E’ Giorgio Gori il ghost writer di Renzi?

Fonte: Il Popolo Viola – Gianluca Morganti.

Altro che wikiPD. Fate anche voi questo giochino: scaricate il pdf delle 100 proposte della Leopolda di Renzi: http://leopolda2011.it/100proposte.pdf. Scegliete da Adobe Reader: File->Proprietà. Si aprirà una finestra simile a quella qui sopra. Sorpresa: l’autore del file è Giorgio Gori. La notizia è in rete da più di un’ora. Un articolo di La Stampa è datato circa un’ora fa. Il Post Viola afferma che la scoperta è stata fatta da Gianluca Morganti, sul sito di Termometro Politico. Complimenti. Che dire, la tecnologia rende i ghost writer un po’ meno ghost.

Quindi, per chiudere il discorso nato intorno alla inopportunità di definire wikiPD questa roba, posso aggiungere che anche stasera le pagine della presunta wiki sul sito della Leopolda 2011 non sono editabili dagli utenti, nemmeno ci si può registrare come utenti. Per Renzi è questa la condivisione e la collaborazione? Un bel modo di vedere il web 2.0.

Così ha risposto Gori a TP:

Che il mio Mac sia servito ieri sera per impaginare i testi delle proposte emerse nei tre giorni della Leopolda non mi pare una gran notizia! Ovviamente (come sa chiunque ci sia stato) le proposte sono invece venute da molte fonti diverse, e sono on line sul sito di Big bang perché chiunque le possa commentare e integrare. Ciao!

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Il #wikiPD tarocco di Renzi

Nel mondo essere ‘wiki’ significa essere aperti, o per meglio dire, open source. Significa che tu metti a disposizione uno spazio bianco, una cornice, in cui più o meno tutti possono accedere e collaborare a riempire di idee quello spazio vuoto. Pensate a Wikipédia, la web enciclopedia. E’ nata il 15 Gennaio 2001 per mano (anche) di Jimmy Wales, ma quel giorno l’enciclopedia era vuota e solo la collaborazione di milioni di persone ha permesso di renderla oggi il punto di riferimento per chiunque acceda alla rete e voglia documentarsi su qualcosa. Anche adesso, scrivendo queste righe, prendo spunto e pago il mio tributo a Wikipédia.

E allora, che cos’è un ‘wiki’ è proprio Wikipédia a dirlo:

Una Wiki è una pagina (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che viene aggiornato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. La modifica dei contenuti è aperta, nel senso che il testo può essere modificato da tutti gli utenti (a volte soltanto se registrati, altre volte anche anonimi) contribuendo non solo per aggiunte come accade solitamente nei forum, ma anche cambiando e cancellando ciò che hanno scritto gli autori precedenti.

Ogni modifica è registrata in una cronologia che permette in caso di necessità di riportare il testo alla versione precedente; lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. Il termine wiki indica anche il software collaborativo utilizzato per creare il sito web e il server.

Wiki, in base alla etimologia, è anche un modo di essere (Wikipédia alla voce wiki).

Alla base del concetto ‘wiki’, al di là della radice etimologica che è pur molto interessante, vi è l’idea della collaborazione e della condivisione. Adesso, se vi pare che il documento in pdf pubblicato da Matteo Renzi sul sito di Big Bang Leopolda 2011 sia wiki, bè vi state profondamente sbagliando. Al di là del nome, ‘wikiPD’, il documento è sbagliato sin dalla sua forma – e la forma è importante, mi dicono: il formato pdf è di per sé immodificabile. Perciò come iniziare a discutere, a elaborare, a modificare, a suggerire formulazioni alternative, se la base di partenza è congelata in un formato pdf?

L’approccio iniziale è sbagliato, caro Renzi. Fare una wiki per il PD è pur una buona idea, ma c’è chi l’ha già avuta – toh, Civati e Prossima Italia, e quando il wiki di Andiamo Oltre era appena cominciato, era per davvero una pagina bianca. Adesso, a distanza di più di un anno, è diventato adulto, si è aggregato in un vero e proprio programma. E’ stato elaborato partendo non già dalle idee di uno solo, né da quelle di un gruppo, ma dal nulla. E’ passato attraverso lo scambio di opinioni e elaborati, fra libri bianchi e grigi, opere filmate e gli incontri di Prossima Italia. Ed ecco cosa è diventato.

Mentre tu, ostinato e contrario, apparivi in tv a discettare di Marchionne e cene ad Arcore.