Gezi Park, testimoniare le violenze – #DirenGeziParki

donna_gezipark

Ancora immagini da Istanbul, immagini di rivolta e di repressione.

http://twitter.com/hejdanielle/status/346339709955489793

http://twitter.com/lucatincalla/status/346033658848759808

http://twitter.com/AnonOpsMob/status/346007893612564480

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Il codice segreto di #Radiolondres: come twittare le presidenziali francesi

[Dalle ore 20 exit poll su twitter con hashtag #Radiolondres]

In Francia non si può parlare delle elezioni presidenziali su Twitter e in generale sui social network. Lo stabilisce una legge che vieta espressamente di divulgare informazioni circa i risultati del primo turno elettorale prima della chiusura dei seggi, posto alle ore 20 di questa sera. La legge in questione esiste già da qualche anno e non è corretto parlare di censura. Le autorità preposte per vigilare sulla regolarità del voto come faranno a prevenire la diffusione incontrollata e prematura degli exit poll? Semplice. Gli exit poll sono commissionati alle agenzie di sondaggio. Se venissero divulgati i dati prima delle otto, le agenzie rischiano multe salatissime; i francesi l’annullamento del voto.

Pensate che ciò basti mettere il bavaglio a Twitter? C’è chi ha inventato il codice di  #Radiolondres: come durante la seconda guerra mondiale, quando la radio clandestina parlava in codice alle forze resistenti al nazismo, così i francesi si scambieranno le informazioni sugli exit poll anche prima della chiusura dei seggi. Il codice #Radiolondres è stato inventato da @BouLoulouduu77:

Il senso di @VeltroniWalter per Twitter

Italiano: L'On. Walter Veltroni, per la rappre...

(Photo credit: Wikipedia)

La vicenda Calearo, apertasi con le dichiarazioni del deputato ex PD a Radio24 (“non vado in parlamento ma mi tengo lo stipendio”), ha avuto ieri sera un inatteso sforamento su Twitter. Inatteso perché uno si aspetta, che so, una agenzia di stampa, un lancio Ansa, con il tal politico che rilascia dichiarazioni e si sottopone alle domande dei giornalisti ivi presenti. E invece no. Al tempo di Twitter, le agenzie di stampa vengono completamente dribblate dal politico, così i loro giornalisti. E i giornalisti nelle redazioni non possono far altro che rincorrere il loro Blackberry o l’iPhone o il tablet o sedersi rassegnati.

Ma procediamo con ordine.

Succede che @VeltroniWalter, account ufficiale e evidentemente gestito dal politico Walter Veltroni, si sente in dover di rispondere alle critiche del “popolo-della-rete” – naturalmente ‘insorto’ contro le dichiarazioni del Calearo, deputato ceerleader del PD veltroniano, anno domini 2008 – e lo fa il sabato sera, stando a malapena dentro i 140 caratteri e con una sintassi che a tratti sembra andare in crisi:

Quindi Calearo è una “persona orrenda”, ma la colpa di averlo portato alla Camera non è di Veltroni bensì di tutto il PD che l’ha votato all’unanimità. Ne consegue che Veltroni non può accettare critiche, soprattutto da chi ha fatto cadere il governo Prodi – due volte! a chi si riferisce? A D’Alema? – né da coloro i quali hanno “compiuto errori gravissimi”. Fine delle comunicazioni. Veltroni affida il proprio vomito dichiarativo a Twitter poi se ne va. Si scollega? Abbandona sul comodino il suo iPhone? Si addormenta sul divano in un mestissimo sabato sera ascoltando la meravigliosa intervista di Fabio Fazio a Er Circoria detto Rutelli? Non è dato a sapere. Veltroni non impiega Twitter per sottoporsi al confronto con “gli Altri”. Lo usa solo per NON avere alcun confronto, per non essere contraddetto, per instillare nella pubblica discussione affermazioni impacchettate, e basta. E allora l’uso che tu, Politico, fai dei social network, diventa una misura del valore che dai alla relazione con chi non è come te, privilegiato e protetto dentro al Sistema. Laddove puoi esporti alla pubblica e libera discussione e non puoi proteggerti dalla mediazione professionale e giornalistica del conduttore televisivo, mostri la paura intrinseca dell’uomo per la parresia. La “parola libera” ti confonde, è terra straniera, una terra in cui uno conta uno, e si è soli, senza scorte né ‘armature’.

@VeltroniWalter dinanzi a tutto ciò fa una cosa sola: scappa.