La storia del Cavaliere fregato

La storia del Cavaliere fregato dall’elezione a Capo dello Stato di Sergio Mattarella non pare essere una narrazione destinata ad esaurirsi. Berlusconi medesimo non sembra nemmeno molto intenzionato a frenare o ribaltare la vulgata mainstream del capolavoro di Renzi, che vince turlupinando il proprio avversario/alleato.

Il modello di un premier che vince politicamente letteralmente fottendo il proprio interlocutore, che è insieme ostile ed amico, è semplice ed immediato, funzionale allo scopo di rappresentare la rottura di una presunta alleanza a ‘targhe alterne’, se così si può dire. Renzi il furbo mette alle strette il principe dei furbi, ora invece relegato nel girone dei dannati del renzismo. Il Cavaliere è un ex Cavaliere, è reduce dal confino di Cesano Boscone, la sua squadra di calcio perde e subisce gol ingiusti a causa della ingiusta legge della prospettiva centrale: ed è stato fregato da Matteo. Lo spietato Matteo, irriguardoso verso il vecchio capostipite del centrodestra, vecchio e stanco e sempre sul punto di decadere da sé stesso, eppur lì, l’unico, il solo in grado di portare avanti una iniziativa politica a destra, sebbene Fitto e Salvini si stiano preparando alla successione, ognuno per il proprio segmento elettorale.

Il Cavaliere defraudato si ricompone emotivamente con quella parte del paese che si sente, o si sentirà, circuita, presa in giro dal giovane rampante che gli ha rubato il posto, il terzo premier non eletto, per giunta disonesto. E, sebbene la convenienza politica suggerirebbe di lasciar fare, il calcolo elettorale presuppone di doversi raccontare oggi nella veste del perdente per sperare domani di rimediare almeno al disfacimento totale della propria compagine. Sebbene abbia vinto la narrazione di un altro, occorre in qualche modo trarne vantaggio.

Advertisements

3 Comments

  1. Di cosa si lamenta il presunto cavaliere???? lui ha preso per i fondelli una nazione e ha ancora il coraggio di farsi vedere. Vergogna !!!!

I commenti sono chiusi.