Io sto con Emergency: dalle 14,30 la diretta streaming della manifestazione

Diretta conclusa (credo…).

Dalle ore 14.30/15, Yes, political! seguirà la manifestazione Io sto con Emergency che si svolgerà a Roma a Piazza S. Giovanni per chiedere la liberazione immediata dei tre cooperanti italiani nelle mani della polizia afghana, arrestati la scorsa settimana e privati di ogni più elementare diritto di difendersi e di conoscere le accuse che sono loro contestate.

Nell’attesa, per riflettere, trovate le differenze fra le fotografie che seguono. Per la serie strani parallelismi:

Genova, Luglio 2001, la polizia mostra le armi rinvenute all’interno della Scuola Diaz:

La polizia mostra le molotov della Scuola Diaz

Dettaglio delle pericolosissime bottiglie molotov in mano ai no-global

Ospedale di Emergency di Lagars-Kah, Afghanistan, la scorsa settimana:

Polizia afghana e militari inglesi mostrano le armi sequestrate nell'ospedale

Le armi erano custodite in anonimi scatoloni

(Per gli smemorati: le spranghe e le molotov della Diaz erano state poste ad arte all’interno della scuola per giustificare l’intervento della Polizia all’interno dell’edificio scolastico adibito a centro stampa durante le manifestazioni anti-G8. Seguì una vera e propria mattanza che spedì all’opsedale decine di ragazzi, e altri furono ingiustamente detenuti presso la caserma di Bolzaneto, dove subirono pestaggi, molestie e ingiurie gravi dai medesimi ‘tutori dell’ordine’).

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The Berlusconi Show.

Anche oggi, una nuova puntata del vostro programma preferito, The Berlusconi Show.

Trama: davanti a milioni di persone riunite al suo cospetto, Silvio, interpretato magistralmente da Silvio Berlusconi, noto attore televisivo, ha decisamente respinto gli attacchi dei sinistrorsi per destituirlo dal potere conquistato legittimamente anni or sono, con la fatica e il suo duro lavoro di imprenditore. I sinistrorsi, che volevano estromettere le sue liste dalle prossime competizioni elettorali con blocchi di uomini armati sulle soglie degli uffici elettorali, sono riusciti con la violenza di cui sono capaci, a metter fuori il listino PdL a Roma. Allora Berlusconi, accompagnato dal fidato collega supereroe, l’Umberto, è salito sul grande palco di Piazza S. Giovanni intonando l’inno scritto in suo onore da un famoso cantautore napoletano, e ha detto che è nuovamente sceso in campo per salvare il paese dall’orda dei sinistrorsi e dai loro plotoni di giudici assassini, promettendo l’eden per tutti e persino una partecipazione a Il Milionario, altro broadcast televisivo fra i più famosi e seguiti.

Ma intanto, fra la folla, un balenare di Viola ha incuriosito il Ministro della Difesa Personale di Silvio, Ignazio La Russa. Chi sta tramando nell’ombra? Chi è quel volto senza volto che è comparso improvvisamente? Un brivido freddo corre per la schiena di La Russa. Si sbottona la giacca, lentamente. Accarezza la canna corta della sua Smith & Wesson.

PS.: No, The Berlusconi Show non è un nome di fantasia, ma il titolo di un documentario della BBC sul nostro eroe e più in generale sulla nostra deriva videocratica, anomalia fra le più interessanti nel panorama politologico europeo, che ispira l’occhio critico dei britannici. Il programma, off limits per l’Italia (chi si serve di un buon proxy che lascia abilitato il java, provi qui: http://www.bbc.co.uk/programmes/b00r8g99), dove neppur se ne parla sui giornali – è andato in onda ieri – racconta l’incredibile vicenda del tycoon nostrano, eletto per tre volte e per tre volte presidente del Consiglio, conservando la padronanza assoluta del mezzo televisivo, impiegato strumentalmente e in maniera scientifica per la formazione del consenso:

Nel suo documentario Mark Franchetti torna indietro negli anni per capire come diavolo ha fatto questo pagliaccio ad arrivare a guidare una democrazia europea del terzo millennio. A dire la verità, l’approccio di Franchetti va molto al di là di questo. Il giornalista intervista persone di vari schieramenti e punti di vista e osserva il contesto storico nel quale è avvenuta l’ascesa al potere di Berlusconi. Il controllo dei mezzi di comunicazione, i legami con la mafia, la corruzione, i rapporti con l’estrema destra, le forzature legislative, le escort, gli interventi chirurgici, le feste, le gaffes, lo scherzo ad Angela Merkel. Tutti aspetti e fatti già conosciuti, ma che non per questo smettono di lasciare lo spettatore esterrefatto a chiedersi: come diavolo è potuto succedere? Ancora e ancora. È stato eletto per tre volte. A un certo punto un giovane militante del Popolo della libertà dice: “Per 15 anni, gli italiani hanno appoggiato Berlsuconi attraverso elezioni democratiche. Ci sono due spiegazioni: o gli italiani sono tutti stupidi e non si rendono conto a chi hanno dato il loro voto o hanno semplicemente fiducia in lui”. Ma non è detto che le due possibilità si escludano a vicenda. La seconda potrebbe essere il risultato della prima. E il discorso non vale per tutti gli italiani, solo per molti di loro. O forse sono semplicemente molto indulgenti. In ogni modo, si tratta di un fatto allo stesso tempo affascinante e spaventoso (The Guardian).

In ciò, la sinistra, esce irrevocabilmente sconfitta. La sinistra è ai margini del mezzo televisivo. Poteva metter Berlusconi fuori dal sistema politico, non l’ha fatto. L’errore politico, strategico, sistemico, ha condannato la sinistra a emulare Berlusconi, a esserne contraltare, a condividerne l’immoralità e la pratica sporca della politica come scambio. E allora, se Berlusconi è la televisione, se esso è uno show, un reality che ci coinvolge tutti, basterebbe distruggere il tubo catodico, distruggerne il contenuto tossico, togliendo la maschera al pagliaccio, demolendo la scenografia dei cieli limpidi, con uno squarcio, un taglio, una ferita. E così si ritorna al punto di sempre: l’ipocrisia della menzogna, che può essere rotta solo con un atto di violenza. Una violenza riparatrice, sia chiaro. Una violenza che restituisce alla verità il suo posto nelle cose del mondo.

PS –  per chi sa prendere le misure:

Credits: Claudio Lucia

Il controllo dei mezzi di comunicazione, i legami con la mafia, la corruzione, i rapporti con l’estrema destra, le forzature legislative, le escort, gli interventi chirurgici, le feste, le gaffes, lo scherzo ad Angela Merkel. Tutti aspetti e fatti già conosciuti, ma che non per questo smettono di lasciare lo spettatore esterrefatto a chiedersi: come diavolo è potuto succedere? Ancora e ancora. È stato eletto per tre volte.

A un certo punto un giovane militante del Popolo della libertà dice: “Per 15 anni, gli italiani hanno appoggiato Berlsuconi attraverso elezioni democratiche. Ci sono due spiegazioni: o gli italiani sono tutti stupidi e non si rendono conto a chi hanno dato il loro voto o hanno semplicemente fiducia in lui”.

Ma non è detto che le due possibilità si escludano a vicenda. La seconda potrebbe essere il risultato della prima. E il discorso non vale per tutti gli italiani, solo per molti di loro. O forse sono semplicemente molto indulgenti. In ogni modo, si tratta di un fatto allo stesso tempo affascinante e spaventoso

No Berlusconi Day, la diretta streaming dalle ore 15 su RaiNews24

La diretta è terminata! Forse 500.000 persone a Piazza S. Giovanni. Stasera il concerto con Roberto Vecchioni, Paola Turci, Tete de bois, Er Piotta.

Si parte oggi alle 14 da P.zza della Repubblica

Si farà il seguente percorso:

Via delle Terme di Diocleziano
Via Giovanni Amendola
Via Cavour
P.zza Esquilino
Via Liberiana
P.zza Santa Maria Maggiore
Via Merulana
Viale Manzoni
Via Emanuele Filiberto
P.zza San Giovanni

A piazza San Giovanni si inzia con la musica alle 15.30

Alle 16.30 inizio interventi:

Massimo Malerba Portavoce NBD
Ascanio Celestini Attore
Domenico Gallo Magistrato
Ragazzi di Corleone – Terre confiscate dalla mafia
Salvatore Borsellino – Agende Rosse
Liisa Liimatainen – Giornalista finlandese
Alessandro Gilioli – Blogger
Ulderico Pesce – Attore
Dario Fo & Franca Rame
Mustafà Sarr – Immigrazione – White Christmas
Moni Ovadia – Attore, Regista, Musicista
Renato Accorinti – Comitato NO PONTE
Carlo Cosmelli – Docente Fisica – La Sapienza
Margherita Hack – Scienziata astrofisica
Claudia Pellini – Federica D’alessandro Insegnante precaria – Studentessa
Antonio Tabucchi Scrittore – VIDEO
Giorgio Bocca – Giornalista
Josè Saramago – Scrittore (testo letto)

Francesca Fornario – Autrice satirica
Ascanio Celestini – Attore

Dalle 18.30

Inizio concerto con

Roberto Vecchioni
Paola Turci
Tete de bois
Er Piotta

e tanti altri…