La nuova ipocrisia di FLI: appoggio esterno al governo. Ma fra i berluscones cresce l’angoscia

FLI, alias Futuro e Libertà, oggi presenta il simbolo ma si trincera dietro il solito catenaccio: non saremo noi a staccare la spina. Il che dovrebbe far pensare: il governo, se ne deduce, se è attaccato alla spina, allora è in rianimazione e – diciamo – vive solo per mezzo delle macchine. Se si stacca la spina, allora è eutanasia, e nessuno conosce il testamento biologico del governo. Il malato è irrecuperabile, tant’è persino a destra hanno parecchi dubbi sulla permanenza in vita del Berlusconi IV. Dubbi che circolano scomposti qualche giorno dopo lo scoppio del nuovo sex-scandal con annesso abuso di potere e menzogna.

Il titolo di Libero di stamane assomiglia più ad un avviso “ai naviganti”, una sorta di ‘si salvi chi può’. Berluscones di tutto il mondo, scappate, meetetevi al riparo, “qui viene giù tutto”. Solo i Capitani come Belpietro resteranno al timone della Nave (Editoriale) e affonderanno insieme al Nostromo. Infatti, i nostri non sporcano le loro penne stilografiche per esprimere loro stessi, in rpima persona, i dubbi destrosi sul caso Ruby, ma incaricano le seconde linee, ovvero Filippo Facci da un lato e Marcello Veneziani dall’altro.

Facci si lamenta di un (finto) premier che necessita sempre di spiegazioni, eppure le solite abusate spiegazioni sul suo soverchiante privato – la sinistra, il complotto, le toghe rosse – in questo caso paiono una inutile perdita di tempo: non è colpa mia, si scusa Facci. Non è colpa mia, scrive, se dietro a Berlusconi c’è soltanto lui o “quattro soldatini imbarazzanti” e non un partito. Non si possono perdere stagioni a parlare delle sue mutande. Ma intanto – divertiti e distratti – lo facciamo.

Su Il Giornale, gli fa eco Marcello Veneziani:

Sì, è proprio brutto, orripilante, direi, scoprire dall’oggi al domani che B. non degna di uno sguardo le statistiche sul debito e il PIL perché avvinto dal sedere di una diciassettenne. E’ desolante scoprirlo solo oggi. Sì, stiamo affodando, ma lo facciamo con stile. Evviva i party. Già, l’antica enfasi dei giornalisti di proprietà sembra stemperarsi dinanzi al precipizio verso cui il governo serva avviarsi senza freni. Chi li salverà se B. cadrà nella polvere?