Il No-B-Day verrà dopo lo Spatuzza Day. Giorni di crisi a Palazzo Chigi.

Si è tenuta oggi la Conferenza Stampa di presentazione della manifestazione No Berlusconi Day, Contro le Leggi ad personam, organizzata da blogger e internauti via Facebook:

L’APPELLO del Gruppo No-B-DAY

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali – come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre 15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri. Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail: noberlusconiday@hotmail.it

(Il 5 dicembre in piazza forse ci sarà un clima speciale, diverso. Un clima di rinnovata tensione. Qualcosa che non si respira più da tempo, all’incirca da trent’anni. Qualcosa che potrebbe ricordare Piazza della Loggia, a Brescia nel 1974. Forse il 5 Dicembre- che viene dopo il 4 – sarà un giorno di forte crisi delle istituzioni di questo paese. Cosa succederà se verrà svelata la trama criminosa che si cela dietro le stragi del 1993? Cosa succederà se verranno scoperti e smascherati i mandanti occulti delle stragi? E se lo Stato ne verrà brutalmente scosso, potranno valere le parole di oggi del Presidente Napolitano, secondo il quale “niente può abbattere un governo quando sostenuto da una maggioranza”? Con un’accusa di collusione con la mafia, si può continuare a essere Presidente del Consiglio?).

Mille piazze per l’Alternativa: il Ni-B-day del PD.

Il PD dice no al No-B day del 5 dicembre. Bersani sostiene che il Pd non accetta lezioni di antiberlusconismo da nessuno. La Presidente Bindi afferma di non poter partecipare a manifestazioni organizzate da Di Pietro.

Non hanno capito niente. No-B day è un evento organizzato da bloggers, con un tam tam che è cortocircuitato su Facebook (bé, Bersani non lo ha usato nemmeno per la campagna delle primarie). Di Pietro è arrivato dopo. Ma il PD non ci sta e si auto organizza un Ni-B-day, soprannominato Mille Piazze per l’alternativa. Coraggiosi, si direbbe. A punto che non hanno trovato altro stratagemma che copiare. Già perché l’iniziativa di Mille Piazze è stata pensata e organizzata da Pippo Civati ed è stata veicolata attraverso il web, è passata sopra le teste del segretario e della presidente senza che se ne accorgessero – in veirtà Civati è stato etichettato come movimentista e addirittura gli è stato suggerito di uscire dal partito se non è d’accordo con la linea politica – ed ha anche organizzato una data, lo scorso 18 Novembre, contro le leggi ad personam e a favore della Giustizia.

E in cosa consisterebbe il Ni-B-day?

“Questa mattina Rosy Bindi ed Enrico Letta, rispettivamente presidente e vicesegretario del Partito democratico, hanno presentato la campagna di mobilitazione che partirà l’11 e il 12 dicembre e che proseguirà nei mesi successivi, attraverso iniziative messe in campo dai circoli. L’obiettivo? Delineare «un programma alternativo di governo insieme al popolo delle primarie», ha affermato Rosy Bindi” (l’Unità).

L’originale, mi sia consentito il gioco di parole, era decisamente più originale, e forse valeva lo sforzo di farlo proprio, e non di imitarlo:

“Per la sua Costituzione, per il rispetto delle leggi. Invito alla mobilitazione. Il Pd ha millemila circoli. Li attivi. Subito, se si può. Anche perché il No-B day si svolgerà il 5 dicembre (a babbo – e Costituzioni – morti). Non una sola manifestazione nazionale, ma una bella manifestazione in ogni città d’Italia. Non è difficile, basta volerlo.
P.S.: in ogni caso, ciascuno può iniziare a pensare alla propria piazza, «di persona, personalmente», invitando il proprio circolo a mobilitarsi.
P.S./2: possiamo farla facile: il 18 alle 18, così tutti se la ricordano (tra l’altro, l’art. 18 della Costituzione recita: «I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente…»). ” ( Pippo Civati).

Naturalmente il Ni-B-day non parteciperà al No-B-day del 5 dicembre, mentre Mille Piazze per l’Italia sì – anche se in ordine sparso.

Nessuno sforzo nemmeno per il logo: questo l’originale,

 

Mille Piazze per l'Italia

 

e questa la copia:

 

Mille Piazze per l'Alternativa

Bersani, il teorico del no all’antiberlusconismo sciocco, ha pure detto che “il più antiberlusconiano non è quello che urla di più ma quello che manda a casa Berlusconi”, e allora il No del No-B-day sminuisce in un più mite e meditato Ni-B-day. Essere alternativa, per il segretario, vuol dire mostrarsi capaci di governare e perciò, essere molto somiglianti a chi governa, oggi, può favorire l’affermarsi di questa convinzione, suo malgrado.

il più antiberlusconiano non è quello che urla di più ma quello che manda a casa Berlusconi