Fini, ovvero il Migliorismo di Napolitano applicato a Berlusconi

Emblematica la vicenda odierna sul Lodo Alfano, all’indomani del doppio voto dello scandalo in Ia Commissione Affari Costituzionali al Senato – retroattività e reiterabilità dell’immunità per Capo dello Stato e Presidente del Consiglio. Napolitano invia una lettera a Carlo Vizzini, presidente della suddetta Commissione, una informale moral suasion all’interno della quale inserisce tutte le sue preoccupazioni circa il provvedimento di natura costituzionale (che chi sa mai se vedrà la luce): pur non entrando nel merito del testo, il Presidente si limita a sottolineare che la natura della carica che riveste è già tutelata dall’articolo 90 della Costituzione:

tale decisione – scrive Napolitano -, che contrasta con la normativa vigente risultante dall’articolo 90 della Costituzione e da una costante prassi costituzionale, appare viziata da palese irragionevolezza nella parte in cui consente al Parlamento in seduta comune di far valere asserite responsabilità penali del Presidente della Repubblica a maggioranza semplice anche per atti diversi dalle fattispecie previste dal citato articolo 90 (L’Unità).

Insomma, la Costituzione disegna la figura del Presidente deinterlacciata rispetto al Parlamento e al Governo. E’ una figura di dignità superiore a quella delle altre istituzioni, che opera in un quadro di bilanciamento e indipendenza dei poteri. Il Lodo si inserisce in questa architettura rigida ma limpida innestando una irrituale – e forse incostituzionale – dipedenza del Presidente dal Parlamento per quanto concerne la sua assoggettabilità al giudizio della magistratura, altro potere che rischia di perdere la sua indipendenza qualora vada in porto l’altra riforma, quella più generica sulla Giustizia. Pensate a un pm sotto l’egida del Ministro dell’Interno che bersaglia il Capo dello Stato su incipit del governo. Pensate a una maggioranza parlamentare che giudica preventivamente un Presidente della Repubblica autore eventuale di illeciti di natura penale.

Osservate invece la semplicità della norma di cui all’articolo 90 della Costituzione:

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune [cfr. art. 55 c.2], a maggioranza assoluta dei suoi membri [cfr. artt. 134, 135 c.7 ].

Alto tradimento, attentato alla Costituzione: sono queste le accuse per cui vale la messa in stato d’accusa. E il Parlamento delibera in seduta comune e a maggioranza assoluta dei suoi membri. Basta, non serve altro. E’ già una garanzia di altissimo grado quella preservata dall’articolo 90.

Vi sarà chiaro che l’inserimento della figura del Capo dello Stato nel Lodo Alfano è pura distrazione di massa. Il Lodo è una legge ad personam. Che ha preso il voto dei finiani in Commissione. Perché?

Un tempo vi era una corrente del PCI che si chiamava Migliorismo. Protagonista di quella scena politica era proprio Giorgio Napolitano. Il Migliorismo “sostiene il possibile miglioramento dall’interno, quando non l’accettazione, del capitalismo; questo attraverso una serie di graduali riforme e praticando una politica socialdemocratica, che non si opponga cioè in maniera violenta o conflittuale al capitalismo stesso” (Wikipedia). E’ di fatto una politica dell’appeasement, dell’acquiescenza, dell’accettazione del male che è sempre un “male minore”. Il Migliorismo rompeva con l’ortodossia marxista e inaugurava la stagione del Riformismo. L’ala migliorista è ciò che è sopravvissuto del comunismo italiano dopo la svolta della Bolognina.

In analogia a quanto sopra, il finianesimo è la declinazione del migliorismo di Napolitano al berlusconismo. Fini da un lato annuncia l’emersione di un profilo politico a destra che fa della giustizia e dei diritti civili una bandiera; dall’altro, dopo averlo sostenuto per quindici anni e essersi abbeverato alla stessa marcescente putrefatta fonte, scende a patti con il male assoluto, con la degenerazione plutocratica, populista della videocrazia italiana, identificata con il corpo e la persona del leader. Fini ordina ai suoi in Commissione di concedere il Lodo a Berlusconi. Immunità per uno piuttosto che la distruzione di un sistema costituzionale. Ma l’uguaglianza di tutti davanti alla legge può essere barattata dinanzi alla minaccia di una distruzione totale?

Accade a ciascuno di cercare il male minore, nella vita individuale e pubblica. È il momento in cui urge, tatticamente, scongiurare il precipizio nel peggio. In politica spingono in questo senso la prudenza, l’astuzia. Ma il male minore rischia di installarsi, di divenire concetto stanziale anziché nomade: non ambivalente paradosso ma via aurea, con esiti e danni collaterali che possono esser devastanti, non subito ma nel lungo periodo. A forza di mitigare l’iniquità agendo dal suo interno, in effetti, sorgono insidie che la Arendt spiega bene: «Lungi dal proteggerci dai mali maggiori, i mali minori in politica ci hanno invariabilmente condotti ai primi» (Barbara Spinelli, La Stampa.it).

Ci si scorda, aggiunge Spinelli, di aver scelto un male, seppur minore. Abbiamo ammesso il male in casa nostra, nella nostra casa comune che è la Costituzione. Lentamente, esso la farà a pezzi. Come il Migliorismo, che pretendeva di cambiare da dentro il sistema capitalista, è finito per essere espressione di una classe politica di sinistra che si è persa, liquefatta nel capitalismo (Fassino e “abbiamo una banca”), così il finianesimo ammette la propria sconfitta non potendo evitare la catastrofe della riforma della Giustizia, se non pagandola a duro prezzo con una immunità ad personam.

Tardiva, se non altro, la dichiarazione di oggi di Gianfranco Fini in coda alla lettera di Napolitano, “basta leggi ad personam”. Dopo averne votate così tante, è difficile credergli ancora.

Futuro e Libertà? “Dopo la fiducia scenderete al 2%”

Cinquecentoquaranta commenti: così il web ha risposto alle dichiarazioni dei finiani in merito a un probabile sì alla fiducia al governo di Berlusconi da parte del neonato gruppo parlamentare. Una vera web-tempesta. Il post preso di mira è stato pubblicato ieri sul sito di Generazione Italia e riguardava i dati dell’Osservatori Crespi Ricerche sul presunto consenso raccolto dalla lista finiana nei sondaggi, consenso che risulta stabile, anzi, in lieve calo, sebbene sempre sopra quota 7%.

Perdere solo lo 0,5 in questo momento tanto delicato, con un’aggressione mediatica e politica senza precedenti è davvero un miracolo che ci regala grande fiducia in vista delle sfide future (Gianmario Mariniello su Generazione Italia).

Ieri sera la notizia che i finiani voterannol sì alla fiducia ha scatenato l’ira degli internauti. E la discussione feroce sta continuando tuttora. quello che segue è solo un assaggio. ma perché non fate sentire la vostra voce a Bocchino e soci? Cliccate qui.

Aggiornamento: Mail Bombing su Italo Bocchino per il no alla fiducia:

ib@italobocchino.com

  • tomaso scrive:

    fatevi un altro sondaggio dopo aver votato la fiducia, dal 7 FLI passerà all’1…se va bene.
    Auguri a tutti.

  • Ale scrive:

    “Ok alla fiducia”??? Profonda delusione. Dal 10% siete passati al 7%.. domani sarete al 2%.

  • Vincenzo46 scrive:

    Mi chiedo ma i vari Fini ,Bocchino, Granata, etc.. leggono o comunque vengono a conoscenza di quello che noi tutti scriviamo in questo blog?

  • Fulvio scrive:

    Ma lo sentite sto asino della lega nord che sta parlando ?
    Il problema dell’ Italia è soprattutto la contraffazione….

  • xagena scrive:

    Barbareschi: “Forse voto no”

    speriamo sia seguito da altri…………..

  • giuseppeu scrive:

    sante
    SEI UN BUFFONE, FALSO!!
    vai via dal blog!! I liberali democratici votano no e lo ha annunciato la Melchiorre ora alla Camera.
    Bravo grayam!! Bravo grayam!! Bravo sei una persona per bene!!
    Sante sei un FALSO!!

  • xagena scrive:

    I liberal democratici votano no……almeno questi salvano la faccia

  • Fulvio scrive:

    Se votate la fiducia perderete un sacco di simpatizzanti (io per primo)

  • spanck scrive:

    e i Finiani votano la fiducia…. io NON HO PAROLE..
    ogni giustificazione è vana: manca la coerenza, e manca il rispetto per chi aveva PIENA fiducia nella parole di FINI, Bocchino, Granata e co..
    Oggi ci siamo dimostrati SOLO opportunisti…

  • xagena scrive:

    ma chi sono quelle galline che urlano come ad un concerto rock nei banchi del pdl?

  • xagena scrive:

    Si lo sto ascoltando anch’io……che tristezza infinita questi cani da guardia

  • Vincenzo46 scrive:

    Sto’ ascoltando l’on. Lupi e sto’ per vomitare.
    Vi prego Finiani non votate la fiducia, facciamo cadere questo governo, non ne posso piu’

  • Giò scrive:

    Sono senza parole…altri senza vergogna!

  • Karl scrive:

    @xagena

    – “Fini dice che la fiducia è inevitabile……………che altro dire?”

    Che è inevitabile che FLI scenda ancora nei sondaggi, evidentemente se la cercano, passare dal 10 al 7% in meno di 2 mesi evidentemente non gli è bastato. Quando saranno a zero forse capiranno che sbagliano.

  • Luchito scrive:

    Si tende a dare troppo peso ad un voto come quello di oggi che, comunque vada e comunque sia inquadrato da FLI, è tutt’altro che significativo.
    La valutazione sull’appoggio dei parlamentari neofuturisti liberali da parte di simpatizzanti, aderenti ed elettori va fatta sulle _singole_ proposte di legge.

    Tanto non credo che le prossime elezioni siano lontane, al massimo questa primavera. Nel frattempo è prioritaria la costituzione del partito e l’inizio della campagna elettorale e della stesura del programma.

  • xagena scrive:

    @Kaosrule
    davvero? oltre al danno pure la beffa……

  • xagena scrive:

    Fini dice che la fiducia è inevitabile……………che altro dire?

  • Kaosrule scrive:

    mi permetto di aggiungere nonostatne i saluti precedenti:

    “Berlusconi ha fatto un discorso da statista’ sezna alcun ‘riconoscimento ne’ concessione verso i finiani”. Lo ha detto il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa

    cioe’…. votiamo si e ci prendono pure per le chiappe?
    boh….. votiamo davvero si???

  • Karl scrive:

    @Salviati

    Ho letto le notizie odierne su quell’inchiesta. Leggo ora che berlusconi vorrebbe “il primato della politica sulla giustizia”. Mi fa solo vomitare.

  • giuseppeu scrive:

    Pietro
    sai che sono un ultras e per questo sono di parte. Precisato tutto ciò, dico : se avessimo votato l’astensione o meglio se ci fossimo astenuti o se ci asterremo vuol dire che Berlusconi andava da Napolitano ? bene!! Avremmo detto siamo d’accordo anche per un reincarico a berlusconi ma il nuovo programma lo si deve concordare anche con noi. Capisci che non è un problema di programmi in se, ma è un problema di cose fattibili e non vacue promesse o pie intenzioni. Il cerino a chi passava ?
    Ripeto, se con gli interventi dei fillini mi e ci spiegheranno le cose, bene, altrimenti sarò fedele a Fini e al Fli ma con un leggero mal di pancia.

  • Karl scrive:

    @Pietro

    – “Oh ragazzi, non è che io devo fare il difensore d’ufficio dei finiani ”

    Appunto, e allora non farlo, perchè se una cosa è palesemente sbagliata va detto e basta. Se i sondaggi davano FLI al 10% a luglio e al 7 ora, significa che la strategia del “ti voto la fiducia però mi distinguo” è fallimentare.

  • Pietro scrive:

    Oh ragazzi, non è che io devo fare il difensore d’ufficio dei finiani (politici intendo)!
    Aspettiamo che ce lo spieghino loro che sarebbe ben più giusto!

  • Kaosrule scrive:

    concordo con Karl e vi saluto in attesa di ascoltare le spiegazioni.

  • gms scrive:

    Però…
    Non c’è da disperare!
    Altre bordate arriveranno…
    Il diluvio è inevitabile.

  • Karl scrive:

    @Pietro

    – “Ma astenersi sarebbe stata una disconoscenza del programma firmato da Fini e oggi riproposto, dando la scusa ai berluscoidi di dargli del trad.itore.”

    E i finiani invece potrebbero scaricare la colpa su berlusconi, perchè ha espulso fini. E comunque i media di centro-destra dipingono GIA’ Fini come se fosse un tradi.tore, ormai non fa più differenza.

    A proposito, il lodo alfano NON E’ nel programma.

  • Federico Salviati scrive:

    @ Karl

    Sarebbe una beffa se Fini contribuisse allo scudo giudiziario per Berlusconi dopo queste notizie

    http://www.repubblica.it/politica/2010/09/29/news/p3_29_settembre-7530178/?ref=HREC1-9

    Ci troveremmo con Berlusconi al riparo e Fini in prima pagina sul Giornale di Silvio con la questione di Montecarlo.

  • Pietro scrive:

    @ karl
    Può darsi. O forse è segno del coraggio di sapersi muovere usando il cervello e non il cuore.

  • Claudio scrive:

    Futuro e Libertà di cosa??
    Il futuro con Berlusconi?
    La libertà di continuare a dargli l’appoggio?

    Cari Finiani, ma allora che abbiamo fatto sino ad ora? Abbiamo scherzato? Chi avete accusato? Lo stesso a cui date la fiducia?

    Oggi il premier ha chiesto in aula un lodo, una garanzia di impunità per le alte cariche dello stato. E FLI? E la difesa della legalità e della “legge uguale per tutti” che tanti consensi vi stava dando? Forse è già finita..

    Io e tanti riponevamo in voi la nostra speranza di un’Italia migliore. Per fortuna oggi abbiamo capito che facciamo in tempo a togliervela, prima che facciate del danno anche voi.

    Non c’è bisogno di un’altra classe dirigente senza coraggio di difendere le proprie idee. Basta e avanza quella che c’è.

  • edmondo scrive:

    Attenzione all’errore che potrebbe essere di portata storica.Il gatto cerca di giocare col topo.
    E’L’ORA DELLA SFIDUCIA.BISOGNA PRESENTARSI ALLE ELEZIONI CON UNA COALIZIONE DI NOME “CENTRO DESTRA DEMOCRATICO”

  • gms scrive:

    Quoto Alessandro.
    Se solo si fosse dato ascolto alle recenti considerazioni di Saviano, unico, vero intellettuale non lobotomizzato…

  • Karl scrive:

    Dichiarate di essere vittime di dossieraggi, vi espellono da un partito, venite coperti di fango dai media controllati dal premier o dalla sua famiglia, e poi gli date la fiducia? QUI CI VUOLE UNO PSICHIATRA.

    L’astensione eviterebbe elezioni immediate, terrebbe temporaneamente in piedi il governo (il tempo di trovare i senatori che mancano al senato per un governo tecnico), ma marcherebbe le dovute distanze.

    Votare sì invece è da codardi.

  • Pietro scrive:

    Ecco:

    Briguglio: “Buone intenzioni, vedremo…” 59 –”Di buone intenzioni è lastricata la via che porta all’inferno, adesso aspetteremo il presidente del consiglio al varco dei fatti, alla luce di un intervento molto neutro che ricalca il programma di governo, dopo il quale è impossibile non votare la fiducia”. E’ quanto dichiara Carmelo Briguglio, deputato finiano

  • Federico Salviati scrive:

    AlessandroM scrive:
    giusto per capire dove il pdl ha il 72%…

    ——————————————-

    A Poggioreale!

  • Alessandro scrive:

    Vi state suicidando politicamente, cari i miei “finiani”. Peccato che quando ve ne accorgerete sara’ troppo tardi. Buona fortuna.

  • Kaosrule scrive:

    l’astensione l’avrei capita. Il voto a favore necessita grosse spiegazioni. Speriamo che le dichiarazioni di voto aiutino a chiarire.

Nuovi tasselli nel puzzle Montecarlo. Francis: l’indagine avviata tre mesi fa

Volevo tornare a parlare di Politica. Non già del voto di fiducia di domani, che si chiuderà con un “tarallucci e vino” – così Polito stasera a Otto e Mezzo – e con la scelta del sì/astensione da parte dei finiani dalla coda di paglia. Non certamente del mercato delle bestie fatto ancor oggi con la fuoriuscita di cinque deputati dell’UDC e di due dell’API – eletti nel PD, ricordate? questi farabutti – pronti a subentrare al primo segnale di ritirata dei FLi dalla maggioranza. No, questa non è Politica, è spazzatura.

E invece – spiacente per voi – ma la vicenda Saint Lucia-Montecarlo-Tulliani-Fini mi diverte ancora troppo. Oggi si sono aggiunti nuovi tasselli nella tragica commedia tutta italiana, ma di esportazione, che fa tremare la debole politica dei Caraibi. sintetizzando, direi che le novità sono quattro:

  1. Francis ieri era nervoso: incalzato dai giornalisti italiani, questa chiassosa pattuglia, ha dovuto cedere e ha organizzato una estemporanea conferenza stampa durante la quale ha fatto capolino la faccia da cartellone pubblicitario di Walter Lavitola. Lavitola si è prodotto in una performance memorabile. Ha chiesto in uno spagnolo “claudicante” al ministro della Giustizia se alla base della sua inchiesta vi fosse una email fra James Walfenzao, mister x, e Michael Gordon, il fondatore della Corporate Agent, la “madre di tutte le società” che hanno preso parte alle compravendite della casa di Montecarlo. Francis, a quanto pare, ha risposto sì, ma l’uomo Doddy Francis è parso alquanto confuso;
  2. in un altro articolo, comparso su Libero, Rick Wayne, famoso anchorman della Helen Television Service di Saint Lucia, conduttore di un talk show dal nome poco fantasioso di Talk Show, ha rivelato che l’indagine su Primtemps e Timara non è stata avviata su richiesta di qualcuno, ma perché a Castries, la capitale di Saint Lucia, era arrivata addirittura la Interpol, rimasta in città per giorni “a setacciare gli uffici” per assicurarsi che non fossero stati commessi illeciti. I poliziotti si sarebbero informati anche presso il ministro, il quale ha di seguito scritto al premier King. A mio avviso una storia bislacca: un tentativo giornalistico maldestro per celare l’ipotesi che la richiesta di indagine – dietro compenso – sia arrivata da ambienti esterni a Saint Lucia ma correlati a chi in Italia ha interessi nella vicenda;
  3. Francis sembra essersi tradito: ha riferito in conclusione di conferenza stampa che l’indagine era stata avviata “tre o sei mesi fa”, prima della sua nomina a ministro e prima dello scoppio del pseudo scandalo di Montecarlo per mano de Il Giornale;
  4. dulcis in fundo, secondo Italo Bocchino, che sta parlando nel momento in cui scrivo a Ballarò, il giornalista dominicano, autore dello scoop del documento del ministro Francis, tale Josè Antonio Torres, sarebbe sotto contratto con la società editrice de L’Avanti, il giornale di Lavitola.

Roba che scotta, direi. Ma che non ha niente a che fare con la Politica, sia chiaro. Emerge ancor di più l’impronta artificiosa del dossieraggio. E Fini domani terrà in vita il governo. Bel casino, vero?