipit del genere:

Congratulations everyone!! This country has truly changed, and I believe there will be no going back. Hate lost today. That is amazing in and of itself. And all the women who were elected tonight! A total rebuke of neanderthal attitudes [Complimenti a tutti! Questo paese è veramente cambiato, e credo che non ci sarà modo di tornare indietro. L’odio oggi ha perso. Questo è di per sè sorprendente. E tutte le donne che sono state elette stasera! Un rifiuto totale di quegli atteggiamenti da uomo di Neanderthal] (Micheal Moore, dalla pagina Facebook).

Oppure, anziché scrivere discutibili Decaloghi contenenti regole di comportamento e di pensiero per gli eletti nel suo Movimento 5 Stelle, anziché scrivere che nel M5S non si fanno primarie poiché non si devono scegliere leader ma soltanto definire liste elettorali al chiuso del proprio recinto senza dare alcun potere a chi sta più in basso, al semplice elettore, mero compilatore di schede elettorali con cui si interagisce solo mediante simboli, avrebbe potuto ricordare che dai movimenti, quelli liberi, quelli che vanno nelle piazze da soli, senza Capi Carismatici e loghi commerciali, promanano le idee, quelle vere, quelle che hanno un senso perché sono riconosciute e condivisibili:

Finally thanks to the Occupy movement who, a year ago, set the tone of this election heart with “the 1% vs. everybody else” – and inspired Obama and his campaign to realize that there was huge popular sentiment against what the wealthy have done [Infine un grazie al movimento Occupy, che, un anno fa, ha impostato il tono di queste elezioni su “l’1% contro tutti gli altri”, ispirando Obama e la sua campagna a rendersi conto che vi era un forte sentimento popolare contro quello che i ricchi hanno combinato].

Ecco, che senso ha copiare e incollare il pensiero altrui, se il proprio è così distante e intrinsecamente antidemocratico e antitetico? Quanto sono miserrimi i sostenitori della democrazia dal basso quando non sono nemmeno in grado di capire la profonda divergenza fra ciò che dicono di voler proporre e ciò che effettivamente fanno?

http://www.beppegrillo.it/2012/11/la_maggioranza_siamo_noi.html#commenti

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5 Comments

  1. … se non fosse per il fatto che quel post è una citazione, con indicazione dell’autore e con link al post originale. Oltre al saper scrivere bisognerebbe anche saper leggere.

    cordialmente

  2. Hai pubblicato il link al post del blog di Grillo. Bravo. Se solo si guarda l’inizio (è virgolettato) e la fine (la firma di M.Moore) si scopre che Grillo non ha “scopiazzato” un bel nulla, ha invece messo in evidenzia un bel documento che era già pubblico e che fra l’altro contiene una sua certezza: fuori i soldi dalla politica e dalle “idee” che ci stanno a tutti a cuore.

    1. Mai toccare Grillo. Mai. Mai nominare il nome di Dio invano. Grillo copia i post di cui non condivide un bel nulla. Se Michael Moore avesse letto quel vergognoso post sul punto G sarebbe inorridito. Provate a chiedergli cosa ne pensa.

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