Il picco dell’influenza: confronto con gli anni precedenti.

Casi di influenza per numero di assistiti, confronto con anni precedenti

Dati Sorveglianza medica di base - rete Influnet

 

Il grafico che vedete è la raffigurazione grafica dei dati raccolti dalla rete Influnet attraverso la sorveglianza medica di base confrontati con gli anni precedenti, pubblicati ieri da Repubblica: l’influenza si sta diffondendo a un ritmo 25 volte superiore agli anni scorsi. La maggior incidenza è causata dal virus A-H1N1 swl. Come altresì detto, la categoria di età maggiormente esposta è quella compresa fra 0 e 14 anni.

  • ANNO 2007

    Settimana Medici Casi Assistiti Incidenza 0-4 anni 5-14 anni 15-64 anni + 65 anni
    2007-42 822 209 1075194 0,19 inc 0,47 inc 0,15 inc 0,19 inc 0,16
    2007-43 839 353 1112987 0,32 inc 0,67 inc 0,40 inc 0,30 inc 0,21
    2007-44 857 290 1133791 0,26 inc 0,55 inc 0,29 inc 0,22 inc 0,25
    2007-45 885 477 1172206 0,41 inc 1,30 inc  0,55 inc 0,34 inc 0,25

    ANNO 2008

    Settimana Medici Casi Assistiti Incidenza 0-4 anni 5-14 anni 15-64 anni + 65 anni
    2008-42 591 213 772096 0,28 inc 0,59 inc 0,27 inc 0,27 inc 0,21
    2008-43 589 205 777650 0,26 inc 0,60 inc 0,26 inc 0,27 inc 0,17
    2008-44 598 278 790382 0,35 inc 0,76 inc 0,23 inc 0,37 inc 0,27
    2008-45 494 258 649955 0,40 inc 1,28 inc  0,52 inc 0,36 inc 0,23

    ANNO 2009

    Settimana Medici Casi Assistiti Incidenza 0-4 anni 5-14 anni 15-64 anni + 65 anni
    2009-43 980 5264 1276932 4,12 inc 10,49 inc 13,54 inc 2,49 inc 0,71
    2009-44 912 10664 1189751 8,96 inc 17,95 inc 33,02 inc 5,14 inc 1,09

    Un altro grafico sul sito del Ministero ci mostra il medesimo valore confrontato con gli anni dal 2004-2005 al 2008-2009: l’andamento attuale – curva rossa – ha picco in corrispondenza delle settimane 43-44 mai registrato sinora per la sola influenza stagionale; è altresì vero che questo andamento può lasciar presagire alcune ipotesi che vi sottoponiamo con altrettanti tre grafici:

Dati Influnet, rete sorveglianza medica di base

Andamento complessivo dagli anni 2004-2005 a oggi

Ipotesi 1: diffusione rapida, picco alto, ma per breve periodo di tempo

Ipotesi 1

Ipotesi 1: diffusione rapida, picco molto alto, periodo di latenza breve

Ipotesi 2: diffusione rapida, picco alto, persistenza del virus:

Ipotesi 2

Ipotesi 2: diffusione rapida, picco alto, persistenza del virus

Ipotesi 3: diffusione rapida, picco modesto, ulteriore diffusione con picchi relativamente bassi ma in concomitanza con l’influenza stagionale:

Ipotesi 3

Nuovo picco in Gennaio

 

Influenza A, l’aggiornamento dei dati del Ministero della salute.

Uno su mille ha preso l’influenza suina. Tre morti ogni centromila ammalati. Vaccinati al 1° Novembre, 41 mila. Tutti i numeri del Ministero.

Comunicato stampa n. 483 6 novembre 2009

Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali

UFFICIO STAMPA

Influenza A/H1N1

Il punto della situazione al 6 novembre 2009

Aggiornamento ore 17.00

  • Incidenza settimanale dell’influenza nella popolazione: 0,9 per cento

  • Numero dei casi settimanali stimati in base all’incidenza: 540mila

  • Percentuale di decessi in rapporto ai malati dall’inizio della pandemia : 0,0032 per cento

  • Decessi dall’inizio della pandemia: 26

  • Vaccinati al 1 novembre: 41 mila

Sorveglianza dell’epidemia

Casi e incidenza

In base al dati del sistema di sorveglianza Influnet basato sui medici sentinella, i casi di influenza settimanali stimati sono circa 540mila. In totale dal 19 ottobre, giorno di avvio della sorveglianza Influnet, al 1 novembre, sono stimati 785 mila casi nel nostro Paese.

Le Regioni dove si registra la più ampia diffusione del virus sono la Campania con un incidenza dell’1,5 per cento e la Lombardia (1,3), seguite da Emilia Romagna, Marche e Lazio (1,1).

I più colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un’incidenza pari al 2,8 per cento dei casi in media (1,7 nei più piccoli da zero a 4 anni e 3 per cento dai 5 ai 14). Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai64 anni l’incidenza dell’influenza è dello 0,5 per cento mentre tra persone dai 65 anni in su è lo 0,1 per cento.

Casi che necessitano di assistenza respiratoria

Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 161 ricoveri in ospedale per complicanze di cui 75 che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,014 per cento delle persone che hanno contratto l’influenza dall’inizio della pandemia.

Decessi

La percentuale delle vittime correlate all’influenza A è lo 0,0032 per cento dei malati contro lo 0,2 per cento dei decessi correlati alla normale influenza.

Al 5 novembre sono stati segnalati 26 decessi per i quali è stata confermata la diagnosi di influenza AH1N1. Tutti i soggetti, tranne uno, presentavano gravi patologie pregresse.

Situazione in Italia

Totale decessi Italia 26

Regione

Campania 10

Lombardia 4

Emilia Romagna 3

Piemonte 2

Lazio 2

Molise 1

Sicilia 1

Toscana 1

Umbria 1

Veneto 1

Situazione europea (fonte ECDC)

Totale decessi 389

di cui

Gran Bretagna 154

Spagna 73

Francia 49

Situazione mondiale (fonte ECDC)

Totale decessi 6394

di cui

Brasile 1368

Stati Uniti d’America 1004

Argentina 593

Vaccinazione della popolazione

Distribuzione

La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto il 5 novembre un’Intesa in base alla quale entro fine novembre verranno consegnate 5 milioni di dosi di vaccino in vari tipi di confezionamento. Ciò consente la programmazione della offerta attiva, da parte delle Regioni, della vaccinazione pandemica a tutti i soggetti a rischio individuati dalle Ordinanze ministeriali.

Intanto continua la distribuzione dei vaccini alla Regioni, iniziata il 12 ottobre. Con la terza distribuzione, che si concluderà domenica 8 novembre saranno distribuite alle Regioni complessivamente quasi 2,5 milioni di dosi.

Al 1 novembre la vaccinazione è stata avviata in 18 Regioni e Province autonome. Entro il 9 novembre sarà avviata in tutte le Regioni.

Vaccinati

In base ai dati pervenuti all’Istituto superiore di sanità sono state vaccinate al 1° novembre oltre 41 mila persone nelle 18 Regioni che hanno iniziato la vaccinazione, in gran parte personale sanitario.

Tutte le Regioni hanno pianificato la campagna vaccinale.

Entro il 9 novembre in tutte le Regioni sarà avviata la vaccinazione.

In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidità le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorità assoluta per i bambini.

Azioni di governo

L’Organizzazione mondiale della sanità l’11 giugno 2009 ha dichiarato lo stato di pandemia influenzale con il passaggio alla fase di massima allerta.

La pandemia è causata da un nuovo virus influenzale A/H1N1 che si è diffuso da marzo 2009 a partire dal Messico in tutto il mondo.

Il Governo ha immediatamente assunto tutte le misure per fronteggiare la pandemia influenzale e tutelare la salute dei cittadini.

Il Ministero ha istituito il 24 aprile un’apposita Unità di Crisi presieduta dal Viceministro Ferruccio Fazio. Ecco le principali azioni:

  • Controlli e contenimento fase iniziale

Nella prima fase della diffusione della malattia sono state applicate tutte le misure di controllo e contenimento dell’infezione atte a limitare il diffondersi del virus. Ciò ha evitato nel nostro Paese una prima ondata epidemica prima dell’estate 2009 che invece si è verificata in altri Paesi europei. Tra le misure di prevenzione più efficaci si ricorda la pronta identificazione dei casi nei viaggiatori provenienti da zone affette, la profilassi dei loro contatti stretti, la promozione delle regole di igiene e protezione individuali come il lavaggio delle mani.

  • Vaccinazione della popolazione

Il Governo ha predisposto una strategia vaccinale per fronteggiare l’ondata epidemica di nuova influenza A (H1N1) in atto nella stagione influenzale 2009-2010 ed eradicare l’epidemia da nuovo virus A(H1N1) nel nostro Paese. E’ prevista a vaccinazione del 40% della popolazione italiana a partire dai lavoratori dei servizi essenziali, come il personale sanitario, e delle categorie a rischio di complicanze (bambini e adulti con malattie croniche nella fascia di età dai 6 mesi ai 64 anni, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre). E’ attivo il monitoraggio della campagna vaccinale.

  • Scorte farmaci antivirali

Il Ministero dispone di quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali, tre dei quali sotto forma di principio attivo in polvere che, mano a mano che sono progressivamente incapsulate dall’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, sono distribuite alle Regioni. Il Ministero ha inoltre emanato raccomandazioni puntuali per l’uso corretto degli antivirali.

  • Gestione casi gravi

Il Ministero ha fornito un primo orientamento agli operatori nella gestione delle forme gravi e complicate di influenza da nuovo virus A(H1N1) e promosso presso le Regioni e Province autonome l’identificazione dei centri a cui far afferire i pazienti colpiti da insufficienza respiratoria acuta. Vengono inoltre definiti i criteri per la gestione dei pazienti, in particolare riguardo l’accesso alla terapia intensiva e il successivo percorso all’interno dei centri di terapia intensiva che compongono le reti regionali.

  • Sorveglianza dell’epidemia

A partire dal 19 ottobre 2009, la sorveglianza dell’influenza è basata sul sistema Influnet, che raccoglie i casi della rete dei medici sentinella registrati tra i propri assistiti nonché i dati sui virus circolanti dalla rete dei laboratori accreditati.

Viene inoltre effettuato il monitoraggio dei casi ospedalizzati, delle forme gravi e dei decessi.

  • Sorveglianza sentinella degli accessi ai Pronto Soccorso

Il Ministero e l’Istituto superiore di sanità hanno avviato in collaborazione con le Regioni una specifica sorveglianza degli accessi ai Pronto Soccorso. I dati saranno trasmessi su base settimanale.

  • Farmacovigilanza

Nell’ambito degli interventi coordinati dall’Unità di crisi, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha predisposto un Piano Nazionale di Farmacovigilanza per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini pandemici e degli antivirali in corso di pandemia influenzale. Il sistema è attivo dal mese di ottobre.

Per saperne di più

Tutte le informazioni sull’azione di governo, le domande e le risposte più frequenti, le nome e i documenti utili per gli operatori su www.ministerosalute.it, giochi e test interattivi per conoscere e combattere meglio il virus A/H1N1al sito www.fermailvirus.it.

Informazioni anche via telefono chiamando il Call center 1500 del Ministero, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00.

Influenza A, analisi sui dati del Ministero della Salute.

I dati che seguono a fondo pagina, fonte Ministero della Salute, riferiscono alla Settimana 43, ovvero quella che va dal 19 al 25 Ottobre scorsi, e riportano il numero globale di casi e i tassi d’incidenza nelle regioni che hanno attivato la sorveglianza medica di base. L’incidenza è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti per settimana.

Sebbene i dati siano “datati” – la settimana 43 infatti non è stata contrassegnata dal parrossismo mediatico di questi giorni – alcune considerazioni si possono fare lo stesso. Primo, la maggior incidenza nella fascia d’età compresa fra gli 0 ei 14 anni era già evidente a metà Ottobre – 60 % dei casi se si guarda ai numeri assoluti, il 87% se invece si osservano le percentuali di incidenza a parità di assistiti. E gli over 65 possono dormire sonni tranquilli in entrambi i casi.



Casi di influenza A-H1N1 suddivisi per età

Suddivisione per fascia d'età, valori assoluti - fonte Min. Salute

Suddivisione per fascia d'età, incidenza ogni mille assistiti

Suddivisione per fascia d'età, incidenza ogni mille assistiti, fonte Min. Salute

E’ naturale che se le proprozioni sono queste, allora la percentuale di mortalità complessiva – che negli altri paesi è inferiore al 1 per mille e in Italia, dati attuali, è circa 0.07 per mille, vale a dire 18 vittime su 250000 casi accertati, vedi La Stampa.it di oggi – avrà all’incirca la medesima distribuzione per classi d’età. Nello stesso articolo de La Stampa, fra l’altro, viene riferito che il governo ha rassicurato sui bambini, essi “non sono a rischio”. Viene da chiedersi se il Ministero della Salute e il viceministro Fazio abbiano letto gli stessi rapporti che pubblicano sul loro sito. Se non altro, dovrebbero sapere che la categoria d’età da 0 a 14 anni, fino al 25 Ottobre, secondo la sorveglianza dei medici di base, a partià di assistiti, era quella nota del 86%. Ragion per cui c’è da aspettarsi che i deceduti per complicanze o per sola influenza A, alla fine della pandemia, tenderanno a ricalcare grossomodo la distribuzione di cui sopra. Quindi l’affermazione fatta oggi è puramente volta a raffreddare gli animi. Non vi diranno di certo che alla fine – sicuramente – qualche bambino sarà morto.

Torniamo ai dati del Ministero.

Andamento settimanale Influenza - rete Influnet

Andamento settimanale Influenza - rete Influnet

Quest’altro grafico mostra l’andamento delle rilevazioni di campioni positivi per influenza stagionale e pandemica realizzate dalla rete Influnet, una serie di laboratori di Aziende Ospedaliere e Università delle varie città italiane. Naturalmente i dati raccolti si fermano alla settimana 42, quindi al 18 di Ottobre; sarebbe interessante chiarire cosa è stato detto e scritto su tv e giornali durante la settimana 30, che corrisponde circa alla scorsa metà di Luglio e confrontarla con quanto verrà registrato nella settimana corrente, che ha visto esplodere la pandemia mediatica. Per rispondere bisogna aspettare il nuovo bollettino della rete Influnet, ma tenete ben presente il grafico. Il dato del numero dei campioni, di per sé, non ci dice nulla e può portare a considerazioni erroree: l’aumento dei casi in Luglio è dovuto a una maggiore attività della rete Influnet, o effettivamente di reale incremento si è trattato? Possiamo solo dire che dalla settimana 21 a oggi, la quasi totalità di casi di campioni positivi lo erano per l’influenza A e solo una quota marginale per influenza stagionale. E questo è un po’ poco.

Un altro grafico realizzato sui dati della rete Influnet mostra la distribuzione regionale dei casi di influenza A:

Dati rete Influnet suddivisi per Regione

Dati rete Influnet suddivisi per Regione

Sorveglianza medica di base, numero casi di influenza A ogni 1000 assistiti

Sorveglianza medica di base, numero casi di influenza A ogni 1000 assistiti

I dati della rete Influnet, rispetto alla sorveglianza medica di base, sottostimano il Piemonte, mentre confermano la tendenza di una maggiore incidenza del virus influenzale nella regione Campania. A parziale giusificazione di ciò, è stata chiamata in causa la maggior densità demografica. Infatti, fra le dieci città più densamente popolate d’Italia, otto sono della provincia di Napoli:

Pos. Città Provincia Area (km²) Popolazione Densità (Pop per km²)
1 Portici (NA) 4 57.777 14.444,25
2 Melito di Napoli (NA) 3 36.547 12.182,00
3 Casavatore (NA) 1,62 19.608 12.103,70
4 San Giorgio a Cremano (NA) 4,11 48.079 11.698,05
5 Grumo Nevano (NA) 2 18.883 9.441,50
6 Bresso (MI) 3 26.814 8.938,00
7 Napoli (NA) 117 984.242 8.412,42
8 Arzano (NA) 4,68 37.994 8.118,38
9 Frattaminore (NA) 1,99 15.987 8.033,67
10 Sesto San Giovanni (MI) 11 81.031 7.366,55

fonte wikipedia, parola chiave: densità demografica italia

Questo forse basta a dare una spiegazione sulla maggior diffusione del virus nella Regione. Di certo non è sufficiente a giustificare la maggiore mortalità.

Questa infine la tabella dei dati Regione per Regione raccolti con la sorveglianza medica di base.

Settimana 43/2009 Totale Totale Totale Incidenza 0 – 4 5-14 15 – 64 +65
Regione Medici Casi Assistiti Totale Casi Inc Casi Inc Casi Inc Casi Inc
PIEMONTE 53 449 67866 6,61 69 15,43 186 21,97 176 4,34 18 1,24
VAL D’AOSTA
Pr,Aut,BOLZANO 10 32 19152 1,67 3 8,67 14 7,22 15 1,14 0 0
Pr,Aut,TRENTO 11 14 15102 0,92 6 6,57 1 0,45 7 0,77 0 0
VENETO 77 89 101109 0,88 22 3,48 24 2,04 36 0,58 7 0,32
EMILIA ROMAGNA 80 323 105301 3,06 61 9,62 109 9,61 141 2,21 12 0,5
MARCHE 22 133 27363 4,86 45 15,49 61 11,95 23 1,69 4 0,69
LAZIO 68 378 87427 4,32 51 9,17 147 14,21 158 2,86 22 1,34
MOLISE
CAMPANIA 27 401 32408 12,37 69 16,79 255 29,83 72 4,48 5 1,35
BASILICATA 3 6 4478 1,33 0 0 1 6,02 5 1,99 0 0
SARDEGNA 8 4 7169 0,55 4 2,99 0 0 0 0 0 0
ABRUZZO 3 0 2399 0 0 0 0 0 0 0 0 0
CALABRIA 4 6 5566 1,08 0 0 1 8,2 5 1,14 0 0
FRIULI V,G, 18 22 23714 0,93 2 0,93 0 0 18 1,51 2 0,33
LIGURIA 38 213 48137 4,42 29 12,88 85 17,41 88 3,13 11 0,85
LOMBARDIA 153 1214 207630 5,85 192 11 619 18,67 386 3,38 17 0,4
PUGLIA 124 281 160357 1,75 64 6,84 96 5,37 111 1,05 10 0,36
SICILIA 53 143 67271 2,13 13 5,63 32 5,32 84 1,8 14 1,14
TOSCANA 48 364 61716 5,9 14 5,31 149 22,59 185 4,77 16 1,17
UMBRIA 13 43 16291 2,64 7 5,71 26 9,98 10 1,11 0 0

Vaccino stagionale e Vaccino pandemico. Differenze e similitudini.

In questo post si cerca di effettuare un ragguaglio intorno al tema del vaccino pandemico vs. il vaccino stagionale e relative ipotesi di nocività.

In primis, è necessario dire che il vaccino stagionale non è mai sempre lo stesso: l’antigene viene riformulato ogni anno in conseguenza della epidemia di influenza dell’anno precedente.

Secondo, il cosiddetto squalene, che è stato più volte indicato come fonte di pericolo e nocività all’organismo umano, pur essendo presente in esso in quanto sostanza naturale, è presente anche nel vaccino antinfluenzale stagionale dal 1997 ed è stato somministrato in almeno 45 milioni di dosi. L’unica differenza rispetto al vaccino pandemico è il target: quello stagionale viene somministrato in prevalenza su soggetti con età superiore ai 65 anni di età, il pandemico dovrebbe essere somministrato in prevalenza su bambini.

Il vaccino stagionale della Novartis, denominato Fluad, mostra la stessa incidenza in fatto di reazioni post iniezione del pandemico. In casi molto rari, inferiori a 1/10000, possono verificarsi vasculiti con interessamento renale transitorio ed eritema multiforme essudativo; disturbi neurologici, come encefalomielite, nevrite e sindrome di Guillain Barré. Gli stessi identici problemi del pandemico. Ora questa percentuale, raffrontata alle circa 24 milioni di dosi di vaccino Novartis che verranno distribuite in Italia secondo il contratto capestro stipulato dal nostro governo, significa comunque quasi 2400 persone vaccinate esposte a questo genere di rischi. Tutto ciò per una influenza che il viceministro Fazio ha detto dieci volte inferiore alla stagionale, ma come fatto giustamente notare qui, stando alle stesse cifre veicolate dal viceministro la scorsa settimana, il virus pandemico ha una incidenza 72 volte inferiore al virus stagionale. Se poi guardassimo il numero dei morti, i telegiornali lo scorso anno durante l’epidemia influenzale avrebbero dovuto dare notizia di quarantaquattro morti al giorno, invece non ne hanno data nemmeno una (fonte Crisis).

Naturalmente il dibattito è aperto a chi voglia dissentire e a chi no.

Vaccini “adjuvanted” contro A-H1N1:

composizione vaccino monovalente di Ag A H1N1/09 purificato; dose Ag: studi in corso con 3,75 g o 7,5 g; nuovo adiuvante “oil-in-water emulsion”, squalene: sostanza organica naturale, presente in numerose piante come olive e cereali prodotto anche negli animali e uomo; polysorbate 80, DL- -Tocopherol (GSK) o sorbitan triolate / sodium, citrate dihydrate/ citric acid monohydrate (Novartis) – Fluarix® (GSK) contiene polysorbate + DL- -Tocopherol, Fluad® (Novartis) contiene il nuovo adiuvante. Inoltre, il vaccino adiuvato, statisticamente parlando, è maggiormente reattogeno ma porta la manifestazione di effetti indesiderati quali dolore, rossore, gonfiore nel 60-80% dei casi, fino al grado 3 (vale a dire che impedisce un’attività normale), nel 3-5 % dei casi.

Vaccino A-H1N1 - comparazione fra GSK e Novartis

Vaccini contro l’influenza stagionale: caratteristiche

Composizione: vaccino trivalente: 2 ceppi influenza A + 1 ceppo influenza B, virus intero, particelle virali, Ag H e N purificati, ottenuti a partire da coltura in uova dose di Ag: 15 g per ogni ceppo virale, sostanze adiuvanti classiche

Tolleranza: reazioni locali frequenti (rossore, dolore),reazioni generali “pseudo-influenza” rare (< 5%), reazioni gravi (allergiche immediate) rarissime.

  • CIRCOLARE PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO DELL’EPIDEMIA STAGIONALE D’INFLUENZA 2009-2010 (Ministero della salute)

[…]

La composizione del vaccino stagionale viene aggiornata di anno in anno, in base ai virus circolanti durante la stagione precedente.

Per la stagione 2009-2010 è stata decisa la seguente composizione del vaccino:

* antigene analogo al ceppo A/Brisbane/59/2007 (H1N1)

* antigene analogo al ceppo A/ Brisbane /10/2007 (H3N2)

* antigene analogo al ceppo B/ Brisbane /60/2008

Il periodo consigliato per la vaccinazione va dall’inizio di ottobre fino a fine dicembre.

Poiché la maggior parte della popolazione è stata, con tutta probabilità, infettata dai virus influenzali A/H3N2, A/H1N1 e B nel corso degli ultimi anni, una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile.

Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.

Vaccini “adjuvanted” contro A (H1N1): tolleranza e sicurezza

Nuovi vaccini più reattogeni che vaccini classici:reazioni locali (dolore, rossore, gonfiore) 60-80%; grado 3 (impedisce un’attività normale), 3-5 %; reazioni sistemiche (stanchezza, mialgie, febbre, ecc) 10-40%, grado 3 (impedisce un’attività normale), 0,2-5%.

Effetti collaterali gravi:

anafilassi, reazioni allergiche severe, rarissime; sindrome di Guillain-Barré (sorveglianza dal 1977) 1 per Milione, incidenza dopo vaccinazione influenza suina 1976 1 per 100’000; incidenza annuale legata a infezioni resp. e GI 10-20 per Mio; sindrome della guerra del golfo dopo vaccinazione con adiuvante (squalene) contro antrace, nessuna correlazione (secondo OMS, il vaccino contro l’antrace non conteneva squalene, eppure i soldati americani mostravano valori elevati di antigene contro lo squalene).

  • FLUAD
    • DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

      FLUAD®, Sospensione iniettabile in emulsione in siringa pre-riempita Vaccino influenzale inattivato, antigene di superficie, adiuvato con MF59C.1 (STAGIONE 2006/2007)

    • COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

      Antigeni di superficie (emagglutinina e neuraminidasi)* del virus dell’influenza, dei ceppi: A/New Caledonia/20/99 (H1N1) – ceppo equivalente (A/New Caledonia/20/99 IVR-116) 15 microgrammi** A/Wisconsin/67/2005 (H3N2)- ceppo equivalente (A/Hiroshima/52/2005 IVR 142) 15 microgrammi** B/Malaysia/2506/2004 – ceppo equivalente (B/Malaysia/2506/2004) 15 microgrammi** Per ogni dose da 0,5 ml *coltivati in uova e adiuvati con MF59C.1 **emagglutinina Adiuvante: MF59C.1 è un adiuvante esclusivo (Brevetto EP 0 399 843 B1): 9,75 mg di squalene; 1,175 mg di polisorbato 80; 1,175 mg di sorbitan trioleato; 0,66 mg di citrato di sodio; 0,04 mg di acido citrico ed acqua per preparazioni iniettabili. Il vaccino è conforme alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (per l’Emisfero Nord) ed alle decisioni dell’Unione Europea per la stagione 2006/2007.
      Per gli eccipienti, vedere Sezione 6.1.

    • Controindicazioni

      Ipersensibilità al principio attivo, a qualsiasi eccipiente, alle uova, alle proteine del pollo, alla kanamicina e neomicina solfato, alla formaldeide e al cetiltrimetilammonio bromuro (CTAB). L’immunizzazione deve essere rimandata nei pazienti con affezioni febbrili od infezioni acute

    • Effetti indesiderati

      E’ stata riportata un’incidenza più elevata di reazioni a seguito dell’immunizzazione con FLUAD rispetto ai vaccini influenzali non adiuvati.

    • Reazioni avverse rilevate alle prove cliniche. La tollerabilità di FLUAD è valutata in studi clinici aperti e senza controllo eseguiti come aggiornamento annuale obbligatorio su un minimo di 50 anziani di età uguale o superiore a 65 anni.
      La tollerabilità del vaccino viene valutata nei primi 3 giorni successivi alla vaccinazione. Gli effetti indesiderati qui riportati sono elencati in base alla relativa frequenza.
    • Eventi avversi rilevati alle prove cliniche: Comuni (>1/100, <1/10): Reazioni locali: arrossamento, gonfiore, dolore nel punto d’iniezione, ecchimosi, indurimento. Reazioni sistemiche: febbre, malessere, brividi, stanchezza, cefalea, sudorazione, mialgia ed artralgia. Generalmente queste reazioni scompaiono senza trattamento dopo 1.2 giorni. I dati di farmacovigilanza post-marketing hanno evidenziato i seguenti eventi avversi: Non comuni (>1/1.000, <1/100): Reazioni cutanee generalizzate, tra cui prurito, orticaria o rash aspecifico. Fluad-Chiron S.r.l.
    • Confidential SPC – IT Giugno 2006 Page 4 of 6 Rari (>1/10.000, <1/1.000): Nevralgia, parestesia, convulsioni, trombocitopenia transitoria. Sono state segnalate reazioni allergiche che, in rari casi, hanno condotto allo shock.
      Molto rari (<1/10.000): Vasculiti con interessamento renale transitorio ed eritema multiforme essudativo.
      Disturbi neurologici, come encefalomielite, nevrite e sindrome di Guillain Barré.

Come evitare di prendere l’influenza suina e cosa fare se la si ha. Piccola guida sul virus dell’influenza suina.

Articolo tratto dal The Washington Post, traduzione propria.

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A-H1N1, piccolo vademecum per i bambini. Casa fare per proteggerli.

Sul Corsera alcune importanti informazioni da sapere per proteggere i vostri bambini.
Il virus dell’influenza A sembra particolarmente aggressivo nei confronti dei bambini: non hanno l’esperienza immunitaria della precedente pandemia suina del 1976. Circa il 30% dei morti in tutto il mondo appartiene alla fascia d’età compresa fra 2 e 27 anni. Attenzione alle complicanze: il virus può infettare gli alveoli polmonari provocando la polmonite, oppure il pericardio – la membrana che riveste il cuoroe –  o il miocardio – il muscolo stesso del cuore – provocando pericardite o miocardite. La febbre alta è un segnale da osservare attentamente. Ma il virus può manifestarsi nella sua forma più blanda, senza febbre, lasciando però strascichi inportanti come la bronchite asmatica: tosse secca e insistente, difficoltà respiratoria, soprattutto al mattino, minor capacità respiratoria, senso di fatica e affanno. Quindi è utile mantenere fluida la mucosa, bevendo molta acqua, utilizzando eventualmente un fluidificante mucolitico (ce ne sono anche di naturali). Soprattutto, se portate il vostro bambino all’ospedale, fa attenzione ai medici. Insistete affinché sia fatto il test del tampone. Affinché sia chiarita l’origine della febbre.

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    • I bambini sembrano più a rischio di altri rispetto al virus A H1N1. Non nei numeri, ma come percentuale di casi gravi se colpiti. E lo sono anche se sani e non affet­ti da patologie croniche debilitanti. La fascia di età tra i 5 e i 14 anni, osservando quanto accaduto (e sta acca­dendo) nel resto del mondo, sembra più «sensibile» al contagio. Anche come mortalità: 0,8-1 per mille rispet­to allo 0,4 per mille generale.

    • In 9,9 casi su dieci la complicazione più grave dell’influenza è la polmonite: il virus infetta gli alveoli polmonari e l’infiammazione che ne consegue per combatterlo compromette la respirazione. Ma in alcuni casi, seppur rari, i sintomi hanno riguardato altri organi. Come il cuore o le vie nervose. L’infezione della «pellicola» che protegge il cuore, pericardite, o del muscolo stesso, miocardite. Più difficile la diagnosi, più alto il rischio di morte. Come nell’influenza stagionale, i bambini colpiti (in rari casi) possono avere complicazioni neurologiche serie: attacchi parossistici, sindrome di Reye (nausea, vomito, perdita della memoria, disorientamento e torpore).

    • Se si sale d’età, si scopre che un terzo dei morti per il virus A H1N1 si colloca tra i 2 e i 25-27 anni. Così in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, in Sud America. Come mai? Innanzitutto, perché i giovani frequentano luoghi a rischio contagio: college per lo studio della lingua, discoteche, pub, scuole, palestre. D’inverno poi, a locali riscaldati, il rischio aumenta: il mix caldo e traspirazione (discoteche, pub, palestre) favorisce il virus nell’ambiente. In secondo luogo, perché l’A-H1N1 si è già diffuso nel 1977: questo ha permesso a chi lo ha «conosciuto» di avere oggi una traccia di memoria immunitaria. Una protezione.

    • La scorsa settimana vi è stata una corsa ai Pronto soccorso. A Milano, in un ospedale pubblico importante come il Niguarda, il 14 per cento degli accessi è stato per influenza. Effetto panico? No, perché il 15 per cento di questi influenzati è stato poi ricoverato. E siccome gli italiani non sono diversi dagli altri europei, dal punto di vista immunitario, ci si attende che anche nel Bel Paese si verifichi quell’uno per cento di ricoveri tra i colpiti dalla nuova influenza.

    • seppur a bassa mortalità, la nuova influenza è secondo gli esperti una mina vagante per i vari servizi sanitari.

    • sono proprio i giovani a doversi difendere. Non come nel caso dell’influenza stagionale

    • Diverso il discorso per gli over 65 in buona salute, medici e non, che hanno scarse probabilità di contagio: solo meno del 3% della popolazione mondiale che finora ha avuto l’influenza pandemica ha oltre i 65 anni

    • Tra le altre categorie invitate a vaccinarsi, per tutti i tipi di influenza, le persone che soffrono di malattie croniche come diabete grave, obesità, malattie cardiovascolari. Hanno la priorità anche le donne che hanno superato il terzo mese di gravidanza

    • Un dato: nelle prime settimane dall’inizio della «seconda ondata» di contagi negli Stati Uniti, il tasso di mortalità infantile appare più alto rispetto a quello della scorsa primavera. I morti tra i minori sono l’8% del totale: quasi il doppio rispetto alla media annuale da influenza stagionale.

    • Eppure del vaccino si diffida. I medici per primi. Perché?

    • La paura di creare paura sembra avere un effetto boomerang proprio tra chi deve stare in prima linea.

    • Le mamme malate devono prendere le consuete precauzioni. Evitare di tossire o starnutire sul viso del figlio mentre lo si nutre o comunque ogni volta che gli si è vicino. Se è possibile, lasciare la cura dei bambini a un componente della famiglia non malato. Se vi ammalate e nessun altro può prendersi cura del vostro bambino, indossate una mascherina, se l’avete a disposizione e la tollerate, e coprite la bocca ed il naso con un fazzoletto quando tossite o starnutite. Attenzione poi al contagio coccole: per un po’ niente sbaciucchiamenti.

    • Attenzione anche a giochi e ciucciotti, peluche, soldatini, bambole e quant’altro possa essere fonte di contagio. Se in casa vi sono casi di influenza, soprattutto. L’igiene deve essere massima e deve riguardare il pavimento sul quale il bambino di solito ama giocare, i suoi oggetti di divertimento, tappeti e quant’altro. Nessun rischio contagio, invece, dagli amici domestici a quattro e a due zampe, o con le squame: né cani, né gatti, né uccellini, né pesci rossi. Evitare poi che i fratellini più grandi, in età scolastica, possano trasmettere il virus ai più piccini che in teoria, al riparo delle mura domestiche, non sarebbero tanto esposti.

    • L’idratazione è prevenzione: migliora il «funzionamento» delle cellule dell’apparato respiratorio. E bisognerebbe sempre tenere fluido il muco, anche con l’aiuto dei cosiddetti mucolitici. Nei bambini come negli adulti.

    • alimentarsi con cibi ricchi di micronutrienti utili alle difese immunitarie e che aiutano a combattere i microrganismi: frutta e verdura di stagione. In caso di febbre, non coprite troppo il bambino: è un grave errore. Non va ostacolata la riduzione della temperatura corporea tramite la traspirazione. Nei bambini potrebbe essere addirittura dannoso: il loro sistema di termoregolazione non è infatti ancora maturo.

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