In Canada 36 casi di reazioni allergiche al vaccino A-H1N1. C’è pure il morto.

Il vaccino contro l’influenza A è messo sotto accusa in Canada. Si tratta di Pandemrix, il prodotto della GlaxoSmithKline. In Italia non esiste, il governo ha firmato contratti con Novartis e Sanofi-Aventis. Non è previsto che sia acquistato anche Pandemrix, sebbene sia fra i prodotti autorizzati dalla UE. Pandemrix aveva sin dall’inizio preoccupato il mondo medico poiché realizzato con tecnologie innovative ma poco sperimentate: coltivazione del virus non nelle uova ma in coltura cellulare, nuovo tipo di adiuvante testato “solo” su 50.000 persone (contro le milioni di somministrazioni dello squalene contenuto nei vaccini stagionali prodotti dalla Novartis fin dal 1997).

La pandemia in Italia ha smesso di essere nei primi titoli dei giornali. I morti sono saliti a 82, ma ricorderemo a stento forse solo i primi dieci.

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    • Quant à la trentaine de décès signalés dans le cadre des vaccinations à grande échelle, rien ne permet, selon l’organisation, d’établir, pour le moment, un lien avec les vaccins. Un cas d’effet secondaire indésirable est rapporté pour 10 000 doses de vaccin administrées. Sur 100 effets secondaires indésirables, cinq sont sérieux, y compris un décès, avait alors expliqué une responsable de l’organisation onusienne.
    • Per quanto riguarda i trenta decessi registrati nel contesto della vaccinazione su grande scala, non vi è alcuna prova, secondo l’organizzazione, di stabilire, per il momento, un legame con i vaccini. Un caso di effetto collaterale è stato segnalato ogni 10 000 dosi di vaccino somministrate. Di 100 eventi avversi, cinque sono gravi, compresa la morte, ha poi detto un funzionario dell’organizzazione delle Nazioni Unite.
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    • Un numero insolito di reazioni allergiche «gravi» al vaccino contro il virus H1N1 dell’influenza pandemica è stato registrato recentemente in Canada, dove un lotto della casa farmaceutica GlaxoSmithKline è stato richiamato.
    • «Un numero insolito di allergie gravi al vaccino è stato registrato in Canada», ha dichiarato un portavoce dell’Oms, Thomas Abraham
    • «Le autorità canadesi hanno richiamato un lotto del vaccino di Gsk» ed «effettuano le ricerche» necessarie per stabilire le cause di queste allergie
    • Allarme anche per un possibile mix tra l’influenza aviaria e la A. Il virus dell’aviaria si è risvegliato in Nord Africa e in Asia, e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) invita i Paesi interessati a tenerlo sotto stretto controllo. Il timore è infatti che l’H5N1 si combini con il virus H1N1 dell’influenza A, dando origine a una nuova variante più letale per l’uomo.
    • L’allerta arriva dall’Ufficio regionale Ovest Pacifico dell’agenzia ginevrina, che mette in guardia contro nuovi focolai di aviaria tra il pollame in Egitto, Indonesia, Thailandia e Vietnam.
    • «Non sappiamo se accadrà – precisa Shin Young-Soo, direttore dell’Ufficio regionale Oms Ovest Pacifico – ma siamo consapevoli del rischio e siamo in allerta»

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Vaccino A-H1N1, cronache della pandemia. Dalla Polonia attacco all’industria del farmaco.

Il ministro della sanità polacco, Ewa Kopacz, si è espressa in un duro attacco ai paesi occidentali e all’industria del farmaco, sostenendo in 20 punti le ragioni del suo no all’acquisto delle milioni di dosi utili a vaccinare la popolazione polacca. Per la Kopacz, il dovere di un ministro deve essere quello di “concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini” e non “siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche”. Per la Kopacz tutta la vicenda della suina è una grandissima truffa. E forse non ha torto. Notizia di oggi: l’industria del farmaco ha donato 300 milioni di dosi all’OMS per i paesi in via di sviluppo. Trecento milioni di dosi “tossiche”. La notizia compare solo sul sito “The Flu Case”, un raccoglitore delle notizie sulla Swine flu provenienti da tutto il mondo. Sempre su The flu Case si può leggere la notizia della morte di un bambino di due anni avvenuta in Finlandia per ragioni ancora da chiarire. Il giornale finlandese scrive che il bambino è morto di A-H1n1 nonostante la vaccinazione. Il sospetto che corre sul web è che esso sia morto per la vaccinazione. Inoltre, si scopre che il 91% degli effetti indesiderati a causa del vaccino anti influenza suina, nel Regno Unito, sono dovuti al Pandemrix GlaxoSmithKline, in base alle informazioni ottenute in seguito a un Freedom of Information, una richiesta di informazioni presentata da tale Iain McGillivary alle autorità governative inglesi.
Quello che segue è l’intervento coraggios del ministro della salute polacco, Ewa Kopacz. Leggetelo (è in inglese) e giudicate voi stessi.

 

  • Un bambino di due anni è morto per influenza ieri. Il bambino apparteneva ai gruppi a rischio ed era stato vaccinato una settimana prima.

    Secondo il comunicato stampa del distretto dell’ospedale HNS, il bambino era malato, all’inizio della settimana. Mercoledì scorso il bambino è stato condotto in ospedale. E ‘trascorsa una settimana da quando il bambino è stato vaccinato contro l’H1N1.

    Il bambino è stato curato al pronto soccorso a Children’s Clinic in zona ospedale Meilahti dove poi è morto il giorno dopo.

    L’esatta causa della morte è sconosciuta.

     

    • 91% of the side effects due to the swine flu jab in the UK are due to GlaxoSmithKline’s Pandemrix jab according to information obtained due to a Freedom of Information Request submitted by Iain McGillivary

       

    • Pharmaceutical companies have “donated” 300 million doses of the toxic and untested swine flu jab to WHO. WHO will provide these “vaccines” to developing countries “that have sought its help and cannot afford to purchase them”, report WHO sources.

       

    • Dalla Polonia un attacco ai paesi più ricchi sulla gestione dell’influenza A/H1N1. Un intervento in parlamento firmato dal ministro della Sanità, che accusa senza mezzi termini i governi, mette in discussione gli accordi con le case farmaceutiche e conclude: “Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”

       

    • Le domande sull’efficacia del vaccino, uniti alle polemiche sui ritardi delle consegne, alimentano dubbi e incertezze non solo in Italia

       

    • l’intervento di Ewa Kopacz, titolare del ministero della Sanità polacco

       

    • ha denunciato pubblicamente la “truffa”

       

    • In un discorso in parlamento (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue)

       

    • Qual è, si chiede Kopacz, “il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?”.

       

    • “So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E’ possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza?”

       

    • lla Germania che “ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato” contrariamente a quanto accade normalmente

       

    • il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos’è successo?

       

    • “Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web” prosegue, “non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?”

       

    • “Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto”

       

    • il ministro ribadisce il suo ruolo: “Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E’ una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo”

       

    • il confronto con l’influenza stagionale. “Ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale?”

       

    • Kovacz. “A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l’influenza stagionale. In quell’occasione, per caso qualcuno in quest’aula ha gridato ‘Compriamo il vaccino per tutti’? Non riesco a ricordarmene”. Il ministro conclude: “Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”.

       

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Aifa, il monitoraggio delle reazioni avverse al vaccino A-H1N1.

Dati Aifa sulle ADR, reazioni avverse, in seguito alla somministrazione del vaccino A-H1N1. Viene segnalato anche un caso di morte avvenuta in vicinanza alla somministrazione del vaccino ma non si riscontrano correlazioni con essa.

La tipologia di reazioni osservate più frequentemente è simile a quella delle reazioni ai vaccini stagionali, si tratta di reazioni previste anche per il vaccino pandemico.
Quattro segnalazioni sono relative a bambini fino ad 11 anni, 2 riguardano gli adolescenti e tutte le altre le fasce di età più elevata, nel 75% dei casi la reazione era già risolta o in miglioramento all’atto della segnalazione stessa, in circa il 16%il paziente non era ancora guarito e l’esito non era disponibile nel 8%.
E’ stato segnalato un decesso in vicinanza temporale con la vaccinazione occorso in un paziente con polipatologie, l’analisi dei dati parziali finora presentati porta a considerare il decesso non correlabile alla vaccinazione.
Le reazioni segnalate con maggiore frequenza sono la cefalea (reazione del sistema nervoso più frequentemente riportata ), la febbre ed i dolori articolari, segnalate anche diverse tipologie di reazioni locali come dolore, gonfiore, eritema nella sede di somministrazione.
La tipologia di reazioni osservate più frequentemente è simile a quella delle reazioni ai vaccini stagionali, si tratta di reazioni previste anche per il vaccino pandemico.
Allo stato attuate non sono stati evidenziati segnali di pericolo con la somministrazione del vaccino pandemico.

CLASSE SISTEMICO ORGANICA (SOC) DECESSI GRAVI NON GRAVI NON INDICATO TOTALE PERC
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione 1* 4 87 7 99 52.1%
Patologie del sistema nervoso 0 2 66 6 74 38.9%
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo 0 1 34 3 38 20%
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo 0 3 25 5 33 17.4%
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche 1* 2 24 1 28 14.7%
Patologie gastrointestinali 0 1 24 1 26 13.7%
Patologie vascolari 0 3 9 1 13 6.8%
Infezioni ed infestazioni 0 0 11 2 13 6.8%
Patologie cardiache 1* 2 7 1 11 5.8%
Patologie dell’orecchio e del labirinto 0 1 5 0 6 3.2%
Patologie dell’occhio 0 0 5 1 6 3.2%
Patologie del sistema emolinfopoietico 0 0 3 1 4 2.1%
Disturbi psichiatrici 0 0 3 1 4 2.1%
Disturbi del metabolismo e della nutrizione 0 0 1 0 1 0.5%
TOTALE 1 (0.5%) 8 (4.2%) 165 (86.8%) 16 (8.4%) 190 100%
* reazioni relative allo stesso caso di decesso non correlabile con la vaccinazione

 

ART TOTALE PERC
Cefalea 44 23.2%
Piressia 39 20.5%
Artralgia 24 12.6%
Astenia 18 9.5%
Brividi 15 7.9%
Parestesia 13 6.8%
Mialgia 12 6.3%
Dolore in sede di iniezione 12 6.3%
Tosse 10 5.3%
Diarrea 9 4.7%
Eritema 9 4.7%
Nausea 8 4.2%
Orticaria 8 4.2%
Iperpiressia 8 4.2%
Dispnea 7 3.7%
Dolore 7 3.7%
Malessere 7 3.7%
Ipotensione 6 3.2%
Iperidrosi 6 3.2%
Dolore in sede di vaccinazione 6 3.2%
Tachicardia 5 2.6%
Vomito 5 2.6%
Capogiro 5 2.6%
Vertigine 5 2.6%
Dolore orofaringeo 5 2.6%
Gonfiore in sede di vaccinazione 5 2.6%
Nasofaringite 4 2.1%
Eruzione cutanea 4 2.1%
Cianosi 3 1.6%
Ipertensione 3 1.6%
Sonnolenza 3 1.6%
Linfadenopatia 3 1.6%
Prurito 3 1.6%
Tensione della gola 3 1.6%
Ipertermia 3 1.6%
Affaticamento 3 1.6%
Sentire freddo 3 1.6%
Angina pectoris 2 1.1%
Vampata di calore 2 1.1%
Congiuntivite 2 1.1%
Rinite 2 1.1%
Faringite 2 1.1%
Influenza 2 1.1%
Dispepsia 2 1.1%
Tremore 2 1.1%
Emicrania 2 1.1%
Riduzione del livello di coscienza 2 1.1%
Reazione della cute 2 1.1%
Disfonia 2 1.1%
Broncospasmo 2 1.1%
Dolore osseo 2 1.1%
Tumefazione 2 1.1%
Dolore toracico 2 1.1%
Eritema in sede di applicazione 2 1.1%
Indurimento in sede di iniezione 2 1.1%
Bradicardia 1 0.5%
Fibrillazione atriale 1 0.5%
Extrasistoli ventricolari 1 0.5%
Rossore 1 0.5%
Vasodilatazione 1 0.5%
Insonnia 1 0.5%
Agitazione 1 0.5%
Disorientamento 1 0.5%
Stato confusionale 1 0.5%
Astenopia 1 0.5%
Blefarospasmo 1 0.5%
Dolore oculare 1 0.5%
Edema delle palpebre 1 0.5%
Lacrimazione aumentata 1 0.5%
Linfangite 1 0.5%
Dissenteria 1 0.5%
Congiuntivite adenovirale 1 0.5%
Disfagia 1 0.5%
Parestesia orale 1 0.5%
Dolore addominale 1 0.5%
Patologia gastrica 1 0.5%
Dolorabilità addominale 1 0.5%
Dolore addominale superiore 1 0.5%
Neurite 1 0.5%
Sciatica 1 0.5%
Emiparesi 1 0.5%
Disestesia 1 0.5%
Convulsione 1 0.5%
Pre-sincope 1 0.5%
Emicefalalgia 1 0.5%
Sensazione di bruciore 1 0.5%
Nevralgia del trigemino 1 0.5%
Disturbo dell’equilibrio 1 0.5%
Anemia 1 0.5%
Leucopenia 1 0.5%
Tinnitus 1 0.5%
Tetania 1 0.5%
Vescicola 1 0.5%
Angioedema 1 0.5%
Dermatite bollosa 1 0.5%
Esantema vescicolare 1 0.5%
Tumefazione del viso 1 0.5%
Prurito generalizzato 1 0.5%
Eruzione cutanea tossica 1 0.5%
Esantema maculo-papulare 1 0.5%
Rinorrea 1 0.5%
Tosse produttiva 1 0.5%
Edema dell’epiglottide 1 0.5%
Irritazione della gola 1 0.5%
Trisma 1 0.5%
Artrite 1 0.5%
Dolore agli arti 1 0.5%
Spasmi muscolari 1 0.5%
Debolezza muscolare 1 0.5%
Rigidità muscoloscheletrica 1 0.5%
Morte 1* 0.5%
Ipotermia 1 0.5%
Irritabilità 1 0.5%
Sentire caldo 1 0.5%
Reazione locale 1 0.5%
Dolore ascellare 1 0.5%
Edema periferico 1 0.5%
Alterazione dell’andatura 1 0.5%
Edema in sede di iniezione 1 0.5%
Malattia simil-influenzale 1 0.5%
Eritema in sede di iniezione 1 0.5%
Reazione in sede di iniezione 1 0.5%
Anestesia in sede di iniezione 1 0.5%
Orticaria in sede di iniezione 1 0.5%
Eritema in sede di vaccinazione 1 0.5%
Prurito in sede di vaccinazione 1 0.5%
Eritema del sito di instillazione 1 0.5%
Dolore in sede di somministrazione 1 0.5%
Ipersensibilità in sede di iniezione 1 0.5%
* caso di decesso non correlabile alla vaccinazione

 

 

Influenza A, il punto dell’OMS sulla situazione globale.

Anche l’OMS, tramite l’organismo denominato SAGE, ovvero Strategic Advisory Group of Experts, che solitamente si riunisce a Ginevra, ammette che il virus A colpisce maggiormente i bambini e che sarebbe preferibile dare loro la priorità nella vaccinazione, somministrando almeno una dose a più bambini possibile. Ed è costretta anche a osservare l’insorgenza di alcuni casi di reazioni avverse dopo la somministrazione del vaccino: casi marginali, certo, che già le statistiche della vaccinazione stagionale riportano con frequenze molto basse – inferiori a 1/10000 – ma che fanno dire al Gruppo di Esperti di evitare la co-somministrazione dei vaccini stagionale e pandemico se non del tipo inattivato (alemno uno dei due deve esserlo). Anche la condizione delle donne incinte pare essere delle più a rischio: dei pazienti affetti da virus A che necessitano di ricovero, una percentuale fra il 7 e il 10% sono donne in gravidanza, fra il secondo e il terzo trimestre.
Di seguito parte dell’articolo ripreso dal sito OMS.

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