Morto Lech Kaczynski, fine nel nazionalpopulismo polacco.

lech e jaroslaw kaczynski secondo la satira

Si può ragionevolmente dire che l’incidente aereo di questa mattina ha soltanto anticipato la fine della Presidenza Kaczynski in Polonia. Le elezioni si sarebbero svolte in autunno, e il rivale Komorowski era dato in vantaggio in tutti i sondaggi.
Ma il destino ha fatto il suo corso, e Lech Kaczynski è passato a miglior vita, insieme alla moglie, dopo il tragico schianto del Tupolev presidenziale diretto a Katyn per le celebrazioni della ricorrenza del massacro degli ufficiali polacchi ad opera di Stalin nel 1939. L’incidente ha falcidiato mezza classe politica polacca. Insieme a Lech sono morti, fra l’altro, il capo di stato maggiore dell’esercito e il vice-ministro degli Esteri, Andrzej Kremer. In tutto 132 persone.
Lech e Jaroslaw, i terribili gemelli Kaczynski, sono stati protagonisti della stagione della cosiddetta ‘Nuova Europa’, come fu definita da Bush jr., l’Europa allargata ad est, che vedeva nella Polonia dei Kaczynski la guida politica sulla base di principi quali l’antieuropeismo e il filoamericanismo, l’ultra-cattolicesimo omofobo, l’autoritarismo delle istituzioni interne, il controllo dell’informazione.
I Kaczynski costruirono la loro fortuna politica all’interno di Solidarnosc, per poi combatterne l’ala democratico-liberale di Bronislaw Geremek, Jacek Kuron, Adam Michnik, Tadeusz Mazowiecki. Si consumò così lo strappo con Walesa che portò i due a fondare Prawo i sprawodliewosc (Legge e giustizia), il loro partito, vincitore delle elezioni parlamentari e presidenziali del 2005 anche grazie all’alleanza con una formazione partitica di ultra-destra, la Lpr, Lega delle famiglie polacche di Roman Gyertich, e con il leader di Samoobrona, partito populista-contadino di Andrzej Lepper. Una miscela di fanatismo religioso, di ultanazionalismo e di reazionismo alle spinte liberali del 1989 che spinse la Polonia in un biennio di vero oscurantismo. Poi venne il 2007, la vittoria del liberale Tusk, la coabitazione non facile di Lech Kaczynski con il nuovo governo, anche al cospetto dei ragguardevoli risultati economici che il paese fa segnare nel 2008-2009, anni della crisi finanziaria mondiale, in cui la Polonia è l’unico paese a mantenere tassi di crescita positivi e ad attirare i capitali esteri, inglesi in primis, ma anche tedeschi. E per finire, l’accordo recentissmo con la Russia di Medvedev e Putin per la fornitura di gas fino al 2037. La stella dei Kaczynski era proprio in declino. Un declino che ora si tinge a lutto.

Un nuovo articolo su Pensiero Divergente

Fra pluralismo antagonista e risveglio religioso – Polonia 1970-1981 was just recommended by cubicamente

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shadow.gif “Nuovo articolo su Pensiero Divergente: “Fra pluralismo antagonista e rinascita religiosa – La Polonia nel decennio 1970-1981″.”

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Vaccino A-H1N1, cronache della pandemia. Dalla Polonia attacco all’industria del farmaco.

Il ministro della sanità polacco, Ewa Kopacz, si è espressa in un duro attacco ai paesi occidentali e all’industria del farmaco, sostenendo in 20 punti le ragioni del suo no all’acquisto delle milioni di dosi utili a vaccinare la popolazione polacca. Per la Kopacz, il dovere di un ministro deve essere quello di “concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini” e non “siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche”. Per la Kopacz tutta la vicenda della suina è una grandissima truffa. E forse non ha torto. Notizia di oggi: l’industria del farmaco ha donato 300 milioni di dosi all’OMS per i paesi in via di sviluppo. Trecento milioni di dosi “tossiche”. La notizia compare solo sul sito “The Flu Case”, un raccoglitore delle notizie sulla Swine flu provenienti da tutto il mondo. Sempre su The flu Case si può leggere la notizia della morte di un bambino di due anni avvenuta in Finlandia per ragioni ancora da chiarire. Il giornale finlandese scrive che il bambino è morto di A-H1n1 nonostante la vaccinazione. Il sospetto che corre sul web è che esso sia morto per la vaccinazione. Inoltre, si scopre che il 91% degli effetti indesiderati a causa del vaccino anti influenza suina, nel Regno Unito, sono dovuti al Pandemrix GlaxoSmithKline, in base alle informazioni ottenute in seguito a un Freedom of Information, una richiesta di informazioni presentata da tale Iain McGillivary alle autorità governative inglesi.
Quello che segue è l’intervento coraggios del ministro della salute polacco, Ewa Kopacz. Leggetelo (è in inglese) e giudicate voi stessi.

 

  • Un bambino di due anni è morto per influenza ieri. Il bambino apparteneva ai gruppi a rischio ed era stato vaccinato una settimana prima.

    Secondo il comunicato stampa del distretto dell’ospedale HNS, il bambino era malato, all’inizio della settimana. Mercoledì scorso il bambino è stato condotto in ospedale. E ‘trascorsa una settimana da quando il bambino è stato vaccinato contro l’H1N1.

    Il bambino è stato curato al pronto soccorso a Children’s Clinic in zona ospedale Meilahti dove poi è morto il giorno dopo.

    L’esatta causa della morte è sconosciuta.

     

    • 91% of the side effects due to the swine flu jab in the UK are due to GlaxoSmithKline’s Pandemrix jab according to information obtained due to a Freedom of Information Request submitted by Iain McGillivary

       

    • Pharmaceutical companies have “donated” 300 million doses of the toxic and untested swine flu jab to WHO. WHO will provide these “vaccines” to developing countries “that have sought its help and cannot afford to purchase them”, report WHO sources.

       

    • Dalla Polonia un attacco ai paesi più ricchi sulla gestione dell’influenza A/H1N1. Un intervento in parlamento firmato dal ministro della Sanità, che accusa senza mezzi termini i governi, mette in discussione gli accordi con le case farmaceutiche e conclude: “Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”

       

    • Le domande sull’efficacia del vaccino, uniti alle polemiche sui ritardi delle consegne, alimentano dubbi e incertezze non solo in Italia

       

    • l’intervento di Ewa Kopacz, titolare del ministero della Sanità polacco

       

    • ha denunciato pubblicamente la “truffa”

       

    • In un discorso in parlamento (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue)

       

    • Qual è, si chiede Kopacz, “il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?”.

       

    • “So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E’ possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza?”

       

    • lla Germania che “ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato” contrariamente a quanto accade normalmente

       

    • il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos’è successo?

       

    • “Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web” prosegue, “non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?”

       

    • “Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto”

       

    • il ministro ribadisce il suo ruolo: “Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E’ una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo”

       

    • il confronto con l’influenza stagionale. “Ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale?”

       

    • Kovacz. “A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l’influenza stagionale. In quell’occasione, per caso qualcuno in quest’aula ha gridato ‘Compriamo il vaccino per tutti’? Non riesco a ricordarmene”. Il ministro conclude: “Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”.

       

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