Sondaggi Politiche 2013: al Senato il rischio pareggio si allontana

Affermo questo in controtendenza rispetto ai giornalisti, che parlano di rimonta di Berlusconi. La realtà descritta dai sondaggi è leggermente diversa e sembra palesarsi una tendenza che potrebbe favorire il costituirsi di una maggioranza di centrosinistra al Senato, anche con ‘Italia Bene Comune’ sconfitta in Lombardia e Veneto. Tutti – giornali, tv, sondaggisti – hanno notato la flessione di Scelta Civica di Monti. Il Professore è stato sorpassato da Grillo, è stato scritto. E’ vero, e ciò ha un effetto particolare , soprattutto in Veneto.

Il Veneto distribuisce 24 seggi al Senato. Il cdx è nettamente in vantaggio, quindi vincerebbe il 55% dei seggi (13). Stando al sondaggio di Euromedia Research, condotto fra il 25 e il 28 Gennaio scorsi e divulgato durante Porta a Porta del 30 Gennaio, la suddivisione dei seggi sarebbe la seguente:

Euromedia
La Destra 1
PdL 19
Altri cdx 1,5
Lega Nord 22,4
Lista Monti 11,9
CD 0,6
PD 29,2
Sel 3,1
Riv. Civile 1,7
FARE 1,2
Radicali
M5S 7,2
Altri 1,2
Seggi
PdL 6
Lega Nord 7
PD 7
M5S 2
Lista Monti 2

Considerato che difficilmente la coalizione fra PdL e Lega avrà una vita oltre le elezioni, e che lo stallo per la Lista Monti in Veneto potrebbe continuare sino a 24-25 Febbraio, si avrebbe il risultato paradossale di un pacchetto seggi suddiviso quasi equamente fra PD, Lega e PdL.

senato_venetoEuromedia assegna la vittoria al csx sia in Sicilia che in Campania, ma per una manciata di voti:

Regione Coalizione
Campania cdx 30,0
csx 32,6
Sicilia cdx 30,5
csx 30,7
Lombardia cdx 35,5
csx 35,0

Il grafico che segue invece simula la composizione del Senato nella prossima legislatura, stando appunto ai sondaggi di Euromedia:

senatoVa da sé che il conteggio non è dissimile da quanto sappiamo ed abbiamo potuto leggere sui giornali nelle ultime settimane. Il PD e Sel insieme non raggiungono l’autosufficienza, ma con i tre seggi del SVP (tradizionalmente di centrosinistra) avrebbero un totale di 151 seggi. Ne mancano sette per la maggioranza. Sei seggi vengono assegnati con il voto degli italiani all’estero. Nella precedente legislatura solo due erano del PD. Non ci sono al momento sondaggi né analisi serie su come possa andare il voto all’estero. Quindi, ai fattori di incertezza, aggiungerei anche la Circoscrizione Estero. A sorpresa potrebbe essere quella determinante. Soprattutto se la flessione di Monti dovesse continuare.

Riassumendo: in Lombardia cdx +0.5, un soffio di vento verso Ambrosoli e le cose cambiano radicalmente; in Veneto, l’effetto perverso del Porcellum farà prendere al PD tanti seggi quanti la Lega; in Campania il csx ha un vantaggio di circa due punti percentuali; in Sicilia è di nuovo testa a testa; il voto all’Estero è sinora un enigma. Abbastanza per far presagire un risultato a sorpresa.

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10 Comments

  1. Tutto bellissimo, bei colori… Il problema è il seguente: lei, nel 2006 e 2008, era evidentemente ancora oltre la Fascia degli Asteroidi, quindi non sa cosa sia accaduto in quegli anni, oltre i nudi risultati finali delle politiche. Le illustro quindi la precisione dei sondaggi itaglioti. Nel 2006, fino agli exit-poll, assegnavano -3,5 punti per il Cdx, +3,5 punti per il Csx. Un trascurabilissimo errore di 7 punti. Una inezia, diciamo. Peccato che Penn, Schoen & Berland, i famosi “sondaggisti bielorussi” di Berlusconi, derisi per settimane dalle migliori menti politiche italiane, avessero azzeccato il risultato finale di pareggio al decimo di punto. Pareggio che c’era già tre settimane prima del voto, quindi nessuna rimonta di Berlusconi. Ora viene il 2008. Berlusconi annuncia di avere 10 punti di vantaggio. I sondaggisti al gusto di pecorino gliene concedono 7, poi 6, poi 5, infine, nell’ultimo sondaggio del 30 marzo 2008, appena 4. Tanto che Veltroni può sfacciatamente chiedere il voto utile a sinistra per “completare il sorpasso”. Con l’unico risultato di annichilire l’Estrema Sinistra per nulla, visto che il distacco nelle urne è effettivamente di 10 punti. Gli stessi grossolani errori sulle percentuali nazionali si ritrovano in quelle regionali e sono sempre di notevole sovrastima per il Csx e di notevole sottostima per il Cdx, mai il contrario. Questa è storia, non opinione. Quindi, in buona sostanza, quei diagrammi dai bei colori, oggi cosa starebbero a significare, visti i precedenti 2006 e 2008? Ho sognato la vittoria e mi sono bagnato tutto? Si rassegni: il Senato è già perduto ed alla Camera c’è un testa a testa come nel 2006 ma con il Csx in calo ed il Cdx in salita. Trend stabile da metà gennaio e mancano ancora tre settimane. Fonte: rilevamenti PD. Notoriamente e storicamente precisi dai tempi del PCI e non m’importa se non tutti ne possono prendere conoscenza e quindi non mi credono: basta attendere il 25 febbraio. Ciò che vi frega sempre è il ritenere che il 30% di “indecisi” sia davvero tale… Invece, come il PD ben sa e come il PD calcola con precisione, sono i cavalieri del “vecchio Alardo”, che “senz’arme” vi piomberanno addosso a sorpresa il 24 e 25 febbraio, rivelandovi che erano indecisi solo per finta e portandovi via quella vittoria troppo precocemente e troppo presuntuosamente rivendicata. E voi credete ai sondaggi itaglioti. Ma quando imparerete le lezioni del passato? Quando? Buon 25 febbraio!

  2. Condivido in pieno. CONSENSI A PD-SEL-CENTRO DEMOCRATICO GONFIATI CON IL COMPRESSORE DELLA BICICLETTA. Prenderete una bella scoppola e tanti saluti anche alla Camera!!!!!

    1. Consensi gonfiati??? Si tratta di sondaggi regolarmente eseguiti da Euromedia Research, pubblicati da Porta a Porta, notoriamente condotto da un esponente della sinistra estrema.

  3. Caro Cubicamente, ma allora io scrivo tanto per fare? Ho ricordato come i sondaggi 2006 e 2008 fossero entrambi stati toppati di 6-7 punti da TUTTI i principali istituti e sempre a danno del Cdx. Questa non è opinione, è STORIA. Che significa quindi “Si tratta di sondaggi regolarmente eseguiti…”? Perché, quelli del 2006 e 2008 li avevano clandestinamente diffusi nei sottoscala? Lasciamo perdere i sondaggi, troppo astrusi… Veniamo alle dichiarazioni di Eugenio Scalfari, nel suo editoriale “Se il cavallo del cavaliere vince la corsa elettorale”, ove fa bellamente capire che il Senato è ormai perduto e che bisogna fare di tutto per evitare che Berlusconi possa vincere anche alla Camera consegnando il mondo all’Armageddon. Ma come? Con 6-7-10 punti di vantaggio si fa questi problemi? Non solo. Dichiarazioni odierne di Franceschini (un altro che ha “probabilmente” avuto modo di consultare i sondaggi del PD, magari anche più recenti di quelli che ho visto io): “Con questa pessima legge elettorale… tutto è in bilico… perché basta avere un voto in più o in meno alla Camera per vincere o perdere”. Cheee? Un voto in più o in meno? Siamo arrivati a questo? Ma ancor prima: guardate le facce dei PD. Scoramento, desolazione, rabbia, incapacità di proporre alcunché. Tanto da cadere come pere cotte sulla fanfaluca dell’IMU… Per giorni e giorni, mentre Berlusconi parlerà di altro, la Sinistra sarà in cortocircuito su questa p*ttanata, sprecando tutto il proprio tempo a cercare di confutarla e non parlando così dei PROPRI programmi. Che vuol fare il PD? Mah, abbassare l’IMU al ceto basso… ma quindi ALZANDOLA ai ceti medio-alti. Nuove tasse… E poi? Una patrimoniale, fumosa, ondivaga ed indefinita, quindi inquietante, proposta da Fassina, che però è sparito con la sua parrucchetta da gruppo rock anni ’80. Logicamente Berlusconi non vi dirà che ha ormai raggiunto l’avversario. Non a tre settimane dal voto. Vi dirà mano a mano che si sta avvicinando, poi, dopo il blocco dei sondaggi, nell’ultima settimana, dirà che è ormai vicinissimo, incitando gli ultimi indecisi ad andare al seggio. Per Bersani sarà una disfatta epocale da cui FINALMENTE nascerà a sinistra qualcosa di votabile. Eliminati Bersani, Fassino, D’Alema, Finocchiaro e tutto il vecchiume ex-PCI (c’è ancora VIOLANTE a chiedere la desistenza ad Ingroia, vi rendete conto?), Matteo Renzi ricostituirà un partito democratico, laburista, socialdemocratico o quello che che verrà fuori. Dall’altra parte, la fine politica o biologica di Berlusconi, sparito il carcame di Casini, Fini, La Russa e tutti gli altri, ci darà alle prossime elezioni anche una Destra più presentabile. Avremo finalmente risolto l’ultrasessantennale anomalia tutta italiana dei due compartimenti stagni a scambio voti zero…

    1. Sì, va bene, concordo sul fatto storico, sulla necessità di archiviare l’ultrasessantennale ceto politico italiano eccetera. Ma non cedo alla retorica della ‘rimonta’. Alla retorica della paura. Guardi, i discorsi di Scalfari sono orientati al pareggio e alla alleanza al centro da mesi, forse da più di un anno. Non ci farei troppo affidamento. Forse sono più attendibili i sondaggi, questa volta.

      1. Ma infatti la “rimonta” è una balla colossale, come ben sanno sia a destra che a sinistra. La rimonta non esiste perché non c’è mai stato il divario che ci hanno detto. Obbligati a farlo, perché un sondaggista non può certo dirci: “Questi sono i risultati scaturiti dal campione, ma io so bene, per esperienza, che di quel 30% di indecisi il 15 è costituito da elettori di Berlusconi che non vogliono dirlo, quindi applico un correttivo”. Però i partiti lo sanno e non hanno nessun obbligo scientifico né di legge, quindi i correttivi li applicano eccome e sono anche molto precisi! La cosa è andata bene a Bersani che ha potuto giocare sull’effetto-vittoria fino a poco fa, la cosa è andata bene a Berlusconi che può giocare sulla “Cavalcata delle Valchirie” ora. Ma entrambi hanno sempre saputo che se la sarebbero giocata sul filo dei 2 punti. E’ l’anomalia italiana, dove i voti dei due blocchi maggiori non si spostano qualunque cosa accada, anche se trovano Berlusconi che fa un sacrificio umano o Bersani che diffonde il virus Ebola per le città. Cosa cambia allora? La voglia o la non-voglia della gente di andare a votare. A dare lo stesso voto di sempre. Più importante della preferenza sarà quindi l’affluenza. Storicamente il popolo di destra è meno sollecito, quello di sinistra più diligente. Se l’afflenza sarà bassa, vincerà il Csx, se sarà alta vincerà il Cdx. In ogni caso per pochi punti o magari decimi di punto. Questo alla Camera. Al Senato sarà comunque il caos, chiunque vinca, per la fessata imposta dal presidente Ciampi di ripartire regionalmente il premio di maggioranza in ossequio al principio costituzionale del Senato come “Camera delle Regioni”. Non fosse stato così, non ci sarebbe stato il Porcellum ma il Calderolum, una legge elettorale rozza ma terribilmente efficace: chi avesse preso UN voto in più alla Camera ed al Senato avrebbe avuto larga maggioranza in entrambe le camere. Ma questo non si addice all’Italia, dove tutto va mischiato, invischiato, frenato, contrattato, controllato, ricattato. In due parole: la politica italiana del dopoguerra, dove non abbiamo avuto UN governo che abbia potuto governare senza ricatti…

  4. Ora mi crederà? Il PD conosceva il risultato odierno da mesi. Ma diceva di avere 6 punti di vantaggio. Chi dice bugie su bugie, cercando di far fessi gli italiani? Ed ora via libera a Renzi, perché occorrre far SUBITO un governo PD-PdL. Il vero pericolo è il nazifascicomunismo di Grillo ed è un pericolo SERIO! Il 99% dei suoi elettori vota seguendo i suoi slogan ma non ha la minima idea di quale sia il programma del M5S, soprattutto perché il M5S, una volta esaurita la furia pantoclastica contro tutto ciò che esiste, non ha un programma che superi le buone intenzioni, le utopie e le azioni demagogiche (abolire il Parlamento, abolire i sindacati, abolire la benzina, abolire la Telecom. E poi?). Nel grillismo intravedo i geni malati dei totalitarismi del Novecento e, se si vota ad ottobre, arriverà al 35-40%. Sarebbe una catastrofe per l’Italia ma ancor prima una incognita, visto che, lo ripeto, nessuno se non lui stesso sa cosa farebbe Grillo una volta al governo!

    1. Sono esterrefatto dalla sua preveggenza. E anche dal fallimento di tutta la scienza statistica (o almeno di quella parte che è stata pubblicata). Spero che gli eletti del M5S non siano tutti così stupidi da seguire il Comico nel baratro.

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