Francesco Caruso: Spider Truman non sono io

Comincio dalla fine di questa storia. Il post su Facebook di Francesco Caruso, ex parlamentare di Rifondazione Comunista e ex leader dei No-global in quel di Genova nel 2001:

Io non sono Spider Truman

pubblicata da Francesco Caruso il giorno giovedì 21 luglio 2011 alle ore 18.57

Io non sono Spider Truman.

L’ho conosciuto alla Camera dei Deputati, da allora siamo rimasti in contatto per molto tempo.

L’ultima volta che ci siamo visti, tre o quattro mesi fà, stava messo veramente male: dapprima aveva un contratto regolare, poi 900 euro al mese a nero, poi alla fine nemmeno quelli. Era irritato, incazzato, aveva deciso di fargliela pagare. Mi contatta per mail un paio di settimane fà, mi spiega il suo progetto, non capisce molto di internet ma vuole denunciare il suo “datore di lavoro”, poi decide che vuole denunciare tutto il marcio del palazzo. Un po eccessivo nella pretesa, ma non gli dico nulla per non demoralizzarlo. Io gli dò una mano per fare il blog, il profilo facebook, ma non pensavo che avrebbe combinato tutto questo casino!!!

Cmq buon per lui, io gli sono vicino e spero di rincontrarlo presto. Mi ha chiamato oggi per implorarmi di mantenere il massimo riserbo sulla sua identità.er Truman.

Io posso solo dire che ritengo la sua battaglia sacrosanta, anche se rischia di scivolare verso una banalizzazione demagogico-populista. E’ vero che i deputati guadagnano troppo ed è vergognoso che chiedano sacrifici a tutti tranne che a loro stessi. Tuttavia ritengo che siano sempre sbagliate le facili generalizzazioni. Ci sono deputati e senatori (molti) che fanno affari, intascano tangenti, ma ci sono anche deputati e senatori (pochi e sempre meno) che si impegnano al fianco del disagio sociale, che rivolgono lo sguardo verso gli ultimi. Con Spider truman ne discutevamo spesso su questo punto: c’è una bella differenza tra chi è inquisito per mafia e tangenti e chi è denunciato per aver cercato di bloccare uno sfratto di un’anziana sola o lotta per difendere i diritti sociali, l’ambiente e il lavoro.

Io ho vissuto due anni alla Camera e in quei due anni decisi di devolvere il 90% del  mio stipendio perchè credevo e credo tuttora che 1700 sia uno stipendio più che dignitoso (qualche estratto conto di quei tempi, che pubblicavo sul mio blog di allora, è ancora in giro su qualche sito come questo http://marxsifacevalecanne.blogspot.com/2007/03/lo-stipendio-da-parlamentare-di-caruso.html  oppure basta scrivere “caruso latifondista skoda deputato” su google per ritrovarne qualche traccia da qualche parte.

Ai colleghi parlamentari di allora proposi un disegno di legge, semplice semplice di due righe (non ci vuole una riforma costituzionale per ridurre gli stipendi!) che recitava testualmente:

“Al secondo comma dell’articolo 1 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261, le parole: «non superino il dodicesimo» sono sostituite dalle seguenti: «non superino il ventiquattresimo».. Il comma 52 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è abrogato “.

Venne liquidata, come potete riscontrare leggendo il suo iter sul sito della camera (http://legxv.camera.it/_dati/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=2104&ns=2), in dieci minuti. I deputati con lo yacht iniziarono a raccontare che io ero un latifondista, per dimostrare che alla fine “son tutti uguali”. Io non vivo con la politica, non ho mai avuto una tessera di partito in tasca (fui eletto come indipendente nelle fila del PRC), oggi svolgo un lavoro di ricerca presso l’università complutense di Madrid sul mercato del lavoro nei distretti agroalimentari del Sud Europa.

Guadagno 1058 euro al mese, scadenza 31.12.2012, ma a differenza di Spider Truman ho una speranza.

In questi mesi in Spagna ho seguito con passione e interesse il movimento dei indignados spagnoli: un’esplosione di gioia e di rabbia, una riappropriazione dal basso della democrazia, una generazione senza futuro che ha deciso di riprendersi in mano il proprio destino. Ma anche le sorti di un paese martoriato dalla speculazione finanziaria e soffocato in questi anni dalla falsa alternanza tra PP e PSOE.

Caro Spider, continua a fare quello che fai, ma ti ribadisco ancora una volta che non basta un supereroe mascherato per cambiare radicalmente lo stato di cose presenti. Staccati dal computer e vieni sabato in piazza a Genova.

Bisogna risvegliare le coscienze. Bisogna continuare a lottare.

Francesco Caruso

[continua]

per approfondire (e imparare a violare le email di Libero):

Ho scoperto chi è Spider Truman

Il rivoluzionario s-mascherato. Ecco chi è Spider Truman.

 

Ma chi può credere alla smentita di Caruso? E poi, perché continuare a indagare?

Spidertruman, il precario della Casta, è un’invenzione dei Servizi Segreti

Il nostro eroe mascherato, tale Spider Truman o il licenziato dalla Casta, sta stimolando una tale ridda di voci sulla sua reale identità tanto che l’inchiostro versato per la vicenda supera di gran lunga quello utilizzato per raccontare dello spread del Btp, ieri sopra quota 330 punti base, un nuovo record storico.

Stamane è l’ora dei complottisti. E’ troppo facile pensare a Spider Truman come ad un fake, o ad un troll. Troppo semplice. E dire che ci farebbe risparmiare del tempo. E invece no: giù a scrivere e a ragionare su chi si stia celando dietro quella abusata maschera (sul blog il nostro eroe compare con l’avatar di “V per Vendetta”).

Qualcuno ipotizza invece il coinvolgimento di Gianfranco Mascia, leader autoproclamatosi del Popolo Viola, o di quello che ne resta (ovvero la Colonna Romana). A far convergere i sospetti su Mascia sono state alcune coincidenze di date:

1) Lettera Viola è stato il primo blog-magazine a rilanciare la notizia del precario anti-casta su Facebook (ma questo è spiegato dal fatto che la pagina Facebook del Popolo Viola è un ottimo palcoscenico per pubblicare le proprie faccende e così deve aver fatto la nostra Rotellina Rotta, alias Spider Truman, il primo giorno di esternazioni in cui a seguirlo erano quattro gatti;

2) Il Popolo Viola ha annunciato una mobilitazione autunnale, tema annunciato “Piazza Pulita”, con il chiaro intento di contestare i privilegi degli onorevoli; una manifestazione che si svolgerà a Roma il 10 e 11 settembre;

3) La retorica di Spider Truman assomiglia molto a quella di PrecarioSan, “un clone del collettivo di San Precario alla vigilia del NoBDay del 2009. A scoprire le analogie è stato Pasquale Videtta che sul suo profilo Facebook ha messo a confronto i due testi” (Il Nichilista e Il Fatto Q).

Oggi l’armamentario complottista si arricchisce di una nuova interpretazione e – tenetevi forte – questa fa un po’ tremare la pancia dal ridere e un po’ pensare seriamente. Il fantasioso artefice – che risponde al nome di Ruggero Capone (mi perdoni l’ingenerosa critica!) – scrive su il giornale “L’Opinione della Libertà”, direttore Arturo Diaconale, quotidiano che ospita, fra gli altri, gli scritti di Paolo Pillitteri, ex sindaco socialista di Milano (tutti se lo ricordano…). Ebbene, secondo R. Capone, “il licenziato della Casta”, sarebbe “l’ennesimo escamotage dei servizi”. “Abbiamo incontrato l’uomo nero”, racconta Capone, un “alto dirigente dello Stato in congedo, un militare che per decenni ha lavorato per i Servizi”. E costui ha confidato l’amara verità: Spider Truman non esiste, è un’invenzione del Servizio Segreto. Le indagini della Polizia Postale, scrive Capone, sono assolutamente finte. La dimostrazione di quanto sopra? Il blog dell’indignato speciale è stato pompato da Sky, Corsera e Repubblica: ciò dà prova che dietro vi è “un progetto”.

Il blog sui “segreti della Casta” permette di monitorare l’indignazione, di dare un valore all’intolleranza sociale verso l’alta dirigenza statale: valore che abbinato ad altri indici di sicurezza permette di prevedere (seppur con qualche margine d’errore) emergenze terroristiche endogene. Un esempio? Rammentate i blog dei No-Global e dei No-Tav? Sono stati esaminati dagli organi di polizia negli scorsi mesi per quantificare l’impiego di forze dell’ordine in Val di Susa. Così l’Assange italiano serve anche per stabilire se politici e alti dirigenti necessitano di più protezione (R. Capone, L’Opinione, 19/07/2011, p. 3).

Altro elemento di incontrovertibile verità: le informazioni che Spider Truman sta rivelando su Fb sono “tutti dati notoriamente appuntati dagli 007 nei dossier, particolari che certo non colleziona un portaborse”. Eh no, naturalmente gli 007 nostrani sono intrinsecamente dei ragionieri, mica fanno le extraordinary renditions. No, tengono i conti agli onorevoli.