M5S, stalking contro chi ha votato Grasso

Leggo dalla bacheca di Francesco Campanella, uno dei tredici senatori a 5 Stelle che ha votato Grasso nella quarta votazione di ieri permettendone l’insediamento sullo scranno più alto di Palazzo Madama:

Immagine

ImmagineImmagineImmagine Al di là dei contenuti espressi, alcuni dei quali risibili, questi commenti sono lo specchio del clima che aleggia intorno al Movimento. Chi vota diversamente dalla linea ufficiale è un traditore e deve mettersi da parte. Come un sol uomo, tutta questa pletora di commentatori si dirige sui social network, sulle bacheche dei soggetti da bersagliare e quindi a ripetizione, come un mantra, iniziano lo stillicidio di minacce, insulti e improperi vari. La falsariga è sempre quella: ti sei venduto, sei come loro, ti fai gli affari tuoi e intanto intaschi lo stipendio e via di seguito. Questo è il frutto dello Tsunami tour, della semina d’odio verso la Casta. Anni a inculcare il teorema, loro tutti uguali, Noi (il popolo) gli unici diversi, ed ora non appena si tratta di appoggiare una scelta di buon senso fatta dagli Altri, il Movimento rigetta l’odio verso sé stesso. L’impossibilità di ammettere che esistono persone, deputati e senatori appartenenti al quadro partitico tradizionale, orientate onestamente al cambiamento, costituirà la fine del Movimento.

http://www.facebook.com/FrancescoCampanella5Stelle