‘Faked pandemic’, l’attacco di Wolfang Wodarg all’OMS. La pandemia è una farsa.

Se ne era già parlato, su Yes, political! Prima ancora lo avevano ipotizzato i tipi di Crisis, What Crisis? (onore al merito). Poi, un crescendo. Ma solo sulla stampa estera. Poiché in Italia nessuno – sui media del mainstream, ovvero i media governativi – ha ripreso le notizie dei giornali svedesi. Fazio oggi ha specificato che “non spetta al ministro della Salute giudicare l’OMS”. Certo che no. Ma una presa di distanza s’impone, soprattutto quando ancora il contratto che il nostro governo ha stipulato con le major del farmaco era ancora coperto dal segreto per quanto concerne le cifre pattuite, né è dato sapere se le industrie farmaceutiche continueranno a rifornire il nostro paese del tanto inutile vaccino antipandemico. Tanto più che, prima o poi, tutte quelle dosi saranno da buttare via.
Già a Dicembre si parlava sui giornali svedesi di tangenti sospette fra gli scienziati che presiedono i comitati sui quali l’OMS basa le proprie decisioni in materie di salute globale, e le multinazionali farmaceutiche. Nei giorni scorsi è stato tale Wolfang Wodarg, presidente della sottocommissione per la salute e un membro della Commissione Affari politici ed ex vice presidente della commissione per la cultura, l’istruzione e la scienza dell ‘Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, membro della SPD tedesca, a rilasciare pesanti dichiarazioni sul conto dell’OMS:

“L’influenza aviaria è stato più pericolosa del H1N1, ma molto meno contagiosa, e di conseguenza gli argomenti per una prossima pandemia erano “sottili”, per usare un eufemismo. Ma l’influenza aviaria ha contribuito a creare un clima di panico, ed ha spinto molti paesi a creare un piano di emergenza pandemica. Inoltre la Germania, la Danimarca e in molti altri paesi hanno acquistato grandi scorte di Tamiflu, anche se non è stato sufficientemente testato, ” ha detto Wodarg, che ha criticato anche i contratti di fornitura di vaccino che molti paesi hanno stipulato nel periodo dopo l’influenza aviaria :

“I governi hanno chiuso contratti con i produttori di vaccini in cui essi ottengono gli ordinativi in anticipo mentre i governi si prendono su di sé quasi tutte le responsabilità. In questo modo i produttori di vaccini sono sicuri di guadagni enormi senza addossarsi i rischi finanziari. Così possono soltanto aspettare, fino a quando dice l’OMS “pandemia” e attivare i contratti “. E quel momento è arrivato (Faked pandemic).

    • L’influenza A H1N1 non e’ una ”falsa” pandemia e tali affermazioni sono ”errate e irresponsabili”, ha affermato oggi a Ginevra un responsabile dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms). Inoltre, l’Oms non ha esagerato la pandemia, ha detto Keiji Fukuda, consigliere del Direttore generale dell’Oms per la pandemia di influenza.
    • l’Oms ha chiaramente affermato che il virus era moderato e che il futuro era incerto, ha aggiunto rispondendo a chi accusa l’Oms di aver esagerato la minaccia costituita dal nuovo virus
    • “Abbiamo adottato il principio di precauzione che implica prepararsi per il peggio sperando il meglio”, ha detto Fukuda.
    • Wolfang Wodarg, presidente tedesco della Commissione Sanità del Consiglio d’Europa, ha accusato sulle pagine del Dailiy Mail, le case farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell’Organizzazione mondiale della Sanità di dichiarare lo stato di pandemia per influenza A.
    • Wodarg sostiene che esse avrebbero tratto guadagni enormi dalla vendita di vaccini ed antinfluenzali, spingendo gli Stati di tutto il mondo all’acquisto di grossi quantitativi con il denaro previsto per la sanità, spesa che poi è rivelata non necessaria
    • Il Consiglio d’Europa, infatti, si è espresso in merito affermando che si tratta di: “uno dei più grandi scandali sanitari del secolo” e ora chiede che si apra un’inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche.

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Influenza A, sospetto di tangenti fra scienziati e Big Pharma.

La notizia corre sul web già dal 30 novembre scorso. Compare in Italia su Repubblica.it il 13 Dicembre. L’OMS è costretta a dare spiegazioni in via ufficiale anche sul proprio sito. In Danimarca è stata avviata un’inchiesta governativa su alcuni scienziati, in particolar modo il dr. Albert Osterhaus, uno dei virologi leader a livello mondiale – il suo gruppo è stato il primo a identificare l’infezione umana con il ceppo H5N1 dell’influenza aviaria – in seguito a un articolo pubblicato nientemeno che su Science. Lo scienziato sarebbe accusato di avere legami chiaroscuri non solo con l’industria farmaceutica, ma anche con politici, ministri della salute, dottori e giornalisti. La “classica” bustarella, dicono.

Tutto è cominciato l’undici di Giugno 2009: il Direttore Generale dell’OMS, Margaret Chan, decide di elevare il livello di emergenza pandemia da 5 a 6, ovvero al massimo. Questo sulla base delle conclusioni di un “Comitato di Crisi”, convocato dal Direttore Generale al fine di fornire all’OMS la consulenza scientifica necessaria a fronteggiare l’emergenza pandemica. E che cos’è questo “Comitato di Crisi”? Da chi è composto? Di quali poteri è investito? Pare che nel frattempo la definizione di crisi pandemica sia stata opportunamente corretta,

Il Comitato è composto da 18 membri ed è solo consultivo, ha detto Gregory Hartl, portavoce per l’influenza presso l’OMS […] I nomi dei membri della commissione sono confidenziali. Non devono essere sottoposti a pressioni esterne. Essi vengono selezionati in base alle loro competenze in materia di diffusione del virus influenzale e di controllo della malattia”, dice Hartl (fonte: Experter samarbetar med industrin | Inrikes | SvD, trad. propria).

Quindi, la decisione di innalzare il livello dell’emergenza pandemia da 5 a 6, fatto che ha innescato il ricorso al vaccino e di conseguenza il businness per Big Pharma, è stato scaturito dalle conclusioni di un organo meramente “consultivo”, i cui membri non vengono nemmeno resi noti, affinché “non subiscano pressioni” (bel metodo: viene da chiedersi come si possa esercitare il controllo su queste 18 persone che, coperte dall’anonimato, possono eventualmente essere orientate nella decisione dal proprio interesse personale).

Nella lotta contro questa epidemia, dobbiamo collaborare con numerosi partner. Ciò include i governi, le ONG e l’industria farmaceutica. Abbiamo bisogno di trovare le soluzioni migliori per proteggere la vita delle persone. Salvare vite è più importante per noi”, ha dichiarato Gregory Hartl. Egli ha aggiunto, “indaghiamo circa i conflitti di interesse e riceviamo informazioni su questo”. Dice anche che ci sono diversi comitati che forniscono consulenza su vari aspetti di influenza e di come combatterla. “Questi comitati devono evitare conflitti di interesse”, ha detto (fonte: Experter samarbetar med industrin | Inrikes | SvD, trad. propria).

Questa la dichiarazione ufficiale. Eppure un giornale danese ha appurato rapporti fra questi esperti e gruppi di esperti sulle pandemie influenzali e le industrie farmaceutiche, in particolar modo con quelle rivelatesi leader nella produzione del vaccino. Tutto è esemplificato in questo grafico che mostra le linee direzionali della “bad influence” lobbistica di Big Pharma rispetto al Direttore Generale dell’OMS, Margaret Chan:

Schema delle relazioni OMS-Big Pharma

Più difficile replicare alle rivelazioni sui presunti conflitti di interesse di alcuni esperti scientifici degli advisory groups, i gruppi di consulenza dell’Oms sull’H1N1. Il medico olandese Albert Osterhaus, del comitato “Sage” incaricato delle linee guida per la prescrizione di vaccini contro il virus, avrebbe partecipazioni economiche in diverse società farmaceutiche. Anche Frederick Hayden e Arnold Monto, altri due consulenti dell’Oms per la campagna di vaccinazione, sono stati accusati di collaborare stabilmente con Roche e Gsk […] da pochi giorni sul sito compare un comunicato di precisazione sugli advisory groups ed è stata avviata un’inchiesta per verificare l’effettiva indipendenza dei comitati di consulenza a cui è stata affidata la regia della prima pandemia globale (fonte: E se il virus fosse solo un raffreddore? – cronaca – Repubblica.it).

E pare che nel frattempo la definizione di crisi pandemica sia stata opportunamente corretta:

A inizio 2009 la conditio sine qua non per lo stato d’emergenza (il livello 6) era quella di trovarsi di fronte a “un enorme numero di morti”. Dizione sparita nei primi mesi dell’anno dal prontuario di Ginevra. “La confusione è dovuta a una vecchia definizione sbagliata sul nostro sito che è stata in effetti aggiornata”, si giustifica Gregory Hartl, portavoce dell’organizzazione […]  (fonte: E se il virus fosse solo un raffreddore? – cronaca – Repubblica.it)

    • Chiamato “Dr.Flu” (Dottor Influenza), il professor Albert Osterhaus (nella foto) è il principale consigliere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la pandemia H1N1.
    • Da diversi anni, parla dell’imminenza di una pandemia globale e quello che sta succedendo sembra dargli ragione.
      Ma lo scandalo che è scoppiato nei Paesi Bassi e che è stato oggetto di dibattito in Parlamento, ha messo in evidenza i suoi legami personali con i laboratori che fabbricano i vaccini da lui fatti prescrivere all’OMS.
    • Da molto tempo, il Parlamento nederlandese [1] nutriva dei sospetti sul famoso Dott. Osterhaus e aveva aperto un’inchiesta per conflitto d’interesse e malversazioni.
    • Quello che viene messo in causa, come ci spiega la rivista Science in un semplice dispaccio, è l’indipendenza del giudizio personale sulla pandemia di influenza A
    • Science pubblicava queste poche righe su Osterhaus nell’edizione del 16 ottobre 2009:“Negli ultimi sei mesi, nei Pesi Bassi è stato difficile accendere la televisione e non vedere il famoso cacciatore di virus Albert Osterhaus e sentirlo parlare della pandemia di influenza A. O perlomeno, è ciò che credevamo. Il Signor Influenza era Osterhaus, il direttore di un laboratorio di fama mondiale in seno al Centro medico dell’Università Erasmo di Rotterdam. Ma la scorsa settimana la sua reputazione è stata fortemente criticata dopo che sono stata espressi alcuni sospetti sulla volontà di attizzare le paure di una pandemia, con l’obiettivo di servire gli interessi del proprio laboratorio nella messa a punto di nuovi vaccini. Nel momento in cui Science mandava in stampa, la Camera bassa del Parlamento nederlandese annunciava che la questione sarebbe stata discussa con urgenza”.

    • Un esame più approfondito del dossier di Osterhauas lascia intendere che questo virologo nederlandese di fama internazionale potrebbe trovarsi al centro di una truffa di diversi miliardi di euro riguardo all’idea di una pandemia. Un sistema fraudolento in cui dei vaccini non testati sono iniettati a degli uomini, col rischio -come è già successo- di causare seri danni, paralisi gravi o decessi.
    • Albert Osterhaus non è una persona qualunque. Ha avuto un ruolo in tutti i grande ondate di panico suscitate dalla comparsa di virus, a partire dai misteriosi decessi imputati alla SARS a Hong-Kong, dove l’attuale Direttrice generale dell’OMS Margaret Chan aveva lanciato la sua carriera di responsabile della Salute Pubblica a livello locale.
    • nell’aprile 2003, all’apice del panico causato dalla SARS, Osterhaus fu incaricato di partecipare alle inchieste sui casi di infezioni respiratorie che si moltiplicavano a Hong Kong. Nel rapporto dell’unione Europea possiamo leggere: “dimostrò ancora una volta la sua capacità di agire velocemente in situazioni gravi. In tre settimane ha dimostrato che questa malattia era provocata da un coronavirus scoperto recentemente che contamina le civette, i pipistrelli e altri animali carnivori”
    • In seguito, quando i casi di SARS non fecero più parlare di sé, Osterhaus passò ad altro, lavorando questa volta per la mediatizzazione dei pericoli di quella che chiamava l’influenza aviaria H5N1. Nel 1997 aveva già suonato l’allarme dopo la morte a Hong Kong, di un bambino di tre anni che Osterhaus sapeva essere stato in contatto con degli uccelli
    • Osterhaus ha sviluppato quindi il suo lobbying nei Paesi Bassi e in Europa
    • nell’ottobre 2005, Osterhaus dichiarava: “se il virus riuscisse a mutare in maniera tale da trasmettersi poi tra umani, allora saremmo in una situazione completamente diversa: potremmo avere dinnanzi a noi l’inizio di una pandemia”. Aggiungeva: “C’è il rischio che il virus venga sparso dagli uccelli in tutta Europa. C’è un rischio reale che nessuno ha saputo tuttavia valutare fino ad oggi, perchè non abbiamo fatto gli esperimenti dovuti”
    • Per sostenere il suo allarmante scenario di pandemia cercando di dargli una legittimità scientifica, Osterhaus e i suoi assistenti di Rotterdam han cominciato a raccogliere e congelare dei campioni di feci d’uccelli. Affermava che, secondo i periodi dell’anno, fino al 30% di tutti gli uccelli d’Europa risultavano portatori del virus mortale dell’influenza aviaria H5N1

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Influenza A, raggiunto il picco, la pandemia si sta placando.

Dati Influnet, aggiornati alla settimana 46: sembra che la diffusione del virus A-H1N1 dell’influenza suina abbia raggiunto il picco epidemico. La notizia? Non si tratta del picco più alto mai osservato. La stagione 2004-2005 ha registrato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni. Ecco i grafici:

Incidenza Influenza per 1000 assistiti

Incidenza influenza per classi d'età

Di seguito invece un ulteriore grafico realizzato sui dati della soverglianza virologica della rete Influnet, ovvero l’incidenza dei casi da A-H1N1 swl confermati ogni mille assistiti – in questo caso, la settimana 46 vede ancora un incremento dei casi, e non è possibile parlare di picco pandemico soltanto sulla base di questo indice:

Sorveglianza virologica rete Influnet - casi confermati/mille assistiti

Influenza A, tre casi di mutazione del virus in Norvegia.

Non è la prima modificazione del virus. Lo dice l’OMS. La mutazione interessa una proteina. Può non essere una mutazione significativa, anzi, secondo una interpretazione dell’OMS divulgata in serata, potrebbe rendere il virus ancor meno aggressivo. Finora l’A-H1N1 ha colpito per prima la gola, mentre i tre pazienti norvegesi sono stati colpiti direttamente ai polmoni. Naturalmente l’efficacia del vaccino e degli antivirali – parere dell’OMS – resta immutata (sfugge a chi scrive l’evidenza empirica dell’affermazione).

Di seguito il testo ufficiale del comunicato dell’OMS.

Pandemia (H1N1) 2009 nota informativa 17

20 NOVEMBER 2009 | GENEVA — Il Norwegian Institute of Public Health ha informato di aver rivelato una mutazione in tre campioni di virus H1N1. I virus sono stati isolati nei primi due casi letali di pandemia di influenza nel paese e in un paziente con grave malattia. Gli scienziati norvegesi hanno analizzato campioni provenienti da più di 70 pazienti con malattia clinica e nessun ulteriore caso di questa mutazione è stato rilevati. Questa scoperta suggerisce che la mutazione non è molto diffusa nel paese.

Il virus, anche se con questa mutazione, continua ad essere sensibile ai farmaci antivirali, oseltamivir e zanamivir, e gli studi dimostrano che i vaccini attualmente disponibili contro la pandemia conferiscono protezione. In tutto il mondo, il monitoraggio di laboratorio del virus dell’influenza, ha rilevato una mutazione simile in virus provenienti da diversi altri paesi, con la prima scoperta che si verifica nel mese di aprile. In aggiunta alla Norvegia, la mutazione è stata osservata in Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e Stati Uniti.

Anche se le informazioni su tutti questi casi sono incomplete, diversi virus, che mostrano la stessa mutazione, sono stati rilevati nei casi mortali, e la mutazione è stata rilevata in alcuni casi di entità lieve. In tutto il mondo, numerosi casi mortali non hanno mostrato alcuna mutazione. Il significato in termini di salute pubblica di questo dato è molto chiaro. Le mutazioni si manifestano sporadicamente e spontaneamente. Fino ad oggi, nessun legame è stato trovato tra il piccolo numero di pazienti infettati con il virus mutato e la mutazione non sembra diffondersi. Il significato della mutazione è in corso di valutazione sia da parte degli scienziati della rete che dei laboratori di influenza. Cambiamenti nel virus a livello genetico devono essere costantemente monitorati. Tuttavia, il significato di questi cambiamenti è difficile da valutare. Molte mutazioni non alterano le caratteristiche importanti del virus o della malattia che provoca. Per questo motivo, l’OMS, al momento della valutazione dei rischi, utilizza anche i dati clinici ed epidemiologici.

Anche se ulteriori indagini sono in corso, nessuna evidenza suggerisce che queste mutazioni attualmente stiano portando ad un insolito aumento del numero di infezioni da H1N1 o di un maggior numero di casi gravi o fatali.

I laboratori nel Global Influenza Surveillance Network monitorano attentamente i virus influenzali in tutto il mondo e resteranno vigili per eventuali ulteriori modifiche del virus che possono avere rilevanza per la sanità pubblica.

La TV norvegese TV2 Channel ha detto che due persone sono morte a causa di una mutazione del virus dell’influenza suina in Norvegia. Le due persone morte a causa del virus mutato furono anche i primi decessi nel paese attribuito l’influenza suina. Il Norwegian Institute of Public Health ha detto oggi di aver trovato una versione mutata del virus dell’influenza A (H1N1), il virus dell’influenza suina. Non è chiaro che cosa sia questa mutazione e quanto letale sia […]

http://www.tv2nyhetene.no/innenriks/helse/h1n1viruset-har-mutert-3019035.html Questo l’articolo on-line.

http://www.fhi.no/eway/default.aspx?pid=238&trg=MainLeft_5812&MainLeft_5812=5825:81363::0:5967:1:::0:0

Mutazione di una pandemia di influenza A (H1N1) in Norvegia – Pubblicato il 20.11.2009, aggiornato: 20.11.2009, 15:36

Il Norwegian Institute of Public Health ha annunciato oggi di aver trovato una versione mutata del virus dell’influenza A (H1N1) in tre pazienti in Norvegia, trovati positivi al test per la nuova influenza. Il Norwegian Institute of Public Health ha analizzato il virus da un certo numero di pazienti nell’ambito della sorveglianza del virus della pandemia di influenza. I virus hanno molte analogie, ma alcune mutazioni sono state osservate. Questo è normale e la maggior parte di queste mutazioni probabilmente hanno poca o nessuna importanza. Tuttavia, una di queste mutazioni ha catturato l’interesse particolare.

E ‘stato trovato in due pazienti deceduti dal nuovo influenza A (H1N1) e in un paziente con grave influenza. Questi erano i due pazienti che sono morti per primi a causa della nuova influenza in Norvegia. Alcuni di coloro che sono morti in seguito sono stati esaminati senza trovare lo stesso virus mutato. La mutazione potrebbe rendere il virus più inclini ad infettare più profondamente le vie aeree e quindi causare malattie più gravi.

– Abbiamo analizzato circa 70 virus da casi norvegesi confermati ed abbiamo trovato la mutazione solo in questi tre pazienti, afferma il direttore generale Geir Stene-Larsen presso l’Istituto norvegese di sanità pubblica. – Sulla base di quanto sappiamo finora, sembra che la mutazione del virus non circola nella popolazione, ma potrebbe essere il risultato di cambiamenti spontanei che si sono verificati in questi tre pazienti.

– Non vi è alcuna indicazione che questo cambiamento di virus abbia una certa importanza sull’efficacia del vaccino o del trattamento antivirale, conclude Stene-Larsen.

Influenza A, un report sulle reazioni avverse al Pandemrix. Forse otto le morti riconducibili al vaccino.

E’ stato pubblicato dalla Medical Products Agency un report circa le segnalazioni di reazioni avverse al vaccino A-H1N1. In Svezia funziona una rete di monitoraggio in collaborazione con le associazioni dei consumatori, che da sole hanno raccolto 900 segnalazioni di ADR, adverse drug reaction. Delle otto morti che si sono verificate in Svezia, in pazienti che avevano assunto il vaccino poche ore prima, per almeno quattro di queste è da escludersi qualsiasi relazione con il vaccino stesso, a fronte dell’esame autoptico e delle informazioni circa le circostanze della morte. Per altre quattro, non vi sono dati sufficienti: l’autopsia non era stata effettuata. In sostanza, la ricerca fin qui condotta, non ha raccolto elementi a sufficienza per poter escludere la relazione fra queste morti e l’assunzione del vaccino. Resta il fatto che, in tutti gli otto casi registrati, trattasi di pazienti con malattie croniche e conseguente cronica assunzioni di farmaci.

Leggete e giudicate da soli.

Ad oggi, circa 2,1 milioni di dosi di Pandemrix sono state distribuite in Svezia. In totale, quasi seicento reazioni avverse da farmaci (ADR), le relazioni sono state ricevute dal MPA da Health Care Professional e quasi 900 relazioni da parte dei consumatori. Il modello di segnalazione di ADR è generalmente in linea con l’andamento atteso visto in precedenza negli studi clinici. In questa raccolta di reazioni avverse segnalate in Svezia con Pandemrix, reazioni allergiche, reazioni neurologiche e le reazioni dei bambini sono specificamente affrontate.

Come indicato nelle precedenti comunicazioni, è opportuno ricordare che tutte le segnalazioni di ADR dovrebbero essere considerati come parte di un disegno più grande e che raramente si può dedurre una correlazione unica, se la reazione è stata causata dal vaccino o no. E’ quindi importante sottolineare quanto segue:

  • Le relazioni descrivono le reazioni che si sono verificati in stretta connessione al momento in cui il vaccino è stato dato.
  • La reazione può quindi essere causata dal vaccino, ma può anche essere il segno della malattia, il paziente ha sofferto indipendentemente dalla vaccinazione.
  • Una valutazione della causalità può essere effettuata soltanto dopo che la relazione è stata attentamente valutata.

Sin dall’inizio della campagna di vaccinazione, l’MPA ha pubblicato una sintesi degli eventi avversi riportati con Pandemrix. I riassunti sono incentrati sulle relazioni in materia di sconosciuti e presunti gravi effetti collaterali, mentre gli eventi avversi già noti sono riportati solo brevemente. Tutte le relazioni vengono esaminate e valutate, però, nel solito modo.

Reazioni allergiche

In 76 pazienti, 137 eventi avversi sono (fino al 10 novembre) stati riportati sospetti di reazioni allergiche associate alla vaccinazione con Pandemrix (vedi tabella 1). Molti dei pazienti con una grave reazione di ipersensibilità avevano già conosciuto le allergie al polline, erba, farmaci, alcuni alimenti come uova, frutta a guscio, frutta, arachidi, pesce, ecc. Nella maggior parte dei casi ritenuti gravi, i pazienti necessitano il trattamento con antistaminici, adrenalina e cortisone e la vigilanza in ospedale. In tutti i casi, le reazioni di ipersensibilità si sono risolte rapidamente e completamente.

In un caso il paziente ha avuto una nota allergia uovo; l’altro paziente era allergico ai prodotti alimentari, tra cui i dadi, ma non alle uova.

Le relazioni sulle reazioni allergiche dimostrano che non solo l’allergia alle sostanze presenti nel vaccino, come l’uovo, dà origine a reazioni, ma anche le altre forme di tendenza allergica sembrano essere in grado di contribuire ad una reazione allergica. Questo dovrebbe essere preso in considerazione prima della vaccinazione.

Tabella 1: Reazioni allergiche

Reazione Allergia nota (n. di pazienti) Gravi reazioni Reazioni non gravi N. totale di reazioni riportate
Reazione allergica 12 4 14 18
Reazione anafilattica 6 11 1 12
Shock anafilattico 2 2 2
Angioedema 1 5 8 13
Edema in bocca e la gola 1 1 9 10
Orticaria 1 1 20 21
Esantema 12 12
Flush 2 1 8 9
Prurito 4 1 16 17
ASMA – peggiorata 1 1 4 5
Dispnea 2 4 14 18
Totale 32 31 106 137

Reazioni neurologiche

In 133 pazienti, 177 eventi avversi a carattere neurologici sono stati riportati. Molte di queste reazioni possono essere parte della sindrome di reazioni allergiche (ad esempio, vertigini, mal di testa). 32 report di eventi avversi riguardano ipotensione/svenimento, a volte descritti associati con altri sintomi neurologici quali vertigini, disturbo visivo-olfattivo o attacco di assenza. Sono riportati 44 casi di cambiamenti sensoriali, che variano da dolore locale e/o intorpidimento del braccio vaccinato, a volte si estende al viso, per un paio di casi di intorpidimento in tutta la metà del corpo dal lato della vaccinazione. Cambiamenti sensoriali in genere scomparsi in un giorno fatta eccezione per le reazioni locali al sito di iniezione, che in alcuni casi sono durati per diversi giorni.

Sono riportati quattro casi di paralisi facciale o con i sintomi di paralisi facciale, in tre donne e un uomo. In uno dei casi, la reazione è segnalata in un bambino con sospetta infezione da Borrelia come causa scatenante (i sintomi sono migliorati dopo il trattamento dell’infezione Borrelia, malattia di Lyme). Un caso riguarda una donna incinta con sintomi lievi, che sono migliorati in pochi giorni. In due casi, la paralisi facciale è riportata in connessione con sintomi simil-influenzali dopo la vaccinazione e in questi soggetti i sintomi sono cessati entro 10 ore e tre giorni, rispettivamente. Queste relazioni sono ancora sotto inchiesta e ci saranno ulteriori sviluppi.

Due casi di ictus, fatale, sono riportati, 3 e 4 giorni dopo la vaccinazione, rispettivamente. Non vi è nulla a sostegno di una associazione causale tra la vaccinazione e la morte.

Decessi segnalati

Un totale complessivo di 8 segnalazioni di morte sono state ricevute, tutte hanno avuto una associazione temporale con la vaccinazione. Il tempo che è intercorso tra la vaccinazione e la morte è oscillato tra 12 ore e 4-5 giorni. Questi otto pazienti avevano tutti avuto in precedenza malattie croniche come le malattie cardiovascolari, malattie polmonari, diabete, insufficienza renale, malattie muscolo-distrofiche e la demenza senile. Tutti i pazienti erano in terapia medica cronica. I risultati delle autopsie sono disponibili per quattro dei casi e in tutti questi casi una relazione tra la vaccinazione e la morte è considerata improbabile. Per gli altri casi vi sono informazioni insufficienti e mancano i protocolli di autopsia che limitano la valutazione. Queste relazioni sono ancora sotto inchiesta e ulteriori informazioni saranno ricercate, ma da quanto è emerso fino a oggi non vi è nulla in grado di confermare un nesso causale tra la vaccinazione e la morte.

Nel valutare il numero di decessi segnalati, è – come indicato nel precedente elenco – importante tener conto del fatto che in Svezia, in media, 200-250 decessi si verificano ogni giorno e oggi gran parte della popolazione, in particolare gli anziani e gli altri gruppi a rischio, sono stati vaccinati. La maggior parte dei decessi che si verificano quotidianamente in Svezia sono anziani, con complicanze da malattie croniche.

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Reazioni neurologiche

In 133 patients, 177 neurologic adverse events have been reported. In 133 pazienti, 177 neurologici eventi avversi sono stati riportati. Many of these reactions may be part of the syndrome of allergic reactions (eg dizziness, headache). Molte di queste reazioni possono essere parte della sindrome di reazioni allergiche (ad esempio, vertigini, mal di testa). 32 adverse events reports represent hypotension/fainting, sometimes described with other associated neurological symptoms such as dizziness, taste- or visual disturbance or absence attack. 32 report di eventi avversi rappresentano ipotensione / svenimento, a volte descritta con gli altri associati sintomi neurologici quali vertigini, gusto e disturbo visivo o di un attacco assenza. 44 cases of sensory changes are reported, they vary from local pain and/or numbness in the vaccinated arm, sometimes extending to the face, to a couple of cases of numbness throughout the vaccinated half of the body. 44 casi di cambiamenti sensoriali sono riportati, che variano da dolore locale e / o intorpidimento del braccio vaccinato, a volte si estende al viso, per un paio di casi di intorpidimento in tutto il mezzo vaccinati del corpo. Sensory changes generally disappeared within a day except for local reactions at the injection site which in some cases have lasted for several days. Cambiamenti sensoriali in genere scomparso in un giorno fatta eccezione per le reazioni locali al sito di iniezione, che in alcuni casi sono durati per diversi giorni.

Four cases of facial palsy or facial palsy like symptoms are reported, in three women and one man. Quattro casi di paralisi facciale o di paralisi facciale come i sintomi sono riportati, in tre donne e un uomo. In one of the cases, the reaction is reported in a child with suspected Borrelia infection as a triggering cause (the symptoms improved after treatment of the Borrelia infection (Lyme disease)). In uno dei casi, la reazione è segnalato in un bambino con infezione da Borrelia sospetto come causa scatenante (i sintomi sono migliorati dopo il trattamento dell’infezione Borrelia (malattia di Lyme)). One case involves a pregnant woman with mild symptoms that improved within a few days. Un caso riguarda una donna incinta con sintomi lievi che hanno migliorato in pochi giorni. In two cases, the facial palsies are reported in connection with flu-like symptoms after vaccination and in these individuals the symptoms subsided within 10 hours or three days respectively. In due casi, la paralisi facciale sono riportati in connessione con sintomi simil-influenzali dopo la vaccinazione e in questi soggetti cessati i sintomi entro 10 ore o tre giorni, rispettivamente. These reports are still under investigation and there will be further follow-up. Queste relazioni sono ancora sotto inchiesta e non ci saranno ulteriori follow-up.

Two cases of stroke, one fatal, are reported, 3 and 4 days after vaccination respectively. Due casi di ictus, fatale, sono riportati, 3 e 4 giorni dopo la vaccinazione, rispettivamente. There is nothing to support a casual association between the vaccination and the deaths. Non vi è nulla a sostegno di una associazione causale tra la vaccinazione e la morte.

Influenza A, morti per vaccino in Germania. Probabili reazioni allergiche?

Morti per vaccino A-H1N1. Le notizie si accavallano in rete. Due casi in Germania, precedentemente a fine Ottobre qualche riferimento in articoli in lingua inglese venne fatto per i casi di morte sospetta avvenuti in Svezia in persone che avevano appena fatto il vaccino anti influenza A.
Il Codacons, dopo la diffida all’Aifa e al Ministero della Salute, rende noto il caso di un medico radiologo che si e’ sottoposto a vaccinazione come da prassi, subendo imprevisti effetti collaterali: dopo circa 15 minuti dall’iniezione del vaccino si sarebbe verificata una reazione avversa, sfociata in crisi lipotimica (svenimento senza perdita di coscienza) e febbre alta fino a 39 gradi, durata 2 giorni, reazioni documentate dal Pronto soccorso dell’ospedale, dal medico di famiglia e dall’infermiera che ha iniettato il vaccino. Il viceministro Fazio sostiene che l’antidoto è sicuro e che farà vaccinare i suoi figli, appena se ne presenterà l’occasione. Strano visto che hanno 19 e 21 anni e possono decidere per loro conto se vaccinarsi o meno. Dire che li farà vaccinare ha la sua utilita propagandistica, diciamo. Il viceministro dovrebbe invece preoccuparsi per il mancanto coordinamento fra Stato-Regioni e fra Regioni, viste le discrepanze e le difformità nella distribuzione del vaccino che si sono verificate. Il virus A-H1N1 swl non è maggiormente mortale come l’influenza suina, ma se lo fosse stato, il sistema che è stato messo in piedi sarebbe stato del tutto insufficiente a fronteggiare l’emergenza: il vaccino è scarso, ci sono dubbi sulla sua efficacia e la mancata nocività, il viceministro non ha argomenti per rassicurare o interviene tardivamente – come nel caso della domanda del sen. Marino sulla presunta inefficacia del Tamiflu, ancora senza risposta, oppure la necessià di dare ai bambini una doppia dose quando la raccomandazione dell’OMS è di vaccinarne il più possibile – le Regioni impiegano modalità di distribuzione diverse (strutture ospedaliere, asl, ambulatori medici di famiglia) e regna la confusione su quali siano le categorie a rischio.

    • in Germania le prime due probabili vittime del vaccino contro l’influenza A. Si tratta di un uomo di 46 anni ritrovato morto a Wuppertal, nei pressi di Colonia, dai colleghi nella sede della sua azienda il giorno dopo essersi fatto vaccinare. Si tratta ora di stabilire se il decesso sia in qualche modo collegabile all’immunizzazione.

    • Verrà anche verificato se vi sia stata un’eventuale reazione allergica. Anche se "una reazione allergica acuta è da escludere perché in quel caso l’uomo sarebbe morto prima", ha anticipato la portavoce dell’amministrazione municipale di Wuppertal, Martina Eckermann, citata dal Rheinische Post

    • L’altra vittima è una donna di 65 anni deceduta nel land orientale della Turingia.o riporta il quotidiano tedesco Bild

    • subito dopo l’inoculazione del vaccino la moglie non aveva avvertito alcun disturbo, mentre dopo cena ha subito un infarto ed è deceduta dopo il ricovero in ospedale

    • A Duesseldorf un uomo di 30 anni ha invece subito uno choc anafilattico dopo essere stato vaccinato. A salvarlo è stato il fatto che si trovava ancora nello studio del suo medico curante

    • Una donna di 27 anni, senza malattie croniche o pregresse, è deceduta martedì scorso a Viry-Chatillon, nella regione parigina, dopo aver contratto il virus dell’influenza A/H1N1. La vittima era stata curata a casa dal suo medico di base con il farmaco Oseltamivir.

    • È stata disposta l’autopsia per stabilire le cause esatte del decesso. La donna si era ammalata pochi giorni prima, ma il suo stato di salute si era improvvisamente aggravato.

    • Il ministro francese della Sanità, Roselyne Bachelot, ha riferito che non c’è nessun legame certo tra il caso sospetto della sindrome di Guillain-Barré, segnalato giovedì in Francia, e la somministrazione del vaccino per il virus A/H1N1

    • Il ministro ha però ammesso che resta un legame «probabile». Ogni anno si registrano in Francia 1.700-1.800 casi della sindrome, una malattia rara del sistema nervoso periferico, il cui apparire è legato a un episodio infettivo, batterico o virale, fra cui l’influenza

    • Un cittadino tedesco è morto il giorno successivo la vaccinazione contro l’influenza A/h1n1. La procura di Wuppertal, città del Reno-Westfalia, nella parte ovest della Germania, hanno già ordinato l’autopsia per determinare se il decesso del 46enne sia stato provocato dalla stessa dose dell’antifluenzale

    • Al Codacons giungono le prime segnalazioni da parte di soggetti che – dopo la somministrazione del prodotto – denunciano reazioni fisiche negative

    • l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) assume una posizione chiara: il vaccino contro l’influenza A puo’ essere somministrato anche ai pazienti oncologici in trattamento con chemioterapia, perché vanno considerati tra le categorie a rischio di complicanze delle vie respiratorie concomitanti alla sindrome influenzale

    • Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), consiglia di vaccinare i bambini contro lo pneumococco, per evitare la sovrapposizione di polmoniti alla nuova influenza A. "Il l vaccino eptavalente disponibile, l’unico con una specifica indicazione rivolta alla prevenzione della polmonite, è sicuro ed efficace, anche contro altre gravi malattie, come meningiti e otiti"

    • Dallo scoppio della pandemia di influenza A/h1n1 le vittime hanno superato quota 6.250. Lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), sottolineando però che la diffusione del virus sembra rallentare. Dall’8 novembre i decessi sono stati 179 contro i 224 dei sette giorni precedenti. Un netto crollo rispetto ai 700 morti dell’ultima settimana di ottobre.

    • Nonostante ci sia stata una nuova vittima positiva al virus, la malattia in Campania, la regione finora più colpita dall’A/h1n1, rallenta. Non aumentano infatti i ricoveri di adulti e bambini.

    • Una donna di 27 anni, che è sempre stata in buona salute, è morta nella regione parigina, dopo aver contratto il virus dell’influenza A/h1n1. La vittima era stata curata a casa dal suo medico di base con il Tamiflu. La locale prefettura ha parlato di una forma di influenza "folgorante"

    • mentre 147.000 persone sono già state vaccinate, il sottosegretario Fazio ricorda che "la percentuale delle vittime per influenza A è lo 0,0048%" dei malati contro lo 0,2% dei decessi per la normale influenza. Va considerato – inoltre – che essendo la percentuale delle vittime calcolata, considerando i casi clinici segnalati al sistema di sorveglianza, poiché questi sono molto probabilmente sottostimati, il valore potrebbe essere addirittura inferiore alla stima sopra riportata".

    • eppure altri 10.000.000 di dosi di vaccino sono in arrivo per fine Dicembre mentre nei primi mesi del 2010 il totale di dosi che il governo distribuirà alle regioni salirà a 24.000.000, il 40% della popolazione italiana

    • Qualcosa non torna? Le informazioni che ci giungono dai media sono contraddittorie tra loro?

    • Pare ormai chiaro che l’influenza AH1N1 è un’influenza forse un po’ più aggressiva della normale stagionale ma, ormai anche i dati forniti dal ministero non possono negarlo, dalla mortalità decisamente bassa

    • Ogni anno in Italia muoiono più di 8000 persone per patologie collegate alla "banale" influenza stagionale, la maggior parte sono persone oltre i 65 anni, ma ben 2000 decedono pur non essendo in età a rischio

    • E’ di qualche giorno fa, infatti, la notizia secondo la quale in Svezia quattro infermiere sarebbero morte dopo aver assunto il vaccino

    • Dice il tabloid svedese Expressen: "In ottemperamento alle disposizioni vigenti i decessi sono stati segnalati all’autorità sanitaria incaricata della farmacovigilanza, poiché la campagna di vaccinazione contro l’influenza suina in Svezia è già iniziata da due settimane. Non sono stati evidenziati collegamenti tra questi decessi ed il vaccino"

    • si moltiplicano i ricoveri avvenuti a causa delle forti reazioni allergiche seguite alla vaccinazione

    • I primi sintomi che si denunciano sono febbre, dolori muscolari, mal di stomaco, mal di testa, vertigini, stanchezza seguiti da forti dolori in sede di iniezione e da un senso di costrizione toracica che causa dispnea, per non parlare di una immuno-depressione generale

    • Il Belfast Telegraph del 27 Ottobre riporta la notizia di un ragazzo diversamente abile che è finito in ospedale poche ore dopo aver assunto il vaccino, mentre negli stati Uniti è una cheerleader a sviluppare la distonia – un disordine del movimento muscolare – appena 10 giorni dopo aver fatto il vaccino – [Affermazione non corretta: la cheerleader, si vaccinò ad agosto e fece il vaccino per l’influenza stagionale]

    • sono molte, infine, le testimonianze di donne incinte che una volta assunto il vaccino hanno avuto complicanze se non addirittura aborti spontanei.

La storia della Cheerleader che è diventata disabile, affetta da dystonia una rara malattia neurologica, dopo essersi vaccinata per l’influenza stagionale – e non per quella suina, come erroneamente riportato in alcuni articolo.

    • Vaccino H1N1, Report morti dalla Svezia: quattro morti per il vaccino H1N1 – che è il vaccino contro l’influenza suina morti, per chi non è in sintonia con i cambiamenti nella nomenclatura – si dice che abbiano colpito i pazienti in Svezia. Le relazioni locali che due pazienti anziani di recente morti pochi giorni dopo aver ricevuto il vaccino contro l’influenza suina. Decessi segnalati in precedenza avevano cause già sufficienti per avviare una campagna al fine di sollecitare un’indagine approfondita;
    • Le ultime morti riportate per vaccino H1N1 hanno colpito un anziano di 74 anni da lungo cardiopatico e affetto da malattie polmonari, nonché un paziente novantenne in uno stato di salute non conosciuto. In precedenza si erano collegate all’influenza suina le morti che hanno colpito un paziente di sesso femminile, la cui età è rimasta riservata, con una storia di malattie muscolari e un uomo di 50 anni, con una cardiopatia. Non è né provato né smentito che le morti sono dovute al vaccino contro l’influenza suina.
  • Influenza A, la 18a vittima in Italia|L’Occidentale – 04/11/2009
    • a Napoli, si segnala il caso di un’infermiera vaccinata che ha avuto una reazione allergica. La donna è ricoverata in osservazione al Cardarelli. Il primario della Rianimazione, Luigi Occhiochiuso conferma che ha fatto il vaccino giovedì e sabato è praticamente collassata con sudorazione fredda, forte abbassamento della temperatura. Allo stato non vi è certezza del rapporto diretto tra vaccino e sintomi, ma è chiaro che il dubbio è forte. Ci sarebbe anche un altro caso analogo al Santobono (l’ospedale pediatrico dove è morta la bimba di Pompei) ma non si hanno notizie più precise

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La pandemia mediatica, virus di serie A e virus di serie B.

Per il capo Commissione Vaccini Pediatri, il virus A-H1N1 ha una sovraesposizione mediatica. Ogni anno muoiono decine di persone per l’influenza stagionale. Nessuno ne parla. Così il Ministero nell’aggiornamento di oggi:

  • Incidenza settimanale dell’influenza nella popolazione: 0,9 per cento

  • Numero dei casi settimanali stimati in base all’incidenza: 540mila

  • Percentuale di decessi in rapporto ai malati dall’inizio della pandemia: 0,0039 per cento

  • Decessi dall’inizio della pandemia: 31

  • Vaccinati al 9 novembre: 80 mila

In particolare, la percentuale di decessi per l’influenza stagionale è dello 0.2 per cento di chi si ammala, vale a dire cinquanta volte più alta. Resta maggiore l’incidenza del virus per mortalità in Campania.

Situazione in Italia

Totale decessi Italia 31

Regione

Campania 12

Lombardia 5

Emilia Romagna 3

Piemonte 3

Lazio 2

Molise 1

Sicilia 1

Toscana 1

Umbria 2

Veneto 1


Situazione europea (fonte ECDC)

Totale decessi 401 di cui

Gran Bretagna 155

Spagna 73

Francia 49


Situazione mondiale (fonte ECDC)

Totale decessi 6483 di cui

Brasile 1368

Stati Uniti d’America 1004

Argentina 600

    • Per il presidente della Commissione vaccini della Società italiana pediatri l’influenza H1N1 è un virus mediatico e l’attenzione che gli dedicano i mezzi di informazione è del tutto ingiustificata.

    • "Questo è un virus mediatico", ha detto il dottor Alberto Ugazio intervistato alla radio Cnr media

    • "Non discuto il fatto che ci si trovi di fronte a una pandemia e che questa provochi vittime, ma l’esposizione sui mass-media è del tutto ingiustificata".

    • l’influenza stagionale causa un numero di morti dieci volte superiore — sono le dichiarazioni del medico ai microfoni di Cnr media secondo quanto riportato sul sito dell’emittente — E anche tra i bambini la normale influenza causa ogni anno decine di decessi che però non fanno notizia

    • Ieri ha avuto ampio risalto la notizia del decesso di una bimba di 8 mesi, positiva al virus H1N1, all’ospedale Cardarelli di Napoli per una polmonite bilaterale. Sempre ieri il bollettino quotidiano emesso dal ministero della Salute, ha comunicato che i casi stimati in Italia sono 785.000, con 161 ricoveri e 29 decessi sinora, di cui 11 in Campania

    • La quasi totalità delle vittime aveva patologie gravi pregresse all’influenza: diverse delle vittime erano affette da tumori in fase terminale.

    • "Anche le ipotesi di una mutazione del virus sono scontate e creano solo allarmismo", dice il dottor Ugazio.

    • "I pericoli qui sono altri: cominciamo a vedere medici che negli ospedali non riescono ad assistere malati gravi perché i servizi essenziali sono assaliti da presunti malati"

    • "Ai genitori ripeto: se il vostro bambino ha la febbre, tenetelo a casa"

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