Perché #lapropostasciocc è una menzogna

Berlusconi ha lanciato oggi la sua “proposta choc”. Riprendo la trascrizione delle dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio da Repubblica.it:

 “l’abolizione [e restituzione] dell’Imu sulla prima casa, eliminazione in 5 anni dell’Irap (l’imposta rapina che grava sulle imprese), nessuna patrimoniale, nessuna aumento dell’Iva”. Per il Cavaliere “quella dell’imposizione dell’Imu è l’atto più odioso del governo Monti. La casa non si deve mai toccare. E’ sacra. E ha dato il via alla crisi”.

La restituzione dell’Imu comporta una revisione del bilancio pubblico per 4 miliardi di euro che Berlusconi dice di poter aggiustare concludendo “l’accordo con la Svizzera per la tassazione delle attività finanziarie detenute in quel paese da cittadini italiani: il gettito è una tantum di 25-30 miliardi e poi all’anno un flusso di 5 miliardi”. Qualcuno ricorderà l’esperienza dello Scudo Fiscale: proprio il governo Berlusconi consentì il rientro dei capitali scudati tassandoli appena del 5%. Il gettito del 2010 fu di soli 3.7 miliardi. Perché con la prossima legislatura dovrebbe andare diversamente? Capite tutta l’aleatorietà della proposta, soprattutto perché non c’è certezza sulle nuove entrate, mentre c’è piena sicurezza che senza IMU sulla prima casa si devono trovare esattamente 4 miliardi di euro.

In ogni caso, l’abolizione dell’imposta sulla prima casa e sui caseggiati ad uso agricolo creerebbe per i comuni uno stato di nuova incertezza sui bilanci, proprio nel 2013, quando l’intero gettito della tassazione delle categorie catastali di immobili A, B e C rimarrà ai comuni medesimi. Nel 2012 il buio sulle entrate ha spinto in alto le aliquote, e un fenomeno analogo potrebbe ripetersi nel 2013. L’effetto perverso di questa proposta di eliminazione farà impennare la tassazione sulle seconde case, senza alcun elemento di differenziazione su base reddituale.

La seconda parte della proposta è ancora più ridicola. Berlusconi promette l’abolizione dell’IRAP in cinque anni. Ammetto di non comprendere affatto il termine di tempo di cinque anni. Una imposta o può essere abolita subito, oppure non verrà mai abolita. In ogni caso dovete sapere che l’IRAP costituisce un problema soprattutto per quelle aziende che hanno molto personale dipendente. Essa si applica anche in presenza di bilanci in rosso. Berlusconi parla di cancellazione totale, ma il gettito annuale dell’IRAP corrisponde a 30-35 miliardi di euro. Quasi dieci volte l’IMU sulla prima casa. L’IRAP copre circa un terzo della spesa sanitaria.

Nel Nord il tasso di copertura della spesa per la sanità (51,1 Miliardi di euro), è garantito dal gettito dell’IRAPper il 40%; al Centro (23 Miliardi di euro) per il 37,2%; mentre è molto basso nel Mezzogiorno dove il gettitodell’IRAP copre appena il 22,2% della spesa sanitaria (35,2 Miliardi di euro) – dati UIL 2009.

Berlusconi ha pronunciato il discorso della proposta choc a Milano. Dovrebbe anche dire ai lombardi che senza IRAP la sanità regionale dovrebbe rinunciare al 48% del suo fabbisogno annuo.

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