I retroscena della liberazione di Rossella Urru

Saharamedia.net rivela in un articolo che la liberazione di Rossella e dei cooperanti spagnoli è avvenuta soltanto dopo la liberazione dei due presunti rapitori, arrestati a Dicembre 2011 presso la località di Nouadhibou, nel nord-ovest della Mauritania. Si tratta di Maminna Alaaguir Ahmed Baba, nato nel 1982, che attaccò direttamente il campo" nei pressi di Tinduf e aveva prelevato i tre cooperanti; il secondo uomo, Hamady Aghdafna Ahmed Baba, nato nel 1979, secondo le autorità mauritane, diede"un grande aiuto durante il rapimento". I due sarebbero entrati clandestinamente in Mauritania, provenienti dal fronte Polisario, nel sud dell’Algeria, probabilmente a fine Novembre 2011. I servizi di sicurezza della Mauritania ritennero il loro comportamento – durante il soggiorno in Nouadhibou – particolarmente sospetto. In sostanza i due avrebbero eseguito il rapimento, quindi avrebbero venduto gli ostaggi a AQMI o Mujao. Una volta concluso “l’affare”, si sarebbero spostati in Mauritania. La liberazione dei due è stato l’elemento che ha appianato le ultime difficoltà nelle trattative.

Le autorità spagnole avevano inviato già Martedì pomeriggio un aereo alla volta della capitale mauritana. Poi il luogo del ritiro degli ex ostaggi è stato spostato nella capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, dove i tre dovevano arrivare già ieri sera, ma una tempesta di sabbia ha imposto ai mediatori italiani e spagnoli il ritorno nella città di Gao.

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Rossella Urru, nuovi particolari sulla stampa africana

L’Agenzia Nouakchott d’Information aggiunge alcuni particolari sulla presunta trattativa che avrebbe portato alla liberazione di Rossella Urru e del gendarme mauritano Edy Ould. Secondo l’agenzia di stampa, i due rapiti dovevano già ieri tornare in libertà sulla base di un accordo i cui termini sono rimasti indefiniti. In ogni caso, il successo della trattativa verrebbe dal coordinamento fra il presidente della Mauritania, Mohamed Ould Abdel Aziz, e l’inviato speciale del governo italiano Margherita Boniver. L’accordo ruoterebbe intorno alla scarcerazione del membro di Al Qaeda, Abdel Rahman Madou al-Azawadi, il quale sarebbe stato portato in una località sconosciuta in attesa dello scambio. Abdel Rahman Madou al-Azawadi era stato ondannato a 5 anni di carcere dai giudici della Mauritania per il sequestro nel 2010 di un italiano, Sergio Cicala.

Fatimettou Mint Brahim, madre di Ely Ould Elmoctar, ha detto in un contatto con ANI, che la moglie di suo figlio è stata informato dalla polizia di Amourj (es Mauritaniat) della sua liberazione e che dovrebbe arrivare in pochi ore a Nouakchott. Invece, sempre secondo ANI, Rossella Urru dovrebbe arrivare a Bamako, nel Mali. Ma dalla divulgazione di questi dettagli sono passate più di ventiquattro ore.

Secondo fonti di Sky TG 24, Rossella sarebbe libera, ma non in mani italiane.

Bamako, sud Mali

ore 11.45: AdnKronos rilancia informazioni del sito mauritano al-Akhbar:

“Resta fitto il mistero sullo scambio che sarebbe dovuto avvenire ieri tra le autorita’ Mauritane e i terroristi di al-Qaeda nel maghreb islamico”. E’ quanto si legge sul sito informativo mauritano ‘al-Akhbar’ a proposito della vicenda della nostra connazionale Rossella Urru e del poliziotto mauritano. Il sito commenta la notte di attesa e di assenza di notizie parlando unicamente dell’agente mauritano in mano ai terroristi. “La famiglia del poliziotto mauritano Aal Ould al-Mukhtar – si legge – e’ in forte ansia per il loro caro perche’ temono che la trattativa, data ieri per riuscita, sia invece saltata”. Alcuni rappresentanti della famiglia del poliziotto, rapito due mesi fa nel sud della Mauritania, sostengono che “il silenzio tenuto dal governo di Nouakchott sulla vicenda potrebbe voler dire all’opinione pubblica che tutto quanto venuto fuori ieri potrebbe essere falso”. I familiari dell’agente affermano inoltre che “ora iniziamo ad avere paura perche’ ci troviamo di fronte al governo che non parla e questo e’ un brutto segno” (via iltempo.it).

Su Mallorca Diario si afferma che gli ostaggi spagnoli sequestrati con Rossella Urru starebbero bene.

Inoltre, secondo Point Chauds On Line, la liberazione del gendarme mauritano non sarebbe avvenuta in maniera contemporanea a quella di Rossella. Edy Ould sarebbe stato condotto nel deserto fra Mali e Mauritania e là scambiato con il membro di Al Qaeda scarcerato dal governo mauritano ieri. Di Rossella si scrive, con una buona dose di approssimazione, che la sua liberazione sarebbe avvenuta solo dietro il pagamento di un riscatto da 30 milioni da parte del governo italiano.

Ore 13.37: il giornale maghrebino Taqadoumy afferma che fonti governative malesi smentiscono sia la liberazione di Rossella Urru che quella del gendarme mauritano Edy Ould. Non ci sarebbe stato nessuno scambio nel deserto, né nessuna liberazione.

Stamane il Corsera ha precisato che: “I detenuti dei quali è stato chiesto il rilascio appartengono ad Aqim, la branca qaedista principale nel Maghreb mentre la volontaria italiana è stata catturata dagli scissionisti del «Tawhid», formazione composta soprattutto da africani”.

ore 14.32: La notizia della liberazione di Rossella Urru è stata ufficialmente smentita dallo stesso Sahara Media, fonte primaria della notizia come descritto qui. Sahara Media afferma che la medesima fonte, dalla quale è venuta a conoscenza della presunta liberazione, ha detto che le informazioni ricevute a sua volta non erano corrette. Non c’è stato alcuno scambio nel deserto, e quindi anche il gendarme, nella mani della Jihad Al Qaeda del Mali, è ancora nelle mani dei propri sequestratori.

[in aggiornamento]

Rossella Urru, ecco la prima notizia della liberazione

Il giallo della liberazione di Rossella Urru comincia ieri alle 23.42, ora in cui la testata giornalistica della Mauritania, Sahara News, pubblica la notizia che vedete qui sopra. Nell’articolo si afferma che il giornale “ha appreso da una fonte speciale che al-Qaida ha liberato un gendarme scelto della Mauritania, Ely Ould, e l’italiana Urru Rossella, facente parte di una organizzazione di beneficenza”. L’ostaggio italiano era dato in viaggio verso Roma su un jet privato (di chi’?).

E’ quasi acquisito – continua l’articolo nella sua versione francese – , tuttavia, che in cambio del rilascio di Ely Ould Moctar e Rossella Urru, Nouakchott ha finalmente acconsentito a rilasciare Abderrahmane Ould Meddou, commerciante arrestato nel Mali orientale e fortemente sospettato dai servizi segreti mauritani di ordinare il sequestro di ostaggi italiani”. Ould Meddou era ritenuto responsabile dalle autorità mauritane del sequestro di italiani avvenuto nel 2010, persso il Kubni, nell’est della Mauritania. Per tale ragione era stato arrestato. La sua scarcerazione è stato il prerequisito della liberazione del gendarme mauritano e di Rossella. La notizia della richiesta di riscatto per Rossella, rilanciata dalla France Press questa sera, cambia del tutto lo scenario che ci è stato raccontato dalla testata africana questa notte.

La liberazione di Rossella Urru non è confermata – i rapitori chiedono un riscatto da 30 milioni

  1. Dalle 12.46 ora italiana si susseguono rivelazioni e smentite circa la liberazione di Rossella Urru. Tutto comincia con Al Jazeera. Alle 12.30 circa viene diffusa questa notizia che però ora non compare più sul sito della tv del Qatar.
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    “Rossella Urru è stata liberata”: Rossella Urru, la cooperante italiana rapita il 22 ottobre nel sud dell’Algeria,… dlvr.it/1Gjwk9
  3. A cascata su Twitter la notizia viene rilanciata ma è difficile se non impossibile fare la verifica delle fonti.
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    Al #TG dicono che la notizia della liberazione di Rossella Urru non è confermata. #sapevatelo
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    @VStaffelli tg 5 dice Farnesina non conferma liberazione Rossella Urru! Scherzo?!
  6.  Il Movimento Unito per il Jihad in Africa occidentale, gruppo dissidente di al Qaeda, avrebbe chiesto 30 milioni di euro per la liberazione di Rossella Urru e dei suoi due colleghi spagnoli. E’ quanto rivelato alla France Presse da una fonte vicina ai mediatori coinvolti nella vicenda. La notizia sembrerebbe smentire la liberazione della 29enne sarda, annunciata da al Jazira e da alcuni media della Mauritania, ma non ancora confermata dalla Farnesina.
  7. Nemmeno le tv se la passano bene. Sky Tg 24 affermava poco fa che Rossella era libera, secondo fonti proprie dello stesso telegiornale. Addirittura abbiamo avuto il caso – più unico che raro, in cui una Questura – quella di Oristano – ha anticipato la Farnesina nella dichiarazione ufficiale della liberazione della cooperante italiana e dei colleghi spagnoli.
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    RT @Internazionale: Il ministero degli esteri italiano non conferma la liberazione di Rossella Urru. ANSA
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    RT @davidemaggio: Rossella Urru libera e in mani italiane! Lo dicono fonti di SkyTg24, ma si attende ancora la conferma della Farnesina…
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    Sky tg 24 batte il record di studio aperto sul numero di notizie del ticker smentite in 5 ore su Rossella Urru. Allucinante
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    **FLASH -ALGERIA: QUESTURA ORISTANO CONFERMA RILASCIO ROSSELLA URRU- FLASH** =
    (Coe/Opr/Adnkronos)
    03-MAR-12 12:36
  12. Dunque, più passano i minuti più la notizia divulgata oggi pomeriggio perde i contorni della veridicità. Se è vero che i rapitori richiedono un riscatto, molto probabilmente si è trattato di un tentativo di far fallire la trattativa da parte di qualcuno interessato alla vicenda. Naturalmente le persone che stanno tenendo i contatti con questa cellula di Al Qaeda, responsabile del rapimento dei tre cooperanti, hanno nel riserbo l’arma più efficace. Le notizie di oggi potrebbero essere dannose: i rapitori potrebbero decidere di spostarsi, di cambiare regione. Altri gruppi criminali potrebbero affiancarsi e sostituirsi a quelli attuali.