Non noiosi, ma parziali

Il Foglio insiste nella polemica dei presunti rimborsi fasulli che vide coinvolto Ignazio Marino ai tempi dell’UPMC. Questo l’estratto dell’articolo online:

Marino è noioso ma significativo, comprese le note speseTutto ciò che parla di Ignazio Marino, chirurgo fattosi politico, è ricoperto da una spessa patina di noia. Compreso, naturalmente, il nostro scooppino sui suoi rimborsi spese americani, raddoppiati tra Pittsburgh e Palermo secondo un incontrovertibile documento che lo accusa per “una serie di irregolarità intenzionali e deliberate”, da Marino stesso controfirmato in ogni pagina.

vedi Marino è noioso ma significativo, comprese le note spese – [ Il Foglio.it › La giornata ].

Peccato che il Foglio prosegua nel proprio soliloquio e non abbia nemmeno immaginato di pubblicare uno solo dei documenti procurati da Marino a rettifica delle accuse. Nemmeno parla del rapporto Cuffaro-UPMC e di come il noto esponente politico siciliano, oggi al centro della vicenda “Lega del Sud”, sia stato una parte importante nella scelta delle dimissioni da parte di Marino (lo spiego qualche post fa, grazie agli articoli dell’archivio di Repubblica.it). Ricordo come Cuffaro sia da moltissimo tempo un punto di riferimento della CDO (Compagnia Delle Opere), il braccio economico di Comunione e Liberazione, una lobby vera e propria che ha grandissimi interessi nella Sanità. E vogliamo parlare della collateralità de Il Foglio con la maggioranza di governo e le lobbies che la sostengono? Il Foglio attacca Marino perché Marino ostacolò a suo tempo Cuffaro e soci nell’utilizzaare la struttura dell’ISMETT come bacino di clientela. Marino entrò in rotta di collisione con parecchi medici della struttura, ma il nodo della questione era legato ai finanziamenti per il nuovo opsedale e all’affare assunzioni, che faceva molta gola alla politica. Lo stesso amministratore americano, Micheal Costelloe, appare in questa vicenda alquanto ambiguo, come uno che cura esclusivamente interessi economici senza riguardo per gli aspetti medici e il servizio reso, tantomeno per gli interessi dei pazienti.

Il Foglio dovrebbe dire chiaramente quali interessi sta difendendo, quale è la loro fonte del fax dell’UPMC a Marino. Loro chiedono trasparenza, ma sono i primi a non praticarla.

Nulla contro Marino

Il Foglio di Giuliano Ferrara questo grande giornalista (o giornalista grande), nell’impresa dello scoop dei rimborsi fasulli di Ignazio Marino, ha mostrato un forte senso della moralità, very british oserei dire.
Peccato che solo qualche settimana fa L’Espresso pubblicasse lo stralcio della lettera di Provenzano (o Riina?) a Berlusconi, lettera recapitata al Presidente non mezzo posta ma per mezzo di amici (Ciancimino senior, Dell’Utri) e il Foglio cosa fa? Chiede spiegazioni al vituperato Premier? Bè, il Foglio non spreca carta, sia ben inteso. Se deve attaccare qualcuno, attacca dalla parte politica giusta: quella avversa. Non sono degli autolesionisti.
E poi cosa significa che non hanno “nulla contro Marino”? Come dice il detto: Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Oggi intanto Il Foglio dovrebbe uscire con una intervista proprio a Ignazio Marino. Vedremo.
La domanda però è: perché Marino fa così tanta paura? Soprattutto a chi? Perché questo attacco preventivo dalle colonne de Il Foglio? Chi ha fornito la lettera dell’UPMC a Il Foglio? E la traduzione che il Foglio ne ha fatto è fedele all’originale?
Ecco di nuovo l’impressione della diffamazione a mezzo stampa secondo una logica che subodora di piduismo, di corvismo (vedi Corvo, Corvo di Palermo, giudicie Di Pisa style).
Solo ieri mattina un pretenzioso Rutelli compariva in un trafiletto de LaStampa.it minacciando di uscire dal PD qualora vincesse Marino.
Rutelli? Rutelli, quello dell’emergenza sicurezza, dell’emergenza intercettazioni, del caso Genchi, delle diffamazioni a Genchi. Sì, proprio lui. E’ ancora nel PD. Vivo e vegeto. E minaccia di andarsene. Figuriamoci. Un motivo in più per votare Marino alle primarie.