NDM-1, il super batterio, un nuovo businness per Big Pharma?

Si chiama NDM-1 ed è il terrore degli ospedali di mezza Inghilterra. Un super batterio resistente a tutti gli antibiotici. Viene da India e Pakistan ed ha già all’attivo un morto, in Belgio, avvenuto la scorsa settimana. In Inghilterra si contano già circa cinquanta casi e i ricercatori pensano si possa sviluppare velocemente, proprio ora che India e Pakistan sono stati flagellati dai monsoni. Il pericolo di una epidemia è reale? L’OMS non ha ancora lanciato alcun allarme. Pare che il virus abbia colpito soprattutto persone ricoverate negli ospedali di India e Pakistan. Persone che hanno cioè fatto del “turismo medico”, molto in voga nei paesi anglosassoni, in special modo in ambito di chirurgia estetica. L’India è un paese in forte crescita, in quanto a turismo medico.
Sembra una eresia, ma lo sviluppo del NDM-1, almeno nella modalità in cui la notizia viene veicolata all’opinione pubblica, pare ricalcare lo schema già seguito per il famigerato A-H1N1, il virus dell’influenza A. Si cominciò con l’allarme di alcuni ospedali in alcune zone del Messico; poi la bolla mediatica cominciò a gonfiarsi a dismisura, anche grazie all’allarmismo dell’OMS, che per ragioni non note, modificò i propri parametri di interpretazione delle pandemie, facendo scattare i piani di emergenza pandemica in tutti i paesi (fatto che generò cospicue entrate per le multinazionali del farmaco – ricordate il contratto capestro con cui il governo italiano firmò in bianco l’acquisto di milioni di dosi di vaccino?).
Il superbatterio NDM-1 viene già riconosciuto da non meglio specificati “ricercatori” internazionali come una potenziale minaccia globale. E’ un batterio resistente agli antibiotici:

NDM-1, che sta per New Delhi metallo-beta-lattamasi-1 è un gene (codice del DNA), trasportato da alcuni batteri. Un ceppo di batteri che ospita il gene NDM-1 è resistente a quasi tutti gli antibiotici, tra cui gli antibiotici carbapenemici, conosciuti anche come gli antibiotici di emergenza che si usano in situazioni critiche e gravi[…] I carbapenemici sono gli antibiotici più potenti, utilizzati come ultima risorsa per molte infezioni batteriche, come ad esempio Escherichia coli e la polmonite da Klebsiella […] Il gene NDM-1 rende il batterio resistente in modo da produrre un enzima che neutralizza l’attività degli antibiotici […] Sembra che al momento non ci siano antibiotici in grado di combattere l’NDM-1 […] non ci sono ricerche in preparazione in tema di terapia farmacologica e un batterio che ha nel suo codice Dna il gene NDM-1 ha il potenziale per essere resistente a tutti i nostri attuali antibiotici […] Il codice del DNA può facilmente passare da un ceppo di batteri ad un altro attraverso il trasferimento genico orizzontale […] c’è un rischio grave di pericolose infezioni che si diffondono rapidamente da uomo a uomo […] l’Escherichia coli e la polmonite da Klebsiella possono portare il gene NDM-1 (NDM-1, il super batterio resistente agli antibiotici – Italia-News.it News in Italia).

Leggendo fra le righe, ci sono tutti gli ingrendienti affinché Big Pharma si metta all’opera, scopra il super antibiotico contro il super batterio e, considerata l’elevata mortalità e l’altrettanto elevata morbidità del batterio, induca l’OMS a raccomandare il nuovo farmaco, dal prezzo cercamente esorbitante (si devono pagare i costi della ricerca), a tutti i governi occidentali e non (quelli africani non avrebbero comunque soldi, tanto vale che si becchino l’infezione).
Analisi troppo maliziosa? Me lo auguro (o no?). Nel frattempo, non fate turismo medico in India. Al massimo in Lombardia.

Sitografia:

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