Saviano, Berlusconi ritira quella legge. Il Processo Breve distrugge il diritto.

Yes, political! sottoscrive l’appello di Roberto Saviano.

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è¨ mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare cosè anche la speranza di chi da anni attende giustizia.Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

FIRMA L’APPELLO DI ROBERTO SAVIANO, Appelli Repubblica – La Repubblica.it.


Di impunità, questo si dovrebbe parlare. Impunità per loro, morte in carcere per chi ruba le monete del parchimetro. Morte in carcere per chi si è fumato uno spinello, è tossicodipendente, o lo è stato e l’aspetto è ancora quello. Per chi è esile, denutrito, con problemi personali, per chi non ha nome né denaro: per loro c’è la cella di sicurezza, le botte degli agenti, le manganellate sulla schiena, che nei documenti ufficiali diventano “banali” cadute dalle scale.

Per tutti gli altri, il processo non si farà. Per i corruttori, gli utilizzatori finali, i bancarottieri, i grandi evasori fiscali con i conti all’estero, per chi commette appropriazione indebita, per chi è colluso con la mafia, per coloro che sono la mafia: per tutti questi si farà il processo breve, così breve che nessuno ne avrà notizia. Questa la riforma del diritto in Italia: due pesi, due misure. Da Stato di diritto a Stato del Privilegio. Da Uguaglianza a Sottomissione. Da Cittadini a Sudditi. Perché ostinarsi a chiamarla democrazia?

Ddl Processo Breve: sia legge porcata che legge ad personam.

Solo per gli incensurati – secondo il progetto di legge presentato stamane in Senato – varrà la corsia preferenziale del processo breve. La presunzione d’innocenza non sarà più effettiva per tutti: chi è in carcere – e fino a sentenza non è colpevole – non può usufruire del mini-processo. Non è più incensurato. E se sei incensurato, ma hai commesso un reato, passati i due anni dal rinvio a giudizio, se non si arriva a sentenza, hai ottime probabilità di restarlo. Così per sempre all’infinito.
Questo disegno di legge non è utile allo scopo dichiarato per cui è stato redatto: per velocizzare i processi, basterebbe dare alla magistratura i mezzi necessari: digitalizzazione, una rete interna, personale. Invece si continuano a usare i mezzi di venti anni, trenta anni fa. Questa legge è un altro mezzo per far saltare i processi di Milano a carico di Mr b. Riguardano reati che secondo questa legge sarebbe già prescritti da un pezzo.
L’altro ieri si parlava dell’incontro fra Fini e Mr b. Fini sostenne che l’accordo sul testo sarebbe stato mantenuto se non vi fossero aggiunte modifiche in aula. E soprattutto Fini si dichiarò contrario alla prescrizione breve. Certo, non l’hanno chiamata prescrizione breve bensì “estinzione per violazione dei termini di durata ragionevole”. L’Europa ci impone di multa per la lentezza dei processi? La risposta di questo governo al problema della mancata certezza del diritto è ‘cancellare i processi’. Semplice, lineare. Come una presa in giro.

Il capogruppo PD al Senato, Finocchiaro, ha mostrato la sua stizza in pubblico gettando il testo contro il muro. Salteranno i processi Thyssen, Cirio, Parmalat, Eternit. Per proteggere uno solo, si crea una ingiustizia collettiva. I pm di Milano stanno già pensando di presentare pregiudiziale di costituzionalità, come fu per il lodo Alfano. Ma il testo, per ora, non è ancora legge, e bisognerà vedere come reagiranno i finiani a eventuali imboscate in aula.

Questo il testo del provvedimento “porcata ad personam”:

Ddl Gasparri Processo Breve

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    • Nel caso dovesse essere approvata dal Parlamento la nuova norma sul cosiddetto «processo breve», ai giudici dei processi sui diritti tv di Mediaset e sul caso Mills non resterebbe altro da fare che prendere atto che si tratta di vicende giudiziarie finite da tempo a causa della prescrizione.
    • La richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda Mediaset, dove Berlusconi risponde di frode fiscale dopo l’estinzione per prescrizione di falso in bilancio e appropriazione indebita, risale al 22 aprile del 2005. Insomma è un processo morto da più di 4 anni e mezzo
    • La richiesta di processare Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari, «almeno 600mila dollari al testimone Mills», porta la data del 10 marzo del 2006. Sono già passati più di tre anni e mezzo e anche qui trascorsi 2 anni non c’è stata sentenza di primo grado
    • Negli ambienti della procura di Milano comunque già si parla della concreta possibilità di sollevare eccezione di costituzionalità della nuova norma, come era già avvenuto con successo, per pm e giudici del capoluogo lombardo, in relazione al Lodo Alfano
    • Ma la Consulta impiegherebbe almeno un anno per decidere. Silvio Berlusconi, inoltre, è indagato di appropriazione indebita nell’ambito dell’inchiesta su Mediatrade
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    • Così avremo il processo breve per gli incensurati; per gli altri, quelli già condannati, mettiamoci pure tutto il tempo che ci vuole. Entro 6 anni per l’incensurato deve arrivare la sentenza definitiva: colpevole o innocente; se non arriva, chissà quale sarà la formula? Prescrizione, fuori tempo massimo, squalificato (il giudice…)
    • pur di cavare Berlusconi dai guai, un sacco di delinquenti resteranno impuniti, le parti offese saranno fregate alla grande e la povera gente resterà a marcire in galera
    • Fino ad ora i processi che si facevano per primi erano quelli con detenuti. Sei dentro? Ti processo subito. Perché magari sei innocente, anzi sei senz’altro innocente fino alla sentenza definitiva di condanna
    • Adesso, però, i processi che si debbono fare per primi sono quelli per gli incensurati: perché più di 6 anni non potranno durare e se non mi sbrigo non li finisco in tempo. Solo che gli incensurati, in genere, non stanno in galera in attesa del processo; sono, come si dice, a piede libero; proprio perché sono incensurati. E tuttavia prima si processeranno gli incensurati perché poi non si può più; e dopo i detenuti, che c’è tempo. Intanto se ne stanno in galera, magari da innocenti. E se si tratta di mafiosi che escono per decorrenza termini, pazienza.
    • con questo sistema, Berlusconi & C. sempre incensurati saranno perché un processo per i reati che commettono loro non si riuscirà a fare mai. E così sempre al processo breve avranno diritto; in un circolo infinito
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    • Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori Pd, e’ furente per i contenuti del disegno di legge sui processi brevi. Dopo le interviste di rito con i giornalisti, Finocchiaro ha letteralmente sbattuto il testo del disegno di legge contro il muro della sala stampa dicendo: “Il ddl non si applichera’ per il furto aggravato. Cosi’ per il rom che ruba il processo rimarra’, mentre processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero”.
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    • La maggioranza ha depositato in Senato il testo del disegno di legge sul processo breve, firmato dai capigruppo di Pdl e Lega Nord
    • Il testo prevede la prescrizione dei processi in corso in primo grado per i reati inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione, se sono trascorsi più di
      due anni a partire dalla richiesta di rinvio a giudizio del pm senza che sia stata emessa la sentenza
    • Renato Schifani, che aggiunge: «Questa iniziativa tende ad attuare il principio della ragionevole durata dei processi, sostenuto sia nella Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e sia dalla nostra Carta costituzionale».
    • Forti dubbi di costituzionalità per l’Anm
    • Giulia Bongiorno (Pdl) stupita per l’inclusione dell’immigrazione clandestina fra i reati di grave allarme sociale. «Suscita un certo stupore la scelta di includere nell’elenco dei reati di grave allarme sociale, come quelli di mafia e terrorismo, l’immigrazione clandestina che è una semplice contravvenzione peraltro punita con una banale ammenda», ha detto il presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno
    • Per il Pd il provvedimento è il funerale della giustizia. «Hanno vinto i falchi. Questo testo é un’inaccettabile amnistia ad personam che fa male alla giustizia italiana, discrimina i cittadini e mette a repentaglio la sicurezza del Paese», ha commentato la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti

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