Pensiero Divergente

In questa sezione: articoli a carattere scientifico-politologico, sociologico, economico. A cura di cubicamente.

Fra guerre umanitarie e guerre preventive: la crisi della verità dietro l’opera dei problem solvers.

Abstract:

Parafrasando un celebre scritto di metà ottocento, si potrebbe affermare che “uno spettro si aggira per l’Europa”: la verità. Considerata però trascurabile la connotazione geografica – poiché il fenomeno interesserebbe ben più che l’Europa – ciò che importa allora è proprio questo, l’idea della verità come uno spettro, come una chiaroscura presenza della quale nemmeno si scorgono i contorni.

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La Polonia nel decennio 1970-1981: crisi del regime comunista e religiosità.

Abstract:

Il decennio che va dal 1970 al 1980-81 per la Polonia comunista è un decennio di crisi, una crisi che si genera da alcune scelte economiche dagli esiti nefasti, che si concreta nel progressivo venir meno dell’autorità politica, incapace di recepire i segnali provenienti dal sistema sociale del paese, che enfatizza un malcontento popolare non più latente ma esplicito e ormai avviatosi verso la costituzione in forme organizzative stabili.

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Critica del DDL Nerozzi e ipotesi per una terza via.

Autore: Davide Imola.

Abstract:

Si parla di precarietà e di lavoro. Di superamento della precarietà come della regola; di relegare la precarietà nell’ambito dell’eccezione. Ci sovviene in aiuto il lavoro di Davide Imola, esperto di Mercato del Lavoro e responsabile Professioni CGIL, socio fondatore di “Associazione 20 Maggio – Per una flessibilità sicura”, del Forum per il Lavoro del PD, autore di una analisi della proposta Nerozzi-Marini comparata con i precedenti lavori, la ‘bozza Ichino’ e il progetto di legge riferibile al professor Boeri. Per Imola, il DDL Nerozzi, così come la bozza Ichino, non “affronta realmente il tema della precarietà e del superamento condiviso e riformista di uno dei grandi problemi della nostra società”. Entrambi i progetti di legge “si nascondono dietro alla precarietà per affrontare il tema della flessibilità” esclusivamente “in uscita”. Si deve invece “considerare sia il punto di vista dei costi delle imprese che hanno usato le forme di lavoro precario per uscire dal costo delle tutele e dei diritti finendo per danneggiare milioni di famiglie e la competitività del nostro paese, sia quello dei lavoratori oramai non solo giovani e per di più con competenze intellettuali ad alta scolarità ma trattati con meno tutele delle donne delle pulizie e dei manovali edili”. E le riforme andrebbero comunque fatte con il sostegno più ampio e la più alta condivibilità possibile. Il nodo principale che non il legislatore ha il coraggio di prendere in considerazione, come del resto tutta la politica, è la fuga dal ‘costo dei diritti’.

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Da dove traggono il proprio fondamento?

Autore: Gaspare Serra.

Abstract:

Dove traggono fondamento tali diritti? Da cosa deriva (e quale fondamento ha) il loro principale carattere distintivo, ossia l’universalità?
Partendo da questi interrogativi, e seguendo le tesi di diversi studiosi, l’analisi cerca di dimostrare come l’universalità dei diritti dell’uomo sia una mera invenzione giuridica priva di alcun fondamento assoluto.

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