Primarie Pd | Alcune curiosità nei rendiconti spese

Leggi la seconda parte: https://yespolitical.com/2013/12/28/primarie-pd-renzi-e-il-rendiconto-spese-molto-light/

Una curiosità che è passata pressoché inosservata. Le primarie, è vero, sono finite da un pezzo, e forse non è neanche interessante quel che vado dicendovi. Ma spulciando i rendiconti delle spese, obbligatori secondo la norma regolamentare (art. 16) che il Pd si è dato, ci si accorge che sia il primo classificato che il secondo hanno chiuso la campagna ufficialmente ‘in rosso’.

Tutta la documentazione è consultabile a questo link: Partito Democratico Rendiconto Primarie.

Veniamo a Cuperlo. Ha ottenuto contributi per 93509 euro ma ne ha spesi 100590. Ne consegue che è in debito di circa settemila euro.

Civati – c’è bisogno di dirvelo? – ha chiuso con 41 centesimi di attivo. Ha ricavato 93430, ne ha spesi 93429,59. In pratica, un ‘no profit’.

Ultimo Renzi. Forse il suo rendiconto merita una trattazione a parte. E’ complesso, ha smosso cifre doppie rispetto agli avversari, e questo è già un caso. Ha ricevuto più di 30000 euro da “soggetti terzi paganti direttamente spese della campagna”. Questa voce di entrata è l’unica alla quale non è stato dedicato un approfondimento in allegato. Mentre dei donatori diretti su conto corrente sono noti i nomi (allegato A), e così dei donatori via paypal (allegato B), di questi soggetti terzi che hanno elargito i 30 mila euro non conosciamo nulla. In ogni caso, Renzi ha raccolto circa 159000 euro fra contributi e vendita gadget. Ne ha spesi 197000. Fra le uscite, spicca la manifestazione di apertura della campagna a Bari (la ricorderete, specie per la presenza nel parterre del sindaco Emiliano e di alcuni dalemiani pentiti), costata ben 71000.

Va da sé che i conti in rosso (passivo di quasi 38000 euro) sono colmati grazie al contributo della Fondazione Big Bang, la quale, sempre secondo il resoconto pubblico, ha erogato a Renzi ben 89000 euro, indicati come ‘anticipo’ (che sta a significare che erano già nelle disponibilità del sindaco all’apertura della campagna).

Insomma, lo strapotere elettorale sembra esser andato di pari passo allo strapotere finanziario. Renzi ha mobilitato cifre significative tramite la raccolta volontaria, ma ha avuto dalla sua la disponibilità finanziaria della propria Fondazione. Una sorta di serbatoio personalistico prepolitico, a sé stante rispetto al partito e che segue regole proprie e un po’ sibilline, se mi è permessa una critica.

In ogni caso, il tema del ruolo delle Fondazioni politiche è caldissimo, ed era anche al centro del dibattito politico sul finanziamento dei partiti di qualche settimana fa. Ed è strano pensare che il voto del cambiamento sia stato suscitato in parte con i denari di una fondazione.

P.S: ultima curiosità sul rendiconto Renzi. Gli importi delle spese sono IVA esclusa? Prendete l’Allegato E – spese per consulenze, servizi e web. Il totale nel frontespizio è pari a 56193.44 euro. Ma se pazientemente sommate i totali nelle fatture, otterrete 68556 euro. Il Comitato Renzi è forse soggetto intermedio che può scaricare l’Iva? A me pare di no e quindi viene il dubbio che anche le altre cifre siano alleggerite della tassazione. Si tratterebbe quindi di circa 42000 euro non rendicontati, da aggiungere ai 38 mila di passività coperti da Big Bang. Ecco, se siete anche voi appassionati del gioco ‘Scopri le Differenze’ della Settimana Enigmistica, vi invito a cimentarvi in questa nuova prova: scopri le incongruenze nei rendiconti di Renzi.

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#PrimariePd diretta twitter dalle 21 su @yes_political #civado

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Stasera, dalle ore 21, su questa pagina, diretta blog/twitter in conclusione delle elezioni primarie per il nuovo segretario del Pd.

Affluenza ore 18: superati 2 milioni – fonte youtrend

22.25 Renzi: l’avete presa bene, direi. Evitiamo le pagliacciate. E’ molto bello prendere la parola stasera. La prima parola è il mio grazie a tutti, grazie a Gianni Pittella; grazie Pippo Civati, chi l’avrebbe detto tre anni fa che la Leopolda sarebbe diventata maggioranza del Pd; un grazie a Gianni Cuperlo (qualche fischio, però). Se c’è una persona con cui vorrei dialogare è proprio Cuperlo. Grazie alla mia famiglia. Ai miei figli. La mia scelta di dedicare il mio tempo alla politica per loro non è semplice. E grazie ad Agnese (la moglie), lei sa perché. Grazie al mio staff, siete uno straordinario manipolo di pazzi. Partendo da zero abbiamo messo in piedi una realtà straordinaria. Hanno azzeccato tutti i dati, dai circoli alle primarie. Hanno organizzato una Leopolda straordinaria. Grazie ai cittadini, che oggi hanno dato segnale commovente.

Domenica scorsa sono andati in piazza trenta mila persone per gridare un vaffa alla politica. Oggi tre milioni hanno votato democraticamente. Perché la politica non è fare delle liste di proscrizione di giornalisti! A fidarsi oggi della politica può sembrare da folli. La classe politica non ha colto in questi anni gli umori del paese. Non c’è più alibi per nessuno.

Rispetto al compito che mi è stato affidato, riconosco che c’è tanto lavoro da fare. Non passerà ogni giorno senza lottare su ogni pallone. Sono orgoglioso di voi per ogni chilometro fatto per questa campagna. Riconosco la bellezza e la fatica di ciò che avete fatto. Oggi che abbiamo vinto gettiamo lo sguardo verso chi non ce la fa.

22.22 A breve il discorso di Renzi. Già sventolano le bandiere tricolori.

22.17 – Il discorso di Civati riassunto in questi tweet:

https://twitter.com/vasiljthespider/status/409792395442528256

https://twitter.com/vasiljthespider/status/409791301186379776

Fra pochi istanti parla Giuseppe Civati

21.49 Parla Cuperlo: se mi lasciate un po’ di spazio… rivolto alla stampa. Penso che oggi sia stata scritta pagina bella della politica italiana. Una giornata importante per il Pd e la democrazia. E’ prima ragione di orgoglio per un popolo che ha liberamente scelto. Primo ringraziamento a loro e ai migliaia si volontari. Primo pensiero a Matteo Renzi, l’ho sentito al telefono, gli ho fatto gli auguri più sinceri. Grazie anche a Pippo Civati per la battaglia che ha condotto. Se ho capito bene, quando si perde è importante fare un bel discorso e io non sono sicuro di possedere queste capacità. Da questo passaggio il popolo democratico esce più forte. Mai come adesso siamo argine al collasso del nostro sistema democratico e del nostro paese. L’attacco scomposto alla Consulta, una violenza verbale contro il Capo dello Stato, lo squadrismo populistico di un leader politico contro i giornalisti: il dramma sociale senza precedenti impone alla sinistra di recuperare credibilità alla politica. Bisogna uscire con la forza del consenso popolare da questa crisi. Di fronte all’enormità di questo tema ciascuno di noi è tenuto ad assumersi propria parte di responsabilità. Mi sono messo al servizio di una riscossa civica della sinistra italiana. Il nostro è il progetto più ambizioso del riformismo italiano. Ma non siamo riusciti a convincere gli elettori, ha prevalso un’altra impostazione e ne prendo atto. Il mio comportamento sarà leale e sincero. Quell’impianto di valori che abbiamo messo al servizio della sinistra non si esaurisce con il voto di oggi ma sarà contributo costante per il nuovo segretario. Sapevo che la strada era in salita. Mi sono candidato alla guida del mio partito e ho perso. Non avevo ami pensato di farlo, di candidarmi. La responsabilità è mia, non sono stato all’altezza. E’ mia per tutte le cravatte che ho sbagliato.

Zoggia definisce Renzi il nuovo segretario del Partito Democratico

21.42 Sta per parlare Zoggia, dati ufficiali: Cuperlo 17.7, renzi 68.4, Civati 13.9

21.16 Proziezione Quorum Renzi 65-68, Cuperlo 16-19, Civati 13-16

21.09: Pietro Raffa, staff di Renzi, su twitter – 826009 voti scrutinati, Renzi 70, Cuperlo 17, Civati 13

21.03: Dati Ufficiali, via Termometro Politico seggi 2225 su 8476, Renzi 68,4%, Cuperlo 18,2%, Civati 13,4%.

La portavoce di Renzi chiama la vittoria (in diretta su Skytg24) – non ci sarà ballottaggio in assemblea nazionale

20.44 matteorenzi.it corregge il tiro: 68%

20.32 dal sito di matteorenzi.it primi 40000 voti scrutinati, Renzi 70%, Cuperlo 18%, Civati 12% via Tg La7

L’esito dello spoglio è atteso in tarda serata. Alle 20.40 la prima proiezione di Quorum.

20.09: parla Epifani, l’affluenza ai livelli del 2009, quelle fra Bersani e Franceschini (manca sempre un terzo)

Mai chiudersi – #civoti

Confrontarsi con il problema delle tessere gonfiate deve togliere il sonno a Gianni Cuperlo. A tal punto che quella proposta, biascicata in diretta televisiva, di sospendere immediatamente il tesseramento, facendo appello agli altri candidati, al segretario, alla Commissione di Garanzia (alla quale lui giura di aver rivolto formale denunzia), sembra esattamente ciò che serve per mandarlo definitivamente al tappeto. Già perché chiudersi, chiudere il partito proprio ora che la battaglia congressuale è iniziata, significa mandar via le persone che ci credono e tenersi quelli che invece lavorano nelle pieghe oscure delle regole al fine di avvantaggiare qualche piccolo candidato segretario locale.

Diciamolo, i congressi di circolo non hanno avuto storia. L’apparato ha difeso le proprie posizioni, con ogni mezzo. Era proprio quel che cercavano approvando quelle regole, a Settembre: la prima prevedeva lo svolgimento dei congressi di circolo in anticipo sul nazionale; la seconda, prevedeva il tesseramento libero sino al giorno del congresso, per quanto concerne l’elettorato attivo. Ora che le posizioni locali sono bloccate, ecco che Cuperlo prende in mano il cuore e, angosciato per tutte le nefandezze udite sinora, chiede indignato la chiusura dei cancelli. Voi che volete cambiare, restate fuori. Teniamoci, invece, e gelosamente custodiamo, i bari, i capibastone, gli uomini della pioggia (di tessere).

Tutto ciò è semplicemente ridicolo e dovrebbe far indignare a tal punto da promettere, ai fautori della conservazione, la più grande mobilitazione mai vista prima ad una elezione primaria di partito. Pensateci, è un’occasione unica.

“E’ incredibile e molto ipocrita che a scandalizzarsi per il tesseramento gonfiato sia proprio chi ha tra i propri sostenitori e candidati sul territorio i signori delle tessere.
Da settimane mi appello agli altri candidati perché fermino i loro sostenitori impegnati in queste pratiche, appelli caduti nel vuoto: troppo facile, come fa Gianni Cuperlo, pronunciarsi adesso che i risultati sono in cassaforte, come nel caso dell’incandidabile Crisafulli eletto in Sicilia. E chi si propone di guidare il Pd non può dichiararsi
disinteressato a ciò che avviene al suo interno, come fa Matteo Renzi.
In questo momento, anche solo applicando le pur blande norme che il Pd si è dato sui tesseramenti anomali, il 25 per cento dei congressi locali, uno su quattro, sarà probabilmente annullato, anche se in realtà le situazioni irregolari documentate sono persino di più. Inutile dire che il Pd ne esce davvero molto male” – Giuseppe Civati – ASCA.it)