Fini-PdL: sui pullman di squadristi l’opera di una ex velina?

Attenzione poiché domenica, in quel di Mirabello, sono attesi avvenimenti indimenticabili: anche presunti lettori di Libero con copie delle dieci domande da presentare a Fini, sul palco. Ieri si parlava addirittura di pullman di contestatori pidiellini doc da infiltrare fra i sostenitori del Presidente della Camera e organizzare la protesta di piazza.

Si parla di un coinvolgimento nelle manovre per il reclutamento di urlatori di piazza di tale ex velina, al secolo Francesca Pascale, proveniente “dal club Silvio ci manchi, sempre presente ai rendez-vous napoletani del Cavaliere per pochi intimi all’Hotel Vesuvio oltre che consigliere provinciale” (Giornalettismo.com). La Pascale è una delle fervide menti uscite dalla scuola di politica che B. tiene a Villa Certosa insieme ad altre decine di ragazze come lei aspiranti veline prestate al duro lavoro della politica.

[La Pascale] è stata intervistata dal Corriere del Mezzogiorno anche in relazione alla sua partecipazione come valletta a Telecafone su TeleCapri e ad altre trasmissioni più o meno famose […] la corrente di Cesaro e Cosentino, ha le idee chiare: “LA CIVETTUOLA ‘teleCAFONCELLA’, SCARICATA DAI POLITICI CAMPANI PER INCAPACITA’, MAGNIFICANDO ‘PILOTATE’ RELAZIONI CONFIDENZIALI CON IL PREMIER , FA DA VENTRILOQUA AI VARI BOCCHINO, VITO, POMICINO, MARTUSCIELLO & COMPANY . LA BUFALA DOMENICALE RACCONTATA AL QUOTIDIANO ‘La Repubblica Napoli’”, scrive in una nota intitolata significativamente “L’EQUIVOCA E SGUAIATA ‘BOCCHINIANA’ FRANCESCA PASCALE PRO DOMO SUA”

Ebbene, la Pascale era in quota Bocchino quando Italo Bocchino non aveva ancora lavato i panni in casa Fini. Poi la Pascale ha abbandonato i vari Cesari e Cosentino e Bocchino per venir reclutata dai Promotori della Libertà della Brambilla. Un salto triplo che ora le vale – a quanto sembra – un incarico di rilievo nella rete ombra della Ministra del Turismo. La gola profonda citata da Generazione Futura ieri, tale Vitale Mattera, militante napoletano del PdL, ha ribadito tutto in una intervista a La Repubblica: la Pascale lo ha chiamato per chiedergli la disponibilità per andare al comizio di Fini per contestarlo durante il suo discorso. Questa la strategia messa in atto: far fare una pessima figura al ‘traditore’. Strategia chiarita – fra le righe – da Vittorio Feltri stamne nel suo articolo in prima pagina:

Per chi non l’avesse colto, questo è un malcelato intento di rinfacciare a Fini il diritto di critica. Chi di spada ferisce…

Generazione Italia accusa la ministra Brambilla: è il putiferio nel PdL

Il simbolo del PdL sfregiato da una Stella Rossa con tanto di Falce e Martello (o viceversa?); l’accusa di organizzare gite di berluscones in quel di Mirabello in occasione dell’attesissimo comizio di Gianfranco Fini; Michela Brambilla è finita nel mirino della critica di Generazione Italia per presunto boicottaggio:

Stamane riceviamo una telefonata: un nostro amico napoletano ci informa che è stato contattato da un consigliere provinciale del Pdl che gli ha fatto una richiesta particolare. “Stiamo organizzando con la Brambilla una contestazione a Fini quando parlerà a Mirabello. Riesci a riempirmi un pullman? E’ tutto a spese del partito”. Gli daranno anche il panino, in puro stile CGIL. E magari anche un libretto rosso con tutte le istruzioni per contestare il nemico del popolo (Gli squadristi della “libertà” preparano la contestazione a Fini | Generazione Italia).

Li chiamano squadristi della libertà e gli affibbiano una stella rossa. Gli scissionisti finiani hanno il dente avvelenato e attaccano a muso duro. E certamente, dopo quello che è accaduto ieri l’altro a Como a Marcello Dell’Utri, non sia mai che i fedelissimi di Silvio invochino il diritto di critica, proprio loro che intendono la critica come tradimento. I finiani, ricevuta la soffiata da “un amico napoletano”, pubblicano tutto sul web, scatenando l’ira della Brambilla, la quale ha minacciato querele contro l’anonimo scrittore e anche contro chi diffonde le accuse:

“Simili meschini attacchi testimoniano solo la pochezza e la scarsita’ di contenuti politici di chi li compie” […] Brambilla fa sapere che querelera’ “chi ha formulato tali contenuti diffamatori e di
chi eventualmente ne dara’ diffusione” (AGI News On – FLI: BRAMBILLA QUERELA GENERAZIONE ITALIA; ATTACCHI MESCHINI).

Trattasi di evidenti tentativi diffamatori, tuona la rossa del PdL, volti a screditare il suo operato istituzionale. Poi avverte, quasi tradendosi:

Quanto accaduto oggi mi pare, semmai, un palese tentativo di mettere le mani avanti, creando un alibi con il quale giustificare le contestazioni che, evidentemente, gli esponenti finiani si aspettano di ricevere a Mirabello da parte dei tanti militanti dell’ex An che ben si sono guardati dal seguire le loro posizioni (AGI News On, cit.).

Gli esponenti finiani si aspettano contestazioni? Che provengano da ex militanti di An piuttosto che dagli ex alleati del PdL, imbarcati con tanto di biglietto gratuito sui pullman per Mirabello, nel ferrarese, in ogni caso trattasi di manifestazione organizzata. E gli ex An sono forse quel gruppuscolo agli ordini di Storace? Gli stessi che querelano Fini per la casa a Montecarlo? Bè, in quanto a organizzazione della macchina della propaganda, la Brambilla ne dovrebbe sapere qualcosa – ricordate la Tv del Popolo della Libertà? E i circoli? Ogni qualvolta c’è da mobilitare la base, c’è di mezzo lei. Ricordate la claque all’assemblea di Confindustria nel 2006?

In serata, Italo Bocchino, intervistato dal tg di Mentana su La7, ha avvertito che ci sono testimoni pronti a ribadire quanto riportato dalla redazione di Generazione Italia. Che la Brambilla è libera di querelare: soltanto alla prova dei fatti si saprà chi ha ragione. Che dire? Il discorso di domenica di Fini aprirà l’autunno caldo. Che la crisi cominci.

PS: Mini-Sondaggio: è la stella rossa a sfregiare il simbolo del PdL o viceversa? Dì la tua…

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