La fine di Mastrangeli (M5S): voglio lo streaming

La prima purga nella delegazione 5S in Parlamento viene trasmessa in diretta streaming su richiesta dell’imputato, reo di aver partecipato al talk show di Barbara D’Urso sulle reti Mediaset, tale Marino Mastrangeli. L’onorevole cittadino era altresì comparso nella trasmissione Piazzapulita, del reietto Corrado Formigli, quello che ha impallinato con un fuori onda Giovanni Favia, la madre di tutte le vergogne del M5S.

Il malcapitato Mastrangeli si è espresso in propria difesa – sì, nelle purghe pentastellate gli imputati possono intervenire in propria difesa – con argomenti alquanto strampalati:

Pensavo si parlasse di cose più importanti, con tutti i problemi che ha il Paese, pensavo si parlasse del discorso di Napolitano, invece vedo che il primo punto all’ordine del giorno è Mastrangeli […]

 

State diffamando un parlamentare e un cittadino tutto quello che state dicendo è falso: io lavoro dalla sera alla mattina […]

 

Con tutti i problemi che ci sono, unico punto del giorno è l’espulsione del sottoscritto dal M5S. Questo solo per aver partecipato ad una trasmissione televisiva in cui ho rilasciato un’intervista giornalistica. Pretendo che ci sia una diretta streaming e rivendico trasparenza. Chi mi ha votato deve sapere come stanno andando le cose […]

 

Io sono come Bruce Lee, ne atterro 50 alla volta. Non è che per 5 anni mettiamo la mordacchia ai parlamentari. E comunque, chiediamo agli iscritti se i parlamentari possono parlare a titolo personale. Se fosse legittimata questa decisione di non poter parlare in tv, perché sono gli iscritti gli unici sovrani, io immediatamente smetto di fare interviste o al limite mi dimetto. […]

 

Sono processato per un gravissimo delitto, questi processi inutili, è una farsa. Solo in Corea del nord si vieta. E il codice di comportamento non vieta, consiglia. Se si vuole cambiare siano i 50mila iscritti a decidere, loro sono più ragionevoli e diranno di no (stralci ripresi da L’Unità.it che segue in diretta). 

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2 Comments

  1. La vergogna piú grossa è stata la mia espulsione per avere difeso le preferenze. Favia le ha tentate tutte per andare in parlamento.

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