Bugie, Pietro Ichino e l’Agenda Monti

C’è qualcosa che non torna nella spiegazione data dallo stesso Pietro Ichino sulla strana origine del file pdf dell’Agenda Monti divulgato in prima istanza dal Corriere della Sera. Ichino scrive quanto segue:

IL GIALLO DEL PDF DELL’AGENDA MONTI RECANTE IL MIO NOME
I frequentatori di questo sito sanno bene che Enrico Morando e io, nell’ambito di un’iniziativa politica intitolata L’agenda Monti al centro della prossima legislatura, abbiamo presentato questo memorandum a un’assemblea pubblica che si è svolta a Roma il 29 settembre scorso. Che Mario Monti  stesso abbia attinto, nel capitolo “lavoro”, alcune parti di quel memorandum, lo ha detto lui stesso pubblicamente e risulta anche dalle coincidenze testuali. Che infine, all’origine, il suo staff possa avere scaricato il documento dal mio sito, non sembra possa considerarsi materia per un “giallo” (www.pietroichino.it).

A parte il fatto che è ampiamente legittimo cambiare partito, proprio ora che si è in vista di elezioni, e di esprimere disappunto su una linea politica – che peraltro ha ricevuto il consenso di qualche milione di elettori in primarie aperte, non credo quindi che un uomo come Ichino debba porre delle scuse se ha contribuito a scrivere il programma di un presunto avversario politico. Ma trovo proprio di cattivo gusto nascondersi dietro spiegazioni raffazzonate e che non stanno in piedi, digitalmente parlando. Ichino abbia il coraggio delle proprie scelte.

In ogni caso, qui si parla di un pdf che recava la sua firma digitale, come ampiamente dimostrato altrove. Deve essere chiarite però un paio di faccende tecniche:

  1. esistono due versioni di file Agenda-Monti: una recante la “firma” di Ichino, l’altra di un certo “Nevio”; i due file differiscono fra di loro per dimensione del carattere, elemento che si può modificare non sul pdf ma sulla matrice che potrebbe essere un banalissimo file Office Word;
  2. il file a firma Ichno è stato creato su piattaforma Windows attraverso Acrobat Distiller; i più smanettoni sanno che si tratta dell’applicazione di Adobe che permette di trasformare un qualunque documento di Office in un file pdf. Quando Acrobat crea il file, riprende il nome dell’autore impostato in fase di installazione del medesimo software; il file “Nevio” su Mac Os X;
    copia_ichino

    Pagina autore del file “Ichino”

    ichino_nevio

    Pagina autore del file “Nevio”

  3. il memorandum di Ichino-Morando è pubblicato sul medesimo sito del professore; esso è incluso all’interno di una pagina web (html), quindi il semplice copia e incolla non implica che  siano state copiate anche le informazioni relative all’autore contenute nel documento Office che il prof. Ichino non ha mai pubblicato;
  4. non ho trovato documenti Word o pdf disponibili in download sul sito del giuslavorista, che evidentemente preferisce pubblicare tutto in html; l’unico pdf a cui si fa riferimento è quello dell’Agenda Monti.

Detto ciò, pare evidente che quel file messo online dal Corriere è stato creato circa un’ora dopo la versione “Nevio”, che è poi la versione pubblicata sul sito ufficiale dell’Agenda Monti. Ed è stato modificato nella sua forma (carattere più piccolo). E’ ipotizzabile che Ichino sia venuto in possesso di una copia dell’Agenda Monti, che l’abbia letta e magari anche suggerita, in qualche sua parte, come peraltro dichiarato. Poi ne ha stampato una copia in pdf e l’ha inviata al Corriere.

Ne consegue che Ichino è parte attiva al progetto “Agenda-Monti” e già da qualche tempo. Mentre lo strappo con il PD si è consumato soltanto ieri.

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2 Comments

  1. L’altro modesto enigma è trovare una minima spiegazione sull’i(n)chino rivolto all’agenda Monti da parte di chi sosteneva la necessità del suo superamento. Non era, anche questo, un tema del confronto emerso nelle primarie?

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