#Elezioni2013 | Gli eletti del PD e i nominati del PD

Qualcuno ha ricordato una analisi dati che avevo pubblicato ad inizio Gennaio (anni luce…)  nella quale dimostravo che sostanzialmente il segretario del PD, Pierluigi Bersani aveva rispettato i patti delle primarie per i parlamentari. Ovvero che i due principi cardine di quelle consultazioni fra gli elettori del PD, 40% di presenza femminile e rispetto dell’esito del voto al momento della formazione delle liste, erano stati in buona parte rispettati.

Giustamente ci si è chiesti come è andata a finire. Ebbene posso dire che l’esito nefasto delle elezioni ha condizionato il risultato delle primarie per i parlamentari soprattutto per quanto concerne le liste del Senato, che chiaramente vedono fra gli ‘eletti’ in molti casi solo i primi 5-10 nominativi. Risponderò, nel corso di questo breve post, a due domande: 1) quale è il rapporto fra nominati e eletti con le primarie delle nuove delegazioni alla Camera e al Senato?; 2) il limite del 40% di presenza femminile è stato rispettato?

Domanda n. 1: Nominati vs. eletti

CAMERA: 289 deputati

Rapporto nominati/eletti nelle liste: 25% vs. 75%

Rapporto nominati/eletti dopo le elezioni politiche: 29% vs. 71%

SENATO: 106 senatori

Rapporto nominati/eletti nelle liste: 25% vs. 75%

Rapporto nominati/eletti dopo le elezioni politiche: 31% vs. 69%

 

Domanda n. 2: presenza femminile

CAMERA: 289 deputati

Uomini: 185 (64%)

Donne: 104 (36%)

SENATO: 106 senatori

Uomini: 185 (62%)

Donne: 104 (38%)

Questa la base dati che ho impiegato e che metto a disposizione: primarie_eletti

 

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#Elezioni2013 | Il confronto alla Camera

Grafico analogo a quello pubblicato oggi sulla ‘decolorazione’ dell’Italia del 2008, a quel tempo così vivida di rosso e di blu, colori oggi appena accennati. Qui si tratta della Camera e mi par di capire che il calo è assolutamente analogo a quello registrato al Senato.

camera_csx_cdxLe ‘regioni’ rosse si sono ridotte alle sole Toscana e Emilia-Romagna mentre Umbria e Marche conoscono un fenomeno di normalizzazione tanto da risultare allineate alla Liguria, per esempio. Colpisce, ancora per quanto riguarda il centrosinistra, il calo del Veneto. Mi pare invece di capire che il cdx abbia mantenuto un certo vigore in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Mi sembra che sono con una analisi dei flussi si possano comprendere da quali ambiti partititi i 5 Stelle abbiano drenato consenso.

[grafici interattivi su http://politiche23013.iobloggo.com]

[segue]

#Elezioni2013 | Il confronto al Senato

Aggiorno con fatica e malavoglia queste analisi dati, ma tant’è, l’esito è quello che abbiamo sotto gli occhi e non si può far finta di niente. Il grafico sottostante lo potete vedere nella sua versione interattiva su http://politiche2013.iobloggo.com ma è evidente che il colpo d’occhio già dice tutto. A sinistra la cartina dell’Italia con la colorazione bluastra identifica la percentuale di voti presa al Senato dalla coalizione di centrodestra; nella parte destra, il colore rosso identifica la concentrazione percentuale del centrosinistra, anch’essa al Senato. In entrambi i casi si nota un calo della concentrazione, ma è significativo che il centrosinistra subisca una dura ‘botta’ anche e soprattutto nelle regioni tradizionalmente rosse.

Ripeto, l’analisi è condotta sulle percentuali e non sui voti assoluti.

sen_csx_cdx

Blocco totale

Non ci si può nascondere, questa volta. Non si potrà dire che è stata colpa dei 5 Stelle. La sconfitta è evidente, soprattutto se si guarda alla ex regione in bilico, la Lombardia, dove il centrodestra mantiene un 38% di consensi, nonostante tutto, nonostante questi anni terribili, dove si è visto e sopportato di tutto. Non c’è stato il tanto ventilato sorpasso in discesa. Nulla.

Chi scrive è ovviamente deluso da questo risultato. Deluso per il fatto che in ampie parti del paese, gli esponenti del centrodestra, che dovrebbero essere espulsi dall’arco costituzionale, fanno man bassa dei voti vendendo inutili promesse ed esponendo tutto il paese al rischio di un commissariamento, oggi più probabile che mai.

Qualcuno scriverà e dirà che il Movimento 5 Stelle ha sottratto voti soprattutto a sinistra, che il paese è ostaggio di una legge elettorale che definirla porcata è oramai una gentilezza. Sarà pur vero, ma è altrettanto chiaro che il risultato che si profila è segno dell’eterna immaturità dell’elettorato di sinistra, incapace di credere ad una proposta di governo sino in fondo, incapace di produrre una effettiva partecipazione.

Non credo che Bersani abbia commesso degli errori, in questa campagna elettorale. Ha perso semplicemente perché esponente di quel gruppo dirigenziale che ha governato il partito di sinistra dalla svolta della Bolognina in poi. Un’epoca è finita, anche per il Partito Democratico. D’ora in poi, di quella generazione di politici di scuola PCI non ci sarà più traccia. Loro hanno sempre perso le elezioni determinanti per le sorti di questo paese. Nel 1994, nel 2001, nel 2008 e quelle odierne. Non sarà mai più lo stesso partito. E ciò potrebbe anche essere una fortuna (una fortuna che arriva sempre troppo tardi).

Ed ora? All’estero stanno chiaramente dicendo che ‘gli italiani hanno gettato il loro voto’. I mercati stanno guardando e domani mattina gli investitori venderanno tutto ciò che hanno in tasca che abbia a che fare con questo paese. Tutto. Prepariamoci al peggio. Una seconda tornata elettorale fra sei mesi significherà una sorta di ‘esercizio provvisorio’ da parte di un governo di unità nazionale. Le questioni economiche, quelle serie, quelle che riguardano il pareggio di bilancio e il rispetto delle norme del Fiscal Compact, rimarranno in secondo piano. Per la Commissione Europea sarà facile piegare un esecutivo debole e ad imporre la vigilanza della Troika. Guardiamo la Grecia, oggi, come fosse un paese lontano. Ma i greci, l’anno scorso, erano proprio nella nostra stessa situazione.

#Elezioni2013 | Affluenza ore 22

Giusto per aggiornarvi sulla situazione: il grafico sottostante è costruito sulla base dei dati dell’affluenza delle ore 22 di ieri sera. Avrete già letto altrove del calo consistente (-7.6%). Più tardi avremo una indicazione maggiormente precisa della tendenza, ma mi pare chiaro – e non sono il solo a dirlo – che, Veneto a parte, tutte le province da cui proveniva la fetta più consistente del consenso per il centrodestra fanno registrare i picchi negativi.

Il grafico interattivo lo potete trovare su politiche2013.iobloggo.com

#Elezioni2013 | Affluenza ore 19

Vedi l’analisi dati sulla pagina speciale http://politiche2013.iobloggo.com/

Affluenza in forte diminuzione nelle province lombarde di Bergamo (-6.13), Como (-6.46) e Brescia (-4.04); giù anche Milano (-4.19). Sopra il 2008 l’Emilia Romagna; buona la partecipazione in Veneto, pari al 2008.

affluenza19La mappa che segue rappresenta in maniera piuttosto sintetica ma efficace l’andamento del voto per affluenza. La Lombardia in rosso insieme a tutto il Sud.

affluenza19_regioni

Ecco la tabella riassuntiva con le indicazioni sulla variazione dell’affluenza rispetto al 2008 (spicca il -10 di Vibo Valentia):

TORINO 1,87
ALESSANDRIA -0,34
ASTI -0,34
CUNEO 0,35
NOVARA -3,97
VERCELLI -4,1
BIELLA -3,55
VERBANO-CUSIO-OSSOLA -5,36
MILANO -2,11
MONZA E DELLA BRIANZA -4,47
BERGAMO -6,13
BRESCIA -4,04
COMO -6,46
SONDRIO -6,24
VARESE -4,39
LECCO -6,15
CREMONA -3,84
MANTOVA -0,28
PAVIA -3,15
LODI -3,61
BOLZANO -1,31
TRENTO -1,52
PADOVA 1,99
ROVIGO 0,12
VERONA -0,97
VICENZA 0,71
BELLUNO -4,74
TREVISO 0,05
VENEZIA 1,19
GORIZIA -2,68
UDINE -1,35
TRIESTE -0,92
PORDENONE 1,06
GENOVA 1,35
IMPERIA -0,91
LA SPEZIA -3,18
SAVONA 0,69
BOLOGNA 0,85
FERRARA -0,11
FORLI’-CESENA 0,42
MODENA 0,73
PARMA -1,14
PIACENZA -3,47
RAVENNA 3,18
REGGIO NELL’EMILIA 1,22
RIMINI 2,23
AOSTA 1,8
AREZZO -0,61
FIRENZE -0,19
GROSSETO -1,58
LIVORNO -0,43
LUCCA -0,51
MASSA-CARRARA -2,07
PISA 0,55
PISTOIA -0,79
SIENA 0,12
PRATO -1,41
PERUGIA -2,11
TERNI -2,47
ANCONA 2,84
ASCOLI PICENO -1,06
MACERATA -2,21
PESARO E URBINO 0,89
FERMO -3,31
ROMA 1,15
FROSINONE -4,03
LATINA -3,82
RIETI -3,86
VITERBO -2,59
CHIETI 2,14
L’AQUILA -3,04
PESCARA -1,68
TERAMO -0,36
CAMPOBASSO -0,35
ISERNIA -0,14
NAPOLI -4,18
AVELLINO -3,54
BENEVENTO -5,79
CASERTA -4,1
SALERNO -3,97
BARI -4,17
BRINDISI -2,85
FOGGIA -2,53
LECCE -4,63
TARANTO -2,96
BARLETTA-ANDRIA-TRANI -0,93
MATERA -2,53
POTENZA -3,84
CATANZARO -7,65
COSENZA -3,56
REGGIO CALABRIA -5,17
CROTONE -3,18
VIBO VALENTIA -10,48
AGRIGENTO -3,92
CALTANISSETTA -2,28
PALERMO -3,67
TRAPANI -2,88
CATANIA -3,79
ENNA -0,26
MESSINA -5,61
RAGUSA 0,16
SIRACUSA -2,09
CAGLIARI -0,89
NUORO -2,29
SASSARI -1,68
ORISTANO -2,19
CARBONIA-IGLESIAS -0,18
MEDIO CAMPIDANO -1,02
OGLIASTRA -1,48
OLBIA-TEMPIO -4,28

#Elezioni 2013 | Affluenza ore 12

Fra pochi minuti l’aggiornamento dei dati sull’affluenza. Seguite su http://politiche2013.iobloggo.com/

Il grafico sottostante mostra l’affluenza delle elezioni del 2008 confrontata con quella odierna. La barra rossa evidenzia il deficit di partecipazione che sta caratterizzando questa domenica elettorale.

affluenza12

Dopo aver atteso i dati del Viminale per oltre un’ora, ecco la tabella con le differenze in termini di affluenza alle urne rispetto al 2008. Fra le province del Nord attualmente sotto la nevicata, si registrano anche dei meno 3% (es. Asti, Pavia). In controtendenza Milano, solo -0.14 rispetto al 2008. Invece Bergamo e Brescia, enclave della Lega Nord, segnano un -2.4/-2.6. Questo fatto è molto importante in chiave risultato finale e assegnazione dei 49 seggi della Lombardia. La cartina mostra invece la ‘tradizionale’ distribuzione del voto: inferiore al 10% al Sud; intorno al 20% in Emilia-Romagna.

affluenza_province

TORINO -0,62
ALESSANDRIA -1,97
ASTI -3,07
CUNEO -2,89
NOVARA -1,84
VERCELLI -2,64
BIELLA -2,95
VERBANO-CUSIO-OSSOLA -1,47
MILANO -0,14
MONZA -1,43
BERGAMO -2,39
BRESCIA -2,6
COMO -1,79
SONDRIO -4,04
VARESE -0,93
LECCO -2,54
CREMONA -2,85
MANTOVA -0,9
PAVIA -3,25
LODI -1,96
BOLZANO -2,72
TRENTO -1,12
PADOVA -0,04
ROVIGO -0,88
VERONA -0,41
VICENZA 0,09
BELLUNO -3,97
TREVISO 0,04
VENEZIA 0,71
GORIZIA -0,12
UDINE -0,79
TRIESTE 1,11
PORDENONE 0,68
GENOVA 0,8
IMPERIA -0,57
LA SPEZIA -2,42
SAVONA -0,52
BOLOGNA -1,78
FERRARA -1,6
FORLI’ -3,74
MODENA -2,33
PARMA -2,08
PIACENZA -2,91
RAVENNA -1,88
REGGIO EMILIA -1,51
RIMINI -0,82
AOSTA -0,57
AREZZO -0,45
FIRENZE 0,12
GROSSETO -0,68
LIVORNO -1,85
LUCCA -1,58
MASSA-CARRARA -2,86
PISA -1,05
PISTOIA -1,51
SIENA 0,03
PRATO -0,97
PERUGIA -1,36
TERNI -1,38
ANCONA 0,13
ASCOLI PICENO -1,6
MACERATA -1,42
PESARO E URBINO -1,03
FERMO -1,69
ROMA -0,43
FROSINONE -2,25
LATINA -1,88
RIETI -1,81
VITERBO -1,39
CHIETI 1,11
L’AQUILA -2,02
PESCARA -1
TERAMO -1,2
CAMPOBASSO -1,2
ISERNIA -1,55
NAPOLI -3,96
AVELLINO -2,39
BENEVENTO -3,11
CASERTA -2,38
SALERNO -3,03
PUGLIA -1,59
BARI -1,97
BRINDISI -1,24
FOGGIA -1,03
LECCE -3,93
TARANTO -0,91
BARLETTA -1,33
MATERA -1,34
POTENZA -2,07
CATANZARO -2,46
COSENZA -1,61
REGGIO CALABRIA -2,46
CROTONE -1,57
VIBO VALENTIA -3,97
AGRIGENTO -1,09
CALTANISSETTA -1,28
PALERMO -2,26
TRAPANI -0,95
CATANIA -1,16
ENNA -0,66
MESSINA -1,9
RAGUSA -0,73
SIRACUSA -0,6
CAGLIARI -1,36
NUORO -2,16
SASSARI -1,44
ORISTANO -1,62
CARBONIA-IGLESIAS -0,91
MEDIO CAMPIDANO -1,2
OGLIASTRA -0,96
OLBIA-TEMPIO -2,42