Caso Ruby e federalismo, ipocrisia e falsità nei titoli dei giornali

Trecentoquindici, a un solo voto dalla maggioranza assoluta: la compravendita di deputati ha pieno successo. Il Capo del Governo viene salvato dalla sua maggioranza, che a dicembre era la più grande minoranza, e gli atti del Caso Ruby tornano alla Procura aprendo di fatto il conflitto di attribuzione, la via indicata dai machiavellici legali di Silvio per stoppare questo bubbone che è l’inchiesta di Milano.

L’opposizione si è fermata a 298. Altra sconfitta bruciante per Bersani e Co., dopo l’incapacità di incidere nella Giunta per le Autorizzazioni, sul voto di sifducia a Bondi, sulla sfiducia al governo. Ci si chiede che senso ha andare avanti così. Poiché il tanto sbandierato “pareggio” (15 a 15, con voto contrario del Presidente della Commissione Baldassarri, finiano) in Commissione Bicamerale per l’attuazione del Federalismo di oggi è una chimera. E’ stato votato il parere della Commissione e non il provvedimento, che è in realtà un decreto del governo in corso di approvazione durante il Consiglio dei Ministri riunito in questi istanti:

Un titolo come questo è fumo negli occhi. Non verrà stoppato niente. Così come è inutile gridare al “vadano a casa” quando è chiaro che l’intento è quello di fregarsene del parere del Parlamento:

Inutile poi fare ricorso ai Regolamenti parlamentari, la sostanza non cambia: si votava il parere e non il provvedimento che è un decreto ancora da approvare, chiaro no? Non è così automatico, però:

Insomma, ci siete cascati tutti. Ma era un barbatrucco di Bossi.

Ruby Gate, le nuove carte che inchiodano Berlusconi

Sì, B. è sepolto sotto una montagna di carte e non lo sa. E’ una montagna di fango, la stessa che ha coltivato a lungo, come sua corte, e che ora gli tracima addosso come quando capitano le alluvioni.

Le oltre 250 pagine inviate oggi dalla Procura di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni sono aggiornate a non più di dieci giorni fa, quando lo scandalo era già in divenire. Impressionante il livore della Minetti, la preferita, l’igenista dentale promossa a consigliere regionale per meriti sul “campo”, verso lo stesso Berlusconi, colpevole di averla scaricata.

Quelli che seguono sono alcuni estratti, a cui ne faranno seguito certamente altri nel corso della notte.

Da un verbale 15/1/2011MakDoum Maria: “giugno 2010 lele mora mi chiese se ero interessata a partecipare ad una serata ad arcore presso la residenza del pres consiglio e se sapevo ballare la danza del ventre e se volevo fare parte del suo harem. Mi trasferì a casa sua da giugno ad agosto.
Mi sono recata ad arcore a luglio. Alla partenza da viale monza c’erano altre ragazze. Le vetture erano……….. prima di arrivare ad arcore si sono materializzate da una stradina laterale delle autovetture con i contrassegni della polizia di stato. Si trattava di una sola macchina con un lampeggiante.
Ognuna di noi si è seduta per la cena dove voleva. Finita la cena il pres disse: “e ora facciamo il Bunga Bunga” e spiegò che cosa era, cioè una cosa sessuale. Lei fa la danza del ventre. Le De Vivo in mutante e reggiseno. Il presidente le toccava e loro lo toccavano nelle parte intime. E si avvicinarono anche a Emilio Fede che le toccava il seno e altre parti intime. Poi la ragazza brasiliana con perizoma ballava la samba in maniera hard.
Il presidente le toccava il seno e altre parti intime.
Anche le altre ragazze ballavano facendo vedere il seno e il fondo schiena, tutte loro si avvicinavano al presidente che le toccava nelle loro parti intime. Sono rimasta inorridita. Se avessi saputo prima quello che si faceva alla villa non sarei andata. Mora: per entrare nel mondo dello spettacolo bisogna pagare un prezzo, cioè vendere il proprio corpo. Gli dissi che non sarei mai stata disposta: sono rimasta emarginata. Ho raccontato a Ferrigno

Il seguito su Il Post Viola

Ruby, Cicchitto choc: abbasseremo la maggiore età

Non è uno scherzo. No, ho verificato. Non è assolutamente uno scherzo. Quanto sopra è stato veramente detto da Fabrizio Cicchitto, capogruppo PdL alla Camera, piduista invecchiato 30 anni, forse da rottamare, considerato lo sproloquiare degli ultimi giorni. Oggi ha esordito – forse reduce da un bunga bunga – con una perla che resterà negli annali. No, non basta tutto lo scandalo e la vergogna che valicano i confini e raggiungono i giornali esteri. No, non si finisce mai di contribuire a questo sfascio.

Cicchitto ha risposto ad una domanda dei giornalisti, i quali gli chiedevano come si sarebbe comportato il PdL, la prossima settimana, quando la convenzione di Lanzarote, ovvero il trattato internazionale sottoscirtto anche dall’Italia contro lo sfruttamento e l’abuso minorile, giungerà in aula al Senato per il voto di approvazione:

“Colgo la provocazione che è insita nella sua domanda, comunque voteremo sì”, afferma Cicchitto. Potrebbe bastare, ma no. Lui sente il dovere di ragguagliarci sulle iniziative della maggioranza in proposito. E questa Convenzione fa proprio al caso del loro Padrone:  “la Convenzione di Lanzarote che il governo italiano deve ratificare prevede, tra l’altro, il raddoppio delle pene per prostituzione minorile” (Asca News).

Pensate che non verrà nuovamente preparata una leggina ad personam, anzi ad minor. Cicchitto ha così confermato – senza neppure un minimo di imbarazzo – che “allo studio del governo c’e’ una legge per l’abbassamento della maggiore eta’: ”E’ una delle tante questioni che ci sono sul tavolo – ha spiegato – ma non e’ la piu’ urgente” (Asca News, cit.).

Una bagatella di poco conto, diciamo: legalizzare il bunga bunga con le diciassettenni. Primo punto del programma di governo.

 

Valigia Blu: invia una email al Presidente del Consiglio

Valigia Blu organizza questa protesta, a cui aderisco volentieri:

In un Paese democratico un capo di governo non può mentire ai suoi concittadini.

Vai qui: http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_presidente.asp – Compila il form e alla voce “testo” copia e incolla quanto segue:

LE DIECI BUGIE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

1.B. dice di «non aver fatto sesso con Ruby».

È contraddetto da numerosi documenti (intercettazioni, sms) e da testimonianze dirette.

2.B. dice che «anche Ruby lo scagiona».

È falso. Ruby è stata «interrogata» abusivamente da un «emissario» di B. e anche in quest’occasione opaca saltano fuori «le scene hard con il presidente)».

3.B. dice di aver telefonato una sola volta al capo di gabinetto della questura e di non averlo minacciato. È falso. Telefona più volte. Presenta Ruby come “la nipote di Mubarak” (altra bugia). L’ingerenza provoca l’agitazione dei funzionari e l’illegittimo affidamento a una prostituta brasiliana della minorenne.

4.B. dice: «E’ la 28esima persecuzione giudiziaria ».Il numero è inesatto. Berlusconi ha subito 16 processi (tre le assoluzioni).

5.B. dice: «Mi spiano dal gennaio 2010».

È falso. Sono soltanto stati raccolti i tabulati telefonicidelle sue amiche.

6.B. dice: «Hanno violato la mia casa».

È falso. Le indagini si sono sempre fermate al cancello della villa di Arcore.

7.B. dice: «I giudici di Milano sono incompetenti ».È falso. Dottrina e giurisprudenza danno ragione alla procura di Milano.

8.B. dice: «Hanno maltrattato le mie amiche ».È falso. Lo smentisce il suo ragioniere, Giuseppe Spinelli, anche lui perquisito: «Poliziotti garbati».

9.B. dice: «Non ho mai pagato una donna».

È falso. B. paga sempre le donne che partecipano al “bunga bunga” o che passano la notte con lui.

10.B. dice: «Non mi devo vergognare».

È la bugia più manifesta. Il premier deve dire finalmente la verità su questi dieci punti e assumersi fino in fondo le sue responsabilità, accettandone le conseguenze. In un Paese democratico un capo di governo non può mentire ai suoi concittadini.

Silvio Sodoma: Emilio Fede e i ricatti delle Escort

Questo passaggio delle intercettazioni, oramai di pubblico dominio, nonostante gli strali di Fede e le minacce di querela, getta una luce oscura sull’intera vicenda. Un passaggio in cui lo stesso Emilio Fede ammette di aver sborsato dei soldi di tasca sua per evitare un guaio più grosso. Leggete:

Nicole Minetti: Mh! Madonna mia!

Emilio Fede: Io non ti dirò, non ti dirò chi… ma

Nicole Minetti: Si

Emilio Fede: … una di quelle che circolavano, io l’altro ieri gli ho dato di tasca mia,

senza farlo risultare a lui diecimila euro! Va bene? Pe.. pe.. perché aveva delle

fotografie scattate col telefonino, aveva bisogno di soldi, va., dico va beh te li do io!

Diecimila

Nicole Minetti: No! Stai scherzando?

[…]

Emilio Fede: Ieri sera o, ti giuro avrei pagato per andarmene, per come stavo mi girava la testa, eccetera… e sai quindi, sai un attacco così di cervicale, quindi ieri sera io sapevo che era importante esserci, ma non per fare la cena, perchè., lui aveva, ha bisogno di un interlocutore capito? Perchè chi può essere l’interlocutore suo io, ieri
sera tu, Barbi e basta! Non è che lui può parlare di politica, di cose eccetera con altri!

Nicole Minetti: (si schiarisce la voce) Ah no assolutamente!

Emilio Fede: Ecco! Ieri sera era necessario, capito?

Insomma, per i malintenzionati che intendono querelare questo blog per quanto pubblicato qui sopra, rivelerò che si tratta di un racconto di fantasia, tanto la realtà è ben peggiore, questo è certo. Ora, facendo una breve analisi del testo,

a) cosa non si fa per il Capo: addirittura si sborsano i soldi di tasca propria per evitargli le noie dei ricatti delle ragazze per le foto fatte con il cellulare; questa è fedeltà, ma è anche “prevenzione” del malumore del Capo, è darsi da fare per evitare che il Capo si arrabbi poiché se si arrabbia capita che quel favore che ci poteva fare salta da un momento all’altro; tutti loro, tutta questa corte di pezzentoni, è lì, attende che Lui, il Capo, conceda loro quanto promesso, quanto desiderato; è una forma alquanto arcaica, direi quasi medievale, un feudalesimo bislacco e amorale;

b) il Capo, il Re, a corte, ha bisogno del suo paggio; ha bisogno di essere allietato, rincuorato, lunsingato; egli ha sempre ragione e tutti gli devono rivolgere attenzione; la Corte si pavoneggia con i suoi soldi mentre lui, solo nelle vuote stanze, gravato dalla responsabilità dell’intero paese, schiacciato da questo peso che gli toglie persino il sonno, viene ricondotto ai rapporti umani attraverso questa pletora di arriviste pronte a tutto.

Gli storici un giorno avranno materiale in abbondanza per costruire la vita di Corte negli anni Dieci del 2000. Una involuzione paurosa del potere pubblico che ritorna a vestire i panni dell’Assolutezza e della dissolutezza delle Monarchie del Settecento. In fondo, sono anche queste Cronache dal Default.

The New York Times: il mondo commenta lo scandalo Berlusconi-Ruby

Negli scorsi giorni, il mondo anglosassone ha potuto specchiarsi nel nostro sex-scandal. Berlusconi e  il sesso con la minorenne. Sex, drug and Silvio. Sì, certo: solo di sesso si è parlato. Nessun giornale straniero ha minimamente preso in considerazione il risvolto legato al rapporto di Berlusconi con la giustizia. Perché rifiutarsi di farsi interrogare dai magistrati? I giornali stranieri, e in particolare quelli americani, hanno accostato il caso B. a quello celeberrimo di Bill Clinton. Con la discriminante evidentissima che quella di Clinton fu una scappatella extra coniugale, quello di B. un vero giro di super squillo a pagamento. Non so se notate la differenza.

Sul The New York Times è stato aperto un forum sul caso Berlusconi. Questo il tenore dei commenti. Si passa dall’antropologismo culturale al maschilismo, a teoremi d’invidia di classe. Ho provato a tradurre alcuni passaggi.

Durante la presidenza di Bill Clinton ero sposata con un cittadino italiano che ha pensato che non ci fosse nulla di sbagliato in quello che Clinton ha fatto. Cercando di insultarmi, mi ha chiamato moralista. Non ho dubbi che con il suo cornetto mattutino e il caffè espresso, sta leggendo La Republica e applaude il signor Berlusconi. Uomini europei (alcuni, molto) hanno un modo diverso di pensare. (Giusto per essere chiari, Ero sposata, non più). Ho detto basta (Amy Ahlert, Philipse Manor, N.Y.).

Le persone che stanno attaccando Berlusconi lo stanno facendo così, inconsciamente, sapendo che non si può avere niente di tutto questo lusso, anche a metà dei propri anni. E ‘solo lo sfogo dei non abbienti. Lasciate che l’uomo abbia il suo divertimento, fino a quando egli non utilizza le casse dello Stato per i suoi affari e fa il suo lavoro (di primo ministro) di destra (Dewan Jaglul Central Florida).

L’età del consenso (per avere rapporti sessuali) in Italia e Germania è di 14 in Francia e Svezia, 15. Tu e io possiamo non essere d’accordo ma questa è la legge in questi paesi. Quindi abbiamo un 74 anni, con più soldi che neanche Creso [trentesimo e ultimo sovrano della Lidia, 506-561 a.C.] potè contare, fa affidamento sul suo pacemaker al fine di avere rapporti sessuali consensuali con belle giovani donne (Rosario Exeter NH).

… E questo sarebbe il ragazzo che castiga i gay ad ogni occasione che ha. Vergogna!!! (westcoastkid San Diego, CA)

Sono stato spesso in Italia ultimamente. Gli Americani non possono avere un’idea in ciò che sta accadendo. Immaginate il presidente proprietario di Fox News e controllore di quel che accade negli altri canali televisivi, e che possieda due giornali. Immaginate che un giorno un politico va all’opposizione (come per esempio Fini ha fatto), i titoli urlano della sua presunta irregolarità per settimane, e quando queste scorrettezze si scoprono essere solo invenzioni, ignorano i fatti. Immaginate un magistrato seguito da un cameraman per tutto il giorno essere ridicolizzato per ore perché aveva messo su i calzini viola. Immaginate talk-show invasi dai Berlusconians che letteralmente urlano tutto il tempo e non lasciano nessun altro finire una frase. Questo è ciò che sta accadendo (Eduardo, Uruguay).

La maggiore preoccupazione per queste squallide storie dovrebbe essere incentrata sulla sicurezza nazionale e il fatto che il capo di un governo di una grande nazione europea è soggetto al ricatto. Per quanto riguarda l’uso del termine “stupro”, in Italia l’età del consenso è 14. Anche se la prostituzione non è illegale qui, aver fatto sesso con una prostituta di età inferiore ai 18 anni è un reato grave. Anche se il comportamento di Berlusconi da molti è visto come intrattenimento, non dovrebbe essere così. Piuttosto, il suo comportamento e la sovversione del processo parlamentare per il beneficio personale e la sua tutela giuridica è una tragedia per tutti gli italiani e per l’Europa. L’Italia soffre anche della debolezza dell’opposizione politica incapace in frenare l’abuso dell’arroganza del potere da parte di Berlusconi. Questo sottolinea l’importanza in avere un’opposizione forte e competente in politica di governo per il bene del popolo (American in Rome).

Vedo che c’è molta confusione nei commenti. Berlusconi è indagato per non aver fatto sesso con una minorenne, ma per aver assunto una minorenne come una prostituta, e per aver usato il suo status per liberarla dopo che era stata arrestata per furto (l’accusa sostiene che ha fatto ciò per impedire che venisse divulgato il primo reato). Indipendentemente da ciò che è il valore del diritto in un paese come l’Italia, entrambe le azioni sono considerate come reato, almeno sulla carta, e l’accusato non è un cittadino normale, ma il primo ministro di un paese membro del G8 (PP Tuckahoe, NY)

Silvio Berlusconi è il politico più onesto del mondo. Non ha mai promesso di fare il suo grande paese, ha promesso solo di farsi grande. Non ha mai rappresentato i valori della famiglia, i diritti umani, la giustizia universale o il miglioramento della società. Rappresenta solo se stesso e i suoi amici. Sapendo tutto questo, l’elettorato italiano ha votato per lui, e gli ha dato la possibilità di farsi anche più ricco. Solo per questo motivo merita di andare avanti, a differenza della truffa Obama che ha promesso per ripristinare i diritti umani del mondo nei confronti degli Stati Uniti e chiudere Guantanamo. Berlusconi ha adempiuto in tutto e per tutto la sua campagna si impegna per farsi più potente. Obama deve ancora raggiungere un tale successo nei suoi obiettivi dichiarati (Alan Spain).

E via discorrendo. Per chi volesse divertirsi e continuare a vergognarsi, questo è il link:

http://community.nytimes.com/comments/www.nytimes.com/2011/01/19/world/europe/19italy.html

The Financial Times: Berlusconi è una vergogna per l’Italia

Nel marzo del 2010, il governo di Silvio Berlusconi ha approvato una legge per proteggere il sedicente “uomo più perseguitato di tutta la storia del mondo intero” dai procedimenti penali nei tribunali d’Italia. Il 13 gennaio, la Corte Costituzionale ha annullato parzialmente tale legge. E’stato giusto fare così. Tuttavia, è una misura triste della natura disfunzionale della politica italiana che questa decisione può ancora funzionare a vantaggio di Berlusconi – e a danno del suo paese.

La legge di Berlusconi “legittimo impedimento” esenta i ministri del governo dall’apparire in tribunale sulla base del fatto che essi sono troppo impegnati. Tale tesi è un affronto al principio di uguaglianza davanti alla legge. Nessuno, neanche un miliardario magnate dei media che è anche primo ministro, è al di sopra della legge. Il giudice deve ancora pubblicare i dettagli della sua pronuncia, ma dovrebbe essere applaudito per difendere tale principio.

Tuttavia, l’impatto della sentenza su Berlusconi rischia di essere lieve. Sul fronte legale, cambierà poco. Berlusconi non è mai stato condannato con sentenza definitiva per nessuna delle numerose accuse che sono state rivolte a lui dal suo primo periodo di Primo Ministro nel 1994. Anche se i tre processi per corruzione in sospeso contro di lui sono riaperti, l’esito più probabile è che essi saranno prescritti. Il pesante sistema giudiziario italiano è raramente abbastanza veloce per portare i casi complessi alla loro conclusione prima che i termini di prescrizione li cassino.

Sul fronte politico, la sentenza può anche – paradossalmente – giocare a favore di Berlusconi. Ha trascorso molto del suo tempo in ufficio belando che egli è vittima di una cospirazione da parte dei giudici di sinistra per spodestarlo. Incongiunzione con un’inchiesta aperta il 14 gennaio nella quale si sostiene che Berlusconi ha abusato del suo ufficio, cercando di aiutare a uscire dal carcere una ballerina di discoteca, marocchina,  di 17 anni, la sentenza della Corte Costituzionale gli consentirà di sostenere questa narrazione fino alle elezioni successive, che probabilmente si verificheranno in primavera.

Questa è una vergogna enorme per l’Italia. Prima delle prossime elezioni, il paese merita un dibattito onesto sulla litania di problemi che deve affrontare. La settima potenza economica più grande del mondo ha bisogno di riforme: uno giovane su quattro è disoccupato, la crescita è poco più che anemica; gli investimenti esteri sono in calo, il debito nazionale ha raggiunto la quota di 1.800 miliardi di euro. Il cancro della criminalità organizzata deve essere rimosso. L’elenco potrebbe continuare. Eppure, invece di trovare soluzioni a questi problemi, il paese rischia di essere scenario di un’altra puntata di Berlusconi contro la magistratura. L’Italia merita di meglio.

© The Financial Times – tradotto da cubicamente

Ruby, epitaffio sulla tomba (politica) di Berlusconi

[Così fu scritto sulla tomba – politica – di Berlusconi]

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Scandalo Ruby: il destino di Berlusconi nelle mani di Futuro e Libertà

Caso Ruby: per B. si profila il giudizio immediato. Lui sussurra di volersi avvalere del legittimo impedimento, ovvero delle rovine del legittimo impedimento come demolito dalla Consulta lo scorso 14 Gennaio. Il giudizio immediato è un rito speciale caratterizzato dalla mancanza dell’udienza preliminare. Affinché il PM possa chiedere il giudizio immediato, “occorre l’evidenza della prova e che la persona sottoposta alle indagini sia stata interrogata sui fatti dai quali emerge l’evidenza della prova oppure che la persona, pur avendo ricevuto l’invito a presentarsi, non si sia presentata” (wikipedia). Il fascicolo completo delle indagini, che come riferito da Gianni Barbacetto su Il Fatto Quotidiano, è stato inviato alle Camere, alla Giunta per le Autorizzazioni poiché la Procura di Milano intende perquisire gli uffici dell’avvocato Spinelli, definito “l’uomo portafoglio” di B.: a quanto pare è lui ad erogare le somme per mantenere l’harem di Via Olgettina (Il Fatto Quotidiano). Gli uffici di Spinelli sono considerati pertinenza della segreteria dell’onorevole Berlusconi, pertanto i magistrati devono passare le la Giunta per le Autorizzazioni, sebbene buona parte dell’indagine sia stata effettuata con i metodi delle intercettazioni e dell’analisi dei tabulati dei telefonini, e in parte attraverso le dichiarazioni delle ragazze. Si parladi un malloppo  di 300 pagine.

Come si comporterà la Giunta per le Autorizzazioni? Visto e considerato il fallimento di Futuro e Libertà alla votazione della mozione di sfiducia non più di un mese fa, come si comporteranno le opposizioni? La perquisizione dell’ufficio di Spinelli potrebbe fornire ai magistrati le prove schiaccianti dei passaggi di denaro di B. verso Lele Mora.

Dovete sapere che la Giunta è presieduta da Castagnetti (PD). La fuoriuscita di FLI dalla maggioranza ha scombussolato l’equilibrio delle Commissioni: in molte di esse, i deputati e i senatori di FLi sono decisivi. La Giunta per le Autorizzazioni è così composta:

PD 5; IDV 1; UDC 2; FLI 2; Lega 2; PdL 7; Misto 2; ovvero, maggioranza 9, opposizioni 10, misto 2.

Potete bene comprendere come ancora una volta la questione si sposti dal piano giudiziario a quello politico. FLI può votare a favore delle perquisizioni? A sentire Roberto Rosso, fresco coordinatore del FLI in Piemonte (che opportunismo) è assolutamente necessario “circondare di uno scudo costituzionale, per tutta la durata del mandato, l’attività delle alte cariche italiane” (Il Nichilista). Forse Rosso è stato colto da un rigurgito di berlusconismo, oppure più probabilmente tiene in tasca una doppia tessera. Fini si è mostrato su di un altro piano, preferendo non commentare le recenti vicende del premier, autocensurandosi castamente.

Domani la Giunta si riunirà. Cosa verrà deciso? Berlusconi è in questi istanti trasmesso sulle proprie televisioni, con il mezzo del video-messaggio. Sta cercando di scagionarsi riprendendo il medesimo copione di sempre: persecuzione della magistratura per sé e per i suoi prossimi. Potrà fare in tempo a comprare il voto decisivo dei due componenti della Giunta appartenenti al gruppo Misto? I loro nomi:

MISTO (2 componenti)

Cosa faranno i finiani? E l’UDC? Potranno assestare al B. morente il colpo finale? Come può Italo Bocchino sostenere che queste non sono faccende politche? E Bossi? Bossi è caduto su una gaffe clamorosa. Leggete:

Questa vicenda” ha detto il Senatur, riferendosi alla vicenda di Ruby, “non avrà ripercussioni di nessun tipo. Anzi, la gente magari comincia a convincersi sul serio che lui sia un perseguitato (La Repubblica.it).

Ecco il punto: non è perseguitato, è evidente che non lo è. Però la gente può convincersi del contrario. E’ quello che è accaduto, è quello che accade ancora.

Berlusconi e Ruby: la stampa estera e lo scandalo del sesso con la minorenne

Sex, drug and Silvio: nemmeno l’ombra di dimissioni. [Farà la fine di Ben Alì?]

Le Monde

Il pm Fiorillo sul caso Ruby lotta per la verità, Maroni no

Ad avercene di servitori dello Stato come la pm del Tribunale dei Minori di Milano. Annamaria Fiorillo è una donna delle sitituzioni. Oggi è comparsa dinanzi alle telecamere per smentire le affermazioni del Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, chiamato ieri e oggi a riferire alle aule del Parlamento sul caso Ruby e il presunto abuso d’ufficio del presidente del Consiglio sulla procedura di affidamento della minore. Maroni ha confermato ai parlamentari che quella notte la polizia si comportò correttamente e che il verbale di affidamento di Ruby era stato redatto anche “sulla base delle indicazioni del pubblico ministero di turno presso il tribunale dei minorenni”.

Fiorillo non si è piegata alla “verità istituzionale”. Rivendicando con orgoglio il suo ruolo nelle istituzioni e il suo giuramento di fedeltà, si è rivolta con una lettera al Consiglio Superiore della Magistratura perché “verità e giustizia sono state calpestate”. Ha proseguito affermando che il CSM deve farsi carico di accertare l’origine della “discrepanza” tra i “dati di realtà a mia conoscenza” e quanto affermato dal ministro Maroni, il quale “ha tenuto a rimarcare che il corretto comportamento degli agenti è stato confermato anche dalla autorità giudiziaria per voce del procuratore Edmondo Bruti Liberati all’esito di specifica istruttoria” (così nella lettera).

Fiorillo è una donna di coraggio. Ad avercene.

Dietro gli scandali, la mafia. Parola di Berlusconi

Opera Buffa, "Una commedia che dura da troppo tempo", The Economist, oggi 04.11.2010

Il caso Ruby? Le rivelazioni di Nadia Macrì? Sono opera della mafia che si vendica di Berlusconi e della sua politica irreprensibile in fatto di lotta alla criminalità. In verità la frase pronunciata dal Presidente del Consiglio dinanzi alla platea della Direzione Nazionale del partito è diversa:

Per la prima volta si profila la possibilità di sconfiggere per sempre la piaga della mafia e della criminalità organizzata. I colpi che infliggiamo ci fanno dire che nessuno oggi può eslcudere che alcune cose che accadono siano vendette della malavita (Il Fatto Quotidiano).

Stasera, Fabrizio Cicchitto, portavoce del PdL, durante Otto e Mezzo la trasmissione di La7, avverte: certe dichiarazioni di alcuni presunti pentiti, di Ciancimino, di Spatuzza, lasciano presagire uno scenario allarmante. Si farebbe un uso criminoso del pentitismo a fini politici. Non mi sento di specificare oltre, fa presente Cicchitto. All’insistenza della Gruber, che lo incalzava in maniera molto morbida sia chiaro, chiedendogli se il caso Ruby e Macrì fossero da mettersi in correlazione con una possibile probabile vendette mafiosa, Cicchitto ha sin quasi balbettato. Ha preferito riparare dietro il discorso anti-Ciancimino. Una frase, quella del premier, che imbarazza persino i suoi. Ma che c’entrano le escort con la mafia? Quale salto quantico si può compiere per mettere in congiunzione due ambiti apparentemente distinti? Come si arriva da Ciancimino e dal caso del Generale Mori alla vicenda tristissima di puttanopoli?

Una frase tanto grave dovrebbe mettere in agitazione tutto lo staff dedicato alla sicurezza del (finto) premier. Ma ancora una volta si compie lo scempio della parola al solo fine di riparare al danno politico creato dallo scandalo escort. Basta spararla grossa, poi tutto si aggiusta. Magicamente.

La nuova ipocrisia di FLI: appoggio esterno al governo. Ma fra i berluscones cresce l’angoscia

FLI, alias Futuro e Libertà, oggi presenta il simbolo ma si trincera dietro il solito catenaccio: non saremo noi a staccare la spina. Il che dovrebbe far pensare: il governo, se ne deduce, se è attaccato alla spina, allora è in rianimazione e – diciamo – vive solo per mezzo delle macchine. Se si stacca la spina, allora è eutanasia, e nessuno conosce il testamento biologico del governo. Il malato è irrecuperabile, tant’è persino a destra hanno parecchi dubbi sulla permanenza in vita del Berlusconi IV. Dubbi che circolano scomposti qualche giorno dopo lo scoppio del nuovo sex-scandal con annesso abuso di potere e menzogna.

Il titolo di Libero di stamane assomiglia più ad un avviso “ai naviganti”, una sorta di ‘si salvi chi può’. Berluscones di tutto il mondo, scappate, meetetevi al riparo, “qui viene giù tutto”. Solo i Capitani come Belpietro resteranno al timone della Nave (Editoriale) e affonderanno insieme al Nostromo. Infatti, i nostri non sporcano le loro penne stilografiche per esprimere loro stessi, in rpima persona, i dubbi destrosi sul caso Ruby, ma incaricano le seconde linee, ovvero Filippo Facci da un lato e Marcello Veneziani dall’altro.

Facci si lamenta di un (finto) premier che necessita sempre di spiegazioni, eppure le solite abusate spiegazioni sul suo soverchiante privato – la sinistra, il complotto, le toghe rosse – in questo caso paiono una inutile perdita di tempo: non è colpa mia, si scusa Facci. Non è colpa mia, scrive, se dietro a Berlusconi c’è soltanto lui o “quattro soldatini imbarazzanti” e non un partito. Non si possono perdere stagioni a parlare delle sue mutande. Ma intanto – divertiti e distratti – lo facciamo.

Su Il Giornale, gli fa eco Marcello Veneziani:

Sì, è proprio brutto, orripilante, direi, scoprire dall’oggi al domani che B. non degna di uno sguardo le statistiche sul debito e il PIL perché avvinto dal sedere di una diciassettenne. E’ desolante scoprirlo solo oggi. Sì, stiamo affodando, ma lo facciamo con stile. Evviva i party. Già, l’antica enfasi dei giornalisti di proprietà sembra stemperarsi dinanzi al precipizio verso cui il governo serva avviarsi senza freni. Chi li salverà se B. cadrà nella polvere?

Silvio e le cinque giornate di Sodoma

Hendrik Goltzius, Lot e le figlie (1616)

 

Durante il periodo del suo ritiro a Capri fece arredare con divani una stanza apposita, che divenne il luogo dove dava sfogo alla sua segreta libidine. Lì, infatti, requisiti da ogni dove gruppi di ragazze e invertiti, assieme a quelli che lui chiamava “spintrie”, che inventavano mostruose forme di accoppiamento, li costringeva ad unirsi a tre a tre e a prostituirsi tra loro in ogni modo, per eccitare la sua virilità di uomo ormai in declino.

[Svetonio, Vite dei Cesari, Tiberio]

La decadenza di Silvio IV; Silvio si è fermato a Sodoma; la senilità di Silvio: in altre decine di modi avrei potuto intitolare questo post. La realtà appare oramai chiara: il caso Ruby Rubacuori potrebbe essere il capolinea del governo. La Lega si è spazientita, ma anche nelle ultime ore è tornata a rivolgere parole di fuoco contro l’ipotesi di governo tecnico. Al di là della decadenza sessuale di B., forse solo ipotetica ma pur così letteraria, è il caso politico a far da detonatore a una situazione già di per sé esplosiva, con la questione Lodo Alfano irrisolta, la querelle sulla Riforma della Giustizia e della assoggettabilità al Viminale dei pubblici ministeri, i rifiuti di Napoli e le rivolte di Terzigno e Boscoreale. Le indebite pressioni sulla questura di Milano per la liberazione di Karima El Mahroug, una diciassettenne ora diciottenne aspirante Velina o Letterina o Consigliera Regionale – che intanto è lo stesso – sono il nuovo inaspettato caso giudiziario che coinvolge B. fino al collo: l’uso abnorme del potere personale. Ed è una inchiesta per giunta nelle mani di Ilda Boccassini, la quale stamane ha provveduto a interrogare l’ex questore Indolfi, difeso invece strenuamente da Maroni. Se ne deduce che lo scenario ritorna ad essere quello di inizio settembre, con la possibilità di un voto di sfiducia e l’apertura di una crisi al buio.

L’escalation della polemica politica oggi sui giornali:

Governo, Berlusconi: non mi ritiro, Udc valuti suo sostegno Reuters Italia

Caso Ruby, interrogato l’ex questore Lega: rivolta contro il Governo Tecnico la Stampa

Berlusconi: se lasciassi procurerei danni seri al paese RaiNews24

Calderoli, governo tecnico e’ golpe ANSA.it

E indovinate nelle mani di chi è la pistola con il colpo in canna di questa irrazionale roulette russa? Proprio di Fini. Sono infatti i deputati e i senatori di FLI a dover prendere la scelta se terminare con l’iniezione letale questo governo immobilista, o continuare la pantomima dell’appoggio condizionato, con qualche voto a favore regalato (vedi casi immunità Lunardi e il voto sulla retroattività del Lodo Alfano) in cambio di una pubblica dialettica inconcludente ma che appaga da un punto di vita elettorale. Insomma, mentre PD, IDV e UDC per una volta sembrano non ammettere dei distinguo e marciano insieme verso la mozione di sfiducia, il cero corto rimane nelle mani di Fini. Stando alle sue dichiarazioni di ieri, pare proprio la fine per B.:

Decisamente meno bonarie le valutazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini che ha parlato di una vicenda «imbarazzante per l’Italia», augurandosi che le cose «non siano andate così come sono state raccontate» e cioè che quella telefonata del premier non ci sia stata. Perchè altrimenti, dice chiaro e tondo il leader di Futuro e Libertà, si configurerebbe un «uso privato di incarico pubblico» (La Stampa.it).

E forse, soltanto allora, B. potrà optare come Tiberio per il suo ritiro dorato ad Antigua e così circondarsi di ragazzi e ragazze e nani e ballerine.