Fuorionda di Fini: Berlusconi attento! Fai la fine di Luigi XVI.

Il Re Luigi XVI e la sua fine sono stati evocati in un fuori onda da Gianfranco Fini, Presidente della Camera e alleato politico di Berlusconi. Fini avrebbe avvertito il finto premier ricordandogli che fine fecero fare i giacobini al monarca assoluto. Chissà se Berlusconi, una volta evocata l’immagine della propria testa che ruzzola nel cesto sotto alla ghigliottina, abbia pensato più alla Maria Antonietta da portare con sé al patibolo oppure a come evitare di spargere per terra i pochi capelli rimasti, con quello che sono costate le ricostruzioni…
Eccolo, dunque, il famoso fuorionda. Qui Fini dice quello che tutti pensano. Senza filtri. Ma commette un piccolo errore quando parla di Mancino: il vicepresidente del CSM non è mai stato chiamato in causa dal pentito Spatuzza, bensì il suo nome compare invece nei verbali di Massimo Ciancimino nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia. Tuttavia, ciò non cambia il senso delle parole del Presidente della Camera, ovvero non sposta di una virgola il fatto che le tre inchieste combinate (Palermo-Caltanissetta-Firenze) potrebbero disegnare – se opportunatamente suffragate da dati oggettivi – uno scenario alquanto inquietante.

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    • Un video che risale al 6 novembre, ma che potrebbe essere stato registrato anche più recentemente tanto sono ancora attuali i temi che vengono affrontati
    • i rapporti con il premier e le rivelazioni del pentito Spatuzza considerate una «bomba atomica». Protagonista del ’fuoriondà, che è stato pubblicato oggi sul sito di Repubblica.it, è il presidente della Camera, Gianfranco Fini
    • attraverso una nota del suo portavoce sottolinea la «coerenza» delle sue parole «allorquando, al di là dei toni colloquiali ed informali, dice in privato esattamente quanto afferma poi pubblicamente»
    • Tutto accade a Pescara dove Fini si trovava per partecipare alla giornata conclusiva del ’Premio Borsellinò
    • scampoli di conversazione che il presidente della Camera ha con il procuratore della Repubblica, Nicola Trifuoggi
    • Una chiacchierata confidenziale che si svolge nella convinzione di entrambi che i microfoni siano spenti. Ma non è così.
    • parla del pentito Gaspare Spatuzza e presagisce il rischio che deflagri una «bomba atomica»
    • «Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza… speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da… perché è una bomba atomica»
    • Trifuoggi osserva che «non ci si può permettere un errore neanche minimo» e Fini sottolinea: «Sì, perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che… lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni… uno è vice presidente del Csm e l’altro è il Presidente del Consiglio…». E al procuratore che osserva che comunque queste indagini si devono fare, la terza carica dello Stato risponde: «E ci mancherebbe altro»
    • Il procuratore ribatte che «è nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l’imperatore romano», e la replica di Fini è eloquente: «Ma io gliel’ho detto… confonde la leadership con la monarchia assoluta…. poi in privato gli ho detto… ricordati che gli hanno tagliato la testa a… quindi statte quieto»
    • La conversazione prosegue tra aneddoti, citazioni “giolittiane”, poi un’altra frecciatina ancora riservata al presidente del Consiglio. Un ragazzo dal palco osserva che «nessuno è eterno» e lui ironizza: «… se ti sente il presidente del Consiglio si incazza»

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