M5S, Favia e Salsi sono fuori

Con queste due righe, Giovanni Favia e Federica Salsi vengono sbattuti fuori dal Movimento 5 Stelle. Si è passati, nel corso di una nottata, dal “chi non è d’accordo se ne vada”, al “chi non è d’accordo lo caccio”. Differenze sostanziali e incomprensibili.

A Federica Salsi e Giovanni Favia è ritirato l’utilizzo del logo del Movimento 5 Stelle. Li prego di astenersi per il futuro a qualificare la loro azione politica con riferimento al M5S o alla mia figura. Gli auguro di continuare la loro brillante attività di consiglieri (via Repubblica.it).

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M5S, il caso di Roberto Fico e delle residenze “mobili”

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Nella serata del 6 Dicembre il Meet up di Beppe Grillo della Campania è stato teatro di una polemica kafkiana. Tutta l’attenzione si è orientata intorno alla figura di Roberto Fico, storico esponente del M5S campano, più volte candidato per il Movimento, da sindaco a presidente di regione e sempre senza ottenere grandi successi; secondo Federico Mello (Pubblico Giornale), “il pupillo di Casaleggio”.

Fico è oggi diventato capolista per la circoscrizione Campania 1 in seguito alle parlamentarie, le blindatissime primarie online del M5S. Niente di strano, il ragazzo è molto popolare a Napoli. Ma sul forum del meet-up, qualcuno – avente un account fake – ha pubblicato copia del certificato storico di residenza di Roberto Fico. E in un istante è venuto alla luce che Fico non possedeva, al momento della candidatura, uno dei requisiti richiesti da Grillo: la residenza all’interno della circoscrizione in cui si propone la candidatura. Fico infatti risiedeva sino ad inizio Novembre al Circeo, fatto noto ai frequentatori del Movimento campano poiché era già così ai tempi delle candidature alle amministrative e alle regionali.

Il post fake è stato subito rimosso, ma non sufficientemente in tempo per non esser notato da alcuni iscritti al meet-up, i quali hanno lanciato un tread chiedendo a Fico di chiarire. Il tread è ancora aperto e si è trasferito sulle pagine Facebook di Valentino Tavolazzi. Tavolazzi ha rilanciato le domande di chiarimento a Fico, ieri sera. Ne è nata una disfida che si è consumata tutta la notte.

In sostanza, Fico avrebbe flaggato il formulario di iscrizione certificando di mantenere i requisiti posseduti alle precedenti elezioni. Tra i requisti richiesti per partecipare alle elezioni amministrative vi era appunto il possesso della residenza nella circoscrizione del Comune in cui si intendeva candidarsi. Sia chiaro, è una norma auto-imposta dal Movimento. La legge parla diversamente, in tema di candidature: a pena della nullità dell’elezione, nessun candidato può essere incluso in liste con diversi contrassegni, né può accettare la candidatura contestuale al Senato e alla Camera (D.P.R. 361/1957, art. 19). Non vi sono limiti, invece, alla possibilità di essere inclusi in liste aventi lo stesso contrassegno, presentate in più circoscrizioni.  Il problema è quindi tutto interno; è un problema di rispetto delle regole volute dal Capo. Che Fico avrebbe aggirato semplicemente spostando la propria residenza. Ma il dato politico è questo: Fico, al momento della candidatura, avrebbe dichiarato il falso. Avrebbe cioè flaggato di possedere il requisito della residenza senza però che il cambio fosse già realmente avvenuto. Tavolazzi ha più volte insistito con Fico per sapere la data del cambio di residenza, ottenendo due distinte date: una, il 26 Novembre scorso, l’altra il 4 Novembre.

tavolazzi_vs_ficotavolazzi_vs_fico_2Sul forum del meet-up è stata anche avanzata l’ipotesi che la violazione di questa regola (che è regola interna e come tale non ha valore di legge) possa determinare l’invalidazione della lista elettorale. Inutile dilungarsi qui sulla pretestuosità di tale affermazione. Il discrimine non è giuridico ma politico. Fico ha “falsificato” la propria dichiarazione (rilasciata il 4.11) ed ha sanato ex-post la propria posizione, cambiando residenza (il 26.11). Tutto ciò, mi rendo conto, può risuonare come un mero formalismo, ma del resto tutte le regole emanate da Grillo-Casaleggio-Lo Staff subodorano di gretto formalismo. Certamente, chi ha stabilito queste norme, deve farle rispettare. Non può e non deve trovare vie per le deroghe, per poi cancellarle due anni dopo, come successo nel caso di Biolé. Se si ammette la deroga per Fico, senza nemmeno aprire un dibattito, lo si fa con la chiara intenzione di tenere Fico “appeso al bavero”. Ponendo il caso che Fico entri in Parlamento, nel momento in cui si distanziasse dalla linea politica decisa da Grillo-Casaleggio-Lo Staff, ecco rispuntare quel cavillo, e Fico sarebbe messo fuori dal M5S. L’errore grave è proprio questo. L’ammissione o l’estromissione dalla deroga è decisa dal vertice e non da una regola astratta. Il che pone nelle mani del vertice (intoccabile, inamovibile, immutabile) un potere illimitato nei confronti del candidato-servitore. E’ un revolver sempre carico, messo lì, sul tavolo. Come monito, più che altro.

Primarie M5S, voci dietro al muro di gomma

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Le primarie del Movimento 5 Stelle sono iniziate oggi. Con il crash del sito http://www.beppegrillo.it/movimento/elezioni-politiche-2013.html ma soprattutto con qualche altra sottaciuta polemica che emerge a stento da dietro il muro di gomma che lo staff ha creato intorno alla competizione. Prendete per esempio la testimonianza, postata sulla pagina Facebook di Valentino Tavolazzi, di Davide Gionco, candidato per la circoscrizione estero:

Davide Gionco (di LOSANNA – candidato per M5S per il collegio internazionale!!!!) scrive TESTUALE!!!!
In ogni caso oggi ho deciso di ritirare la mia candidatura, anche se naturalmente dal punto di vista informatico la cosa è impossibile (non l’hanno previsto…). Ho preso questa decisione sia perché negli ultimi giorni mi è stato posta come condizione il riconoscere il capo politico, che io invece non riconosco come capo. E poi perché mi trovo a dovere scegliere fra decine di candidati che non conosco (collegio Internazionale: non ci conosciamo), avendo solo poche ore per leggere il loro CV, e solo durante le ore di votazione (che coincidono con le ore di lavoro, o quasi). Infatti i CV non risultano accessibili al di fuori delle ore di votazione. Mi chiedo che senso abbia votare per persone che non si conoscono senza avere neppure a disposizione il tempo per conoscerle. (link fonte).

AdnKronos riporta questo commento ripreso dal blog di Grillo: “C’e’ anche chi segue M5S da 5 anni, virtualmente e “fisicamente”, come scrive Antonino di Roma, eppure resta fuori dalla corsa. “Caro Grillo e’ frustrante! E non e’ neanche bello vedere che i votanti abilitati sono poco di piu’ dei candidati”, lamenta il grillino”. Da che se ne deduce una verità: i votanti sono poco più che i candidati, ergo si voteranno fra di loro. Un disguido, certamente.

Poi ci sono i problemi tecnici, molti a quanto pare. Sul blog, Grillo ha scritto in testa ad un articolo in cui si parla di tutt’altro (L’era della scarsità – Lester Brown) che alcuni indirizzi di posta @gmail non hanno ricevuto la e-mail di accettazione, pertanto questi iscritti hanno dovuto accedere al proprio account e modificare la e-mail di riferimento. Qualcuno tenta di dare una spiegazione:

  • Se sono solo ALCUNI indirizzi di gmail a non ricevere, probabilmente i messaggi sono finiti nella casella dello spam. Soluzione: aggiungere l’indirizzo da cui proviene l’email alla lista contatti di gmail.
  • Se sono TUTTI gli indirizzi gmail a non ricevere allora l’indirizzo da cui proviene la mail e’ stato messo in una black list. Soluzione: l’amministratore del blog deve contattare google e chiederne il perché e quindi la rimozione.

il problema è tanto comune che è un diluvio di commenti del genere, diluito dal solito commentare fuori tema degli animatori del blog. Brois V. scrive di essere iscritto al portale da tanto tempo e di essere pure certificato. Ma anche lui non ha ricevuto alcuna email e nel profilo non trova alcun riferimento alla pagina di modifica.

Caro Boris, sono nella tua stessa identica situazione.
Ho provato e riprovato, alla fine sono riuscita a fare il login e a trovare le votazioni quando appare la scritta che dice che LE VOTAZIONI SONO AL MOMENTO SOSPESE E RIPRENDERANNO TRA 15 ORE E 50 min.
Forse le connessioni sono troppe, ma da stamattina non sono riuscita a fare nulla… non è possibile!!!

alessandra c., roma 03.12.12 18:46

Vorrei porre lo stesso quesito perché non riesco a votare e perché non mi è arrivata la mail punto primo punto secondo sono settimane che chiedo mi venga gentilmente reso possibile scrivere con il mio nome su questo blog visto e considerato che sono anche inscritto al movimento a 5 stelle con documento il mio nome è Davide Franchin cari dello staff almeno un e mail che mi chiarisca il motivo perché non scrivo più con il mio nome.

francesco f., Treviso  03.12.12 19:23

SCUSATEMI, MA ANCHE VOI AVETE AVUTO DIFFICOLTA’ A VOTARE? MI PARE UN INFERNO STA VOTAZIONE

INCAZZATOO NERO, Mazara del Vallo  03.12.12 19:08|

e da mo’ che provo,non parte nemmeno la mia richiesta di istruzioni per votare. Grazie a chi mi aiutera’.

franco f., gradara  03.12.12 18:55|

Sarebbe interessante sapere quale è stata “l’affluenza” virtuale, essendo questo il primo esperimento in Italia di consultazione elettorale online. Sarebbe stato bello che si fosse potuto leggere tutti, anche i non appartenenti al movimento, in maniera trasparente e in tempo utile, i curricula dei candidati. Le cose stanno andando diversamente e l’esito finale verrà spacciato per un grande esempio di democrazia dal basso. Nulla di tutto ciò sta avvenendo. Il tentativo è più pasticciato che altro. Quello che segue è un altro commento che spiega bene il livello mediocre delle presentazioni, i curricula raffazzonati, incompleti, quasi in stile lavorativo:

Oggi mi sono riservato l’analisi delle auto-presentazioni dei candidati della Circoscrizione 1 della Lombardia per poter votare domani con calma.
Devo dire che alcune candidature, mi hanno deluso.
A parte quelli che non hanno messo neache la faccia (cioè non c’è neanche la loro foto…), alcuni hanno saltato la propria presentazione (niente CV, niente carta d’intenti).
Ma sopratutto non mi sono piaciuti coloro che si sono auto-presentati con un CV di tipo “lavorativo”.
Come se la candidatura fosse un colloquio di lavoro.

No, non è lavoro. Anche se i candidati diventeranno “dipendenti”, come vuole la retorica di Grillo, anche se ci si mette a posto, almeno per una legislatura. E si guadagna pure di più di quelli che ora fanno i consiglieri regionali.

Parlamentarie M5S, questi sono i candidati

Fabio Chiusi ha avuto l’idea scandagliare youtube alla ricerca dei video di presentazione dei candidati alle Parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Consultazioni che avranno luogo domani in una sorta di limbo mediatico che neanche in Russia.

Fabio ha aperto un blog su Tumblr dedicato alla questione. Si chiama: candidaticinquestelle.tumblr.com

Qui potete trovare invece una breve playlist che ho aperto pochi minuti fa per collezionare i video (dura un’ora e venti minuti!): http://www.youtube.com/playlist?list=PLdyTJ3aRtZH30Ye3QIwVRwhojGXloQf7I

Naturalmente è incompleta, ma potete contribuire voi stessi segnalando a Fabio o a me, tramite questo blog, i video che troverete in circolazione. Considerato che domani già avverranno le prima consultazioni, non c’è molto tempo per fare osservazioni circa i contenuti di queste presentazioni. Non sappiamo nemmeno se verranno in qualche maniera divulgati i risultati. Nessuno, eccetto gli iscritti al Movimento entro il 30/09 potrà accedervi.

Tavolazzi sulle primarie del M5S: “metodo indecente”

“Domani iniziano le Parlamentarie del M5S. 1400 candidati. 4 giorni di votazioni ad orario di ufficio.

Oggi, il giorno prima, domenica, giornata non lavorativa, in cui si ha un pò di tempo libero, non trovo ancora tutte le informazioni di questo esercito, che si dovrebbe mettere a disposizione dei cittadini e farsi conoscere, sul Portale Ufficiale del MoVimento. Tutte le informazioni reperibili sono in ordine sparso, in un caos totale, sui social network di altra proprietà.

Nonostante il metodo indecente (sia dal punto di vista della “trasparenza” che della “partecipazione”, parole con cui ci sciacquiamo la bocca tutti i giorni) con cui lo Staff di Beppe Grillo e Casaleggio ha gestito questo primo giro di “democrazia dal basso” a livello Nazionale, faccio l’ “in bocca al lupo” a tutti i cittadini di buona volontà che ci credono e ci mettono anima e corpo per cambiare questo paese.Voi, e non il logo del MoVimento 5 Stelle, siete da sempre la sola ed unica speranza rimasta. Con qualsiasi giacca corriate”

L’ex consigliere dei 5 Stelle si riferisce a queste regole.