Beppe Grillo, che rabbia quella folla per un altro

La bile. Quella deve esserse salita a livelli mai raggiunti sinora. Perché a vedere quelle due piazze piene di gente, di gente comune, gente “senza bandiera”, ma colorata di arancione, c’era da farsene venire un attacco. Qualcosa del genere potrebbe esser successo a Beppe Grillo, che oggi ha intinto la tastiera nel veleno. Così parla di Pisapia:

Ha vinto il ‘Sistema’ – afferma l’animatore del Movimento 5 Stelle – quello che ti fa scendere in piazza perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui. Che trasforma gli elettori in tifosi contenti che finalmente ha vinto la sinistra o, alternativamente, ha vinto la destra. Qualcuno ha detto al Pdmenoelle che ‘è facile vincere con i candidati degli altri’. Già, ma chi sono gli altri? Pisapia avvocato di De Benedetti; Fassino deputato a Roma e sindaco a Torino che vuole la militarizzazione della val di Susa… Il Sistema ha liquidato Berlusconi e deve presentare nuove facce per non essere travolto. Se sono vecchie, le fa passare per nuove. Se sono nuove le fagocita con la tessera di partito e ruoli di rappresentanza (Blog Beppe Grillo).

Psapia è sistema perché è stato l’avvocato di De Benedetti. Quale grave colpa. Sembra di sentir parlare Berlusconi. Pisapia è stato scelto dai cittadini di Milano. Pisapia è prima di tutto un uomo semplice. Ha condotto una campagna elettorale esemplare. Non ha mai impiegato un nemico per definirsi. Non c’erano PDmenoelle da stigmatizzare. Ha fatto – e per una volta l’ha fatto bene – politica. Era quello che chiedevamo. Quelle persone in piazza a Milano si sono ripresi ciò che è nostro e che per troppo tempo è stato di uno solo. Riprendiamoci la politica è uno slogan che questo blog ha fatto proprio sin dall’apertura.

Un tempo Grillo parlava di fatti concreti. Parlava di politiche, ciò di cui i politici non parlavano. Leggetelo oggi: pare la fotocopia in negativo di certa retorica made in Santanché. Poco importa se i ragazzi del M5S oggi si sbattano per realizzare le idee in cui credono. Se aveste guardato bene Milano, se aveste ascoltato i discorsi della gente, vi sareste accorti che i milanesi ripetevano spesso la solita frase: andate nelle scuole, mandate la Moratti nelle scuole comunali. Pisapia ha vinto perché nelle scuole vi è andato veramente. Questo per dire che non gli sono serviti quei palchi in piazza Duomo. Prima dei concerti c’era da scendere nel degrado, cosa che qualcuno non ha fatto a sufficienza e se ne sta dalla propria finestra virtuale a pontificare.

In ultima analisi, Pisapia ha vinto due elezioni. Le prime si chiamavano ‘primarie’. E’ stato quindi scelto dalla gente – dalla gente – due volte. Chiedete a Grillo quanto democratica fu la scleta di Favia e di Fico l’hanno scorso per le Regioanli. E’ vero, il vecchio tasto dolente. Però non si può dire che Pisapia sia parte del sistema. Pisapia è in primis parte della gente. Era tutta in piazza, ieri.