OECD, la ripresa economica è finita

Si chiama Composite Leading Indicator. E’ un aggregato di indicatori economici usato dall’OECD – OCSE per gli italiani – per prevedere il ciclo economico dei prossimi sei mesi. Mesi or sono, il governo e la maggioranza impiegarono il CLI per raccontarci la favola che la “crisi è finita”. Il 9 Luglio scorso, l’OECD ha pubblicato il nuovo rapporto, disponibile sul sito dell’organizzazione. Nessuno, né del governo, men che meno della maggioranza, ha osato aprire il rapporto. La ragione è la seguente:

Per i paesi OECD si può ancora parlare di espansione, ma la curva ha preso una ‘china pericolosa’. La crescita segna il passo. Certo, in questa sigla – paesi OECD –  vi è dentro di tutto. Quasi tutti i paesi europei, compresa la Grecia. L’Italia ha fatto segnare una crescita del PIL per il primo trimestre di ben 0.5%. Giusta osservazione, si potrebbe dire. Allora guardiamo al CLI paese per paese. Abbiamo adottato questo parametro come fosse la Bibbia, in tempi recenti. Non più tardi dello scorso autunno. E ora? Possiamo mica smentirci…

Ecco i dati:

Nell’ordine: espansione in Giappone e Germania, picco potenziale (ovvero la curva tende verso il basso) in Regno Unito, Canada e Brasile. La curva mostra invece chiaramente il raggiungimento del picco della “ripresina” in Francia, in India e – signore e signori! – in Italia. Che se sommato alla Manovra Finanziaria lacrime & sangue con zero misure a favore della crescita, significa una cosa sola: depressione.

Si salvi chi può.