Finanziamento Partiti, Tocci risponde sul meccanismo dell’inoptato

Ieri ho domandato a Walter Tocci, senatore del PD e estensore di un disegno di legge che intende regolamentare diversamente il finanziamento dei partiti, come ha affrontato, nella stesura della sua proposta del 2xmille ai partiti, la questione dell’inoptato ovvero dell’insieme delle somme che non sono state disposte semplicemente perché il contribuente non ha espresso alcuna volontà.

Tocci ha risposto stamane, esprimendo la propria contrarietà al subdolo meccanismo che il Governo Letta ha previsto nella propria versione del DDL di riforma del finanziamento dei partiti: “La proposta Letta sbaglia a prevedere il due per mille per lo Stato, non c’è bisogno di contrapporlo ai partiti, e a ripetere il meccanismo dell’inoptato. La nostra proposta di legge lo evita e segue la normativa già in vigore per il cinquexmille”.

Infatti, solo il 5xmille è effettiva espressione di una volontà, la cui rinuncia non implica alcuna ripartizione automatica. Il meccanismo dell’inoptato deve essere subito emendato dal governo. Non è presentabile una proposta del genere. Enrico Letta dovrebbe far proprio il disegno di legge Tocci.

Per approfondire:

Finanziamento Partiti: la riforma Letta e il trucco dell’inoptato

Proposta del democratico Walter Tocci

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3 Comments

    1. Come se voto e 2xmille fossero conseguenti o contingenti. Si tratta di due aspetti completamente scollegati fra di loro. Se decido di devolvere il mio 2xmille al Movimento 5 Stelle, non necessariamente è sicuro che io lo voti alle prossime elezioni. Non so se è chiaro.

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