No Berlusconi Day, la diretta streaming dalle ore 15 su RaiNews24

La diretta è terminata! Forse 500.000 persone a Piazza S. Giovanni. Stasera il concerto con Roberto Vecchioni, Paola Turci, Tete de bois, Er Piotta.

Si parte oggi alle 14 da P.zza della Repubblica

Si farà il seguente percorso:

Via delle Terme di Diocleziano
Via Giovanni Amendola
Via Cavour
P.zza Esquilino
Via Liberiana
P.zza Santa Maria Maggiore
Via Merulana
Viale Manzoni
Via Emanuele Filiberto
P.zza San Giovanni

A piazza San Giovanni si inzia con la musica alle 15.30

Alle 16.30 inizio interventi:

Massimo Malerba Portavoce NBD
Ascanio Celestini Attore
Domenico Gallo Magistrato
Ragazzi di Corleone – Terre confiscate dalla mafia
Salvatore Borsellino – Agende Rosse
Liisa Liimatainen – Giornalista finlandese
Alessandro Gilioli – Blogger
Ulderico Pesce – Attore
Dario Fo & Franca Rame
Mustafà Sarr – Immigrazione – White Christmas
Moni Ovadia – Attore, Regista, Musicista
Renato Accorinti – Comitato NO PONTE
Carlo Cosmelli – Docente Fisica – La Sapienza
Margherita Hack – Scienziata astrofisica
Claudia Pellini – Federica D’alessandro Insegnante precaria – Studentessa
Antonio Tabucchi Scrittore – VIDEO
Giorgio Bocca – Giornalista
Josè Saramago – Scrittore (testo letto)

Francesca Fornario – Autrice satirica
Ascanio Celestini – Attore

Dalle 18.30

Inizio concerto con

Roberto Vecchioni
Paola Turci
Tete de bois
Er Piotta

e tanti altri…

Spatuzza Day, le reazioni della stampa estera.

Ancora poca eco sui giornali e siti esteri: il Times titola su Amanda Knox, ma non su Spatuzza, così il NYT, mentre il The Washington Post non pare interessato alle vicende nostrane, a parte qualche cenno sull’Afghanistan e l’invio di 1000 soldati italiani.

Invece il The Guardian titola a grandi lettere, “Berlusconi colluso alla mafia in una corte di giustizia”, e parla vagamente delle dichiarazioni di oggi del pentito Spatuzza, senza un grande approfondimento, a onor del vero. Invece El Pais esce con un articolato commento sulla vicenda e titola: “Spatuzza coinvolge Berlusconi e Dell’Utri negli attentati mafiosi del 1993” e cita il passaggio chiave delle dichiarazioni del pentito, l’incontro con il boss Giuseppe Graviano al bar Doney a Roma:

Spatuzza ricorda un incontro nel 1994 con il suo capo diretto a Roma: “Ho incontrato Giuseppe al bar Doney di Via Veneto, era felice come se avesse vinto la lotteria. Ci siamo seduti e disse che dovevamo uccidere un po’ di poliziotti per dare il colpo di grazia. Quello che abbiamo ottenuto era tutto quello che volevamo. E questo grazie alla serietà di quelle persone (Berlusconi e Dell’Utri, citati poco dopo) che avevano portato avanti questa storia, e non come quei quattro socialisti cornuti che avevano preso i nostri voti nel 1988 e 1989 e poi ci hanno fatto la guerra “, ha detto.[…]

I giudici vogliono confrontare ora la credibilità della testimonianza. Il processo d’appello di Dell’Utri continua a Palermo il giorno 11 di dicembre con le dichiarazioni del teste Giuseppe e Filippo Graviano tramite video conferenza.

La Rai, invece, nonostante il clamore per la vicenda, non ha apprestato né edizioni straordinarie, né dirette dall’aula bunker. Il vero servizio pubblico oggi lo ha fatto SkyNews24. L’UsigRai, in una nota del segretario Carlo Verna, si domanda perché il CdA si ostini a tenere RaiNews24 senza risorse. Perché oggi non hanno nemmeno dedicato un pezzo di trasmissione di approfondimento. addirittura il Tg1 delle 20 mette la vicenda Spatuzza come secondo titolo, dopo l’Afghanistan e l’invio di nuove truppe (notizia di ieri).

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    • «Un evento di cronaca giudiziaria cruciale anche per la politica. La deposizione di Spatuzza, l’intervista a Dell’Utri, che lo smentisce, i commenti sulla vicenda abbiamo potuti seguirli in diretta e/o in tempo reale sui siti dei più importanti quotidiani e sulla tv a pagamento. Dove era il servizio pubblico? Ad aspettare l’ora dei tg?»
    • segretario Usigrai Carlo Verna. «Essendo l’interrogatorio dibattimentale del pentito di mafia atteso da giorni, come mai non si è pensato ad allestire uno studio con ospiti in contraddittorio e diretta sulle tre reti generaliste – chiede ancora Verna -? Perchè a Rainews24, non vengono forniti mezzi e budget adeguati per poter svolgere la propria funzione di canale all news ed essere volano per le altre testate? Può essere la rete dedicata alle notizie 24 ore su 24 solo una foglia di fico per dire che la Rai è presente su eventi come il No B day previsto domani a Roma e snobbato dalle principali reti? Da una seria risposta a queste domande dipende, con la legittimazione o meno del servizio pubblico, anche il suo stesso futuro»

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Spatuzza implica a Berlusconi y a Dell’Utri en los atentados mafiosos de 1993

Sul confronto che non c’è. L’ultima chance per il PD.

Stamane Corradino Mineo, direttore di Rainews24, ha offerto lo spazio in tv affinché abbia luogo il tanto atteso confronto fra i tre candidati alla segreteria PD. Anche dalle pagine di l’Unità.it ci si chiede perché.
Il problema è: o qui si fa il PD, si fa il Partito Democratico per eccellenza, che pratica la democrazia come metodo, e lo fa sempre, oppure si perde di credibilità, si rinuncia all’identità che già il nome suggerisce. Che paura possono avere Franceschini e Bersani? Il confronto è fondamentale, è il pane della democrazia. Lo chiamino allora Partito delle Alleanze: risparmierebbero del tempo.

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    • Corradino Mineo, direttore di Rainews 24, ha raccolto stamane, nel corso della trasmissione “Il Caffè”, la proposta avanzata da Ignazio, presente questa mattina in studio, di organizzare un faccia a faccia con gli altri candidati alla segreteria del Pd.
    • Corradino Mineo ha già spedito una lettera a Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino offrendo la propria disponibilità a moderare l’incontro da mandare in onda in diretta su Rainews 24.
    • Questo il testo della lettera: “Nell’ipotesi che tu possa essere interessato al faccia a faccia tra i candidati alla segreteria del Pd, proposto da Ignazio Marino, Rainews 24 si offre come luogo dell’incontro e io, come conduttore. Se tale proposta dovesse interessarti, ti prego di indicarmi la persona o le persone del tuo staff con cui concordare le modalità, il piano, le regole del dibattito. Cordiali saluti. Corradino Mineo”.
  • Roma, 15 set – ”Al di la’ delle differenti posizioni politiche faccio moltissimi auguri a Ignazio Marino, ma penso che poi tornera’ ai suoi impegni”. Cosi’ Massimo D’Alema durante la presentazione del Festival della Salute, che si terra’ a Viareggio dal 24 al 27 settembre, ha commentato la candidatura alla segreteria del Pd di Ignazio Marino, che sara’ anche a capo del Comitato Scientifico del Festival, di cui, ha sottolineato D’Alema, ”sara’ il grande protagonista”.

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    • Pare che gli incontri pubblici dei tre candidati alla guida del Pd stiano andando bene ovunque.
    • un errore pensare che il percorso verso la nuova leadership ia sereno come l’orizzonte del socialismo
    • il regolamento appare almeno un po’ tortuoso
    • bisogna sottolineare che alcune vicende politiche come, per esempio, il «Vedremo…» di Rutelli davanti alla prospettiva del grande centro o la ripresa del confronto parlamentare sul testamento biologico favoriscono lo sviluppo di una dialettica che, per la forza degli argomenti, potrebbe rivelarsi particolarmente vivace
    • non si capisce come mai una formazione nuova, come il Pd, che utilizza strumenti di selezione e di elezione tipici della cultura politica americana, come le primarie, non possa garantire ai suoi iscritti ed elettori di assistere a un confronto diretto, pubblico, trasparente tra i candidati alla segreteria.
    • Hillary Clinton e Barack Obama pare si siano confrontati pubblicamente 26 o 27 volte, dandosi anche delle belle legnate. Adesso, finita la battaglia, lavorano insieme nell’amministrazione Usa.
    • se ci fosse un confronto diretto e pubblico prima della fine dei congressi si potrebbero sciogliere dubbi e incertezze, dimostrando anche la piena lealtà tra concorrenti ma solidali con lo stesso progetto
    • Invece, niente. Sembra che, al momento, nessuna di queste iniziative si possa realizzare. Il candidato che sulla carta è il più debole dei tre, cioè Ignazio Marino (nemmeno citato nella lenzuolata domenicale di Eugenio Scalfari su Repubblica, «Si ricorderà di me dopo il congresso…» assicura il chirurgo), è particolarmente ansioso di avere un confronto pubblico.
    • Una richiesta ripetuta, poi, in un’affollata assemblea alla festa democratica. Visto che non lo ascoltano, pare che Ignazio Marino stia preparando un’iniziativa clamorosa, magari ricorrendo alla sua lunga esperienza americana.

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