Come si vota alle primarie PD-Sel-PSI. Le regole per il voto dall’estero

Anche tu alla ricerca del seggio? Segui le indicazioni…

Primarie della coalizione di centrosinistra.
 (in parte tratto dalla Newsletter di Thomas Casadei, consigliere regionale PD emilia Romagna).

A questo link http://www.primarieitaliabenecomune.it si possono trovare tutti i documenti e tutte le informazioni sui regolamenti e le modalità di voto alle primarie per scegliere il candidato premier del centrosinistra per le prossime elezioni politiche.

Si tratta di un appuntamento di straordinaria importanza per il quale credo che ognuno debba mobilitarsi e partecipare attivamente, nelle forme che più ritiene opportune.  La coalizione propone un programma che sottopone alla lettura e alla condivisione degli elettori come stimolo e sostegno ad una proposta politica che dovrà tradursi in atti concreti una volta al governo: http://erecoconsapevole.blogspot.it/p/il-manifesto.html.

 CHI PUO’ VOTARE

Possono partecipare tutte le elettrici e gli elettori in possesso dei requisiti previsti dalla legge e coloro che compiono 18 anni entro il 25 novembre 2012, i cittadini europei residenti in Italia e i cittadini di altri paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e carta d’identità.

PRE-ISCRIZIONE E REGISTRAZIONE ON-LINE

Dal 4 al 25 novembre è possibile sottoscrivere l’Appello “Italia.BeneComune” e iscriversi all’Albo degli elettori. Ci si può pre-registrare online al sito primarieitaliabenecomune.it, alla voce “Registrati“.

CONTRIBUTO

All’atto dell’iscrizione, dopo aver versato un contributo di 2 euto, si riceve il certificato di elettore del centrosinistra presso l’ufficio elettorale.

QUANDO SI VOTA

Il giorno delle primarie per votare si deve presentare un documento di identità, la tessera elettorale ed il certificato elettorale della coalizione di centrosinistra. Si vota il 25 novembre 2012 dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

COME SI VOTA

Si può votare solo nel seggio collegaro al numero della propria sezione elettorale, quella dove si vota abiltualmente. Si può votare un solo candidato.

DOVE SI VOTA

Trova il tuo seggio elettorale sul sito: primarieitaliabenecomune.it

ESTERO

All’estero le primarie della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” per la scelta del/la candidato/a a Presidente del Consiglio dei Ministri si svolgono domenica 25 novembre 2012, dalle h. 10.00 alle h. 20.00. L’eventuale secondo turno si svolge domenica 2 dicembre 2012, dalle h. 10.00 alle h. 20.00. Nelle ripartizioni America Settentrionale e America Meridionale i seggi vengono insediati venerdi 23 novembre 2012 alle ore 18.00 ora locale oppure sabato 24 novembre 2012 alle ore 09.00 ora locale.

Per esercitare il diritto di voto il/la cittadino/a deve sottoscrivere il pubblico Appello di sostegno alla Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi iscriversi all’Albo delle elettrici e degli elettori, a partire dal ventunesimo giorno precedente il giorno delle elezioni – ossia dal 4 al 25 novembre 2012 – nelle sedi stabilite dal Coordinamento locale, versando a copertura delle spese organizzative un contributo minimo deciso dal comitato locale.

Ogni elettore può votare solo nel seggio che della propria città estera che include la propria sezione elettorale assegnatagli al momento della registrazione, esprimendo un’unica preferenza in
corrispondenza del candidato prescelto. In ogni città non può essere costituito più di un seggio, salvo casi eccezionali autorizzati con il parere unanime dal Coordinamento per le Primarie all’Estero.

Tutte le regole sul voto all’Estero

VIDEO

Sintesi del regolamento in vista delle consultazioni del 25 novembre http://www.youdem.tv/doc/245525/le-regole-delle-primarie-in-pochi-passi

Referendum, voto all’estero e quorum: l’ombra di un altro ricorso

Parlavo ieri del pronuncia della Cassazione che ha modificato il testo del quesito del referendum sul nucleare (vedi post). Ebbene, oggi è esploso il caso del voto degli italiani all’estero: hanno votato – i pochi che l’hanno fatto – con le schede vecchie, riportanti cioè il testo originario del referendum sull’atomo prima della rettifica della Cassazione a causa del decreto Omnibus. Voti validi o no?

D Pietro si dice pronto a fare ricorso. Il suo intento non è quello di far rispettare la volontà dell’elettore all’estero, bensì di invalidarne il voto. La ragione è molto pratica, o per così dire, matematica. Con il voto all’estero sarà necessaria un’affluenza all’urne più grande ai fini del raggiungimento del quorum: all’estero non c’è grande partecipazione, votano in pochi. Trattasi di 3 milioni e duecentomila aventi diritto. Facciamo due conti:

47.357.878 elettori

3.236.990 elettori

ipotizziamo “un’affluenza alle urne” della circoscrizione esterno del 30%, in calo rispetto alle scorse politiche (circa 39%): 971.000 voti. I votanti residenti in Italia sono 44.120.888: il 50%+1 è pari a 22.060.445. Ne consegue che vengono sommati ai voti esteri, il quorum si fermerebbe al 48%. Per riuscire a raggiungere la fatidica soglia, bisognerebbe sperare in un’affluenza nel paese superiore al 52% – percentuale che potrebbe essere anche più alta se l’affluenza reale all’estero fosse inferiore a quanto qui immaginato.

Di Pietro ha pronta una scorciatoia: ricorrere in cassazione e chiedere di invalidare il voto degli italiani all’estero, quindi chiedere il conteggio del quorum escludendo quei 3 milioni di votanti. Eticamente, una porcata. Però pare che si sia pronti anche a vendere la pelle pur di vincere questi referendum. Esiste un’altra strada, forse più democratica: fare il 60% di affluenza qui da noi. Pensateci.