La Riforma dei partiti del PD è ora diventata legge anti-movimenti – commentate il testo

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Così titola La Repubblica

Per dire dell’isteria che ci perseguita: la proposta di legge Finocchiaro-Zanda è vecchia di un anno. Il 16 Febbraio 2012 il medesimo disegno di legge, identico nel contenuto e nella struttura, era stato presentato da Bersani. Già conteneva la norma della discordia, all’articolo 6:

Art. 6
(Partecipazione alle competizioni elettorali e accesso al finanziamento pubblico)

1. L’acquisizione della personalità giuridica e la pubblicazione dello statuto sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 8 della presente legge costituiscono condizione per poter partecipare alle competizioni elettorali.
2. Accedono ai rimborsi delle spese per le consultazioni elettorali e a qualsiasi ulteriore eventuale forma di finanziamento pubblico esclusivamente i partiti politici che rispettano i requisiti di democrazia interna e di trasparenza di cui alla presente legge e che abbiano ottenuto l’elezione sotto il proprio simbolo di almeno un rappresentante nelle relative consultazioni.
3. I rimborsi per le spese elettorali riconosciuti dalla legislazione vigente sono ridotti del 25 per cento per i partiti politici che non prevedano nel loro statuto l’adozione in
forma stabile, eccezionalmente derogabile solo a maggioranza di almeno i tre quinti dei componenti degli organismi dirigenti collegiali del livello territoriale corrispondente, della procedura di cui all’articolo 4 della presente legge per la selezione dei propri candidati a sindaco e a presidente di regione, delle proposte di candidatura, nel rispetto dell’articolo 92 della Costituzione, alla carica di Presidente del consiglio dei ministri e per la selezione dei propri candidati alle assemblee rappresentative per le quali sia prevista l’elezione nell’ambito di collegi uninominali e l’assegnazione dei seggi tra le forze politiche con formula maggioritaria.

Ne avevo parlato in un post in cui avevo sottolineato il silenzio generale della proposta che pure aveva indubbi meriti, specie perché poneva l’accesso al finanziamento pubblico alla democraticità della selezione delle cariche (leggasi: https://yespolitical.com/2012/02/16/il-pd-vuol-cambiare-i-partiti-e-istituzionalizzare-le-primarie/).

Si può non esser d’accordo? Sì, ma la proposta non è completamente da buttare. Leggetela e commentatela qui di seguito. Mi chiedo che cosa vieti ai 5S di acquisire una personalità giuridica e di pubblicare lo statuto in Gazzetta ufficiale;  cosa gli vieti di assumere lo strumento delle primarie per selezionare le proprie cariche elettive.

Scaricate il testo: https://yespolitical.files.wordpress.com/2012/02/pdl_riforma_partiti.pdf

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