Terzigno, Afghanistan. La rivolta dei rifiuti e la guerra della polizia contro i civili

foto di Paolo Izzo

 

Si leggono notizie sconcertanti, su Facebook, relativi agli scontri di Terzigno e Boscoreale avvenuti stanotte e proseguiti ancora durante il giorno. A quanto sembra ci sono due feriti gravi, due giovani, colpiti dal raid della polizia. Una giornalista, Roberta Lemma, è rifugiata su un tetto. Le telecamere della sua troupe sono state sequestrate. Si parla di guerriglia a macchia di leopardo su tutto il territorio vesuviano, autocompattatori dati alle fiamme, sassaiole con la polizia nello stile della peggior Intifada. La cronaca degli scontri della notte è agghiacciante e ricorda quanto di più triste fu fatto a Genova, nel 2001, la notte dell’irruzione alla Scuola Diaz:

Hanno aspettato che si spegnessero le telecamere, l’ultimo collegamento del Tg3 Linea notte, all’una, poi sulla rotonda panoramica, il cuore della protesta contro l’apertura della nuova discarica di Terzigno è scoppiato l’inferno. I poliziotti hanno lanciato i lacrimogeni e caricato, hanno inseguito i manifestanti fino al “centro distribuzione bibite”, un capannone di acque minerali, poi dentro Idealcasa, un negozi di prodotti per la casa. Hanno violato proprietà private, hanno gettato a terra una ragazza picchiandola selvaggiamente davanti ai nostri occhi, lei gridava: “Che cosa vi ho fatto”? (Il Fatto Quotidiano).

Ore  20: Radio Popolare – Roberta Lemma, aggiornamento da Terzigno e Boscoreale

Pagina Fb Popolo Viola Rete Locale:

A Terzigno è guerriglia e la situazione si aggrava di ora in ora. La popolazione chiede aiuto e denunciano l’assenza di giornalisti (che sono stati allontanati). Cogliamo il loro appello e chiediamo a tutti voi di aiutarci a divulgare ogni informazione disponibile e, se possibile, di mettersi in contatto con amici e co…noscenti della zona per capire sia come si evolvono gli eventi sia come possiamo essere utili.

Ore 21.10: Oggi, Terzigno. Ieri, Cagliari e la protesta dei pastori. Qualche analogia con la Grecia? Le rivolte italiche non hanno direttamente a che fare con la crisi economica. Ma scoppiano in periodo di crisi. Ed è la crisi del Stato, della sua presenza sul territorio: Stato come Stato Sociale e Stato come uso della forza legittima. Il dissenso che emerge passa nella videocrazia come disordine pubblico da reprimere. Quale idea di federalismo può essere dedotta da tutto ciò? Quale idea di rapporto fra potere e cittadino sottende le scene di guerriglia urbana a Boscoreale? Quale idea di giustizia?

Ore 21.22: da Facebook, Popolo Viola Rete Locale:

E’ caccia all’uomo, polizia e guardia di finanza rincorrono i manifestanti restituendo al mittente sassi e bottiglie di vetro. Cariche a gratis dovunque con i poliziotti che gridano :< Vi uccidiamo tutti >:
Tutto questo non è dimostrabile, nes…suno riesce più a fare foto o riprese.