Influenza A, raggiunto il picco, la pandemia si sta placando.

Dati Influnet, aggiornati alla settimana 46: sembra che la diffusione del virus A-H1N1 dell’influenza suina abbia raggiunto il picco epidemico. La notizia? Non si tratta del picco più alto mai osservato. La stagione 2004-2005 ha registrato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni. Ecco i grafici:

Incidenza Influenza per 1000 assistiti

Incidenza influenza per classi d'età

Di seguito invece un ulteriore grafico realizzato sui dati della soverglianza virologica della rete Influnet, ovvero l’incidenza dei casi da A-H1N1 swl confermati ogni mille assistiti – in questo caso, la settimana 46 vede ancora un incremento dei casi, e non è possibile parlare di picco pandemico soltanto sulla base di questo indice:

Sorveglianza virologica rete Influnet - casi confermati/mille assistiti

La pandemia mediatica, virus di serie A e virus di serie B.

Per il capo Commissione Vaccini Pediatri, il virus A-H1N1 ha una sovraesposizione mediatica. Ogni anno muoiono decine di persone per l’influenza stagionale. Nessuno ne parla. Così il Ministero nell’aggiornamento di oggi:

  • Incidenza settimanale dell’influenza nella popolazione: 0,9 per cento

  • Numero dei casi settimanali stimati in base all’incidenza: 540mila

  • Percentuale di decessi in rapporto ai malati dall’inizio della pandemia: 0,0039 per cento

  • Decessi dall’inizio della pandemia: 31

  • Vaccinati al 9 novembre: 80 mila

In particolare, la percentuale di decessi per l’influenza stagionale è dello 0.2 per cento di chi si ammala, vale a dire cinquanta volte più alta. Resta maggiore l’incidenza del virus per mortalità in Campania.

Situazione in Italia

Totale decessi Italia 31

Regione

Campania 12

Lombardia 5

Emilia Romagna 3

Piemonte 3

Lazio 2

Molise 1

Sicilia 1

Toscana 1

Umbria 2

Veneto 1


Situazione europea (fonte ECDC)

Totale decessi 401 di cui

Gran Bretagna 155

Spagna 73

Francia 49


Situazione mondiale (fonte ECDC)

Totale decessi 6483 di cui

Brasile 1368

Stati Uniti d’America 1004

Argentina 600

    • Per il presidente della Commissione vaccini della Società italiana pediatri l’influenza H1N1 è un virus mediatico e l’attenzione che gli dedicano i mezzi di informazione è del tutto ingiustificata.

    • "Questo è un virus mediatico", ha detto il dottor Alberto Ugazio intervistato alla radio Cnr media

    • "Non discuto il fatto che ci si trovi di fronte a una pandemia e che questa provochi vittime, ma l’esposizione sui mass-media è del tutto ingiustificata".

    • l’influenza stagionale causa un numero di morti dieci volte superiore — sono le dichiarazioni del medico ai microfoni di Cnr media secondo quanto riportato sul sito dell’emittente — E anche tra i bambini la normale influenza causa ogni anno decine di decessi che però non fanno notizia

    • Ieri ha avuto ampio risalto la notizia del decesso di una bimba di 8 mesi, positiva al virus H1N1, all’ospedale Cardarelli di Napoli per una polmonite bilaterale. Sempre ieri il bollettino quotidiano emesso dal ministero della Salute, ha comunicato che i casi stimati in Italia sono 785.000, con 161 ricoveri e 29 decessi sinora, di cui 11 in Campania

    • La quasi totalità delle vittime aveva patologie gravi pregresse all’influenza: diverse delle vittime erano affette da tumori in fase terminale.

    • "Anche le ipotesi di una mutazione del virus sono scontate e creano solo allarmismo", dice il dottor Ugazio.

    • "I pericoli qui sono altri: cominciamo a vedere medici che negli ospedali non riescono ad assistere malati gravi perché i servizi essenziali sono assaliti da presunti malati"

    • "Ai genitori ripeto: se il vostro bambino ha la febbre, tenetelo a casa"

Posted from Diigo. The rest of my favorite links are here.

Caso Ucraina, le informazioni del Ministero della Salute sulla diffusione dell’influenza A

Qiuesta la situazione in Ucraina secondo il comunicato odierno del Ministero della Salute.

ALLA DATA DEL 28 OTTOBRE 2009, IL MINISTERO DELLA SALUTE DELL’UCRAINA HA NOTIFICATO ALL’OMS. TRAMITE L’UFFICIO TERRITORIALE, UN’INUSUALE ALTA INCIDENZA DI MALATTIE RESPIRATORIE ACUTE NELLA PARTE OCCIDENTALE DEL PAESE, ASSOCIATA AD UN INCREMENTATO NUMERO DI ACCESSI AGLI OSPEDALI E DI DECESSI.

IL 30 OTTOBRE 2009, IL MINISTERO DELLA SALUTE DELL’UCRAINA HA CONFERMATO LA PRESENZA DEL VIRUS H1N1, ATTRAVERSO LA METODICA RT-PCR. IN 11 DEI 30 CAMPIONI OTTENUTI DAI PAZIENTI CON MALATTIA RESPIRATORIA ACUTA NELLE DUE REGIONI PIÙ COLPITE. I TEST SONO STATI EFFETTUATI IN 2 LABORATORI DI KYIV, CHE FANNO PARTE DEL CENTRO NAZIONALE PER L’INFLUENZA. I TEST DI CONFERMA SONO STATI EFFETTUATI DA UNO DEI CENTRI DI COLLABORAZIONE OMS PER L’INFLUENZA.

LA SITUAZIONE È IN CONTINUA EVOLUZIONE CON LIVELLI INCREMENTATI DI ARI E DI ILI, OSSERVATI NELLE REGIONI TERNOPIL, LVIV, IVANO-FRANKIVSK E CHERNIVTSI. ALL’AUMENTATA INCIDENZA IN QUESTE REGIONI CORRISPONDE UN INCREMENTO DEGLI ACCESSI IN OSPEDALE E UN MAGGIOR NUMERO DI DECESSI DOVUTI A COMPLICANZE DELLE MALATTIE RESPIRATORIE ACUTE.

IL 30 OTTOBRE 2009, 2.300 SOGGETTI SONO STATI OSPEDALIZZATI, COMPRESI 1.100 BAMBINI.. 131 CASI HANNO RICHIESTO CURE INTENSIVE, INCLUSI 32 BAMBINI. IL 31 OTTOBRE 2009 SONO STATI NOTIFICATI 38 DECESSI ASSOCIATI A COMPLICANZE DI ARI. INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE PRELIMINARI INDICANO CHE I CASI GRAVI E I DECESSI SIANO OCCORSI, DOPO 5-7 GIORNI DALL’INIZIO DEI SINTOMI, PRINCIPALMENTE IN GIOVANI ADULTI, DI ETÀ COMPRESA TRA I 20 E I 50 ANNI, PRECEDENTEMENTE IN BUONA SALUTE.

IL 3 NOVEMBRE 2009, IL MINISTERO DELLA SALUTE DELL’UCRAINA HA REGISTRATO PIÙ DI 250.000 CASI DI ILI CON 235 PAZIENTI CHE HANNO RICHIESTO CURE INTENSIVE. ALLA DATA DEL 2 NOVEMBRE SONO STATI RIPORTATI 70 DECESSI PER MALATTIA RESPIRATORIA ACUTA. LE REGIONI DELL’UCRAINA OCCIDENTALE CONTINUANO A PRESENTARE I PIÙ ALTI TASSI DI ARI E DI ILI.

L’OMS RACCOMANDA FORTEMENTE IL TRATTAMENTO PRECOCE CON FARMACI ANTIVIRALI, OSELTAMIVIR O ZANAMIVIR. AI PAZIENTI CHE RIENTRINO NEI CRITERI DIAGNOSTICI CLINICI ANCHE IN ASSENZA DEL TEST DI CONFERMA DI LABORATORIO PER INFLUENZA DA H1N 1. SU RICHIESTA DEL GOVERNO, SONO STATI INVIATI DALL’OMS, ESPERTI DI VARIE DISCIPLINE ARRIVATI IERI SERA A KYIV.

I MEMBRI DEL TEAM INDAGHERANNO PER DEFINIRE LE CARATTERISTICHE CLINICHE ED EPIDEMIOLOGICHE DELL’EPIDEMIA. IL LAVORO INIZIERÀ DA LVIV. DOVE SONO STATI RIPORTATI NUMEROSI CASI CON GRAVI COMPLICANZE DI MALATTIE RESPIRATORIE ACUTE. ALCUNI CAMPIONI SONO STATI INVIATI AL CENTRO DI RIFERIMENTO E DELLA RICERCA PER L’INFLUENZA, MILL HILL DI LONDRA, PER LA CONFERMA E PER ULTERIORI CARATTERIZZAZIONI DEL VIRUS.

L’ESPERIENZA INTERNAZIONALE DELLA PANDEMIA DA VIRUS H1N1. SPECIALMENTE NELL’EMISFERO MERIDIONALE, HA DIMOSTRATO CHE I CASI CLINICI GRAVI SONO ASSOCIATI A RITARDO NELL’ACCESSO ALLE CURE. INOLTRE, IL VIRUS HA DIMOSTRATO DI CAUSARE UN RAPIDO COINVOLGIMENTO POLMONARE MOLTO DIFFICILE DA TRATTARE.

IL MINISTERO DELLA SALUTE UCRAINO HA RACCOMANDATO MISURE DI SANITÀ PUBBLICA, QUALI DISTANZE SOCIALI: CHIUSURA DELLE SCUOLE E DIVIETO DI ASSEMBRAMENTO; INCREMENTO DELLE ATTIVITÀ DI SORVEGLIANZA; INCREMENTO DELL’IGIENE RESPIRATORIA E CONTINUAZIONE DELLA CAMPAGNA VACCINALE CONTRO L’INFLUENZA STAGIONALE PER I GRUPPI A RISCHIO.

MOLTI INTERROGATIVI RESTANO DA ESSERE CHIARITI. L’EPIDEMIA IN UCRAINA PUÒ ESSERE INDICATIVA DI COME IL VIRUS POSSA COMPORTARSI NELL’EMISFERO NORD DURANTE LA STAGIONE INVERNALE. DATO IL SIGNIFICATO POTENZIALE DI QUESTA EPIDEMIA COME PRECOCE SEGNALE DI ALLERTA, L’OMS RACCOMANDA AL GOVERNO UCRAINO LA TRASPARENZA NEI RAPPORTI E LA CONDIVISANE DEI CAMPIONI.

L’OMS CONTINUA A NON RACCOMANDARE LA CHIUSURA DELLE FRONTIERE E NESSUNA RESTRIZIONE AI VIAGGI INTERNAZIONALI, COMPRESI QUELLI VERSO L’UCRAINA. L’ESPERIENZA MOSTRA CHE TALI MISURE NON POSSONO FERMARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS.

Dr.Anna Caraglia

Influenza A, l’aggiornamento dei dati del Ministero della salute.

Uno su mille ha preso l’influenza suina. Tre morti ogni centromila ammalati. Vaccinati al 1° Novembre, 41 mila. Tutti i numeri del Ministero.

Comunicato stampa n. 483 6 novembre 2009

Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali

UFFICIO STAMPA

Influenza A/H1N1

Il punto della situazione al 6 novembre 2009

Aggiornamento ore 17.00

  • Incidenza settimanale dell’influenza nella popolazione: 0,9 per cento

  • Numero dei casi settimanali stimati in base all’incidenza: 540mila

  • Percentuale di decessi in rapporto ai malati dall’inizio della pandemia : 0,0032 per cento

  • Decessi dall’inizio della pandemia: 26

  • Vaccinati al 1 novembre: 41 mila

Sorveglianza dell’epidemia

Casi e incidenza

In base al dati del sistema di sorveglianza Influnet basato sui medici sentinella, i casi di influenza settimanali stimati sono circa 540mila. In totale dal 19 ottobre, giorno di avvio della sorveglianza Influnet, al 1 novembre, sono stimati 785 mila casi nel nostro Paese.

Le Regioni dove si registra la più ampia diffusione del virus sono la Campania con un incidenza dell’1,5 per cento e la Lombardia (1,3), seguite da Emilia Romagna, Marche e Lazio (1,1).

I più colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un’incidenza pari al 2,8 per cento dei casi in media (1,7 nei più piccoli da zero a 4 anni e 3 per cento dai 5 ai 14). Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai64 anni l’incidenza dell’influenza è dello 0,5 per cento mentre tra persone dai 65 anni in su è lo 0,1 per cento.

Casi che necessitano di assistenza respiratoria

Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 161 ricoveri in ospedale per complicanze di cui 75 che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,014 per cento delle persone che hanno contratto l’influenza dall’inizio della pandemia.

Decessi

La percentuale delle vittime correlate all’influenza A è lo 0,0032 per cento dei malati contro lo 0,2 per cento dei decessi correlati alla normale influenza.

Al 5 novembre sono stati segnalati 26 decessi per i quali è stata confermata la diagnosi di influenza AH1N1. Tutti i soggetti, tranne uno, presentavano gravi patologie pregresse.

Situazione in Italia

Totale decessi Italia 26

Regione

Campania 10

Lombardia 4

Emilia Romagna 3

Piemonte 2

Lazio 2

Molise 1

Sicilia 1

Toscana 1

Umbria 1

Veneto 1

Situazione europea (fonte ECDC)

Totale decessi 389

di cui

Gran Bretagna 154

Spagna 73

Francia 49

Situazione mondiale (fonte ECDC)

Totale decessi 6394

di cui

Brasile 1368

Stati Uniti d’America 1004

Argentina 593

Vaccinazione della popolazione

Distribuzione

La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto il 5 novembre un’Intesa in base alla quale entro fine novembre verranno consegnate 5 milioni di dosi di vaccino in vari tipi di confezionamento. Ciò consente la programmazione della offerta attiva, da parte delle Regioni, della vaccinazione pandemica a tutti i soggetti a rischio individuati dalle Ordinanze ministeriali.

Intanto continua la distribuzione dei vaccini alla Regioni, iniziata il 12 ottobre. Con la terza distribuzione, che si concluderà domenica 8 novembre saranno distribuite alle Regioni complessivamente quasi 2,5 milioni di dosi.

Al 1 novembre la vaccinazione è stata avviata in 18 Regioni e Province autonome. Entro il 9 novembre sarà avviata in tutte le Regioni.

Vaccinati

In base ai dati pervenuti all’Istituto superiore di sanità sono state vaccinate al 1° novembre oltre 41 mila persone nelle 18 Regioni che hanno iniziato la vaccinazione, in gran parte personale sanitario.

Tutte le Regioni hanno pianificato la campagna vaccinale.

Entro il 9 novembre in tutte le Regioni sarà avviata la vaccinazione.

In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidità le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorità assoluta per i bambini.

Azioni di governo

L’Organizzazione mondiale della sanità l’11 giugno 2009 ha dichiarato lo stato di pandemia influenzale con il passaggio alla fase di massima allerta.

La pandemia è causata da un nuovo virus influenzale A/H1N1 che si è diffuso da marzo 2009 a partire dal Messico in tutto il mondo.

Il Governo ha immediatamente assunto tutte le misure per fronteggiare la pandemia influenzale e tutelare la salute dei cittadini.

Il Ministero ha istituito il 24 aprile un’apposita Unità di Crisi presieduta dal Viceministro Ferruccio Fazio. Ecco le principali azioni:

  • Controlli e contenimento fase iniziale

Nella prima fase della diffusione della malattia sono state applicate tutte le misure di controllo e contenimento dell’infezione atte a limitare il diffondersi del virus. Ciò ha evitato nel nostro Paese una prima ondata epidemica prima dell’estate 2009 che invece si è verificata in altri Paesi europei. Tra le misure di prevenzione più efficaci si ricorda la pronta identificazione dei casi nei viaggiatori provenienti da zone affette, la profilassi dei loro contatti stretti, la promozione delle regole di igiene e protezione individuali come il lavaggio delle mani.

  • Vaccinazione della popolazione

Il Governo ha predisposto una strategia vaccinale per fronteggiare l’ondata epidemica di nuova influenza A (H1N1) in atto nella stagione influenzale 2009-2010 ed eradicare l’epidemia da nuovo virus A(H1N1) nel nostro Paese. E’ prevista a vaccinazione del 40% della popolazione italiana a partire dai lavoratori dei servizi essenziali, come il personale sanitario, e delle categorie a rischio di complicanze (bambini e adulti con malattie croniche nella fascia di età dai 6 mesi ai 64 anni, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre). E’ attivo il monitoraggio della campagna vaccinale.

  • Scorte farmaci antivirali

Il Ministero dispone di quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali, tre dei quali sotto forma di principio attivo in polvere che, mano a mano che sono progressivamente incapsulate dall’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, sono distribuite alle Regioni. Il Ministero ha inoltre emanato raccomandazioni puntuali per l’uso corretto degli antivirali.

  • Gestione casi gravi

Il Ministero ha fornito un primo orientamento agli operatori nella gestione delle forme gravi e complicate di influenza da nuovo virus A(H1N1) e promosso presso le Regioni e Province autonome l’identificazione dei centri a cui far afferire i pazienti colpiti da insufficienza respiratoria acuta. Vengono inoltre definiti i criteri per la gestione dei pazienti, in particolare riguardo l’accesso alla terapia intensiva e il successivo percorso all’interno dei centri di terapia intensiva che compongono le reti regionali.

  • Sorveglianza dell’epidemia

A partire dal 19 ottobre 2009, la sorveglianza dell’influenza è basata sul sistema Influnet, che raccoglie i casi della rete dei medici sentinella registrati tra i propri assistiti nonché i dati sui virus circolanti dalla rete dei laboratori accreditati.

Viene inoltre effettuato il monitoraggio dei casi ospedalizzati, delle forme gravi e dei decessi.

  • Sorveglianza sentinella degli accessi ai Pronto Soccorso

Il Ministero e l’Istituto superiore di sanità hanno avviato in collaborazione con le Regioni una specifica sorveglianza degli accessi ai Pronto Soccorso. I dati saranno trasmessi su base settimanale.

  • Farmacovigilanza

Nell’ambito degli interventi coordinati dall’Unità di crisi, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha predisposto un Piano Nazionale di Farmacovigilanza per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini pandemici e degli antivirali in corso di pandemia influenzale. Il sistema è attivo dal mese di ottobre.

Per saperne di più

Tutte le informazioni sull’azione di governo, le domande e le risposte più frequenti, le nome e i documenti utili per gli operatori su www.ministerosalute.it, giochi e test interattivi per conoscere e combattere meglio il virus A/H1N1al sito www.fermailvirus.it.

Informazioni anche via telefono chiamando il Call center 1500 del Ministero, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00.

Influenza A, analisi sui dati del Ministero della Salute.

I dati che seguono a fondo pagina, fonte Ministero della Salute, riferiscono alla Settimana 43, ovvero quella che va dal 19 al 25 Ottobre scorsi, e riportano il numero globale di casi e i tassi d’incidenza nelle regioni che hanno attivato la sorveglianza medica di base. L’incidenza è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti per settimana.

Sebbene i dati siano “datati” – la settimana 43 infatti non è stata contrassegnata dal parrossismo mediatico di questi giorni – alcune considerazioni si possono fare lo stesso. Primo, la maggior incidenza nella fascia d’età compresa fra gli 0 ei 14 anni era già evidente a metà Ottobre – 60 % dei casi se si guarda ai numeri assoluti, il 87% se invece si osservano le percentuali di incidenza a parità di assistiti. E gli over 65 possono dormire sonni tranquilli in entrambi i casi.



Casi di influenza A-H1N1 suddivisi per età

Suddivisione per fascia d'età, valori assoluti - fonte Min. Salute

Suddivisione per fascia d'età, incidenza ogni mille assistiti

Suddivisione per fascia d'età, incidenza ogni mille assistiti, fonte Min. Salute

E’ naturale che se le proprozioni sono queste, allora la percentuale di mortalità complessiva – che negli altri paesi è inferiore al 1 per mille e in Italia, dati attuali, è circa 0.07 per mille, vale a dire 18 vittime su 250000 casi accertati, vedi La Stampa.it di oggi – avrà all’incirca la medesima distribuzione per classi d’età. Nello stesso articolo de La Stampa, fra l’altro, viene riferito che il governo ha rassicurato sui bambini, essi “non sono a rischio”. Viene da chiedersi se il Ministero della Salute e il viceministro Fazio abbiano letto gli stessi rapporti che pubblicano sul loro sito. Se non altro, dovrebbero sapere che la categoria d’età da 0 a 14 anni, fino al 25 Ottobre, secondo la sorveglianza dei medici di base, a partià di assistiti, era quella nota del 86%. Ragion per cui c’è da aspettarsi che i deceduti per complicanze o per sola influenza A, alla fine della pandemia, tenderanno a ricalcare grossomodo la distribuzione di cui sopra. Quindi l’affermazione fatta oggi è puramente volta a raffreddare gli animi. Non vi diranno di certo che alla fine – sicuramente – qualche bambino sarà morto.

Torniamo ai dati del Ministero.

Andamento settimanale Influenza - rete Influnet

Andamento settimanale Influenza - rete Influnet

Quest’altro grafico mostra l’andamento delle rilevazioni di campioni positivi per influenza stagionale e pandemica realizzate dalla rete Influnet, una serie di laboratori di Aziende Ospedaliere e Università delle varie città italiane. Naturalmente i dati raccolti si fermano alla settimana 42, quindi al 18 di Ottobre; sarebbe interessante chiarire cosa è stato detto e scritto su tv e giornali durante la settimana 30, che corrisponde circa alla scorsa metà di Luglio e confrontarla con quanto verrà registrato nella settimana corrente, che ha visto esplodere la pandemia mediatica. Per rispondere bisogna aspettare il nuovo bollettino della rete Influnet, ma tenete ben presente il grafico. Il dato del numero dei campioni, di per sé, non ci dice nulla e può portare a considerazioni erroree: l’aumento dei casi in Luglio è dovuto a una maggiore attività della rete Influnet, o effettivamente di reale incremento si è trattato? Possiamo solo dire che dalla settimana 21 a oggi, la quasi totalità di casi di campioni positivi lo erano per l’influenza A e solo una quota marginale per influenza stagionale. E questo è un po’ poco.

Un altro grafico realizzato sui dati della rete Influnet mostra la distribuzione regionale dei casi di influenza A:

Dati rete Influnet suddivisi per Regione

Dati rete Influnet suddivisi per Regione

Sorveglianza medica di base, numero casi di influenza A ogni 1000 assistiti

Sorveglianza medica di base, numero casi di influenza A ogni 1000 assistiti

I dati della rete Influnet, rispetto alla sorveglianza medica di base, sottostimano il Piemonte, mentre confermano la tendenza di una maggiore incidenza del virus influenzale nella regione Campania. A parziale giusificazione di ciò, è stata chiamata in causa la maggior densità demografica. Infatti, fra le dieci città più densamente popolate d’Italia, otto sono della provincia di Napoli:

Pos. Città Provincia Area (km²) Popolazione Densità (Pop per km²)
1 Portici (NA) 4 57.777 14.444,25
2 Melito di Napoli (NA) 3 36.547 12.182,00
3 Casavatore (NA) 1,62 19.608 12.103,70
4 San Giorgio a Cremano (NA) 4,11 48.079 11.698,05
5 Grumo Nevano (NA) 2 18.883 9.441,50
6 Bresso (MI) 3 26.814 8.938,00
7 Napoli (NA) 117 984.242 8.412,42
8 Arzano (NA) 4,68 37.994 8.118,38
9 Frattaminore (NA) 1,99 15.987 8.033,67
10 Sesto San Giovanni (MI) 11 81.031 7.366,55

fonte wikipedia, parola chiave: densità demografica italia

Questo forse basta a dare una spiegazione sulla maggior diffusione del virus nella Regione. Di certo non è sufficiente a giustificare la maggiore mortalità.

Questa infine la tabella dei dati Regione per Regione raccolti con la sorveglianza medica di base.

Settimana 43/2009 Totale Totale Totale Incidenza 0 – 4 5-14 15 – 64 +65
Regione Medici Casi Assistiti Totale Casi Inc Casi Inc Casi Inc Casi Inc
PIEMONTE 53 449 67866 6,61 69 15,43 186 21,97 176 4,34 18 1,24
VAL D’AOSTA
Pr,Aut,BOLZANO 10 32 19152 1,67 3 8,67 14 7,22 15 1,14 0 0
Pr,Aut,TRENTO 11 14 15102 0,92 6 6,57 1 0,45 7 0,77 0 0
VENETO 77 89 101109 0,88 22 3,48 24 2,04 36 0,58 7 0,32
EMILIA ROMAGNA 80 323 105301 3,06 61 9,62 109 9,61 141 2,21 12 0,5
MARCHE 22 133 27363 4,86 45 15,49 61 11,95 23 1,69 4 0,69
LAZIO 68 378 87427 4,32 51 9,17 147 14,21 158 2,86 22 1,34
MOLISE
CAMPANIA 27 401 32408 12,37 69 16,79 255 29,83 72 4,48 5 1,35
BASILICATA 3 6 4478 1,33 0 0 1 6,02 5 1,99 0 0
SARDEGNA 8 4 7169 0,55 4 2,99 0 0 0 0 0 0
ABRUZZO 3 0 2399 0 0 0 0 0 0 0 0 0
CALABRIA 4 6 5566 1,08 0 0 1 8,2 5 1,14 0 0
FRIULI V,G, 18 22 23714 0,93 2 0,93 0 0 18 1,51 2 0,33
LIGURIA 38 213 48137 4,42 29 12,88 85 17,41 88 3,13 11 0,85
LOMBARDIA 153 1214 207630 5,85 192 11 619 18,67 386 3,38 17 0,4
PUGLIA 124 281 160357 1,75 64 6,84 96 5,37 111 1,05 10 0,36
SICILIA 53 143 67271 2,13 13 5,63 32 5,32 84 1,8 14 1,14
TOSCANA 48 364 61716 5,9 14 5,31 149 22,59 185 4,77 16 1,17
UMBRIA 13 43 16291 2,64 7 5,71 26 9,98 10 1,11 0 0