Il prof fa a pezzi Silvio

La conferenza stampa di fine anno di Mario Monti ha lasciato un segno profondissimo su Berlusconi. L’uomo è apparso da Giletti, a L’Arena, ed era molto meno sorridente della scorsa settimana, al suo debutto nella maratona televisiva in casa da Barbara D’Urso. Mentre veniva trasmesso un passo del discorso di Monti sull’incomprensibile strategia di B., ecco come appariva lui:

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Un paio di domandine di Massimo Giletti – non la Giovanna d’Arco del giornalismo, sia chiaro – e B. è caduto a pezzi. Giletti ha temuto di avergli procurato un danno irreparabile. Vorrebbe interlocuire ma B. minaccia addirittura di andarsene. E’ sul punto di esplodere quando Giletti riesce a calmare le acque – e ad evitarsi il licenziamento. Ma ormai lui è apparso in questo pessimo stato, un volto che in campagna elettorale non andrà lontano:

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Sembra quasi dimenticare le date. Confondere le sue esperienze di governo:

Risponde alla domanda sulla Lega Nord, ma non a quella su Dell’Utri.

Poi la promessa. Quella solita:

Che dire: se non è politicamente finito, gli manca poco.

Berlusconi, il Re dei Troll è tornato

Frase n. 1: toglierò l’IMU;

Frase n. 2: se Monti si candida e aggrega il polo dei moderati, io lascio.

Di fatto le due frasi sono in aperta contraddizione fra di loro: se vuole togliere l’IMU, allora è contro uno dei provvedimenti che il governo Monti ha adottato per evitare il default. E’ contro il governo Monti. Inequivocabilmente. Come potrebbe allora affermare che lo ritiene idoneo a guidare il campo dei moderati, suggerendo un suo endorsement, quando invece lui, per mezzo del suo segretario fantoccio, ha annunciato l’intenzione di staccare la spina.

Qualcuno (Filippo Facci) ha suggerito che si tratti di un ricatto. L’ennesimo. L’unico modo per uscire da questo gioco da bar è lasciare che questo attempato signore perda una volta per tutte le prossime elezioni.

Ignorandolo.