Spidertruman, il precario della Casta, è un’invenzione dei Servizi Segreti

Il nostro eroe mascherato, tale Spider Truman o il licenziato dalla Casta, sta stimolando una tale ridda di voci sulla sua reale identità tanto che l’inchiostro versato per la vicenda supera di gran lunga quello utilizzato per raccontare dello spread del Btp, ieri sopra quota 330 punti base, un nuovo record storico.

Stamane è l’ora dei complottisti. E’ troppo facile pensare a Spider Truman come ad un fake, o ad un troll. Troppo semplice. E dire che ci farebbe risparmiare del tempo. E invece no: giù a scrivere e a ragionare su chi si stia celando dietro quella abusata maschera (sul blog il nostro eroe compare con l’avatar di “V per Vendetta”).

Qualcuno ipotizza invece il coinvolgimento di Gianfranco Mascia, leader autoproclamatosi del Popolo Viola, o di quello che ne resta (ovvero la Colonna Romana). A far convergere i sospetti su Mascia sono state alcune coincidenze di date:

1) Lettera Viola è stato il primo blog-magazine a rilanciare la notizia del precario anti-casta su Facebook (ma questo è spiegato dal fatto che la pagina Facebook del Popolo Viola è un ottimo palcoscenico per pubblicare le proprie faccende e così deve aver fatto la nostra Rotellina Rotta, alias Spider Truman, il primo giorno di esternazioni in cui a seguirlo erano quattro gatti;

2) Il Popolo Viola ha annunciato una mobilitazione autunnale, tema annunciato “Piazza Pulita”, con il chiaro intento di contestare i privilegi degli onorevoli; una manifestazione che si svolgerà a Roma il 10 e 11 settembre;

3) La retorica di Spider Truman assomiglia molto a quella di PrecarioSan, “un clone del collettivo di San Precario alla vigilia del NoBDay del 2009. A scoprire le analogie è stato Pasquale Videtta che sul suo profilo Facebook ha messo a confronto i due testi” (Il Nichilista e Il Fatto Q).

Oggi l’armamentario complottista si arricchisce di una nuova interpretazione e – tenetevi forte – questa fa un po’ tremare la pancia dal ridere e un po’ pensare seriamente. Il fantasioso artefice – che risponde al nome di Ruggero Capone (mi perdoni l’ingenerosa critica!) – scrive su il giornale “L’Opinione della Libertà”, direttore Arturo Diaconale, quotidiano che ospita, fra gli altri, gli scritti di Paolo Pillitteri, ex sindaco socialista di Milano (tutti se lo ricordano…). Ebbene, secondo R. Capone, “il licenziato della Casta”, sarebbe “l’ennesimo escamotage dei servizi”. “Abbiamo incontrato l’uomo nero”, racconta Capone, un “alto dirigente dello Stato in congedo, un militare che per decenni ha lavorato per i Servizi”. E costui ha confidato l’amara verità: Spider Truman non esiste, è un’invenzione del Servizio Segreto. Le indagini della Polizia Postale, scrive Capone, sono assolutamente finte. La dimostrazione di quanto sopra? Il blog dell’indignato speciale è stato pompato da Sky, Corsera e Repubblica: ciò dà prova che dietro vi è “un progetto”.

Il blog sui “segreti della Casta” permette di monitorare l’indignazione, di dare un valore all’intolleranza sociale verso l’alta dirigenza statale: valore che abbinato ad altri indici di sicurezza permette di prevedere (seppur con qualche margine d’errore) emergenze terroristiche endogene. Un esempio? Rammentate i blog dei No-Global e dei No-Tav? Sono stati esaminati dagli organi di polizia negli scorsi mesi per quantificare l’impiego di forze dell’ordine in Val di Susa. Così l’Assange italiano serve anche per stabilire se politici e alti dirigenti necessitano di più protezione (R. Capone, L’Opinione, 19/07/2011, p. 3).

Altro elemento di incontrovertibile verità: le informazioni che Spider Truman sta rivelando su Fb sono “tutti dati notoriamente appuntati dagli 007 nei dossier, particolari che certo non colleziona un portaborse”. Eh no, naturalmente gli 007 nostrani sono intrinsecamente dei ragionieri, mica fanno le extraordinary renditions. No, tengono i conti agli onorevoli.

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Spidertruman, epopea del già visto in salsa anti-Casta

D’estate sulle tv, soprattutto sui canali della RAI, i buchi nei palinsesti sono riempiti di repliche, come i muratori fanno con il calcestruzzo o la malta. Evidentemente, in assenza di psicodrammi nella maggioranza che giustifichino campagne di stampa con trasferte a Montecarlo – tanto per trascorrere mezza giornata in Costa Azzurra – era necessario un diversivo rispetto al già tanto caotico quadro politico, che sapete è dominato dai temi della manovra e dei mancati tagli ai privilegi di casta.

Spidertruman, si chiama. E’ il vendicatore mascherato di Montecitorio. Si autodefinisce un precario “licenziato dopo 15 anni di lavoro in quel palazzo” e proprio adesso ha deciso di svelare pian piano “tutti i segreti della casta”. E’ curioso che abbia impiegato la formula ‘pian piano’: come se a questo punto della nostra storia politica ci fosse proprio bisogno di una certa cautela nello svelare i temuti segreti del Palazzo. Che, detto per inciso, segreti non sono. Sono anni che i Radicali tengono nota di tutte le spese del Parlamento. Potete scorrere il lungo elenco a questo indirizzo: Open Camera – I Costi segreti delle Camera dei Deputati.

Il nostro Eroe Anti Casta ha totalizzato circa 40.000 seguaci su Facebook in poche ore. Un bel credito di popolarità per aprire un bel blog o un magazine on-line. Spidertruman è già stato accostato a Julian Assange, equazione troppo comoda per essere credibile. Come scrive Fabio Chiusi su Il Nichilista, “Assange non lancia accuse generiche («Ogni giorno c’è sempre un deputato che denuncia il furto del suo costosissimo computer portatile», per esempio), ma estrapola dati da documenti coperti da segreto che rende accessibili al pubblico tramite WikiLeaks e che contengono tutti i dettagli delle rivelazioni (nomi, cognomi, circostanze)”, ma anche “Assange è responsabile del processo di autenticazione di quei documenti, facendosi così carico della loro eventuale falsità, senza celarsi dietro a un’identità fittizia” (Il Nichilista).

Naturale porsi la domanda: Spidertruman è un troll? Ma nel momento in cui me la pongo, scopro che nemmeno mi interessa sapere la risposta. Spidertruman non aggiunge nulla a ciò che già sappiamo, ovvero che la Casta vive nel privilegio sulle nostre spalle e nottetempo trova cavilli per smontare quelle proposte di legge volte a ridurre la loro preziosissima diaria. L’errore fondamentale sta nel credere che vi sia ancora qualcosa di segreto, di nascosto. No, è tutto sotto i nostri occhi. Sappiamo tutto e lo abbiamo accettato per anni, senza batter ciglio. Abbiamo anche applaudito alle varie opposizioni, alle varie maggioranze, abbiamo legittimato questo saccheggio. E ci rendiamo conto che si tratta di un saccheggio solo quando la Casta è costretta a ricorrere alle nostre tasche per evitare il default finanziario del paese. Chiaro, no?