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Yes, political!

La rassegna stampa indignata & perplessa

Politica italiana, politica internazionale, economia, conflitti: le notizie che Loro non dicono.

 

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domenica, 29 marzo 2009 11:08

Genchi nel mirino dei soliti noti

Genchi nel mirino dei soliti noti

di Carlo Vulpio, da Carlovulpio.it

Lo avevamo detto. Anzi lo avevamo predetto.

Questa sospensione dalle funzioni di poliziotto del vicequestore Gioacchino Genchi – per aver risposto su Facebook a un cronista di Panorama che gli dava del bugiardo, e quindi per essersi difeso con la parola da un’accusa infamante – non sorprende, anche se rattrista.

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domenica, 29 marzo 2009 11:18

Caso Genchi: tutta la verità in un menù

Caso Genchi: tutta la verità in un menù

Dopo aver svelato che i tredici milioni di intestatari di utenze telefoniche che Genchi avrebbe conservato erano in realtà dei cd rom e alcuni database negli hard disk sequestrati nell’ufficio di Genchi, in cui sono contenuti semplicemente gli elenchi telefonici a partire dagli anni novanta, urge analizzare i fatti, tralasciando le indiscrezioni.

 

dal blog di Benny Calasanzio Borsellino


domenica, 29 marzo 2009 11:24

Il Senato italiano approva il disegno di legge che annulla il testamento biologico

Il Senato italiano approva il disegno di legge che annulla il testamento biologico

Pubblicato giovedì 26 marzo 2009 in Spagna

[El Pais]

La destra stabilisce che la volontà espressa per iscritto non sarà vincolante per il medico e proibisce la rinuncia all’alimentazione artificiale. L’opposizione protesta rumorosamente e annuncia che indirà un referendum. Un nuovo imbarazzante spettacolo nel Senato italiano che ha approvato questo pomeriggio il disegno di legge sul testamento biologico. Un emendamento della democristiana UDC, approvato questa mattina per 136 voti contro 116, prevede che qualsiasi dichiarazione firmata dai pazienti non sarà vincolante per il medico. La votazione a favore si è conclusa tra grida, insulti e proteste.

 

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domenica, 29 marzo 2009 11:32

Soldati israeliani: «A Gaza si sparava a tutto ciò che si muoveva»

Soldati israeliani: «A Gaza si sparava a tutto ciò che si muoveva»

di Sebastian Scheiner – 26/03/2009

Fonte: Corriere della Sera [scheda fonte]

Nuove testimonianze raccolte dai media e dalle organizzazioni israeliane sull’operazione «Piombo fuso»

Responsabilità, regole d’ingaggio, disprezzo degli altri nei racconti dei soldati

926 i civili morti sul totale delle oltre 1.400 vittime; 309 secondo fonti israeliane, di cui 189 avevano meno di 15 anni

5.000 le case demolite nella Striscia durante l’operazione Piombo Fuso.

Alcuni testimoni hanno riferito di demolizioni di massa

 

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domenica, 29 marzo 2009 11:41

Il cane della libertà

Il cane della libertà

di Massimo Gramellini – 25/03/2009

Fonte: La Stampa

Il giudice ha concesso gli arresti domiciliari a uno spacciatore di Viterbo per permettergli di accudire il suo cagnolino. Poiché il pregiudicato non può lasciare l’appartamento, il magistrato ha disposto che il cane debba provvedere da solo all’espletamento dei bisogni corporali. Lo spacciatore potrà soltanto aprirgli la porta e aspettare sulla soglia il suo ritorno. Quindi, delle due l’una: se il padrone non esce a rimuovere con la paletta le composizioni artistiche dell’animale di fiducia, sarà passibile di contravvenzione. Se invece lo fa, rischia l’arresto. Mentre le migliori menti del diritto si arrovellano sullo spinoso caso, e il resto del mondo ci osserva esterrefatti, vorrei spendere una parola a favore di questo magistrato. Cosa avrebbe dovuto fare? Spedire la bestiola al canile? O affidarla d’imperio a un nuovo padrone, calpestando il rapporto affettivo instaurato con lo spacciatore? (Da padrone di cani, sono curioso di sapere cosa gli metteva nella ciotola).

In una nazione evoluta, la scelta animalista del giudice sarebbe stata altamente lodata. Ma in questa landa di cinici opportunisti, l’unica reazione è stata quella dei pregiudicati di Viterbo, che hanno preso d’assalto i negozi di animali per ingaggiare cani, gatti, criceti e canarini. O vogliamo fare delle discriminazioni sulla base della taglia? Si attende con curiosità la prossima mossa dei magistrati. C’è sempre la possibilità che rimandino il pregiudicato in galera, magari insieme al cane. O al giudice.


domenica, 29 marzo 2009 11:46

Berlusconi, gaffe «americana»

Berlusconi, gaffe «americana» sbaglia nome e dimentica gli schiavi

di Tullia Fabiani Richiami nobili, citazioni dotte. Guardando al passato per "fare futuro"; pescando con opportunismo nel repertorio della storia. Perché la storia, già la storia "siamo noi". Il premier Silvio Berlusconi, fondatore, promotore, capo indiscusso del neonato Popolo della Libertà, ieri nel suo discorso al Congresso, battezza così la sua creatura, motivando la scelta del nome: con riferimenti decisi alle origini delle democrazie occidentali; ai loro valori; alle loro prospettive culturali e politiche. A tutto ciò che ha portato a chiamare il neonato, "Popolo". E non "partito".

 

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domenica, 29 marzo 2009 11:50

«Il p2p? Un’epidemia». Parola di pirati svedesi

«Il p2p? Un’epidemia». Parola di pirati svedesi

di Alessia Grossi Internet era praticamente agli albori, nel 2003, quando i pirati digitali svedesi fondatori di «The Pirate Bay» hanno iniziato la loro lotta allo scambio di files tra utenti di Internet. «Oggi la Rete è diventata appetibile sia per i politici che per le multinazionali» dicono Magnus e Johan. Dal quel 2003, anche grazie al loro lavoro, molto è cambiato tanto che sabato i due sono a Roma al Teatro delle Arti della Garbatella alla Festa dei loro corrispettivi italiani.

Si lotta per lo stesso fine. «Divulgare la condivisione in Rete, il p2p, la libertà di Internet contro le restrizioni volute dagli interessi politici ed economici» spiega Luca Neri autore del libro «La Baia dei Pirati – Assalto al copyright»

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lunedì, 30 marzo 2009 20:27

Dal blog di Travaglio

 

"Buongiorno a tutti.

Non per guastare la festa a questa bella incoronazione imperiale del leader del popolo delle libertà che, come avete visto, a sorpresa è stato eletto primo, unico, ultimo imperatore del partito che aveva fondato sul predellino di una macchina e che quando l’aveva fondato Gianfranco Fini l’aveva subito fulminato dicendo: “siamo alla comica finale, noi non entreremo mai nel Popolo della Libertà e Berlusconi non tornerà mai più a Palazzo Chigi con i voti di Alleanza Nazionale”.

E quando qualcuno gli aveva chiesto “Possibilità che AN rientri all’ovile?”, risposta di Fini: “Noi non dobbiamo tornare all’ovile perché non siamo pecore”. Poi come avete visto sono tornati all’ovile quindi ne dobbiamo concludere che sono pecore o pecoroni.

Ecco, non è per guastare il clima idilliaco anche perché avete visto che sono talmente uniti che su 6000 delegati non se n’è trovato uno che votasse per un altro candidato; potevano pagarne uno almeno per votare per un altro candidato almeno facevano finta di averne due, invece no. E’ stata proprio una cosa unanime che ha molto commosso il Cavaliere che non se l’aspettava: avete visto l’emozione con cui ha scoperto di essere stato eletto leader in quei congressi che proprio all’ultimo momento ti riservano questo colpo di scena finale. Chi l’avrebbe mai detto.

Ma diciamo che questo stava nelle cose. La cosa interessante è che a poco a poco si cominciano, con quindici anni di ritardo, a vedere i nomi e i cognomi dei veri padri fondatori di quest’avventura che adesso si chiama Popolo della Libertà, che prima si chiamava Casa della Libertà , che prima ancora si chiamava Polo della Libertà e che in realtà ha un unico padrone che si chiama sempre Forza Italia.

Quante volte abbiamo sentito rievocare la storia di Forza Italia, le origini… adesso c’è anche quel libro scritto in caratteri gotici, molto grosso per i non vedenti, probabilmente è la versione braille quella che Berlusconi ha mostrato in televisione, che invece della fiaba di cappuccetto rosso, di Cenerentola racconta la fiaba di uno dei sette nani: l’ottavo nano, anzi, come l’avevano ribattezzato i fratelli Guzzanti e la Dandini.

Craxi, questo sconosciuto

L’ottavo nano che nel 1993 cominciò a macinare idee, progetti che poi si tradussero in Forza Italia.

All’inizio ci dicevano che fu lui ad avere questa intuizione meravigliosa, anzi quando qualcuno insinuava che ci potessero essere dei rapporti, dei suggerimenti di Bettino Craxi, di alcuni strani personaggi siciliani che poi vedremo, veniva tutto negato: “non sia mai, noi non c’entriamo niente”. Anzi Berlusconi Craxi faceva proprio finta di non conoscerlo. Per la precisione, il 21 febbraio del 1994, ad un mese ed una settimana delle prime elezioni che Berlusconi vinse, tre settimane dopo il famoso discorso televisivo a reti unificate spedito in videocassetta ai telegiornali, quello della discesa in campo, Berlusconi era a Mixer, ospite di Giovanni Minoli che, conoscendo anche lui molto bene Craxi gli chiese quale fosse il suo rapporto con Craxi.

All’epoca Craxi era un nome impronunciabile, era il numero uno dei tangentari, stava facendo di gran fretta le valige perché di li a poco con l’insediamento del nuovo Parlamento i vecchi parlamentari avrebbero perso ipso facto l’immunità e sarebbe finito dentro. Allora stava apprestandosi alla fuga, alla latitanza verso Hammamet. Era un nome pericoloso, e Berlusconi, fedele alle amicizie e fedele come sempre, rispose a Minoli: “è una falsità, una cosa senza senso dire che dietro il signor Berlusconi ci sia Craxi. Non devo nulla a Craxi e al cosiddetto CAF”.

Un anno dopo, lui aveva già fatto il suo primo governo, era già cascato, c’era il governo tecnico Dini, alla Repubblica gli chiesero notizie di Craxi perché era venuto fuori da un vecchio consulente di Publitalia che aveva partecipato alla progettazione, addirittura pare fin dall’estate del 1992, Ezio Cartotto, alla nascita di Forza Italia, aveva raccontato che in queste riunioni, in quella decisiva di aprile del 1993, mente lui era li ad Arcore con Berlusconi si aprì una porta ed entrò Craxi e diede alcune indicazioni. Per esempio che bisognava mettere insieme le truppe berlusconiane con i leghisti, ma Craxi disse “mai con i fascisti”. Craxi aveva tanti difetti ma essendo un socialista i fascisti non li voleva vedere mentre, come abbiamo visto, Berlusconi si è portato dentro i fascisti e anche qualche nazistello per non disperdere i voti.

In ogni caso i giornali pubblicarono le dichiarazioni di Cartotto, che chi di voi vuole vedere nel completo trova nel libro “L’odore dei soldi”, lì c’è proprio il racconto di questa riunione nella quale Craxi spalancò una porta.

Berlusconi replicò negando. Io mi ricordo che in una conferenza stampa in quei giorni a Torino, al Lingotto, io gli chiesi se era vero che Craxi avesse partecipato a queste riunioni e lui, invece di rispondermi, mi disse “si vergogni di farmi questa domanda”. Era una conferenza stampa: in un altro paese immagino che tutti i giornalisti avrebbero rifatto la stessa domanda fino a ottenere la risposta, invece i colleghi, che sono quelli che fanno parte del codazzo, che sono ormai quasi di famiglia per lui, mi guardarono come dire: “ce lo disturbi, così ci rimane male, ci rimane storto per tutta la giornata”. Io mi ritirai in buon ordine, non conoscendo queste usanze altamente democratiche.

Berlusconi disse di nuovo: “Forza Italia e Craxi sono politicamente lontani anni luce. Posso assicurare che politicamente non abbiamo a che fare con Craxi e siamo stati molto attenti anche alla formazione delle liste elettorali”. Come dire, quello è un pregiudicato e noi i pregiudicati non li vogliamo. Non vogliamo neanche gli indagati, infatti Forza Italia nel 1994 faceva firmare una dichiarazione ai suoi candidati nella quale dichiaravano non solo di avere condanne ma nemmeno di avere mai ricevuto un avviso di garanzia, che è addirittura eccessivo come dicevamo la settimana scorsa. Per essere indagati basta essere denunciati da qualcuno, che magari si inventa le accuse.

“Non rinnego l’amicizia con Craxi ma è assolutamente escluso che Forza Italia possa aver avuto o avere alcun rapporto con Craxi”. 2 ottobre 1995.

Craxi è rimasto latitante dal 1994 al 2000 ad Hammamet. Nel gennaio del 2000 è morto. Stefania Craxi ha aspettato per sei anni che l’amico Silvio, che doveva molto se non tutto a Craxi, andasse a trovare suo padre e Berlusconi non c’è mai andato, è andato a trovarlo da morto al funerale.

Infatti, parlando al Corriere della Sera nell’agosto del 2004, Stefania Craxi dichiarava: “A Berlusconi non perdono di non essere mai stato a trovare mio padre neppure una volta.”.

L’avete vista, l’altro giorno piangeva felice durante la standing ovation riservata a Craxi su invito di Berlusconi dall’assemblea dei congressisti; evidentemente si è dimenticata o forse ha perdonato, o forse il fatto che l’abbiano portata in Parlamento l’ha aiutata a perdonare.

Sta di fatto che Craxi era un appestato, non si poteva dire che Craxi era uno dei padri fondatori di Forza Italia e poi dei suggeritori, visto che da Hammamet non faceva mai mancare i suoi amorevoli consigli, come emerse dalle famose intercettazioni depositate nel processo sulle tangenti della metropolitana di Milano, quelle che il giovane PM Paolo Ielo tirò fuori in aula per dimostrare la personalità criminale di Craxi che anche dalla latitanza continuava a raccogliere dossier a distribuire suggerimenti, ed era in contatto con il gruppo parlamentare di Forza Italia. Tant’è che il portavoce del gruppo parlamentare si dovette dimettere perché era solito sottoporre a Craxi le interrogazioni e le interpellanze parlamentari, e Craxi dava ordini su come orchestrare le campane contro i magistrati… anche questo lo trovate mi pare in “Mani Pulite” se non ricordo male.

L’altro padrino fondatore

Ma, andando avanti, l’altro giorno finalmente c’è stato lo sdoganamento postumo di Craxi: quindici anni esatti dopo la prima vittoria elettorale di Forza Italia Berlusconi ci ha fatto sapere pubblicamente, durante la standing ovation, che uno dei padri fondatori era Bettino. Non è male un partito che ha fra i suoi padri fondatori un latitante, no?

Ecco, per chi pensasse che non è bello un partito co-fondato da un latitante, fermi la propria indignazione o la propria riprovazione perché tra i padri fondatori Craxi probabilmente è il più pulito. Nel senso che, magari ci arriviamo al prossimo congresso, prima o poi sentiremo il Cavaliere ammettere anche il nome di altri padri fondatori di Forza Italia, che per il momento restano ancora abbastanza nell’ombra.

Quando voi vedrete a un prossimo congresso, non so… quando gli metteranno la corona o gli poseranno la spada sulla spalla o si metterà lo scolapasta in testa e il mestolo in mano e comincerà a declamare in lingue strane, se solleciterà una standing ovation per Vittorio Mangano sappiate che quello è il momento: finalmente un altro padre, o padrino, fondatore di Forza Italia verrà allo scoperto. Per il momento ci dobbiamo accontentare di quello che siamo riusciti a scrivere nei nostri libri, perché noi scriviamo nei nostri libri delle cose e poi dieci anni dopo Berlusconi arriva e le dice, e tutti i giornali le annotano dicendo “Berlusconi rivela…”. No, Berlusconi non rivela niente: confessa tardivamente, di solito quando le cose sono andate in prescrizione.

Allora, per essere precisi perché molto spesso si fa letteratura, Mangano, non Mangano, sarà vero o non sarà vero.

Io vi cito semplicemente quello che noi sappiamo per certo sul ruolo che ebbe Vittorio Mangano in tandem con Marcello Dell’Utri nella nascita di Forza Italia.

Un po’ di date: il 25 maggio del 1994, strage di Capaci. Qualche giorno dopo Ezio Cartotto, che è un vecchio democristiano della sinistra DC milanese che teneva delle lezioni e delle consulenze ai manager e ai venditori di Publitalia e che quindi lavorava per Dell’Utri, viene chiamato da Dell’Utri. Siamo nell’estate del 1992, tangentopoli è appena esplosa, non c’è ancora nessun nessun politico nazionale indagato dal pool di Mani Pulite: hanno preso Mario Chiesa, hanno preso i due ex sindaci di Milano Tognoli e Pillitteri, hanno preso un po’ di amministratori locali democristiani, comunisti, socialisti.

Eppure Dell’Utri, evidentemente con le buone fonti che ha a Palermo, ha già deciso che la classe politica della prima Repubblica è già alla frutta e non si salverà e quindi a scanso di equivoci chiama Cartotto e, in segreto, senza nemmeno parlarne con Berlusconi, gli commissiona – dice Cartotto – “di studiare un’iniziativa politica legata alla Fininvest”.

Poi c’è la strage di Via D’Amelio, preceduta dalla famosa intervista dove Paolo Borsellino ha detto che a Palermo ci sono ancora indagini in corso sui rapporti fra Berlusconi, Dell’Utri, Mangano e il riciclaggio del denaro sporco.

Dopo avere dato quell’intervista, passano nemmeno due mesi e Borsellino viene eliminato a sua volta. Intanto Cartotto lavora come una talpa: lo sa solo Dell’Utri. Berlusconi, questo lo trovate negli atti del processo Dell’Utri e noi in Onorevoli Wanted e anche nel libro arancione “L’amico degli amici” abbiamo raccontato dilungandoci questa vicenda che ha semplicemente dell’incredibile. O almeno, avrebbe dell’incredibile se qualcuno la conoscesse, se qualcuno l’avesse raccontata in questi giorni in cui tutti facevano i retroscena della nascita di Forza Italia. Si sono dimenticati questi popò’ di retroscena.

Nell’autunno del 1992 Berlusconi viene informato del fatto che farà un partito, perché i primi a saperlo sono Dell’Utri e Cartotto. Da’ il suo via libera al progetto, che prosegue tramite le strutture di Publitalia all’ottavo piano di Palazzo Cellini a Milano 2, dove ha gli uffici Dell’Utri.

Il progetto viene chiamato “Progetto Botticelli”, viene camuffato da progetto aziendale, in realtà è un progetto politico che sfocerà in Forza Italia, e poi ci sono tutte le riunioni di quando Berlusconi comincia a consultarsi con i suoi uomini.

Ovviamente, non solo i manager del gruppo ma anche i direttori dei giornali e dei telegiornali, che sono sempre i vari Costanzo, Mentana, Fede, Liguori e ovviamente Confalonieri, Dell’Utri, Previti, Ferrara. Montanelli non ci andava, ma ci andava Federico Orlando che poi ha scritto un libro, anche quello molto interessante: “Il sabato andavamo ad Arcore” pubblicato dalla Larus di Bergamo.

Poi ha scritto un altro libro “Fucilate Montanelli”, nel quale si raccontano, per gli Editori Riuniti, questi fatti.

Le riunioni ad Arcore

In queste riunioni ci sono discussioni, perché Berlusconi è preoccupatissimo. C’è il referendum elettorale che ha portato l’Italia alla preferenza unica e si va verso l’uninominale, c’è la scomparsa nella primavera del 1993 dei vecchi partiti che gli avevano garantito protezione per vent’anni, c’è la necessità di sostituirli con qualcosa che sia talmente forte da sconfiggere la sinistra che sembra approfittare del degrado morale che sta emergendo soprattutto, ma non solo, per i partiti del centrodestra – poi il PCI era coinvolto anche nella sua ala milanese ma non a livello nazionale nello scandalo di tangentopoli. E soprattutto c’è tutto il problema delle concessioni televisive e di chi andrà a governare il Paese e quindi a regolare la materia delle concessioni televisive che Berlusconi aveva appena sistemato con la famosa legge Mammì e quei famosi 23 miliardi finiti sui conti esteri della All Iberian di Craxi subito dopo la legge Mammì.

Allora c’è grande allarme, c’è grande preoccupazione: sarà meglio entrare o sarà meglio non entrare? C’è tutta la manfrina “facciamo un partito di centrodestra e poi lo consegniamo chiavi in mano a Segni e Martinazzoli perché vadano avanti loro, oppure lo facciamo noi?”. Questo era il dibattito, che nell’aprile del 1993 segna la benedizione ufficiale di Craxi con quella riunione che vi dicevo prima ad Arcore con Ezio Cartotto.

La mafia e la nuova Repubblica

Poi ci sono altre discussioni, ci sono ancora i frenatori come Confalonieri, Gianni Letta, Maurizio Costanzo che sono piuttosto ostili al progetto, o meglio temono che per Berlusconi sia un autogol.

Sarà un caso, ma proprio il 14 maggio del 1993 la mafia fa un attentato a Roma, il primo attentato a Roma nella storia della mafia, il primo attentato fuori dalla Sicilia nella storia della mafia viene fatto a Roma nel quartiere dei Parioli. Contro chi? Ma guarda un po’: Maurizio Costanzo che sfugge poi, fortunatamente, per un centesimo di secondo.

Quel Costanzo che stava nella P2: evidentemente qualche ambientino non si aspettava che fosse ostile alla discesa in campo. Perché lo dico? Perché in quello stesso periodo in Sicilia e in tutto il sud ovest, anche Calabria, si muovevano delle strane leghe meridionali che, in sintonia con la Lega Nord – c’era stato addirittura a Lamezia Terme con un rappresentante della Lega Nord – si proponevano di secedere, di staccare Sicilia, Calabra… infatti si chiamavano “Sicilia libera”, “Calabria libera”. Era tutto un fronte di leghe molto strano: invece di esserci i padani inferociti lì c’erano strani personaggi legati un po’ alla mafia, un po’ alla ‘ndragheta e un po’ alla P2 e uno di questi, il principe Orsini che aveva legami con questi personaggi, aveva legami anche con Marcello Dell’Utri.

Quindi noi sappiamo che Dell’Utri – lo ha dimostrato Gioacchino Genchi, ma guarda un po’, andando a incrociare i telefoni e i tabulati di questi personaggi – aveva contatti diretti con questo Principe Orsini. Dell’Utri inizialmente tiene d’occhio questi ambienti, perché sono le organizzazioni mafiose, legate a personaggi della P2 e dell’eversione nera, che si stanno mettendo insieme perché sentono odore di colpo di Stato, sentono odore di nuova Repubblica e vogliono far pesare, ancora una volta, la loro ipoteca con un partito o una serie di partiti nuovi.

Come Sicilia Libera, della quale si interessano direttamente boss come Tullio Cannella, Leoluca Bagarella, i fratelli Graviano e Giovanni Brusca.

Dopodiché succede qualcosa, succede che dopo l’attentato a Costanzo e dopo gli attentati che seguono – alla fine di maggio c’è l’attentato a Firenze, ci sono addirittura cinque morti e diversi feriti; poi alla fine di luglio ci sono gli attentati di Milano e Roma con altri cinque morti e diversi feriti – questa strategia terroristica ad ampio raggio, della mafia, sortisce i risultati sperati: Riina non stava sparando all’impazzata, stava facendo la guerra per fare la pace con lo Stato, così disse ai suoi uomini.

Una nuova pace con nuovi soggetti e referenti politici che però, a differenza di quelli vecchi che ormai erano agonizzanti, fossero vivi, vegeti, reattivi e in grado, fatto un accordo, di rispettarlo.

E’ l’estate del 1993 quando Forza Italia è ormai decisa: Berlusconi nell’aprile-maggio ha comunicato a Montanelli che entrerà in politica e che quindi il Giornale dovrà seguirlo nella battaglia politica. Montanelli gli ha detto che se lo può scordare: tra l’estate e l’autunno sono mesi in cui si consuma la rottura tra Montanelli e Berlusconi perché Montanelli continua a scrivere che Berlusconi non deve entrare in politica perché c’è un conflitto di interessi, perché non si può fare due mestieri insieme.

Dall’altra parte, ci sono le reti Fininvest che bombardano Montanelli per indurlo alle dimissioni, perché era diventato un inciampo: il giornalista più famoso dell’ambito conservatore che si scatenava contro quello che doveva diventare, secondo i desideri di Berlusconi, un partito moderato, liberale, insomma il partito che avrebbe dovuto incarnare gli ideali di cui Montanelli era sempre stato l’alfiere e che invece Montanelli sapeva benissimo non avrebbe potuto incarnare perché Berlusconi è tutto fuorché un moderato e un liberale: è un estremista autoritario.

In quei mesi la mafia decide di abbandonare il progetto di Sicilia Libera che essa stessa aveva patrocinato e fondato e tutto ciò avviene in seguito a una serie di riunioni, nell’ultima delle quali Bernardo Provenzano – ce lo racconta il suo braccio destro, Nino Giuffré che ora collabora con la giustizia e che è stato ritenuto attendibile in decine e decine di processi compreso quello Dell’Utri – convoca le famiglie mafiose, la cupola, per sapere che cosa scelgono: se preferiscono andare avanti col progetto del partitino regionale Sicilia Libera o se invece non preferiscano una soluzione più tradizionale come quella che sta affacciandosi a Milano grazie all’opera di un loro vecchio amico: Marcello Dell’Utri che conoscevano fin dai primi anni Settanta come minimo, cioè da quando Dell’Utri, in rapporto con un mafioso come Cinà e un mafioso come Mangano, aveva portato quest’ultimo dentro la casa di Berlusconi.

Si potrà discutere se l’ha fatto consapevolmente o inconsapevolmente, ma il fatto c’è: ha dato a Cosa Nostra la possibilità di entrare dentro la casa privata e di stazionare con un proprio rappresentante dentro la casa privata di uno dei più importanti e promettenti finanzieri e imprenditori dell’epoca. Berlusconi era costruttore, in quel periodo, poi sarebbe diventato editore e poi politico.

Gli incontri tra Mangano e Dell’Utri

E’ strano che non si trovi più nessuno, ma nemmeno all’estrema sinistra, che ricordi questi fatti documentati. Ancora nel novembre del 1993 quando ormai per Forza Italia si tratta proprio di stabilire i colori delle coccarde e delle bandierine, c’erano i kit del candidato, stavano facendo i provini nel parco della villa di Arcore per vedere i candidati più telegenici; in quel periodo, a tre mesi dalle elezioni del marzo del 1994, Mangano incontra due volte Dell’Utri a Milano. E questa non è una diceria, c’è nelle agende della segretaria di Dell’Utri: Palazzo Cellini, sede di Publitalia, Milano 2, i magistrati arrivano e prendono le agende e nell’agenda del mese di novembre del 1993 si trovano due appuntamenti fra Dell’Utri e Mangano, il 2 novembre e il 30 novembre.

E Mangano chi era, in quel periodo? Non era più il giovane disinvolto del ’73-’74 quando fu ingaggiato e portato ad Arcore come stalliere: qui siamo vent’anni dopo.

Mangano era stato in galera undici anni a scontare una parte della pena complessiva di 13 anni che aveva subito al processo Spatola per mafia e al maxiprocesso per droga, due processi istruiti da Falcone e Borsellino insieme.

E’ stato definitivamente condannato per mafia e droga a 13 anni, ne aveva scontati 11, uscito dal carcere nel 1991 era diventato il capo reggente della famiglia mafiosa di Portanuova e grazie al suo silenzio in quella lunga carcerazione aveva fatto carriera e partecipato alle decisioni del vertice della mafia di fare le stragi.

E poche settimane dopo le ultime stragi di Milano e Roma, Dell’Utri incontra un soggetto del genere a Milano negli uffici dove sta lavorando alla nascita di Forza Italia.

Io non so se tutto questo sia penalmente rilevante, lo decideranno i magistrati: penso che sia politicamente e storicamente fondamentale saperlo, mentre si vede Gianfranco Fini che cita Paolo Borsellino al congresso che sta incoronando il responsabile di tutto questo, cioè Berlusconi.

Verrebbe da dire “pulisciti la bocca”.

Possibile che invece di abboccare a tutti i suoi doppi giochi, quelli del centrosinistra non – ma dico uno, non dico tutti, li conosciamo, fanno inciuci dalla mattina alla sera e sono pronti a ricominciare con la Costituente come se non gli fosse bastata la bicamerale – uno, di quelli anche più informati, che dica “ma come ti permetti di parlare di Borsellino? Leggiti quello che diceva, Borsellino, di questi signori in quella famosa intervista prima di morire”.

Leggiti quello che c’è scritto nella sentenza Dell’Utri e poi vergognati, perché quel partito lì non l’ha fondato lo spirito santo, l’hanno fondato Berlusconi, Dell’Utri, Craxi con l’aiuto di Mangano che faceva la spola fra Palermo e Milano, infatti le famiglie mafiose decidono di votare per Forza Italia e di abbandonare Sicilia Libera – che viene sciolta nell’acido probabilmente – quando Mangano arriva giù a portare le garanzie.

Bettino, Silvio e Marcello

Io concludo questo mio intervento, che racconta l’altra faccia della nascita e delle origini di Forza Italia e quindi della Seconda Repubblica, semplicemente leggendovi quello che hanno scritto e detto prima Ezio Cartotto, piccolo brano, e i giudici di Palermo.

Cartotto dice: “Craxi ci disse – in quella famosa riunione in cui si aprì la porta – che bisogna trovare un’etichetta, un nome nuovo, un simbolo, qualcosa che possa unire gli elettori moderati che un tempo votavano per il pentapartito. Con l’arma che hai tu, Silvio, in mano delle televisioni, attraverso le quali puoi fare una propaganda martellante”. Mh… “Ti basterà organizzare un’etichetta, un contenitore – una volta è Forza Italia, una volta la CdL, una volta il PdL -, hai uomini sul territorio in tutta Italia, puoi riuscire a recuperare quella parte di elettorato che è sconvolto, confuso ma anche deciso a non farsi governare dai comunisti e salvare il salvabile”.

Vedete che Berlusconi continua a ripetere le stesse cose che gli aveva detto Craxi, quindici anni dopo non ha ancora avuto un’idea originale.

Berlusconi invece era ancora disorientato, in quel momento, tant’è che dice: “mi ricordo che mi diceva: ‘sono esausto, mi avete fatto venire il mal di testa. Confalonieri e Letta mi dicono che è una pazzia entrare in politica e mi distruggeranno, che faranno di tutto, andranno a frugare tutte le carte e diranno che sono un mafioso”.

Questo diceva Berlusconi nella primavera del 1993. Domanda: ma come può venire in mente a un imprenditore della Brianza di pensare che se entra in politica gli diranno che è un mafioso? E’ mai venuto in mente a qualche imprenditore della Brianza che qualcuno potrà insinuare che è un mafioso? Ma uno potrà insinuare che è uno svizzero, piuttosto, ma che è un mafioso no! Cosa c’entra? Strano che lui avesse questa ossessione, no?

“Andranno a frugare le carte e diranno che sono un mafioso” già, perché evidentemente in certe carte si potrebbe anche trarre quella conclusione lì.

“Che cosa devo fare? A volte mi capita perfino di mettermi a piangere sotto la doccia”. Queste erano le condizioni psicologiche, umane del personaggio, disperato perché sapeva che Mani Pulite sarebbe arrivata a lui ben presto, e non solo mani pulite visto che temeva addirittura di finire dentro per mafia.

I giudici di Palermo, nella sentenza Dell’Utri, nove anni di reclusione e interdizione dai pubblici uffici in primo grado, scrivono: i rapporti tra Dell’Utri e Cosa Nostra “sopravvivono alle stragi del 1992 e 1993, quando i tradizionali referenti, non più affidabili, venivano raggiunti dalla vendetta di Cosa Nostra – i vecchi politici: Lima, Salvo… – e ciononostante il mutare della coscienza sociale di fronte al fenomeno mafioso nel suo complesso”.

Cioè Dell’Utri nonostante la gente cominci veramente ad appassionarsi all’antimafia dopo la morte di Falcone e Borsellino, rimane sempre lo stesso.

Esistono “prove certe della compromissione mafiosa dell’imputato Dell’Utri anche relativamente alla sua stagione politica – quella di cui abbiamo parlato -. Forza Italia nasce nel 1993 da un’idea di Dell’Utri il quale non ha potuto negare che ancora nel novembre del 1993 incontrava Mangano a Milano mentre era in corso l’organizzazione del partito Forza Italia e Cosa Nostra preparava il cambio di rotta verso la nascente forza politica”.

Dell’Utri incontrava Mangano nel 1993 e poi anche nel 1994 “promettendo alla mafia precisi vantaggi politici e la mafia si era vieppiù orientata a votare Forza Italia”.

Tutto questo è scritto in una sentenza di primo grado, che naturalmente aspetta conferme o smentite in appello e in Cassazione.

Però è strano che non si sia trovato nessuno che la citasse in questi giorni tra un retroscena e l’altro.

Io penso che sia fatta giustizia, spero che prima o poi, invece di usarlo soltanto per raccattare qualche voto sporco in campagna elettorale, tributino finalmente nel prossimo congresso i giusti onori anche al padre fondatore, anzi al padrino co-fondatore, Vittorio Mangano.

Passate parola."


lunedì, 30 marzo 2009 20:42

The Guardian: Italy, Fascism’s shadow

"It is a day of shame for Italy"
The Guardian: Italy, Fascism’s shadow
L’editoriale del The Guardian

Silvio Berlusconi’s central objective as Italian prime minister has long appeared to be dazzlingly and shamelessly obvious. Ever since he strode into the political vacuum created in 1993 by the simultaneous government corruption scandal on the right and the collapse of Italian communism on the left, Mr Berlusconi has used his political career and power to protect himself and his media empire from the law. During the longest of his three periods as prime minister, Mr Berlusconi not only consolidated his already strong grip on the Italian media industry – he now owns around half of it – but passed legislation granting him immunity from prosecution. Then, when that law was ruled unconstitutional, the newly re-elected Mr Berlusconi brought it back in a new guise last year and has had it successfully signed into law.

Mr Berlusconi’s success owes something to his own audacity and quite a lot to the deepening weakness of his opponents. The Italian left, in particular, has failed to mount an effective opposition. Yet Mr Berlusconi’s latest action – the merger into his new People of Freedom bloc, completed yesterday, of his own Forza Italia party with the Allianza Nazionale which derives directly from Benito Mussolini’s fascist tradition – may leave a more lasting mark on Italian public life than anything else the populist tycoon has done.

Unlike postwar Germany, postwar Italy never properly confronted its own fascist legacy. As a result, while neofascism has never seriously resurfaced in Germany, in Italy there were important continuities – inherited Mussolini-era laws and officials and the postwar rebirth of the renamed Fascist party among them – in spite of Italy’s nominally anti-fascist public culture. Those continuities have just become stronger. It is a day of shame for Italy.

Nevertheless, the AN has come a long way in 60 years. Its leader, Gianfranco Fini, has discarded the old political garments and led his party towards the centre. He has worked for more than 15 years as Mr Berlusconi’s ally. He talks about the need for dialogue with Islam, denounces antisemitism, and advocates a multi-ethnic Italy – positions which Mr Berlusconi, with his populist anti-gypsy and anti-immigrant campaigns and his fondness for soft-core racism, would struggle to match.

Despite its distant liberal origins, modern Italy is historically a rightwing country. Yet it is a very shocking thought that there will be one head of government among the 20 world leaders at the London economic summit this week who has now rebuilt his political base on foundations laid by fascists and who claims that the right is likely to remain in power for generations as a result.

(30 marzo 2009)


martedì, 31 marzo 2009 20:59

Dare a Cesare

Dare a Cesare

Pubblicato giovedì 26 marzo 2009 in Inghilterra

[Economist]

Il rimescolato partito di destra conferma il potere di Berlusconi.

Il 27 marzo i delegati al congresso inaugurale del Popolo della Libertà (PDL) possono acquistare un nuovo souvenir politico: una matrioska con le sembianze di Silvio Berlusconi. Al suo interno ci sono matrioske sempre più piccole che raffigurano gli altri Presidenti del Consiglio che si è lasciato dietro negli ultimi 15 anni. Il gadget trasmette un messaggio tanto problematico per gli avversari quanto incoraggiante per gli alleati: Berlusconi non è più uno dei tanti contendenti politici, bensì l’incontrastato padrone dell’Italia.

Da quando è salito al potere per la terza volta l’anno scorso, l’opposizione si è sciolta come la neve sulle Alpi alla fine dell’inverno. In meno di un anno i sindacati si sono divisi, il principale partito dell’opposizione ha cambiato il proprio capo e – grazie all’impatto di una crisi economica globale su una società in cui i politici e l’economia sono inestricabilmente intrecciati – Berlusconi ha guadagnato immensi poteri di patronato politico su banchieri e industriali italiani preoccupati.

leggi tutto su Italia dall’Estero


domenica, 19 aprile 2009 20:37

Rassegna(ta) stRampa

La crisi nel 2009 e il crollo del 2010 di Humayun Gahuar
Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro di Giacomo Di Girolamo
Tozzi:Il Ponte può anche reggere, per collegare due cimiteri di Gemma Contin
Comitato epico, Marco Travaglio
Lamessa è finita, Gianni Barbacetto (Micromega)
Specchio, specchio delle mie brame, Le Monde


venerdì, 08 maggio 2009 20:29

MrB e il farmaco che si inietta

La satiriasi e le mille in una notte

Dal Riformista di oggi

di Fabrizio d’Esposito

Le mille in una notte? La cifra è simbolica, ma è certo che un paio di mesi fa nel cortile di Palazzo Grazioli, residenza romana del Cavaliere, hanno visto entrare un camion da cui poi è stato scaricato un materasso enorme. Un letto a tre piazze.

Quest’altra scena, invece, risale allo scorso fine giugno. L’estate rovente delle intercettazioni hard di Silvio Berlusconi, quelle in cui si parlava delle ministre e mai uscite per intero. Il Riformista ne pubblicò qualche brano e un…


venerdì, 08 maggio 2009 20:31

Dal Blog Uqbar – Elio, il gas nobile

8 maggio 2009

I misteri di Elio Letizia

di Fabrizio d’Esposito

(dal Riformista del 7 maggio 2009)

Chi è Benedetto Letizia inteso come Elio, il papà e non il papi di Noemi? Sono giorni che sulla rottura tra Silvio Berlusconi e la moglie Veronica si è allungata l’ombra della misteriosa triangolazione Casoria-Portici-Secondigliano. In pratica i luoghi del giallo Noemi e della sua ambigua famiglia. Casoria è la location periferica della festa di compleanno della diciottenne che appella il premier come «papi».


martedì, 12 maggio 2009 21:25

Lo sfogo di Beatrice Borromeo, oscurat…


venerdì, 15 maggio 2009 19:15

“E’ l’ordine più infame che abbia mai …


sabato, 16 maggio 2009 20:55

Ma un collasso completo sarebbe poi co…


domenica, 17 maggio 2009 16:16

Picco di Hubbert

 

Se qualcuno avesse da ridire sul prezzo della benzina dei giorni nostri, dovrebbe dare uno sguardo al grafico qui sopra: è il cosiddetto grafico del PICCO di HUBBERT. Insomma, il grafico che rappresenta la disponibilità del petrolio nell’arco del tempo, tenuto conto dell’attività estrattiva e del consumo. Fermo restando le attuali, l’esaurimento del greggio si può collocare intorno al 2200. Il 2009 pertanto si troverebbe nel tratto di curva discendente già iniziata. Le oscillazioni attuali, verso il basso, dovute al contrarsi dell’economia, degli scambi, sono solo temporanee.

Molti attribuiscono al picco di Hubbert la responsabilità della crisi attuale, la quale ha solo apparentemente i tratti della crisi finanziaria: nella sostanza, trattasi di una crisi sistemica che investe in primis il settore energetico. 


domenica, 17 maggio 2009 18:10

A proposito di picchi produttivi: il p…


martedì, 19 maggio 2009 21:05

Mr. b & Mills, depositate le motivazio…

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mercoledì, 20 maggio 2009 09:20

Mr B. & Mills, il giorno dopo

Vergogna, la Vergogna, questa sconosciuta… Le dimissioni, un atto impensabile. Il complottismo stinto, dove il complottista è genericamente di sinistra, magari ancora comunista, magari un giudice di Magistrutura Democratica, di quella giustizia a orologeria, sempre a orologeria.

Quotes:

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mercoledì, 20 maggio 2009 17:05

Ovopedia. La riscrittura della storia …


giovedì, 21 maggio 2009 18:55

La sentenza del caso Mills (and more)


giovedì, 21 maggio 2009 21:50

La crisi non è finita


venerdì, 22 maggio 2009 20:50

A luglio ritorno della crisi in borsa


domenica, 24 maggio 2009 17:50

Mr B e i compagni di merende


domenica, 24 maggio 2009 21:25

Onda e Opinione


lunedì, 25 maggio 2009 20:40

Mr B, Referendum, denunce


giovedì, 28 maggio 2009 21:15

Tra banche e Bond(i)

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giovedì, 28 maggio 2009 21:20

Controllo vs Azione


giovedì, 28 maggio 2009 21:40

La zia di Noemi: Cosi’ Berlusconi e’ e…


venerdì, 29 maggio 2009 20:50

Nigrum et rogus


sabato, 30 maggio 2009 20:40

Berlusconi, rispondi!!!


domenica, 31 maggio 2009 16:40

Europolitometro


domenica, 31 maggio 2009 17:04

Manifesto elettorale


domenica, 31 maggio 2009 17:22

Manifesto elettorale#2

brutti?


domenica, 31 maggio 2009 18:30

Fra deflazione e Spicy Mr B


domenica, 31 maggio 2009 18:35

Cubicamente consiglia

Martedì 2 giugno alle 18.00

Librerie.coop Ambasciatori

via Orefici, 19  Bologna

Incontro con GHERARDO COLOMBO

che parla dei valori della Costituzione Italiana

in occasione dell’uscita del suo libro

SEI STATO TU? (Salani)

Introduce Maria Giuseppina Muzzarelli,

vice presidente della Regione Emilia-Romagna


lunedì, 01 giugno 2009 09:20

Gratta gratta, scopri Gomorra


martedì, 02 giugno 2009 08:01

Limite alla crescita

Riprendo dal blog Crisis, what crisis? il fle seguente sui limiti della crescita e l’importante intuizione avuta nel comparare l’andamento degli indici della crescita globale con quelli dedotti dai modelli matematici introdotti con il libro "Limits to Growth".

 

Questo il testo, chi volesse può leggerlo. Le traduzioni sono le benvenute. Datene massima diffusione, grazie.

A COMPARISON OF THE LIMITS TO

GROWTH WITH THIRTY YEARS OF

REALITY

Graham Turner

 


mercoledì, 03 giugno 2009 20:17

Yes, political aderisce a Fatti processare Buffone!

Iniziativa di Piero Ricca


mercoledì, 03 giugno 2009 21:15

Vaticangate, privilegi and more


venerdì, 05 giugno 2009 19:15

The beginning – Obama

Lo storico discorso di Obama all’Universita’ de Il Cairo

Quotes:

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( http://message.diigo.com/message/the-beginning-obama-512432 )

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venerdì, 05 giugno 2009 19:15

The end – Mr B


sabato, 06 giugno 2009 21:20

Crisi: origine, misteri, legami


sabato, 06 giugno 2009 21:25

L’assordante silenzio

Le foto su El Pais: armi di distrazione di massa!

Quotes:

L’assordante silenzio

l’inchiesta Letizia

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lunedì, 08 giugno 2009 21:00

Sulle elezioni: i veri vincitori


martedì, 09 giugno 2009 21:10

Dopo le elezioni, il papocchio


mercoledì, 10 giugno 2009 21:00

La dottrina Sarkozy e’ incostituzionale


mercoledì, 10 giugno 2009 21:30

Le gravissime decisioni sulle intercet…


giovedì, 11 giugno 2009 21:15

Il DDL intercettazioni, ecco la censura


giovedì, 11 giugno 2009 21:15

Mousavi e i giovani e il profumo di li…

Quotes:

Iran, i giovani pazzi per Mousavi ‘l’onesto’ – LASTAMPA.it

Mousavi, il nuovo volto, la democrazia…

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( http://message.diigo.com/message/mousavi-e-i-giovani-e-il-profumo-di-liberta-516418 )

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domenica, 14 giugno 2009 10:00

Il mistero Airbus, parte I

Lista passeggeri, un enigma.

Quotes:

Tragedia aerea, sparito Airbus Air France La Farnesina: A bordo 10 italiani – Corriere della Sera

…In totale, tra i passeggeri dell’Airbus figurano 126 uomini, 82 donne, 7 bambini e un neonato. Un portavoce dell’Air France a Rio De Janeiro ha reso note le nazionalità : 80 brasiliani, 73 francesi, 18 tedeschi, sei statunitensi, cinque cinesi, quattro ungheresi, due spagnoli, due britannici, due marocchini e due irlandesi. I rimanenti passeggeri appartengono, uno per paese, alle seguenti nazioni: Angola, Argentina, Belgio, Islanda, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Svezia, Turchia, Filippine e Svizzera. Fra i passeggeri c’erano anche alcuni vertici della ThyssenKrupp e della Michelin. Secondo fonti del gruppo tedesco, infatti, era in viaggio verso Parigi il presidente della Companhia Siderurgica do Atlantico membro del board di ThyssenKrupp, Erich Heine. Il gruppo francese Michelin invece fa sapere che erano a bordo dell’Airbus il presidente della filiale del Sud America, Luiz Roberto Anastacio, il direttore esecutivo, Antonio Gueiros, e uno dei direttori del gruppo in Francia Christine Pieraerts…

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( http://message.diigo.com/message/il-mistero-airbus-parte-i-517710 )

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domenica, 14 giugno 2009 13:10

Il mistero dell’Airbus, parte II

Il sospetto di due passeggeri sospetti…

Quotes:

Sull’Airbus due passeggeri sospetti – LASTAMPA.it

La polizia federale brasiliana sta esaminando i video di sicurezza dell’imbarco sull’Airbus all’aeroporto internazionale di Rio de Janeiro il 31 maggio. Si punta a raccogliere elementi relativi ai passeggeri per il riconoscimento delle salme ma anche per appigli per individuare potenziali elementi sospetti: media francesi, citando i servizi segreti di Parigi, hanno segnalato che sarebbero saliti sull’aereo anche due individui quantomeno omonimi di esponenti legati al terrorismo islamico. L’ipotesi di un attentato non e’ stata completamente scartata…

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( http://message.diigo.com/message/il-mistero-dell-airbus-parte-ii-517737 )

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domenica, 14 giugno 2009 18:50

L’Onda Verde: Teheran in fiamme.

 

Quotes:

Avete rubato il voto – I ragazzi inseguiti assaltano le banche – LASTAMPA.it

Shahram, 35 anni, impiegato di banca, un ragazzone con la barba incolta, sta piangendo. Dice: «Ieri sera alle 11 e 30 Mousavi aveva già 18 milioni di voti, poi tutto è cambiato». Uno del servizio d’ordine lo tira dentro alla porta, lo rimprovera: «Non possiamo parlare con nessuno, lo sai».

 

Rivolta a Teheran, raffica di arresti – LASTAMPA.it

A Mousavi, ha aggiunto Keller, sarebbe stato impedito di apparire in pubblico mentre erano in corso le manifestazioni di protesta nella capitale iraniana. Ma le autorità  di Teheran hanno smentito ufficialmente la notizia, confermando però l’arresto di un numero non precisato di leader riformisti.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/l-onda-verde-teheran-in-fiamme-517866 )

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domenica, 14 giugno 2009 20:05

Airbus A330, parte III

 

Le incongruenze della versione ufficiale.

Quotes:

Airbus A330: allo stato attuale delle cose – AgoraVox Italia

L’equipaggio non ha comunicato nulla. Nè may day, nè malfunzionamenti. Ora, calcolando che l’altezza media di crociera di un volo è di 35mila piedi, e ipotizzando una caduta verticale, proprio a muso in giù, dell’apparecchio, e assumendo infine che il mezzo impieghi un minuto per percorrere 5mila piedi, all’Airbus Air France ci sarebbero voluti 7 minuti prima dell’impatto con l’acqua. Sette minuti e zero comunicazioni.

 

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( http://message.diigo.com/message/airbus-a330-parte-iii-518010 )

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domenica, 14 giugno 2009 21:25

DDL intercettazioni, bavaglio per i blog

 

Leggete l’articolo di Punto Informatico. Aderite alle iniziative di protesta! Vogliono chiudere i blog!

Quotes:

PI: Chiuso per rettifica

Contro la legge sulle intercettazioni! Gli intercettati siamo noi!

 

 

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( http://message.diigo.com/message/ddl-intercettazioni-bavaglio-per-i-blog-518033 )

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mercoledì, 17 giugno 2009 21:35

Referendum beffa, 50 buoni motivi per …

Quotes:

micromega – micromega-online » Referendum beffa, 50 buoni motivi per astenersi

Attraverso questo spropositato premio di maggioranza resta pregiudicato il principio costituzionale che il voto e’ uguale per tutti. Non tutti i cittadini saranno uguali nel voto perche’ il voto di taluni varra’ il doppio rispetto al voto degli altri, tanto da consentire a una minoranza di diventare ex lege maggioranza e di fondare il governo non piu’ sul consenso della maggioranza, ma su quello di una minoranza del corpo elettorale.\n

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( http://message.diigo.com/message/referendum-beffa-50-buoni-motivi-per-astenersi-519870 )

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mercoledì, 17 giugno 2009 21:40

Ahmadinejad il tiranno

 

Quotes:

Il mondo occidentale ha ormai il suo tiranno, senza se e senza ma: il suo nome e¨ Ahmadinejad., Simone Santini

Ma alla fine il paese ha votato come ci si aspettava, cosi’ come le pressioni internazionali, il terrorismo interno e le dinamiche politiche avevano spinto a fare. Il polarizzarsi dello scontro tra Ahmadinejad e Moussavi ha avuto il solo risultato di cannibalizzare gli altri due candidati che hanno ottenuto risultati talmente scarsi che il primo turno si e’ trasformato di fatto in un ballottaggio diretto. Il margine del riconfermato presidente e’ stato cosi’ ampio che oggettivamente e’ difficile parlare di brogli sostanziali come invece sta facendo lo sconfitto.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/ahmadinejad-il-tiranno-519884 )

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giovedì, 18 giugno 2009 22:10

Riprendiamoci la polis

Fra un festino a Palazzo Grazioli, e una nuova inchiesta giudiziaria, ecco openparlamento, un’iniziativa partita dal web che Loro vorrebbero morto.

Quotes:

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( http://message.diigo.com/message/riprendiamoci-la-polis-520641 )

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venerdì, 19 giugno 2009 20:40

Contro la legge bavaglio

 

 

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( http://message.diigo.com/message/contro-la-legge-bavaglio-521202 )

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venerdì, 19 giugno 2009 21:20

La terza ondata di crisi e’ piu’ vicin…

La crisi di Luglio.

Quotes:

La terza ondata di crisi e’ piu’ vicina, lo dice anche la BCE, Mauro Bottarelli

Insomma, si scommette sul crollo dei mercati a breve. Luglio appunto, la terza ondata che ilsussidiario.net aveva preventivato e annunciato oltre un mese fa.

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( http://message.diigo.com/message/la-terza-ondata-di-crisi-e-piu-vicina-lo-dice-anche-la-bce-mauro-bottarelli-521227 )

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venerdì, 19 giugno 2009 21:25

Cosi’ muore la liberta’ di informazion…

Aderite all’appello di Voglio scendere!

Quotes:

Cosi’ muore la liberta’ di informazione, ma noi vogliamo tenerla in vita – Diario – Voglio Scendere

Noi sottoscritti ci riconosciamo nell’articolo 21 della Costituzione Italiana che recita fra l’altro: La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

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( http://message.diigo.com/message/cosi-muore-la-liberta-di-informazione-ma-noi-vogliamo-tenerla-in-vita-diario-voglio-scendere-521239 )

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sabato, 20 giugno 2009 07:58

Mr B contestato a Cinisello Balsamo

Quello che i telegiornali non vi hanno fatto vedere (video tratto da Youtube, da sgarbichannel, titolato "4 teppisti" – un grazie a sgarbichannel per l’autosmentita…)

 

 


sabato, 20 giugno 2009 08:12

Piemonte radioattivo

Dal blog di Grillo, l’allarme scorie dai siti nucleari in Piemonte:

Piemonte radioattivo

Allora abbiamo lanciato un appello, un appello a tutte le persone che volessero aiutarci, consce di aiutare non tanto il singolo caso Bosco Marengo, ma di aiutare il primo esempio di mentalità, di trasformazione di questi siti in depositi colpevolmente e sulla stampa internazionale qui ho un articolo, diceva a dicembre quando l’autorizzazione è arrivata, il primo esempio di autorizzazione per uno smantellamento, per un “decommissioning” in Italia e ne veniva data notizia, Bosco Marengo è il primo caso in cui in Italia si procede alla disattivazione di un impianto, ma è una disattivazione falsa perché se fosse disattivazione: la disattivazione è definita come il rilascio del sito esente da vincoli di natura radiologica. Ma no signori, il sito non viene rilasciato esente da vincoli di natura radiologica, perché gli viene costruito sopra un deposito, dove i materiali radioattivi restano lì!

Importante, leggi anche:

Nucleare, il blitz della discarica in Piemonte. Bosco Marengo, piccolo centro piemontese, al centro di una delicata partita giudiziaria. Il Consiglio di Stato riavvia in poche ore il sito provvisorio di scorie radioattive. La legge lo vieterebbe

sabato, 20 giugno 2009 21:00

RESTO CONTRARIO AL REFERENDUM

L’opinione di Giovanni Sartori – corsera

Quotes:

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( http://message.diigo.com/message/resto-contrario-al-referendum-521658 )

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domenica, 21 giugno 2009 11:30

In Iran il caos, decine di morti

Quotes:

Quel desiderio di democrazia – esteri – Repubblica.it

Battaglia a Teheran, morti e feriti – LASTAMPA.it

Mousavi: Brogli pianificati da mesi Protesta va avanti, sono pronto a morire – Corriere della Sera

E intanto il video della morte della ragazza ad opera della polizia va sul sito di La Repubblica con kaka’ testimonial d’eccezione… (una vergogna).

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( http://message.diigo.com/message/in-iran-il-caos-decine-di-morti-521857 )

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lunedì, 22 giugno 2009 20:05

L’articolo 11, l’articolo del bavaglio

 Ecco l’articolo del DDL Intercettazioni che obbliga alla rettifica. La meraviglia di questo articolo è che introduce il concetto di verità: se uno afferma che tizio è un ladro poiché lo ha visto rubare e lo scrive sul proprio blog, poi tizio legge, si indigna e chiede la rettifica poiché egli non si ritiene un ladro ma una persona onesta, e tu che lo hai visto ma hai solo i tuoi occhi per giudicare, sei costretto alla rettifica, pena un lungo e costoso procedimento per dimostrarla, la verità.

 Art. 11.  (Modifica dell’  articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47  ). 

       1. L’  articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47  , e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:  

       «Art 8. –   (Dichiarazioni o rettifiche).  –   1.   Il direttore o, comunque, il responsabile  

  

 

è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale. 

 

fonte openparlamento


lunedì, 22 giugno 2009 20:26

TG1 o cinema muto?

Garimberti a colloquio con il direttore del Tg1. L’opposizione all’attacco: «Inchiesta di Bari

censurata, violati gli impegni presi con l’editore». La maggioranza: è una fatwa indegna.


mercoledì, 24 giugno 2009 20:40

Privacy?

Quotes:

Privacy? Quale Privacy? E’ della glasnost che abbiamo bisogno !!! – Crisis

Ma certo che e’ un complotto.\nIn Italia di privacy ce n’e’ troppa, stratroppa.\nIn Italia si fa di TUTTO per bloccare sul nascere qualunque scandalo

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( http://message.diigo.com/message/privacy-524183 )

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mercoledì, 24 giugno 2009 20:50

Repubblica feudale

Il controllo sociale, la conformazione, la riduzione a uno, la reificazione dell’uomo, dei suoi rapporti e dei suoi bisogni, la coercizione psichica, il regime bianco, un nuovo feudalesimo.
‘L’Italia e’ una repubblica feudale fondata sul servaggio’.

Quotes:

Il Panottico, Alain de Benoist

Scomparsi i totalitarismi classici, fanno la loro comparsa altre logiche, piu’ sottili, di servitu’ e di dominio. Esse assumono la forma di un complesso ingranaggio di proibizioni e regolamentazioni, che si legittimano attraverso onnipresenti minacce.

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( http://message.diigo.com/message/repubblica-feudale-524192 )

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mercoledì, 24 giugno 2009 21:00

Palazzo Grazioli o le forme del potere…

Quotes:

Palazzo Grazioli o le forme del potere, Alessandra Colla

Mi piace ricordare Michael Crichton (sono ancora in lutto per la sua scomparsa), che quasi trent’anni fa, in Congo (1981), preconizzava l’avvento dell’era presente: in cui l’informazione sarebbe divenuta merce di scambio e il possesso della stessa, quantitativamente e qualitativamente elevato, sarebbe divenuto simbolo del potere.

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( http://message.diigo.com/message/palazzo-grazioli-o-le-forme-del-potere-alessandra-colla-524207 )

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venerdì, 26 giugno 2009 21:15

Le mani sulla Consulta

Ecco il tentativo finale, Mr B muove le torri in Corte Costituzionale e tenta di determinarne il giudizio sul Lodo alfano e di farsi legittimare la bozza di riforma costituzionale sulla giustizia.

Caso Genchi, dissequestrato l’archivio.

Quotes:

Legittima difesa: La Cassazione conferma il dissequestro. Genchi: ”Saranno accertate le responsabilita’ dei pupari”

Gioacchino Genchi riavrà finalmente il suo archivio. Perché non ha commesso illeciti nell’esercizio delle sue funzioni

Consulta, la cena segreta – Peter Gomez – Voglio Scendere

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( http://message.diigo.com/message/le-mani-sulla-consulta-525623 )

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sabato, 27 giugno 2009 13:06

La voce di Neda – ricevo e pubblico

Petizione del blog La voce di Neda per fermare la repressione in Iran.

FIRMA ANCHE TU

http://lavocedineda.ioblooggo.com


sabato, 27 giugno 2009 19:45

Fuga dal dollaro?

Chi possiede titoli di stato USA, bond o quanto altro, insomma chi ha investito in area dollaro, in mano ha roba che scotta. E’ il gioco della sfiga della suora, chi se lo piglia per ultimo se lo tiene e si rovina… Sentite qua.

Quotes:

I 134 miliardi di dollari di bonds sono falsi? – Crisis

Capite bene che liberarsi di centinaia di miliardi di dollari di bonds americani di nascosto puo’ avere, nel caso di persone evidentemente ben informate, una SOLA spiegazione.\nUna necessita’ assoluta di recuperare almeno una parte del valore di facciata prima che sia troppo tardi.\nAnche se fosse una stangata e’ evidente che puo’ essere stata messa in atto solo da qualcuno con NOTEVOLE credibilita’, vista le cifre in gioco e solo in un contesto in cui operazioni di questo genere stanno avvenendo in misura almeno comparabile.\nVediamo se sono piu’ chiaro: quel che ci dice questa storia, al minimo, e’ che c’e’ una sotterranea quanto imponente fuga dal dollaro. Questo a sua volta puo’ implicare una sola cosa.\nChe, non ai livelli di noialtri poveri miseri bloggers ma a quello degli istituti centrali si sta scappando, il piu’ velocemente e silenziosamente possibile da un chiaro rischio valutario legato al dollaro.\n\nQuesto significa, sostanzialmente che il meltdown, il default, l’iperinflazione, quel che volete, non è più una teoria ma una fatto previsto e ritenuto altamente probabile.

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( http://message.diigo.com/message/fuga-dal-dollaro-526122 )

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sabato, 27 giugno 2009 21:00

Scacco alla Corte


sabato, 27 giugno 2009 21:05

Ascoltate il popolo iraniano

 

Quotes:

Articolo 21 – Ascoltate il popolo iraniano

Ascoltate il popolo iraniano, fate pressione sul governo perche’ metta fine agli arresti, e non spari piu’ sulla gente. Il popolo iraniano ha chiesto di annullare le elezioni e non si fermera’ fino a quando questo non accadra’.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/ascoltate-il-popolo-iraniano-526152 )

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sabato, 27 giugno 2009 21:20

Iran: i riformisti in prigione torturt…

Dal The Guardian on line.

Quotes:

Jailed Iran reformists ‘tortured to confess foreign plot’ | World news | guardian.co.uk

I riformisti iraniani imprigionati e torturati per confessare il complotto straniero.

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( http://message.diigo.com/message/iran-i-riformisti-in-prigione-torturtati-526160 )

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domenica, 28 giugno 2009 21:00

Repressione in Iran – Stampa estera su…


lunedì, 29 giugno 2009 19:10

Ma quale diritto all’oblio?

Esiste un diritto all’oblio? Lo sostiene la deputata LUSSANA – segnatevi questo nome – in merito a non so quale tutela di dati sensibili per

persone già  soggette al procedimento penale. Ovvio, l’oblio riguarda i dati messi in rete…

Leggete la proposta di legge N. 2455, ha un non so ché di barocco.

Qui riporto un estratto:

"Onorevoli Colleghi! – La presente proposta di legge è finalizzata a riconoscere ai cittadini, già  sottoposti a processo penale, il cosiddetto «diritto all’oblio» su internet , cioè la garanzia che – decorso un certo lasso temporale – le informazioni (immagini e dati) riguardanti i propri trascorsi giudiziari non siano più direttamente attingibili da chiunque. Prima della nascita di internet, l’eco delle vicende giudiziarie di una persona imputata in un processo penale finiva per esaurirsi in tempi accettabili, finché non si fosse spento nella stampa locale e nazionale l’interesse per quel determinato fatto di cronaca. Oggi, invece, qualsiasi fatto può essere destinato a restare perennemente in rete prima di una cancellazione o di una modifica da parte del gestore del sito web.

Spesso, anche a distanza di anni da una sentenza penale, molte informazioni presenti su pagine internet (mai aggiornate o rimosse)

continuano a proiettare un’immagine cristallizzata di una determinata vicenda giudiziaria, senza riflettere – il più delle volte – l’attuale

modo d’essere del soggetto coinvolto, il quale può aver saldato definitivamente il suo conto con la giustizia ed essere completamente

risocializzato. Altre volte, invece, certi dati e immagini sono suscettibili di generare un’ingiusta e continua riproposizione di fatti per i quali l’imputato è stato prosciolto."

Vorrei solo far notare che se Tizio è processato per un reato commesso ed è ritenuto colpevole, si presume che la notizia appaia sui giornali, giornali che a loro volta possono venire archiviati nelle biblioteche pubbliche, quindi accessibili – formalmente – a tutti.

Ora, l’avvento di internet come cambierebbe tutto ciò? La tecnologia rende l’informazione accessibile a tutti non solo formalmente, ma effettivamente. Qui risiede il problema. Per la deputata Lussana, bisognerebbe tornare alla pubblicità  formale, non a quella effettiva.

Evidentemente in una logica di minor trasparenza.

E se poi l’imputato è prosciolto? Bè, pare ovvio che qualsiasi ricercatore non baserebbe le proprie informazioni su un solo articolo, per giunta pubblicato in rete, bensì dovrebbe attenersi ad una diverso approccio deontologico, vale a dire dovrebbe trovare validità  alle

informazioni raccolte tramite gli atti ufficiali.

Quindi, dove risiede il problema On. Lussana?

fonte: openparlamento

http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/27270


lunedì, 29 giugno 2009 20:45

DDL Lussana-Lega, il diritto all’oblio

Quotes:

Internet e diritto all’oblio: quando la memoria cade in prescrizione – DDL Lussana-Lega

Il generale Rafael Videla, capo della giunta militare che governo’ l’Argentina tra il 1976 e il 1981, amava ripetere che la memoria e’ sovversiva. Il senso della frase e’ che niente che possa nuocere al Potere va ricordato. In un’ottica opposta, Roberto Scarpinato, magistrato antimafia della procura di Palermo, dice che la memoria e’ come un indice puntato contro i crimini del Potere.

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( http://message.diigo.com/message/ddl-lussana-lega-il-diritto-all-oblio-527403 )

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lunedì, 29 giugno 2009 20:52

Iran; le ombre dell’11 settembre; il servaggio monetario

 Articolo 21 – Un nastro verde per il popolo iraniano

Il perseguitato. L’esilio di un testimone scomodo dell’11 settembre 2001, Kurt Sonnenfeld (intervista a)

Ci si chiede di credere che tutte e quattro le indistruttibili scatole nere dei due jet che colpirono le Twin Towers non siano mai state ritrovate perche’ completamente vaporizzate, eppure io ho girato alcune riprese delle ruote di gomma del carrello di atterraggio degli aerei rimaste quasi intatte, cosi’ come i sedili, parte della fusoliera e una turbina, che non si erano per nulla vaporizzate. Detto questo, trovo piuttosto strano che tali oggetti possano essere usciti intatti da un disastro che ha trasformato gran parte delle Twin Towers in polvere sottile. E nutro seri dubbi sull’autenticita’ di una turbina di jet, di gran lunga troppo piccola per appartenere a uno dei Boeing

Euroschiavi. La Banca d’Italia, la grande frode del debito pubblico, i segreti del signoraggio, Francesco Bevilacqua

poteri pubblici, come la sovranita’ monetaria, anche mediante i trattati europei, vengono sistematicamente trasferiti ad organismi politicamente e giudiziariamente irresponsabili, opachi, autoreferenziali


martedì, 30 giugno 2009 21:00

Mr B e la verita’


martedì, 30 giugno 2009 21:15

Censura e Bavaglio

 

Azzerare le polemiche non vuol dire oscurare i fatti.

La censura in Iran, anche la rete è imbavagliata.

Quotes:

Antonio Di Pietro: DIMETTETEVI III: nessuna polemica, solo fatti

Quella cena di maggio, a casa del giudice della Consulta Mazzella, non è polemica: e’ un fatto. Che a quella cena ci fossero, oltre ad un altro giudice della Consulta, anche Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Angelino Alfano e Carlo Vizzini, non e’ polemica: e’ un fatto. Che, il 6 di ottobre, la Consulta si pronuncera’ sulla costituzionalita’ del Lodo Alfano, non e’ polemica: e’ un fatto.

 

Iran, sul web la scure degli ayatollah Niente YouTube, e Twitter va a rilento – esteri – Repubblica.it

 

 

 

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( http://message.diigo.com/message/censura-e-bavaglio-528187 )

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mercoledì, 01 luglio 2009 21:05

Twitter resistenza

 

Quotes:

PI: Iran, la Rete ha vinto

anche se a scendere in campo e’ una struttura governativa, non e’ detto che sia possibile analizzare realmente ogni messaggio di Twitter a meno di non disporre di strumenti di una certa portata: C’e’ il sospetto che questa infrastruttura di filtro possa causare danni anche non voluti rispetto all’attività  stessa, che crei un collo di bottiglia che va ad impattare anche aziende iraniane che abbiano bisogno di usare Internet per il loro business.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/twitter-resistenza-528870 )

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giovedì, 02 luglio 2009 20:00

Scacco alla corte

Il garante alla privacy si permette di fare osservazioni al DDLIntercettazioni; Di Pietro osa sollevare la questione della corte costituzionale in parlamento; e qualcuno si ostina a pubblicarle, le intercettazioni (calciopoli, il ritorno).

Quotes:

L’appello del garante della Privacy – No alla sanzioni per la stampa – Politica – Repubblica.it

Antonio Di Pietro: DIMETTETEVI VI: la Corte abbandonata

Il Presidente della Corte Costituzionale, Francesco Amirante, nonostante un centinaio di costituzionalisti si sia pronunciato contro il lodo Alfano, nonostante i quindici della Consulta siano in estremo imbarazzo per il comportamento di due colleghi, nonostante quella cena fosse tutto fuorche’ di piacere, come testimonia la bozza di riforma costituzionale, apparsa appena due giorni quella cena, negli uffici del Senato, nonostante tutto questo, non interviene per salvaguardare l’autonomia dell’istituzione che rappresenta.

Papi, il giudice e Lucky Luciano – l’Antefatto

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( http://message.diigo.com/message/scacco-alla-corte-529638 )

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giovedì, 02 luglio 2009 21:10

ANSA.it – LODO ALFANO: QUIRINALE, CONS…

La questione, secondo il Quirinale, non ha fondamento istituzionale. Eppure la cena a casa Mazzella riguarda puredue esponenti di una istituzione come la consulta, a cena con esponenti istituzionali di riguardo – che il presidente del Consiglio non sia istituzione? – e al tavolo ci si e’ occupati di argomenti di rilievo costituzionale. Come si fa a sostenere la teoria del mancato fondamento?

Quotes:

ANSA.it – LODO ALFANO: QUIRINALE, CONSULTA E’ AUTONOMA

Negli ambienti del Quirinale si rileva che non alcun fondamento istituzionale la richiesta, relativa alla questione sollevata anche in sede parlamentare, di un intervento del presidente della Repubblica che interferirebbe nella sfera di insindacabile autonomia della Corte Costituzionale.

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( http://message.diigo.com/message/ansa-it-lodo-alfano-quirinale-consulta-e-autonoma-529678 )

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venerdì, 03 luglio 2009 19:45

Deficit/Pil al 9.3% e fallimenti di ba…

Chi di voi ha saputo che il rapporto deficit/pil e’ salito al 9.3% – secondo il patto di stabilita’ dovrebbe rimanere al 3% – alzi la mano. Nessuno ne ha parlato o perlomeno ne ha approfondito i perche’. Intanto le banche US continuano a faliire.

Quotes:

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( http://message.diigo.com/message/deficit-pil-al-9-3-e-fallimenti-di-banche-530343 )

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venerdì, 03 luglio 2009 20:30

Nomenklatura PD da rottamare

Il memorabile articolo di cerchiobattista: la sagace penna del corsera tenta di demolire la Serracchiani dicendo quel che tutti pensano, e cioe’ che la nomenklatura nel PD ha ormai fatto il suo tempo e ci sia necessita’ di nuovi volti, soprattutto con legittimazione popolare, come Debora. Proprio gli stessi dirigenti del PD che a Bari hanno alcuni dei loro uomini immischiati fino al collo nel caso Tarantini-Escort-D’addario-Mr B… Fate vobis… E guarda un po’, gia’ nel lontano 1990 la mafia minacciava Mr B.

Quotes:

E Debora la vincente diventò nel Pd una giovane petulante – Corriere della Sera

La Serracchiani ha anche detto che Massimo D’Alema rappresenta a suo parere una logica d’apparato da cui il Pd dovrebbe emanciparsi. Magari è una ruvida e ingiusta semplificazione. Ma e’ esattamente quella che pensano e non dicono, o forse sussurrano, esponenti ben più esperti e stagionati del Partito democratico.\n\nparola di cerchiobattista

Minacce della mafia a Berlusconi: giallo su una lettera dell’89 – LASTAMPA.it

E lui e’ sceso a patti…

La bicamerale del piacere – Peter Gomez – Voglio Scendere

Sotto accusa finiscono cosi’ gli uomini del Partito democratico più legati a Tarantini: l’ex assessore alla Sanità , Alberto Tedesco e il vice presidente e assessore all’Industria, Sandro Frisullo. Due potenti politici locali piazzati dai dalemiani sulle poltrone chiave del governo regionale.

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( http://message.diigo.com/message/nomenklatura-pd-da-rottamare-530366 )

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venerdì, 03 luglio 2009 20:34

Canale Mafia

Amnesy International- La mosca tze tze – Travaglio

 

Naturalmente nessuno, raccontando questa storia, si pone e gira a chi di dovere le due domande fondamentali. 1) Come poteva Riina pensare che Provenzano e Vito Ciancimino (i suddetti sono tre boss mafiosi) fossero in grado di raggiungere Silvio Berlusconi? 2) Come mai quel documento, sequestrato nel 2004 in casa Ciancimino dalla Procura di Palermo allora diretta da Piero Grasso, non era agli atti del processo d’appello in corso a carico del figlio dell’ex sindaco di Palermo, e salta fuori soltanto ora? E come mai la Procura di Grasso, quando interrogò Ciancimino junior per giorni e giorni, non gli pose neppure una domanda su quella lettera autografa di Riina diretta a Berlusconi?

 

La Mafia voleva una tv di Berlusconi… Sarà stata Retequattro?


sabato, 04 luglio 2009 12:05

Piemonte denuclearizzato

 

Il Consiglio di Stato ha sentenziato che le opere di Sogin hanno la caratteristica dell’urgenza, ma ora si teme che il sito di Bosco Marengo (AL) diventi una discarica di rifiuti radioattivi. La decisione del Tar del Piemonte in Ottobre sara’ determinante.

Quotes:

Ex sito nucleare Fn, la bonifica puo’ continuare – Piemonte – Il SecoloXIX

E’ stato recepito il fatto – dice invece il sindaco di Bosco Marengo, Angela Lamborizio – che lasciare i lavori a meta’ avrebbe generato altri pericoli e questo fa ben ben sperare nella bonifica totale. Sappiamo che Bosco non sara’ mai piu’ sito nucleare : la normativa stabilisce che il sito denuclearizzato diventa sito convenzionale

 

 

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( http://message.diigo.com/message/piemonte-denuclearizzato-530722 )

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sabato, 04 luglio 2009 19:06

Contro la legge bavaglio, Yes political in mobilitazione!

Contro la legge bavaglio – Sciopero dei giornalisti e dei bloggers 14 Luglio 2009

Contro la legge bavaglio – Notte Bianca a roma, 8 Luglio 2009

Yes, political! contro la legge bavaglio


domenica, 05 luglio 2009 21:20

La candidatura e l’appello di Marino

 

Nel PD è il momento del Terzo Uomo: Ignazio Marino, chirurgo, come il Che.

Quotes:

Io ci sono. La candidatura e l’appello di Marino – l’Unita’.it

E’ arrivato il momento. Siamo in molti, moltissimi. Sogniamo un’Italia diversa, crediamo nella cultura del merito, nella laicita’ della Stato, nella solidarieta’, nel rispetto delle regole, nei diritti uguali per tutti, vogliamo liberare le energie migliori di questo Paese e creare una squadra di persone che diano voce, forza, concretezza alle nostre idee.

Siamo decisi a contrastare democraticamente chi governa l’Italia in maniera ottusa e maldestra: per un Paese curato, sicuro, sereno, moderno per un Paese che conti, in cui si faccia strada il coraggio, la capacita’, la speranza per un lavoro con un salario degno che valorizzi ogni individuo per una scuola come principale strumento per la formazione e l’integrazione dei nostri figli per uno sviluppo economico, responsabile, che rispetti l’ambiente Vogliamo che ognuno possa costruire con fiducia il futuro, realizzare il proprio sogno e vogliamo essere liberi di scegliere. Non sono slogan, sono i valori in cui crediamo e che ci uniscono. Ma affinché questi valori diventino azioni positive, ognuno di noi deve fare un passo avanti e assumersi un impegno.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/la-candidatura-e-l-appello-di-marino-531497 )

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domenica, 05 luglio 2009 21:35

PD, tesi a confronto

 

Le idee di Furio Colombo all’indomani della ufficializzazione della candidatura di Ignazio Marino. Potra’ quest’ultimo diventare portavoce dell’ala ‘buona’ del Partito, in opposizione al vertice dirigista di stampo diessino, oppure dovra’ sottomettersi a Franceschini? E quindi, quale collocazione per le tesi di Colombo?

Quotes:

micromega – micromega-online – Cinque tesi per il Partito democratico

Il Partito democratico e’ il partito dei diritti umani e delle garanzie di protezione e di vita per tutti coloro che sono nel territorio italiano. Noi non possiamo accettare che nel nostro Paese liberato nel 1945 e tutelato da una grande e preveggente Carta Costituzionale vi siano persone senza diritti, relegati in un limbo giuridico dal quale risulta quasi impossibile uscire e sul quale e’ facile esercitare poteri arbitrari.

L’invenzione del reato di clandestinita’ – unico nella Comunità  Europea – colpisce in Italia il modo d’essere e non l’aver commesso un reato.

 

micromega – micromega-online – Ignazio Marino: Il Partito Democratico che vorrei

I sostenitori del Partito democratico sono stufi, delusi, nauseati dalle incertezze e chiedono posizioni nette e trasparenti

Mi sono entusiasmato due anni fa quando milioni di persone, studenti e pensionati, lavoratori e casalinghe, in un clima festoso sono scesi nelle piazze italiane per partecipare in prima persona, con il loro voto, alla fondazione del Partito democratico. Fu un’esperienza straordinaria perché nasceva da una sentita esigenza di dare vita ad una grande forza democratica che avesse l’ambizione di governare il paese per modernizzarlo, strapparlo all’assenza di meritocrazia, alla corruzione dilagante, alla paura della diversità, eliminando l’abitudine a spacciare la furfanteria per competitività , ma soprattutto restituendo la speranza, la cui perdita in particolare tra i giovani, E’ l’elemento di disgregazione sociale più distruttivo che si conosca.
La vicenda del testamento biologico è stata esemplare: la posta in gioco non era solo consegnare una legge laica al paese, attraverso la quale ognuno potesse fare una scelta in base alle proprie convinzioni o alla propria fede. Significava affermare il principio secondo cui uno stato laico deve sempre proteggere i diritti civili con norme che siano davvero rispettose degli orientamenti e della libertà  di ciascuno.
La mia risposta è netta: l’intuizione è stata giusta ma il percorso è sbagliato e perseverare nell’errore porta al fallimento. E’ necessario, non per il Partito democratico che io concepisco come strumento, ma per il paese ascoltare le persone
I sostenitori del Partito democratico sono stufi, delusi, nauseati dalle incertezze e chiedono posizioni nette e trasparenti

 

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( http://message.diigo.com/message/pd-tesi-a-confronto-531503 )

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domenica, 05 luglio 2009 22:05

Ronde Nere

 

A Milano in opera un gruppo di rondisti guidato da dirigenti nazionali del MSI. Quelli delle divise filo-naziste. E prendono dal Comune ben 220000 euro. Per picchiare e delinquere?

Quotes:

Baschi azzurri con il cuore nero ecco chi c’e’ dietro i Blue Berets | Milano la Repubblica.it

 

In testa porta il berretto azzurro, ma il suo cuore è nero. Vincenzo Scavo, presidente dei Blue Berets, E’ il tesserato numero

090203 del partito Destra nazionale Msi, la stessa formazione politica che organizza le ronde nere con divise da Ventennio

fascista.

il capo dell’associazione a cui il Comune dà  220mila euro per fare vigilanza in metropolitana è dirigente nazionale
appartiene a un movimento politico

che per simboli ha lìaquila imperiale e il sole nero, stemma del misticismo nazista. E Scavo non è solo.

Altro ex iscritto al Msi passato anche per i Blue Berets è Riccardo Sindoca, accusato nel

2005 dalla procura di Genova del tentativo di costituire un servizio segreto parallelo.

 

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( http://message.diigo.com/message/ronde-nere-531516 )

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lunedì, 06 luglio 2009 20:45

Leggi razziali

 

Peggio che nel 38: ora si arriva a punire con il carcere non sulla base della razza, ma sulla base della mancanza di cittadinanza. Non sei cittadino, allora vai in galera. Chiaro, no?

Quotes:

 

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( http://message.diigo.com/message/leggi-razziali-532510 )

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lunedì, 06 luglio 2009 20:55

Giustizia per Federico Aldrovandi

 

Gli agenti giudicati colpevoli. Ricorreranno in Appello.

Quotes:

Ferrara, quattro agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi – LASTAMPA.it

 

Quattro poliziotti di Ferrara – che il 25 settembre del 2005 intervennero in via Ippodromo per arrestare il 18enne Federico Aldrovandi dando vita a una colluttazione che fu seguita dalla morte del giovane
Dovranno scontare tre anni e sei mesi di reclusione.
i quattro agenti – Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri – sono stati giudicati colpevoli di avere infierito sul giovane Aldrovandi – come ha sostenuto l’accusa – nonostante questi continuasse a chiedere aiuto, ammanettandolo con la mani dietro alla schiena e steso per terra a faccia in giù, in una posizione che ha causato un’asfissia posturale

 

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( http://message.diigo.com/message/giustizia-per-federico-aldrovandi-532538 )

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lunedì, 06 luglio 2009 21:00

Di Pietro vs Napolitano

 

Contro la legge bavaglio!

Quotes:

Un golpe e Napolitano usa la piuma – Critiche al Colle, e’ bufera su Di Pietro – LASTAMPA.it

 

Signor Presidente, lei sta usando una piuma dìoca per difendere la Costituzione dall’assalto di un manipolo piuttosto numeroso di golpisti
Secondo Di Pietro, invece, il disegno di legge deve essere ritirato, anche a costo di arrivare allo scontro con il governo
Affidarsi al buon senso della maggioranza accettando solo modifiche al ddl sulle intercettazioni non basta, bisogna ritirarlo.
In una legge, dove il 90% del testo è da rifare, non si può parlare di ritocchi. E visto che chi ha fatto questa legge ha bisogno di quel 90% lo scontro è inevitabile».

 

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( http://message.diigo.com/message/di-pietro-vs-napolitano-532548 )

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martedì, 07 luglio 2009 21:10

La legge bavaglio sulle intercettazioni

 

Un’analisi del testo della legge bavaglio. Come cambia il processo investigativo.

Quotes:

La legge bavaglio sulle intercettazioni e le sue ricadute pratiche | l’AnteFatto | Antefatto – il Blog che ti aggiorna sul "Fatto Quotidiano" | Il Cannocchiale blog

 

Le intercettazioni sono un mezzo per accertare le responsabilità  penali: servono per individuare gli autori di un reato e trovare le prove della loro colpevolezza (o della loro innocenza).
impianto originario della legge era fondato proprio sull’esclusione dei reati societari, finanziari, contro la Pubblica Amministrazione e in genere i reati commessi dai colletti bianchi
Berlusconi, stando a molti organi di stampa, non è soddisfatto di questa nuova legge proprio perchè essa permette in teoria ancora le intercettazioni per i reati di corruzione e in genere per i reati contro la Pubblica Amministrazion
per quale motivo la nuova legge prevede che, nei casi in cui queste sono consentite, si possono tuttavia adottare solo in presenza di evidenti (o gravi, non cambia nulla) indizi di colpevolezza? Tenete conto del fatto che, al momento, le intercettazioni si fanno quando vi sono gravi indizi di reato
Se vi sono indizi di colpevolezza, vuol dire che l’autore del reato è già  stato individuato e allora è assai probabile che le intercettazioni non serviranno a nulla
Per far capire bene cosa succederà , vi propongo parte di una relazione preparata dalla Giunta Distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati di Catania. Leggete e …

 

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( http://message.diigo.com/message/la-legge-bavaglio-sulle-intercettazioni-533731 )

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mercoledì, 08 luglio 2009 19:57

La lettera

Ecco il frammento della lettera che la mafia mandò – nel ’94? – a Mr b. Forse con questo documento il cerchio si chiude.

In ogni caso si caso si tratta di un documento eccezionale, pubblicato oggi da L’Espresso online, che qui riportiamo:


mercoledì, 08 luglio 2009 21:30

Silvio e la mafia: la lettera | L’espr…

L’articolo di Pino corrias, l’unica voce dissenziente nel coro del tripudio giottino.

 

Quotes:

Silvio e la mafia: la lettera | L’espresso

 

Adesso c’è la prova documentale. Davvero, secondo la procura di Palermo, Silvio Berlusconi era in contatto con i vertici di Cosa

Nostra anche dopo la sua "discesa in campo"

I corleonesi di Bernardo Provenzano, infatti, scrivevano al premier per minacciarlo, blandirlo, chiedere il suo appoggio e offrirgli il

loro

Si  tratta della seconda parte di una missiva (quella iniziale sembra essere stata stracciata e comunque è andata per il momento smarrita) in cui in corsivo sono state scritte le seguenti frasi:

"… posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà  di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà  mettere a disposizione le sue reti televisive".

la procura ritiene di aver in mano elementi tali per attribuire il messaggio a dei mafiosi corleonesi vicinissimi a Bernardo Provenzano, il boss che per tutti gli anni Novanta ha continuato ad incontrarsi con Vito Ciancimino
Anche quando l’ex sindaco, dopo una condanna a 13 anni per mafia, si trovava detenuto ai domiciliari nel suo appartamento nel centro di Roma
i magistrati sono convinti che la lettera dei  corleonesi sia arrivata a destinazione. Il documento è stato trovato tra le carte personali di don Vito.

 

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( http://message.diigo.com/message/silvio-e-la-mafia-la-lettera-l-espresso-534830 )

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mercoledì, 08 luglio 2009 21:40

Il commento di De Magistris su fb

Cosi’ scrive De Magistris sullabacheca di fb riguardo al monito del Presidente Napolitano sul silenzio nei giorni del G8.

Quotes:

micromega – micromega-online – De Magistris: Io non tacero’ mai, sig. Presidente

Quando lo Stato di Diritto viene mortificato, quando la Democrazia viene attaccata, non ci vuole il silenzio, non e’ pensabile la narcotizzazione delle coscienze, non sono accettabili dosi di bromuro istituzionale.\nServe invece adrenalina, ci vogliono il coraggio delle idee, la forza dell’onestà , la volonta’ di contrastare un sistema marcio. E’ ancor più grave che si chieda il silenzio perche’ i grandi della Terra si riuniscono in tutta la loro potenza, mentre i “piccoli” della Terra soffrono nel silenzio generale. Quando un governo violenta la Costituzione chiedere il silenzio e’ contribuire a mortificare la Carta Costituzionale, mentre bisognerebbe difendere i principi fondanti di ogni civilta’: la solidarieta’, l’uguaglianza, la fratellanza, le liberta’.

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( http://message.diigo.com/message/il-commento-di-de-magistris-su-fb-534842 )

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giovedì, 09 luglio 2009 19:30

Mandare a casa la nomenklatura

 

Ignazio Marino non puo’ essere un candidato di contorno. E’ dal sostegno della civica gente che Marino puo’ aspirare a diventare Segretario del PD. Con il passaparola e la rete. Sostenere Marino significa parlare di Marino, nei blog, nei social network, su fb, con gli amici e i colleghi di lavoro. Portare al voto alle primarie piu’ persone possibile per sconfiggere l’apparato di partito e riprenderci la democrazia.

Quotes:

micromega – micromega-online – Mandare a casa la nomenklatura

 

Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Partito democratico, è solo un «terzo incomodo» o ha delle effettive possibilità  di riuscire?
Marino, per diventare segretario, dovrà  raccogliere due o tre milioni di consensi. Una cifra enorme
tra quanti hanno votato Pd «turandosi il naso». Qui Marino dovrà essere in grado di competere
più credibile come innovatore radicale rispetto alle divisioni tradizionali di una nomenklatura tanto rissosa quanto sclerotica
Per vincere Ignazio Marino dovrà  essere capace di un autentico exploit: portare ai gazebo centinaia e centinaia di migliaia di cittadini (in realtà  più di un milione, almeno) che ormai il Partito democratico neppure lo votano, che di quel partito detestano l’intera casta dirigente, che alle europee hanno preferito votare Di Pietro (magari con mille riserve) o i due partitini della sinistra
Se non riesce in questo, Marino è condannato a una presenza di testimonianza. Più o meno dignitosa ma programmaticamente perdente.
Il 25 ottobre Marino dovrà  aver convinto due o tre milioni di persone, in larga misura cittadini «anti-politica» o «anti-partito», secondo le definizioni correnti e d’ordinanza (altamente ingannevoli, in realtà ). E molte decine di migliaia dovrà  addirittura convincerli ad iscriversi al Pd entro il 21 luglio, cioè subito, per partecipare alla prima fase congressuale (nella quale si deve raggiungere una certa percentuale di delegati, altrimenti si viene esclusi dalle primarie).
a questi cittadini, in genere stigmatizzati dai vertici Pd come girotondini, giustizialisti, sognatori estremisti, e chi più ne ha più ne metta, che Marino deve in primo luogo e prevalentemente rivolgersi, se davvero vuole vincere. Di più: deve convincerli, coinvolgerli, galvanizzarli, entusiasmarli.

 

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( http://message.diigo.com/message/micromega-micromega-online-mandare-a-casa-la-nomenklatura-535799 )

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giovedì, 09 luglio 2009 21:50

Antonio Di Pietro: Appello alla comuni…

Di Pietro su l’Herald Tribune come i patrioti ottocenteschi. Liberaci dal tiranno.

Quotes:

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( http://message.diigo.com/message/antonio-di-pietro-appello-alla-comunita-internazionale-535904 )

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venerdì, 10 luglio 2009 20:45

G8 e crisi, zero decisioni

 

Mentre il G8 prosegue senza decisioni, la crisi mostra i denti in USA fra Stati in default e crollo di altri mercati (carte di credito).

La Maddalena, la prima sede del G8, invece conta i danni di una inutile speculazione.

Quotes:

Carte di credito in caduta libera negli Stati Uniti, Francesco Semprini

 

 

Piero Ricca – Oltre il G8

ActionAid Italia ha realizzato un interessante documentario che raccoglie alcuni dati significativi sugli sprechi registrati alla Maddalena e sui disagi che rischiano di aggravare ulteriormente la condizione di quanti sono rimasti senza casa in seguito al terremoto.

 

Castelli di Carte: Lo stato della California ridotto alle cambiali (IOU) e viene tagliato a "BBB"

 

in chiusura di bilancio, con le casse vuote, la California ha cominciato a emettere degli IOU (cambiali, I owe you), con l’intesa verso le banche che queste le avrebbero eventualmente ritirate (al modico interesse del 3,75%).

poi la pugnalata, ovvero l’annuncio che le ritireranno solo fino a venerdì, e quindi chi le accetterà  se le mangi.

buon appetito.

 

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( http://message.diigo.com/message/g8-e-crisi-zero-decisioni-536719 )

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venerdì, 10 luglio 2009 21:00

HADOPI2: il Senato approva

 

Di nuovo in Senato francese passa la dottrina Sarkozy sul diritto d’autore e internet: l’HADOPI2 sostituisce all’autority i giudici, accogliendo i rilievi della Corte Costituzionale.

Quotes:

PI: Dottrina Sarkozy, il si’ del Senato

 

Il Senato si è espresso sul cerotto che Parigi vorrebbe applicare alla dottrina Sarkozy, amichevolmente denominato Hadopi 2: con 189 voti a favore e 142 voti contrari ha avallato il testo che dovrebbe integrare la Loi Création et Internet rispetto alle mutilazioni imposte dal Consiglio Costituzionale
non si discosta da quello scodellato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri francese
al nucleo della legge originaria fatta di identificazioni, avvertimenti e disconnessioni mediate dai provider, E’ affiancato il ruolo dell’autorità  giudiziaria
In luogo dell’autorità  indipendente HADOPI che si sarebbe voluta istituire con la legge che si è infranta contro la Costituzione francese, ci saranno i giudici
Resta il rischio di una multa pari a 300mila euro e dei tre anni di carcere per i reato più gravi, resta l’obbligo per l’abbonato di vigilare sulla propria connessione

 

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( http://message.diigo.com/message/hadopi2-il-senato-approva-536723 )

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venerdì, 10 luglio 2009 21:20

Marino, Civati e i piombini

 

Una intervista a Civati che parla di Marino; poi Marino e la sua prima campagna elettorale, che parte dalle feste e dagli ospedali.

Quotes:

Il ‘piombino’ Civati: ‘Tesseratevi per allargare il cerchio del Pd’ – l’Unita’.it

 

I piombini credono di sì, Marino è una figura straordinaria con cui costruire quella terza via di cui abbiamo parlato a Torino, anche con Chiamparino, che poi si è defilato

Ma un chirurgo-outsider per segretario sembra credibile?

«No, è una cosa che rompe uno schema consolidato, che sia solo un uomo politico da sempre a interpretare quel ruolo. Ma, reinterpretando Weber, la professione può diventare politica».

Dalle mie parti tra gli iscritti ci sono tantissimi nuovi democratici e poi crediamo di poter parlare anche a chi viene dai Ds e dalla Margherita. Noi siamo un pezzo di questo partito e vogliamo farlo funzionare, io sono consigliere regionale in Lombardia. Ci rivolgiamo a tutti quelli che hanno in testa un Pd e un paese aperto, iscritti e non, a cui chiederemo di tesserarsi per allargare il cerchio il più possibile

Si è visto un pressing fortissimo. A chi fa paura Marino?

«Non deve fare paura a nessuno, aiuterà  il dibattito. Ho letto Marini che dice cose inquietanti, io credo che nel Pd si può candidare chiunque: un giovane, un medico. Parliamo di cose. Se a qualcuno spaventa il profilo laico benché cattolico di Marino forse ha frainteso il progetto del Pd».

Marino e la sfida Pd: ‘In squadra Bettini ed Englaro’ – l’Unita’.it

 

C’è¨ ancora il sole quando arriva con il piombino Giuseppe Civati tra gli stand. Almeno nell’abito sembrano un ticket. Camicia azzurro scout, pantaloni di cotone blu. Un gruppo di militanti che vengono dai circoli romani ha chiesto di incontrarlo prima. Ed eccolo il candidato, con il sole negli occhi, al debutto della sua campagna elettorale. Le sedie di plastica in cerchio. E una trentina di persone che aspettano di sentire da lui che intenzioni ha. «Nella mia vita non ho mai corso per arrivare secondo», li rassicura lui. La scelta – racconta – è arrivata proprio al Lingotto una settimana fa: «Vedevo gli sguardi spaesati delle persone mentre Franceschini e Bersani parlavano, da persone con un percorso politico alle spalle, ma non con la competenza e la chiarezza che i problemi del nostro tempo chiedono». E’ allora che Marino ha pensato: «Mi candido, ma con me voglio una squadra». Dal palco fa i nomi più importanti: Bettini, Meta, i Lingottini.

 

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( http://message.diigo.com/message/marino-civati-e-i-piombini-536732 )

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venerdì, 10 luglio 2009 21:26

30000 persone al corteo No Global a L’Aquila

io lotto contro il G8


sabato, 11 luglio 2009 22:25

Marino ce la fa

 

Con le dichiarazioni sullo stupratore dal volto umano, che era fra l’altro coordinatore di una sezione romana del pd, Marino entra per la prima volta dalla sua candidatura in una notizia del TG1 ed è la terza notizia sul corriere.

Quotes:

Stupro, questione morale nel Pd – Bufera sulle parole di Marino – Corriere della Sera

 

E’ evidente – ha detto Marino in una nota – che nel Pd abbiamo una questione morale grande come una montagna, che non può essere ignorata né sottovalutata

 

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( http://message.diigo.com/message/marino-ce-la-fa-537455 )

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sabato, 11 luglio 2009 22:30

Marino parla di questione morale.

 

E gli saltano al collo.

Ma ecco la dichiarazione completa, dal sito dell’Unita’

Quotes:

Stupratore seriale, Marino parla di questione morale. Franceschini: ‘parole offensive’ – l’Unità .it

Trovo davvero incredibile che un criminale che gia’ 13 anni fa era stato coinvolto in odiosi reati di violenza sessuale possa essere arrivato a coordinare un circolo del Partito Democratico, e’ evidente che nel PD abbiamo una questione morale grande come una montagna che non puo’ essere ignorata ne’ sottovalutata. Come vengono individuati i coordinatori dei circoli? E’ chiaro che non sono scelti liberamente ma imposti, sono messi in quelle posizioni per rispondere agli equilibri delle correnti e per di piu’ senza nemmeno sapere chi siano queste persone, che cosa hanno fatto nella loro vita, se siano davvero in grado di guidare un circolo, anche dal punto di vista morale. Ma cosa dobbiamo ancora aspettarci? Da presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale del Senato – continua Marino – ho preteso gia’ un anno fa che tutti i possibili consulenti che offrivano la loro collaborazione presentassero il certificato del casellario giudiziario ed ho imposto un controllo ferreo per evitare il rischio di inserire nella squadra nomi che non fossero assolutamente specchiati. Oggi nel formare la squadra per le primarie applico le stesse rigide regole: il PD che vogliamo deve essere rigoroso e attento anche agli aspetti morali delle persone. (Marino)

 

 

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( http://message.diigo.com/message/marino-parla-di-questione-morale-537459 )

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domenica, 12 luglio 2009 21:10

Il sacrificio del parresiastes

Il bellissimo editoriale di Barbara Spinelli su LaStampa.it circa la tregua di Napolitano e la compromissione della verità.

 

Quotes:

Chi rompe la tregua paga – LASTAMPA.it

 

Presa in prestito dal vocabolario guerresco, tregua significa sospensione delle operazioni belliche
Non per questo vengono sospese la ricerca di verità , la pubblicità  data all’azione dei politici, il contrasto fra partiti, l’informazione indipendente. Altrimenti la tregua politica altro non è che continuazione della guerra con altri mezzi
Quando ha chiesto una tregua, il 29 giugno, il presidente Napolitano non pensava certo a questo sacrificio della verità
Il conflitto maggioranza-opposizione, le inchieste giornalistiche o della magistratura sul capo del governo, sono automaticamente bollate come poco patriottiche, fedifraghe, addirittura eversive
in nome di uno stato di emergenza trasformato in condizione cronica anziché occasionale, necessitante la sospensione di quel che dalla Grecia antica distingue la democrazia: la parresia, il libero esprimersi, la contestazione del potere e dell’opinione dominante, il domandare dialogico
Significativa è l’allergia del potente alle domande
La recente storia Usa dimostra che la democrazia guadagna ben poco dalle tregue politiche
Il vantaggio delle tregue è la coesione nazionale: falsa tuttavia, se passiva. Lo svantaggio è la libertà  immolata.
Ripensare la tregua e le sue condizioni può servire, perché la tendenza è forte, in chi governa, a prolungare emergenze e sospensioni della parresia, rendendole permanenti.
opposizione e giornali non hanno un «chiaro pensiero dello scopo» per cui si oppongono, analizzano, interrogano
c’è una condizione supplementare, affinché la tregua si fondi su verità  e fiducia. La condizione è che la memoria resti viva, e non solo il ricordo del passato ma la memoria del presente
Meditare attorno all’idea di tregua è fecondo perché aiuta a capire come deve organizzarsi, in Italia e altrove, la parresia greca che i latini traducevano con libertas. Parresia è letteralmente parlare con libertà : un compito che politici e stampa condividono col medico, che non deve dire tutto alla rinfusa ma andare all’essenza e fare sintesi.
La tregua anche in Italia ha senso se non si sacrifica il vero. Se non è solo la stampa estera a indagare sulla nostra singolare apatia etica.

 

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( http://message.diigo.com/message/il-sacrificio-del-parresiastes-538221 )

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domenica, 12 luglio 2009 21:17

Il grande ossimoro. Una riflessione sulla verità e la parola.

Il grande ossimoro.

Fra guerre umanitarie e guerre preventive: la crisi della verità dietro l’opera dei problem solvers.

 

Uno spettro si aggira per l’Europa: la verità.

Cura dell’immagine è cura del potere. Se l’obiettivo è il mantenimento del potere, l’immagine di sé e del proprio operato diviene fondamentale in un sistema democratico rappresentativo acclamativo. Poiché è dall’immagine che si detrae un giudizio, controllo dell’immagine significa controllo del giudizio. Eppure il controllo dell’immagine è ciò che più sfugge. Il rivelarsi attraverso la parola e l’azione nel mondo della luce della sfera pubblica implica ineluttabilmente l’impossibilità di vedersi e di vedere chi si riveli: “si può nascondere “chi si è” solo nel completo silenzio e nella perfetta passività […] questa capacità di rivelazione del discorso e dell’azione emerge quando si è con gli altri; non per, né contro gli altri, ma nel semplice essere insieme agli altri”.

Leggi tutto l’articolo.

 

 


lunedì, 13 luglio 2009 20:55

Se il PD è un partito democratico

 

Questione morale o no, la domanda chiave e’: può il pd essere effettivamente democratico? Il problema non e’ se permettere la candidatura di Grillo, bensi’ qual è l’opportunita’ politica della candidatura di Grillo. Se Grillo si candida e riesce a superare il fuoco di sbarramento burocratico, egli potrebbe essere più dannoso che altro. Soprattutto dal momento che danneggerebbe non i baroni ma gli outsider come Marino. Il quale potrebbe bene farsi carico delle sue istanze, anzi prenderne sostanzialmente la parte e farne un programma politico concreto.

Quotes:

Blog di Beppe Grillo – Ricettatori di Stato, Passaparola – Travaglio

 

Poi si è candidato Ignazio Marino che è il vero outsider, ha una debolezza Ignazio Marino, essendo medico di altissimo livello, esperto in questioni bioetiche eticamente sensibili è forte su quei temi, molto meno sugli altri, l’economia, il sociale, gli esteri, gli interni etc., però ha già  dimostrato di saperci fare, per esempio quando è venuta fuori la storia di questo presunto stupratore, dico presunto perché l’hanno già  tutti dipinto come un mostro ma potrebbe anche darsi che non sia lui, la Questura di Roma è reduce dai famosi arresti dei rumeni che dovevano essere i mostri della Caffarella e poi non c’entravano niente
ha straragione Ignazio Marino quando pone il problema non tanto della questione morale, qui non c’era la questione morale, qui c’entra la rigorosità delle regole nella selezione delle classi dirigenti, non basta neanche il certificato penale, bisogna sapere la biografia delle persone a cui si dà  un ruolo di responsabilità

micromega-online – Marino, il Pd e i cittadini senza partito

Puo’ sembrare un paradosso, ma e’ proprio al di fuori del partito che lei può vincere la battaglia, provando a convincere quell’elettorato orfano, deluso, stanco, disilluso; sono in tanti, siamo in tanti. Esiste, infatti, nel nostro paese, da Torino a Palermo, una classe dirigente in pectore, silenziosa, che non fa rumore, che e’ lontana dai riflettori della politica con P maiuscola. E’ l’enorme arcipelago del civismo: liste civiche, movimenti, associazioni, comitati di base, singoli cittadini che, in questi anni, hanno messo a disposizione dei propri territori capacita’ e competenze. Con passione, tenacia e senza secondi fini.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/se-il-pd-un-partito-democratico-539168 )

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lunedì, 13 luglio 2009 21:10

Pandemia d’Egitto

 

Quotes:

Il vaccino: accattatevillo. – Crisis

 

vaccino contro l’influenza suina. Si prevedeva una massiccia campagna pubblicitaria, nel prossimo autunno, onde convincere la popolazione a farsi iniettare il miracoloso talismano di lunga vita
oggi annunciato l’inizio dei test che porteranno il vaccino alla produzione. Test serissimi, destinati a durare… ben cinque giorni. Il principio scientifico secondo cui si attuano tali test dev’essere "quel che non strozza, ingrassa"
se i vaccinati non stramazzano a terra subito il vaccino è ok
il Regno Unito ha già  ordinato alla Novartis ben 130 milioni di dosi
si vocifera che gli Stati abbiano la facoltà  di ordinare la vaccinazione obbligatoria di tutta la popolazione
saremo martellati dalla pubblicità  fino allo sfinimento
messaggi allarmisti, come quello ormai più volte ripetuto della "mutazione del virus in una forma molto più letale"
se il virus muta, il vaccino concepito per la versione precedente diventa completamente inutile: l’importante è che ce lo accattiamo, il PIL sale e la lira s’impenna

 

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( http://message.diigo.com/message/pandemia-d-egitto-539182 )

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lunedì, 13 luglio 2009 21:17

14 luglio 2009 – sciopero dei bloggers

Domani questo blog non verrà aggiornato. Il DDL Intercettazioni introduce l’obbligo di rettifica anche per i bloggers. I bloggers vengono equiparati a testate giornalistiche, pertanto saranno soggetti alla relativa disciplina giuridica – la vecchia disciplina sulla stampa dettata con la Legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 – che può prevedere anche il carcere per reati diffamatori.

La legge bavaglio introduce il silenzio sulle intercettazioni: non solo non si potranno più fare se non in casi di colpevolezza conclamata, ma non se ne potrà parlare, né potranno essere pubblicate e discusse, anche se atti pubblici, anche se durante il procedimento dibattimentale.

Per tutte queste ragioni, la legge bavaglio costituisce una formale censura che limiterà del tutto le garanzie costituzionale dell’articolo 21 della nostra costituzione.

Questo blog si unisce alla protesta in difesa delle libertà civili e della costituzione.


mercoledì, 15 luglio 2009 18:55

Patto mafia-Stato, ecco la prova

Nelle rivelazioni di Ciancimino jr la scossa che fa tremare il palazzo.

Quotes:

Ciancimino jr, l’ultimo segreto -Patto mafia-Stato, ecco la prova – cronaca – Repubblica.it

Sara’ il papello a certificare una volta per tutte l’attendibilita’ del figlio di don Vito. Tutto un impasto, fra i piu’ pericolosi mafiosi latitanti e alti funzionari degli apparati. Tutto un impasto che ora fa molta paura al giovane figlio di don Vito, condannato in primo grado a 5 anni e 8 mesi per avere riciclato il tesoro di suo padre. Dal novembre scorso e’ stato costretto a lasciare la sua casa di Palermo e vivere 24 ore su 24 con auto blindata e tutela. Dopo un paio di episodi inquietanti accaduti in Sicilia, Massimo Ciancimino e’ stato contattato da falsi carabinieri e poi ha ricevuto una lettera di minacce. Dentro la busta tre proiettili. Uno era destinato a lui, il secondo al procuratore Ingroia, il terzo al sostituto Di Matteo.

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( http://message.diigo.com/message/patto-mafia-stato-ecco-la-prova-541128 )

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mercoledì, 15 luglio 2009 18:55

La strage di Via D’amelio

Il mistero del papello di Riina.

Quotes:

Si riapre il caso Borsellino – LASTAMPA.it

Massimo Ciancimino afferma di essere in possesso del papello, la carta con le richieste di Toto’ Riina in favore del popolo di Cosa nostra. Ma ha anche aggiunto che quel papello (una copia, ovviamente) fu consegnato ai carabinieri del Ros, impegnati nel tentativo di far cessare gli attentati mafiosi, ma anche ad un certo signore biondino ed elegante – una volta e’ chiamato Carlo, un’altra volta Franco – che da tempo coltivava una buona amicizia col padre. Chi e’ Carlo? Ciancimino ne ha parlato coi magistrati di Palermo e Caltanissetta, ma le sue risposte sono ancora avvolte dal segreto. Un fatto sembra certo: il biondino e il vecchio Ciancimino costituivano un’antica «sinergia». Tanto che, dice ancora Massimo, anche la lettera di minacce inviata da Provenzano a Berlusconi, tra il 1991 e il ’94, prima fu portata al padre in carcere, poi consegnata ancora al solito biondino.

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( http://message.diigo.com/message/la-strage-di-via-d-amelio-541126 )

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mercoledì, 15 luglio 2009 19:20

Democratici berlusconiani

 

PD eterodiretto in balia dell’agenda della Destra.

Quotes:

micromega – micromega-online – Pidiessini berlusconiani

 

l’ennesima conferma della totale sottomissione dei pidiessini, anche di base, all’agenda della Destra; la compiuta colonizzazione mentale da parte di una comunicazione ansiogena che reinventa il paesaggio umano a uso e consumo di una strategia per la conquista del potere.
i sedicenti riformisti/progressisti erano già  culturalmente (più ancora, psicologicamente) predisposti a essere colonizzati. Il loro recondito pensiero era già  di per sé destrorso/reazionario; che il contesto comunicativo, creandosi in questi ultimi tempi, ha solo portato alla luce nella sua essenza effettiva.
condotti a collocazioni politiche seguendo motivazioni che nulla hanno a che vedere con il patrimonio di principi, riferimenti ideali e relative priorità , direttamente connesso a tali scelte. Pure collocazioni di opportunismo.
Per nulla contrarie allo scambio in atto tra sicurezza e abbattimento delle garanzie di civiltà democratica.
Qui sta il vero dramma dell’opposizione, nel mio quartiere come in Italia: l’essere – come dire? – eterodiretta. Berlusconi e i suoi lo sanno benissimo, e ci marciano alla grande. Non solo coi PD. Perché ci sarà  sempre una Marylin Fusco, astro nascente di Italia dei Valori e candidata alle scorse europee, a sussurrare in piena campagna elettorale «Berlusconi è un perseguitato»
Perché continuerà  a diffondersi il modello di politico nuovo, ostentatamente privo di categorie politiche, convinto che le questioni del consenso e della rappresentanza si riducano al solo marketing.
Questa umanità  ribalda, politicamente incolta e senza remore – che si fa chiamare Destra – vince in Italia proprio perché ha saputo piazzare i propri calchi di terracotta anche nell’altro schieramento; quello che dovrebbe contrastarla presentandosi come alternativo. Diverso.

 

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( http://message.diigo.com/message/democratici-berlusconiani-541143 )

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mercoledì, 15 luglio 2009 19:30

Veltroni e la ricerca del tempo perduto

 

Tempo perduto, si’, il tempo in cui sedeva a fianco di Berlinguer; il tempo in cui il Partito era tale e non una succursale di publitalia.

Quotes:

Veltroni su Craxi: Innovo’ piu’ di Berlinguer – Corriere della Sera

Craxi? Interpre­to’ meglio di ogni altro uomo politico come la societa’ italia­na stava cambiando. La sua politica estera? Fu grande. Ci fu l’episodio di Sigonella ma anche la scelta di tenere l’Ita­lia nella sfera occidentale, sen­za intaccare autonomia e di­gnita’ del Paese. Parole di Walter Veltroni (dirigente per trent’anni di Pci, Pds, Ds, ex segretario pd) davanti a Stefa­nia Craxi, la figlia del leader socialista che fu capo del go­verno dall’83 all’87.

Queste le allucinanti dichiarazioni di Walter Veltroni. Che dire? Cosa ci si puo’ aspettare da uno che incontro’ il Demonio in Persona assicurandogli cinque anni di incontrastato dominio, che ha debellato l’opposizione di sinistra pur vantandosene, mandando in discarica ottant’anni di storia?

 

 

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( http://message.diigo.com/message/veltroni-e-la-ricerca-del-tempo-perduto-541153 )

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mercoledì, 15 luglio 2009 19:40

Pil in crescita non vuol dire progresso

Quotes:

Non e’ il pil la misura della felicita’, Vandana Shiva – Wilma Massucco

E’ un modello distorto quello che basa lo sviluppo di un’economia sull’analisi del prodotto interno lordo. L’India cresce del 9 per cento l’anno ma ci sono 240 milioni di persone che soffrono la fame. Il grido d’allarme di Vandana Shiva.

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( http://message.diigo.com/message/pil-in-crescita-non-vuol-dire-progresso-541158 )

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mercoledì, 15 luglio 2009 19:50

Ah, la benigna stampa estera!

Leggete cosa scriveva Paris Soir solo lo scorso 11 Luglio, in pieno stato acclamativo post g8.
Intanto la dottrina Sarkozy, riveduta e corretta, viene introdotta anche in Nuova Zelanda.

Quotes:

G8: Berlusconi affondato! – ItaliaDall’Estero

dato che eravamo in Italia, si e’ dovuto parlare del buffone e sara’ così finché il paese sara’ diretto da un uomo di affari che ha guadagnato tanti soldi da potersi comprare case, auto, magistrati e televisioni. Invitato a parlare di se’ (come tutte le settimane su tutti i canali diretti dai suoi “propri” impiegati), il presidente del Consiglio ha detto: Gli italiani mi vogliono perche’ sono buono, generoso, sincero e leale. Osero’ affermare che ha detto la verita’: se ne frega altamente della gente (…)

PI: Nuova Zelanda, una nuova Dottrina

Avvertimenti e disconnessioni, ma con la mediazione dell’autorita’ giudiziaria: anche in Nuova Zelanda le ghigliottine antipirateria si fanno meno affilate. Ma non promettono di essere inoffensive nei confronti dei cittadini della rete.

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( http://message.diigo.com/message/ah-la-benigna-stampa-estera-541163 )

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giovedì, 16 luglio 2009 20:40

Forme di Stato, forme di partito

L’editoriale di  Sergio Romano sul Corriere dipinge il PD non allo sfascio come si vorrebbe. Mentre c’è chi teorizza una nuova forma di stato: lo stato estetista (o estetico?).

 

Quotes:

La sorte del Pd riguarda tutti – Corriere della Sera

 

l’apparizione di Silvio Berlusconi sulla scena e il successo della sua strategia hanno straordinariamente semplificato il quadro politico italiano. Lavorando per sè Berlusconi ha lavorato anche per l’opposizione aprendo uno spazio a sinistra che aspetta di essere riempito. Qualcuno lo ha capito e, partendo dai materiali esistenti, ha cercato di riunire le due grandi famiglie storiche della sinistra italiana: quella dei nipoti del marxismo e quella dei cristiano-sociali.

Lo statista estetista | l’AnteFatto | Antefatto – il Blog che ti aggiorna sul "Fatto Quotidiano" | Il Cannocchiale blog

 

Un atteggiamento che appare come una sorta di dipendenza, la ricerca dell’adulazione continua, come se non bastassero Fede, Bondi e Feltri. Il Cavaliere, con ogni evidenza, deve sentirsi adorato e se qualcuno prova a far presente che il mondo non è esattamente come se lo immagina, partono le minacce e le violenze contro gli specchi che trasmettono un’immagine che non lo garba.

Sullo sfondo, resta il problema del trucco non solo inteso come sinonimo di cosmetico. Secondo il "De Mauro", infatti, trucco significa "alterare, abbellire nell’aspetto una parte del corpo con l’uso di cosmetici" ma anche (e soprattutto?) "conferire a qualcosa un aspetto diverso da quello che ha, al fine di trarre in inganno".

Oppure, ed è la versione peggiore, "preordinare un risultato che dovrebbe dipendere dal caso o costituire l’esito regolare di una votazione, di una gara".

 

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( http://message.diigo.com/message/forme-di-stato-forme-di-partito-542271 )

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giovedì, 16 luglio 2009 20:45

Grillo non si candida piu’

L’intervista di Pino Corrias a Beppe Grillo, l’indomani della riunione del direttivo PD e dell’editto anti-grillo.

 

Quotes:

Questo Pd e’ la polizza-vita del premier Ma al congresso vi faro’ una sorpresa – Corriere della Sera

Questo e’ il controllo democratico. Se hai delle idee buone, sensate, a bassi costi, sono costretti a seguirti. Loro non hanno idee. Destra, sinistra… Non hanno più idee. Ma dicevo: io sono ostile a sei, sette, dieci persone».

Cioe’?

«I soliti. D’Alema, Rutelli, Latorre, Fassino… I soliti che vediamo da anni. E che sono un tappo che frena le energie. Ci sono milioni di elettori nel Pd che condividono le nostre battaglie. Mi hanno votato in 270.000, sul Web».

 

 

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( http://message.diigo.com/message/grillo-non-si-candida-piu-542275 )

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giovedì, 16 luglio 2009 21:05

La missione (im) possibile di Marino

Titolo riveduto e corretto affinche’ sia di buon auspicio.

Quotes:

micromega – micromega-online – Pd, la missione impossibile di Marino

A mio personale giudizio, il piu’ “simpatico di tutti (oltre che ammirevole per le sue posizioni sulla laicita’ da cattolico secolarizzato). Ma per lo scienziato prestato alla politica la via del successo sembra una tipica missione impossibile: riequilibrare il peso delle reti residuali delle vecchie strutture di partito portando a votare alle prossime primarie buona parte di quei milioni di donne e uomini che si misero in fila negli anni scorsi per Romano Prodi come candidato premier e Walter Veltroni come leader del nascente PD. E che poi si scoprirono spudoratamente buggerati.

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( http://message.diigo.com/message/la-missione-im-possibile-di-marino-542287 )

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venerdì, 17 luglio 2009 19:10

Giustizia e Liberta’

 

Giustizia e Liberta’: questo e’ il programma di Ignazio Marino. Riprendiamoci la polis. Yes, political! promuove nella sua attività  di blog la candidatura di Ignazio Marino alle primarie PD. Firmate l’appello di Micromega On Line!

Quotes:

micromega – Appelli Micromega Sostieni Ignazio Marino , cacciamo la nomenklatura del PD

La Costituzione della Repubblica italiana, art. 49, stabilisce: Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Il soggetto sono i cittadini, i partiti sono solo uno strumento, sono il loro strumento, attraverso cui essi cittadini concorrono a decidere.Ma da troppo tempo la Costituzione e’ stata rovesciata, e i partiti diventati dispositivo e marchingegno di una casta autoreferenziale e inamovibile, che si riproduce per cooptazione. Anche tutte le esperienze post-Pci, dalla Cosa di Occhetto, al Pds, ai Ds, e infine quella post-Pci e post-Dc, il Partito democratico. Malgrado le speranze ogni volta sollevate e rapidamente deluse. Lo scontro tra Franceschini e Bersani (tra Veltroni e D’Alema), tutto interno alla nomenklatura, confermava la diagnosi.

La candidatura di Ignazio Marino potrebbe cambiare radicalmente le cose. E’ una candidatura della società  civile, voluta dalla base ancora vitale del partito, dai suoi elettori non invischiati in inciuci, e che si rivolge ai milioni di non-elettori (quattro solo nell’ultimo anno, altrettanti quelli potenziali per vincere), democratici coerenti che avevano rifiutato il consenso elettorale a un partito in cui non potevano piu’ riconoscersi. Da qui al 25 ottobre, con il congresso e le primarie, un nuovo partito può nascere. Costruito, come proprio strumento, da quanti si iscriveranno e/o voteranno. Per iscriversi ai circoli di base del Pd c’e’ tempo fino al 21 luglio. Noi lo faremo, proprio perché crediamo che il Pd debba essere in futuro quello che NON e’ stato fin qui, il partito della legalità , della laicita’, dell’eguaglianza, del si’ si’, no no, della coerenza tra il dire e il fare: il partito di giustizia e liberta’.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/giustizia-e-liberta-543334 )

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venerdì, 17 luglio 2009 20:50

Incognita Ignazio

Quotes:

Ignazio il guastafeste | L’espresso

E’ l’incognita del congresso: se il professore riuscira’ a mettere in piedi un fronte abbastanza largo da riuscire ad andare alle primarie del 25 ottobre e a far mancare il quorum del 50 per cento necessario a Bersani e a Franceschini per diventare segretario. Se l’obiettivo fosse mancato, si ritornerebbe all’assemblea dove i delegati di Marino sarebbero decisivi. Un sudoku che piace al principale consigliere del chirurgo, l’ex senatore Goffredo Bettini. Il nome simbolo del modello Roma e del Pd veltroniano, oggi in rotta di collisione con Walter e con Franceschini.

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( http://message.diigo.com/message/incognita-ignazio-543375 )

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venerdì, 17 luglio 2009 20:55

Marino: Sul tesseramento caos inquietante

 

Quotes:

Marino: Sul tesseramento caos inquietante, penalizzano chi attira nuovi iscritti – l’Unita’.it

Dal Sud arrivano notizie di tesseramenti che superano il normale, altrove professionisti del mondo della sanita’ e del lavoro attratti dal mio nome non riescono a iscriversi. Circoli chiusi, lavori in corso, centralini che non rispondono. Una situazione che richiederebbe un intervento netto, trasparente e chiaro del segretario per risolverla.

Non capisco le obiezioni di alcuni, a meno che dicano con chiarezza di volere un partito piccolo, chiuso nelle stanze, organico al potere di piccoli gruppi, fatto di correnti che detengono pacchetti di azioni, dove non contano gli azionisti semplici ma solo i membri del cda. Sarebbe una visione di nomenclatura opposta alla mia. Se non è così rispondano: chi può rimetterci da un partito più grande e più forte?

 

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( http://message.diigo.com/message/marino-sul-tesseramento-caos-inquietante-543383 )

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sabato, 18 luglio 2009 12:20

Ignazio Marino, la rete si mobilita

 

Nuove voci, nuove testimonianze del valore della persona oltre che del politico (nascente) che è in lui. Sostenere Ignazio Marino è un atto di civiltà.

Quotes:

micromega – micromega-online – Don Farinella: Ignazio Marino, la svolta possibile

La cifra nuova e’ Ignazio Marino che in se’, cioe’ nella stessa persona, racchiude i valori di cui sono portatori Franceschini e Bersani: e’ cattolico convinto e proprio per questo, anzi in forza di questo, e’ laico trasparente. Il Pd ha bisogno di questa sintesi e sono convinto che il Professore Marino possa riuscire, anche perche’ e’ espressione pulita e nuova della societa’ civile che finora e’ stata emarginata nel processo del PD.

 

micromega – micromega-online – Maggiani: Marino, l’ultima ragionevole follia

Ho deciso che ho il dovere di essere qualcosa di più quando ogni cosa e’ qualcosa di meno.

 

micromega – micromega-online – Pievani: Ignazio Marino puo’ riaccendere la speranza

E’ una speranza fondata sulle qualita’ umane e sulla seriea’ del candidato. Sulla carriera di un medico e di un chirurgo dei trapianti svolta nei centri scientifici di eccellenza più importanti al mondo. Sulla storia di un credente che non ha mai perso di vista il significato autentico della difesa della laicita’ e del pluralismo etico. Sulla formazione politica particolare di chi, avendo lavorato a lungo in paesi dove queste parole hanno ancora un senso, unisce la sensibilita’ per la liberta’ della ricerca scientifica, i grandi temi della solidarieta’ sociale e della giustizia nell’uguaglianza, i valori dell’efficienza, del merito e della legalita’.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/ignazio-marino-la-rete-si-mobilita-543964 )

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sabato, 18 luglio 2009 19:36

Marino, il discorso del Lingotto – 27 giugno 2009


domenica, 19 luglio 2009 17:25

Mafia e Stato

 

Due articoli che ben argomentano la sconcertante trattativa intercorsa fra Mafia e Stato fra il ’92 e il ’94 proprio quando viene fondato lo strano partito del Sud.

Quotes:

 

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( http://message.diigo.com/message/mafia-e-stato-545033 )

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domenica, 19 luglio 2009 17:40

L’ultimo veleno di Riina – Borsellino …

L’articolo di La Licata su LASTAMPA.it.

Quotes:

L’ultimo veleno di Riina – Borsellino delitto di Stato – LASTAMPA.it

Come a voler sottolineare l’assenza di sorpresa per le notizie sul coinvolgimento di apparati istituzionali nella strage, ha commentato: Avvocato, io con questa storia non c’entro nulla. Avvocato gli vada sotto tranquillamente: le assicuro che e’ come le sto dicendo. Trattativa? Io trattativa non ne ho fatto con nessuno, ma qualcuno ha trattato su di me. La mia cattura e’ stata conseguenza di una trattativa. E torna il ritornello che fu oggetto di una prima esternazione, ma molto piu’ criptica e contratta di questa che ha invece l’aria di una vera e propria entrata in gioco. Com’e’ – aveva chiesto dalla gabbia del processo di Firenze – che il ministro dell’Interno sapeva che mi avrebbero arrestato?. Il ministro in questione era Nicola Mancino, indicato anche dal pentito Giovanni Brusca come una delle parti in trattativa: rivelazione respinta al mittente dall’attuale vicepresidente del Csm nel corso degli incontri sostenuti coi magistrati inquirenti.

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( http://message.diigo.com/message/l-ultimo-veleno-di-riina-borsellino-delitto-di-stato-lastampa-it-545038 )

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domenica, 19 luglio 2009 20:15

La paura della Rivolta

Si chiama The Invisible Committee l’autore senza volto di The Coming Insurrection, L’insurrezione che verra’, un vademecum per i futuri rivoluzionari che si dice sia una questione di qualche anno, poi vedremo sorgere in mezzo alla folla senza nome dei consumatori con la carta di credito bloccata.

Quotes:

ComeDonChisciotte – ARRIVA L’ INSURREZIONE

Un libro francese di autori ignoti mette la febbre addosso a molti americani. Il futuro non ha futuro, e’ scritto nel libro, e per gli americani che hanno da sempre navigato su barche abbastanza comode e su acque quasi sempre calme, senza un futuro nella mente, significa la fine prima del tempo. Il libro, che e’ stato intitolato The coming insurrection, secondo il governo francese e’ un manuale per il terrorismo. Il filosofo francese Giorgio Agamben lo considera uno dei piu’ intelligenti lavori del nostro tempo. Molti commentatori ritengono si tratti del lascito di Guy Debord.

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( http://message.diigo.com/message/la-paura-della-rivolta-545187 )

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domenica, 19 luglio 2009 20:30

Lidia Ravera: Perche’ sostengo Ignazio Marino

 

Quotes:

micromega – micromega-online – Ravera: Perche’ sostengo Ignazio Marino

Ignazio Marino e’ un tipo coerente, laico, che sulle leggi piu’ necessarie alla qualita’ della vita di tutti noi si e’ espresso in modo molto chiaro: liberta’ di non diventare madri se non lo si vuole, liberta’ di diventare madri anche se non si e’ aiutate dalla natura, liberta’ di usare la scienza al servizio di vite migliori e morti migliori. E’ un uomo dotato della modestia necessaria e sufficiente per ascoltare gli altri. Me ne sono accorta una sera, a cena, nella verita’ della vita privata (mia, sua). E’ uno che quando parli ti sta a sentire, e’ uno che quando parla capisci tutto quello che dice. Tutto.

 

 

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( http://message.diigo.com/message/lidia-ravera-perche-sostengo-ignazio-marino-545204 )

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domenica, 19 luglio 2009 20:55

Allarme vaccinazione obbligatoria

 

Combattete il vaccino, non l’influenza suina. il vaccino e’ tossico, non sara’ sufficientemente sperimentato, puo’ provocare la malattia. Informatevi sui vostri diritti e non fatevi spaventare da questa campagna di terrore. L’influenza suina A-H1N1 e’ un business di portata mondiale.

Quotes:

Allarme vaccinazione obbligatoria influenza suina, Stephen Lendman

 

Non vi è nessuna pandemia. Tuttavia l’OMS ha affermato che il virus "è considerato inarrestabile", ammettendo nel frattempo che finora vi sono poche prove della diffusione, che la maggior parte dei casi sono leggeri e che molte persone ricuperano da sole.
L’OMS ha prospettato i rischi dichiarando che "nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione…"
E’ cruciale comprendere che questi vaccini sono sperimentali, non collaudati, tossici ed estremamente pericolosi per il sistema immunitario umano. Contengono coadiuvanti a base di squalene che provocano un gran numero di malattie del sistema immunitario fastidiose e potenzialmente fatali. Devono essere evitati, anche se ordinati. E’ anche noto che i vaccini non proteggono contro le malattie che sono destinati a prevenire e spesso le causano. Dovrebbero essere banditi, ma proliferano comunque perché sono tanto redditizi e nella massima misura se resi obbligatori globalmente.
Preparatevi perché questo è esattamente ciò che sta arrivando – ordini universali di rischiare la fatalità  di vaccini tossici. Nelle prossime settimane, globalmente i media dominanti diverranno fortemente coinvolti a velocità  elevata nella modalità  per seminare paura per convincere la gente a sottoporsi volontariamente a mettere a repentaglio la propria salute ed il proprio benessere. E’ indispensabile rifiutarsi ed essere al sicuro ed il diritto internazionale ci protegge assolutamente.

 

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( http://message.diigo.com/message/allarme-vaccinazione-obbligatoria-545284 )

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lunedì, 20 luglio 2009 20:30

Vespa condannato per diffamazione

Ma al TG1 non viene speso neanche un decimo di secondo per condannare il diffamatore a pois (ricordate il trattamento riservato a Travaglio?). E dire che questa è una sentenza definitiva, non un giudizio di primo grado come fu per Travaglio vs Previti(?).

Quotes:

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( http://message.diigo.com/message/vespa-condannato-per-diffamazione-547488 )

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lunedì, 20 luglio 2009 21:00

Retrospettiva della destabilizzazione #1

 

Nicola Mancino, Ministro dell’Interno, Dicembre 1993 (archivio de La Repubblica). Dopo le stragi mafiose.

Quotes:

ALLARME DI MANCINO ‘ I POTERI OCCULTI MI MINACCIANO…’ – Repubblica.it Ricerca

 

Sono al centro di un’offensiva da parte dei poteri occulti del nostro paese". Il ministro dell’ Interno Nicola Mancino ha sorpreso i giornalisti ieri al Viminale
Non è neppure sembrato casuale il riferimento di Mancino alla P2 quando ha parlato delle autobombe di Roma, Firenze e Milano. "La matrice è mafiosa", ha detto il ministro, "ma possono essersi innestati anche altri soggetti". Quali? "Tutti i soggetti occulti che hanno agito ed agiscono contro le istituzioni, le logge occulte, non la massoneria, la P2, nonostante le attenzioni dedicate al signor Gelli

depistaggio#1

Su eventuali collusioni della destra eversiva, Mancino ha detto: "Aspetto gli sviluppi delle indagini"

depistaggio#2

E su quelle ipotizzate dei servizi segreti: "Io non contesto la possibilità  che uomini o schegge dei servizi possano aver fatto questo", anche se è "un errore storico attribuire ai servizi la paternità  di tutti i mali, la regia di ogni strage"

depistaggio#3

il ministro dell’ Interno ha parlato dell’ interesse di Cosa nostra di favorire movimenti separatisti. Mancino non esclude che "di fronte a progetti separatisti ci possa essere un appoggio della mafia". "Non ci sono ragioni di allarmismo, anche se il quadro politico è confuso e vi si inseriscono elementi di destabilizzazione"

 

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( http://message.diigo.com/message/retrospettiva-della-destabilizzazione-547527 )

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lunedì, 20 luglio 2009 21:00

Retrospettiva della destabilizzazione #2

 

Mancino, Parisi, Contrada: strani intrecci di dichiarazioni, Dicembre 1993 (archivio La Repubblica).

Quotes:

TEMPESTA SUL VIMINALE ‘ PARISI ORA CI SPIEGHI’ – Repubblica.it Ricerca

 

Non c’ è solo un "caso Contrada", c’ è anche un "caso Parisi", c’ è anche un "caso Servizi segreti". Se il primo è un capitolo giudiziario e il secondo questione istituzionale, il terzo è l’ uno e l’ altro: caso investigativo-giudiziario e caso politico-istituzionale.
E allora, in questo caso, che ruolo ha svolto e svolge il Sisde nella lotta alla mafia? E’ intorno a queste domande che si sta sviluppando un dibattito ad alta tensione che scuote il Viminale, la strategia del pentitismo, i rapporti tra polizia e magistratura, tra parlamento e servizi segreti.
Sono sicuro che è in atto nel nostro Paese una strategia della destabilizzazione estremamente preoccupante
Il capo della polizia, con il direttore del Sisde, Angelo Finocchiaro, è stato ieri convocato d’ urgenza dal presidente del comitato di controllo dei servizi segreti, Gerardo Chiaromonte. Colloquio di due ore. "Informativo", lo ha definito Chiaromonte. Interlocutorio, in ogni caso, perché sembra a molti – nel Parlamento e nel Governo – che sia necessario capire, meglio e subito, se il Sisde è stato dalla parte dello Stato o proprio nel Sisde si sono nascosti coloro che quella battaglia volevano attardare, intiepidire, "deviare"
a cosa più importante è accertare se le ‘ deviazioni’ del Sisde siano tutt’ ora in corso

 

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( http://message.diigo.com/message/retrospettiva-della-destabilizzazione-2-547529 )

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lunedì, 20 luglio 2009 21:05

Retrospettiva della destabilizzazione #3

 

1992, prima delle stragi. L’allarme destabilizzazione lanciato dall’allora Ministro dell’Interno Scotti. Strani accostamenti con l’omicidio Lima. La lungimiranza di Occhetto.

Quotes:

‘ TORNANO I POTERI OCCULTI’ – Repubblica.it Ricerca

 

Il ministro dell’ Interno riferirà  venerdì mattina alla Commissione affari costituzionali del Senato i fatti e le informazioni che lo hanno spinto ad allertare con una circolare tutte le prefetture d’ Italia intorno alla possibile esistenza di un "piano di destabilizzazione" del Paese.
Non da oggi giudico la situazione molto grave – ha spiegato Spadolini -. Il quadro che deriva dalla direttiva del ministero dell’ Interno è un quadro che tende a sottolineare il pericolo di un nuovo terrorismo che punta a destabilizzare le istituzioni ed a delegittimarle
Chi invece pare dare più credito all’ allarme lanciato dal ministero dell’ Interno è Achille Occhetto
Tutto ciò mi rafforza nella convinzione che il delitto Lima va ben al di là  della vicenda mafiosa siciliana. Le ultime notizie su un piano di destabilizzazione sono ancora più gravi e preoccupanti: ci interroghiamo perché tali notizie non siano state rese note prima
La conclusione cui giunge il segretario del Pds è netta: "Si vuole creare il panico e la tensione nel Paese. In tutti i momenti in cui i cittadini sono chiamati a decidere, riemerge un potere che non è mai venuto meno: quello che ha accompagnato la strategia della tensione e le stragi impunite
questa circolare getta una luce inquietante sull’ interpretazione, che in un primo momento sembrava inverosimile, dell’ omicidio Lima, come un omicidio politico dettato da una regia di servizi segreti e avente per bersaglio politico il presidente del Consiglio, probabile futuro presidente della Repubblica

Andreotti, ndr

 

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( http://message.diigo.com/message/retrospettiva-delladestabilizzazione-3-547536 )

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lunedì, 20 luglio 2009 22:00

Retrospettiva della destabilizzazione #4

Le altrettanto strane minacce di morte a Nicola Mancino nel 1992, prima delle stragi, a nome di una fantomatica organizzazione, la Falange Armata, la cui voce rivendicatoria ha accento siciliano (archivio CorSera, Gian Antonio Stella).

Quotes:

un’ estate di veleni targati ancora P2

La retorica posticcia della fratellanza in armi messa in campo da lui e da altri suoi non meno compromessi compari . ha scandito il telefonista, la cui voce era stata registrata su un nastro . non potra’ reggere a lungo al vuoto lasciato dalla scomparsa del nemico comune. Mancino se ne accorgera’ prestissimo, sulla propria pelle. Ha voluto anche lui saggiare la reale volonta’ e determinazione degli avversari. Ha cominciato cautamente a sfidarli, aumentando a poco a poco la provocazione, finche’ a un certo punto l’ avversario si muove, deve muoversi, si indigna, prende contromisure energiche

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( http://message.diigo.com/message/retrospettiva-della-destabilizzazione-4-547574 )

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martedì, 21 luglio 2009 19:55

Unisci i puntini (nuova destabilizzazione)

Leggete l’articolo di La Licata su LASTAMPA.it alla luce di quanto riportato ieri su questo blog riguardo alla strategia della destabilizzazione messa in opera negli anni ’92-’93. Proviamo a unire i puntini.

 

Quotes:

Il Padrino non parla mai a caso – LASTAMPA.it

 

Ascoltando le parole del vecchio «padrino» di Cosa nostra torna alla memoria, giusto per fare un esempio concreto, un anonimo inviato nel 1992 ad un fitto elenco di autorità  (Quirinale compreso). Era un documento di una lucidità  impressionante che «spiegava» – col sistema più dell’ammiccamento che della prova limpida – la tragica fine del giudice Giovanni Falcone.
La inseriva al culmine di una asserita strategia politico-istituzionale tendente a guidare sostanzialmente il trapasso dalla prima alla seconda Repubblica. E non casualmente il testo, carico di fatti, misfatti e retroscena più o meno inconfessabili, si chiudeva con un elenco che proponeva – in sostanza – di scandagliare giudiziariamente in pratica tutte le realtà  economiche e finanziarie siciliane e non solo, dagli Anni Sessanta ai Novanta.
Dopo quell’anonimo, rimasto tale malgrado acclarati contatti coi principali sospettati, fu ucciso anche Paolo Borsellino. Oggi dagli interventi dei «discutibilià» Riina e Ciancimino apprendiamo che in mezzo alle due tragedie (siciliane ma nazionali) fu stilato un «papello», cioè un elenco di richieste avanzato da Cosa nostra allo Stato perché fosse alleggerita la posizione giudiziaria dei capi della «cupola». Ancora una scritto viscido, dunque, al centro di un dialogo innaturale fra «guardie e ladri».
Se Riina sente la necessità  di affidare al suo avvocato il messaggio-ricatto alle Istituzioni («Borsellino l’hanno ammazzato loro») deve aver percepito che si è creata la necessità  di mettere in moto un tipo di meccanismo simile a quello del ’92
E chi conosce il mondo criptico dell’esoterismo mafioso, assicura che il messaggio del «Padrino» è anche «stabilizzante» rispetto alla propria leadership
Un tiro mancino dalla Sicilia che, proprio in questo momento, comincia a far mancare a Berlusconi il tradizionale plebiscito, dirottando il consenso sul «Partito del Sud» che governa in Sicilia stravolgendo ogni rapporto di forza e di affari

 

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( http://message.diigo.com/message/unisci-i-puntini-nuova-destabilizzazione-548691 )

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martedì, 21 luglio 2009 19:55

Falange armata, chi era costui?

La Falange Armata era un gruppo terroristico molto ambiguo. Rivendicava tutte le stragi, eppure appariva improbabile come organizzazione. Chi ne faceva parte? Aveva qualcosa a che fare con la strategia destabilizzante annunciata dall’autore anonimo nell’aprile ’92?

 

Quotes:

Falange armata, mix d’ eversione e criminalita’

 

Ma i falangisti hanno rivendicato persino la distruzione della villa di Pippo Baudo. La voce della Falange si e’ attribuita gli attentati contro l’ "Avanti!", contro il treno Lecce Stoccarda e infine la strage di Capaci.
Eppure Falange armata nasce dalle nebbie di un periodo cupo della nostra storia, tra il ritrovamento degli scritti di Moro e lo smantellamento della rete di Gladio; tra i delitti Livatino, Scopelliti e Grassi e l’ azzeramento dell’ Alto commissariato antimafia.
Per continuare con l’ ultima stagione delle stragi siciliane e quel discusso complotto che ha messo in allarme le prefetture alla vigilia delle elezioni del 5 aprile.
In questa bufera Falange ha sicuramente avuto un ruolo particolare: ha monopolizzato l’ attenzione dei mass media. Facendo chiedere piu’ sicurezza e distraendo da quello che succedeva a Sud.

 

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( http://message.diigo.com/message/falange-armata-chi-era-costui-548692 )

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martedì, 21 luglio 2009 20:55

ESTATE DEI VELENI – 1992

 

Una lettera anonima parla di scalate al potere che partono dalla Sicilia. Parla di gruppi imprenditoriali di big della DC, di messaggi non raccolti. Prima di Via D’amelio.

Quotes:

TORNA IL CORVO A PALERMO NUOVA ESTATE DEI VELENI – Repubblica.it » Ricerca

 

Una lettera che fa tremare Palermo. L’ hanno messa in circuito fra il 22 e il 23 di giugno, per una decina di giorni solo sussurri e bisbigli, solo mezze frasi raccolte qua e là , solo preoccupate reazioni di poliziotti e carabinieri che "sentono" in anticipo l’ odore fetido dei messaggi in codice
Perché muore Salvo Lima? Perché, rivela il Corvo, rimane fedele ad Andreotti. E un’ intera pagina è dedicata a "quel gruppo che tenta la scalata al potere". Si fanno anche qui nomi, si descrivono improbabili incontri fra big della Democrazia cristiana e superlatitanti, si entra nel particolare citando alcuni noti personaggi e coprendoli di accuse che puzzano di spazzatura
Palermo è avvolta in un terribile giallo. Il Corvo fa nomi di ministri ed ex ministri, racconta di dossier insabbiati, rapporti riservatissimi della Guardia di Finanza e dei carabinieri. Entra in gioco una banca, si ripropone la storia di un potente gruppo imprenditoriale, si coinvolgono alcuni dei più noti professionisti palermitani, si tirano per i capelli dentro torbide vicende alcuni giudici. E ancora: si parla dei legami di questo o di quello con i Servizi

 

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( http://message.diigo.com/message/estate-dei-veleni-1992-548728 )

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martedì, 21 luglio 2009 21:15

Patto Nuovo

 

Così parlava il pentito Messina: fra le tante affermazioni confuse, alcune paiono accordarsi con le attuali ricostruzioni della strategia della destabilizzazione.

Quotes:

patto della mafia col nuovo potere

LIGGIO REGALO’ ALLO STATO GIULIANO . Il piano e’ stato spiegato dal pentito con un parallelismo storico con l’ omicidio del bandito Salvatore Giuliano avvenuto nell’ immediato dopoguerra a Portella della Ginestra. "A uccidere Giuliano e’ stato Luciano Liggio, che lo ha regalato allo Stato. C’ e’ stato un compromesso tra un’ ala dello Stato e Cosa Nostra. Ora ci sara’ un nuovo compromesso con chi rappresentera’ il nuovo Stato". Cosa Nostra otterrebbe in cambio di farsi "essa stessa Stato" nelle quattro regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) che sono gia’ sotto il suo controllo territoriale. In questa strategia avrebbe parte anche la massoneria. LA MASSONERIA . "Non e’ esistito mai il terzo livello che da’ ordini a Cosa Nostra, ma c’ e’ la massoneria che racchiude tutti gli altri organismi. Con i massoni ci sono punti d’ incontro per gli affari, i grossi appalti, i processi. E’ un passaggio obbligato per la mafia"

Per la strategia separatista sarebbero stati contattati anche alcuni importanti personaggi politici "che hanno avuto in questi anni dei grossi consensi politici e qualcuno, uno di sicuro, ha detto di no. Io so di quello che ha detto di no, pur conoscendo la realta’ di chi chiedeva. Non posso dire il nome perche’ e’ come prendere posizione a favore di un partito. L’ ho accennato alla magistratura. Hanno contattato una persona che prima era di un partito importante e ora e’ di un altro"

 

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mercoledì, 22 luglio 2009 19:25

Marino si presenta

Domani Ignazio Marino presenta il suo programma a Milano alla Camera del Lavoro, in Corso di Porta Vittoria 43.


mercoledì, 22 luglio 2009 21:00

Incomprensibile incoerenza

 

Oleg Curci leader dei "piombini", il movimento dei quarantenni del PD, non sostiene Marino bensì, come la Serracchiani, si schiera con Franceschini. Quale coerenza? Forse quella di colui che sta per perdere l’ultimo treno.

Quotes:

INTERVISTA A OLEG CURCI: “Il mio sostegno a Dario Franceschini è una notizia vera che confermo : il Politico.it

La candidatura di Marino e’, nel suo complesso, qualcosa di estremamente straordinario sia per il consenso spontaneo che ha raccolto sia per l’atipicità  del personaggio; credo che la sua presenza possa servire da sprone per migliorare il tono del dibattito congressuale e soprattutto possa essere incentivo positivo per aumentare la forza di coesione dentro al partito, non dimentichiamoci che il 26 ottobre ci ritroveremo tutti dentro al Partito Democratico, indipendentemente da chi sara’ il segretario, l’obiettivo di tutti deve essere il Partito ed il futuro che vogliamo dare al Paese.

 

 

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sabato, 12 dicembre 2009 11:13


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