Bersani vuole #primarieparlamentari per soli iscritti?

 

Non commettiamo l’errore di Beppe Grillo, per favore. L’errore di chiudere il recinto e di oscurare tutto il procedimento di selezione dei candidati alle politiche 2013. Se il PD vuol vincere queste elezioni, ebbene, l’unica strada è quella che passa attraverso le primarie aperte. Ci sono problemi organizzativi? Probabile. Ma si sono organizzate primarie di coalizione con 3 milioni di partecipanti e tutto o quasi è filato liscio. Chi si lamenta vuol dire che non le vuole.

 

E invece no. Noi dobbiamo poter contare. Visto e considerato che la promessa di cambiare il Porcellum è rimasta inevasa, visto che i referendum sono stati (e lo erano sin dall’inizio) armi di distrazioni di massa – “una pistola sul tavolo“, disse Bersani, come ad intendere che se non erano ammissibili erano perlomeno uno strumento per convincere la ex maggioranza di centrodestra a modificare la legge Calderoli. Noi dobbiamo poter contare. Poiché nulla di tutto ciò è accaduto. Il Porcellum è ancora al suo posto. Intonso. Con il suo carico di prepotenza inalterato. Per disinnescarlo – il Porcellum è il primo se non il principale alimento di cui si nutre il temibilissimo mostro dell’Antipolitica – basta poco. Un regolamento c’è già, è stato scritto a Quarto, un anno fa, da Civati, Prossima Italia e i tipi di WiProgress. Giuseppe Civati e Salvatore Vassallo oggi sono usciti con una petizione online. Al momento in cui scrivo sono 2700 circa le adesioni. Potete firmare voi stessi a questi indirizzo: http://chn.ge/T5txV1.

 

A quanto sembra i punti fermi sono due:

 

  1. Bersani vuole a tutti i costi un qualche meccanismo di selezione delle candidature;
  2. Bersani non prenderà una decisione se non dopo aver ascoltato le segreterie regionali.

 

I ‘garantiti’ dovrebbero essere una percentuale ridotta. Attorno al 10 per cento. Chi saranno? “Facciamo l’esempio classico: il capogruppo della commissione Finanze. Ecco queste sono esperienze e professionalità utili e che vanno salvaguardate. Questo e’ il criterio”, si spiega. Altra questione sara’ quella delle deroghe per chi e’ da più di 15 anni in Parlamento. I casi Bindi e Fioroni, per intendersi. Di questo si inizierà a discutere nella Direzione che si terra’ la prossima settimana (online-news.it).

 

Ecoo, la Direzione Nazionale. Sperando che non diventi occasione di divisioni.

 

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