Ecco il disegno di legge che mette il bavaglio ai pentiti

DISEGNO DI LEGGE

diniziativa del senatore VALENTINO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 27 NOVEMBRE 2009

Modifica degli articoli 192 e 195 del codice di procedura penale in materia di valutazione della prova e di testimonianza indiretta

Senato della Repubblica X V I LEGISLATURA

TIPOGRAFIA DEL SENATO (490)

Atti parlamentari 2 Senato della Repubblica N. 1912

XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI

Onorevoli Senatori. Appare sempre piu` necessario regolamentare in maniera rigorosa i criteri attraverso cui il giudice debba valutare la prova nel processo penale. Tanto piu` che ogni condanna deve, oramai, essere inflitta «al di la` di ogni ragionevole dubbio», quindi dopo aver acquisito elementi che possano congruamente giustificarla e non prestino il fianco ad alcun elemento di critica circa il metodo logico-giuridico adottato dal giudice per giungere alla determinazione assunta.

Per tali ragioni appare necessaria una riconsiderazione di alcuni aspetti dellarticolo 192 del codice di procedura penale, che in termini puntuali e sostanzialmente tipicizzati devono sottolineare quali imprescindibili meccanismi valutativi vanno presi in considerazione perche´ i fatti sottoposti alla cognizione del giudice diventino utili indizi sui quali poggiare provvedimenti che incidano, a qualsiasi titolo, sul soggetto indagato oppure prova piena e tranquillante che consenta la sua valutazione in termini che non permettano perplessita` di sorta.

Pertanto, il presente disegno di legge innova larticolo 192 del codice di procedura penale prevedendo, al comma 3, la specificita` dei riscontri al fine di utilizzare le dichiarazioni rese dal coimputato o dallimputato in reato connesso. Al comma 3-bis e` codificata linidoneita` delle dichiarazioni, sia pure di piu` soggetti imputati o coimputati, ad assumere valenza probatoria o indiziante se non corroborate da specifici riscontri esterni. Infine, al comma 3-ter si prevede il divieto di considerare attendibili dichiarazioni solo parzialmente riscontrabili, monche e non appaganti, e dunque inidonee a costituire, di per se´ sole, elemento dal quale desumere lesistenza di fatti che poi dovranno costituire momento essenziale di ogni motivazione.

Peraltro, conforta il nuovo impianto che si auspica possa caratterizzare larticolo 192 del codice di procedura penale lacuta considerazione giuridica introdotta in una mozione discussa al Senato della Repubblica da noti parlamentari giuristi i quali nella motivazione del loro documento hanno testualmente affermato «La chiamata in correita`, per assurgere al rango di prova, dovra` essere corredata da riscontri individualizzanti e conseguentemente le dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia non possono di per se´ sole dimostrarne la colpevolezza».

Principio sacrosanto che impone lauspicata modifica dellarticolo 192 del codice di procedura penale.

Parimenti, e` opportuno riformulare larticolo 195 del codice di procedura penale, ai commi 3 e 7, onde assumere inequivocabile certezza in ordine alla cosiddetta «dichiarazione de relato».

Atti parlamentari 3 Senato della Repubblica N. 1912

XVI LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

1. Allarticolo 192 del codice di procedura penale, il comma 3 e` sostituito dai seguenti:

«3. Le dichiarazioni rese dal coimputato del medesimo reato o da persona imputata in un procedimento connesso a norma dellarticolo 12 assumono valore probatorio o di indizio solo in presenza di specifici riscontri esterni.

3-bis. Le dichiarazioni di piu` coimputati o imputati in procedimenti connessi assumono valore probatorio o di indizio ove sussistano le condizioni di cui al comma 3.

3-ter. Sono inutilizzabili al sensi dellarticolo 191 le dichiarazioni assunte in violazione dei commi precedenti, anche in caso di riscontri meramente parziali».

Art. 2.

1. Allarticolo 195 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 3 e` sostituito dal seguente:

«3. Linosservanza della disposizione del comma 1 rende inutilizzabili le dichiarazioni relative a fatti di cui il testimone abbia avuto conoscenza da altre persone, salvo che lesame di queste risulti impossibile per infermita` temporanea»;

b) il comma 7 e` sostituito dal seguente:

«7. Non puo` essere assunta, a pena di inutilizzabilita`, la deposizione di chi si rifiuta o non e` in grado di indicare la persona o la fonte da cui ha appreso la notizia dei fatti oggetto dellesame».